Feb

5

Bello

February 5, 2010 | Leave a Comment

In epoca di tecnologie dirompenti, tempi strettissimi, comunicazioni chiassose e via discorrendo, un brano così riconcilia col mondo.
Leggero, scorrevole, senza picchi inventivi ma pulito ed elegante quanto basta, rimette a posto con il mondo.
Ed il video, anch’esso semplice ma efficace e bellino, con la ragazza che quasi sempre si scorge di spalle, nella pioggia di Park Avenue come alle stazioni del metro nei sobborghi.
“Ehi Delilah, non ti preoccupare, un giorno pagherò le bollette con questa chitarra” e poi la distanza, forse per motivi di studio, “se mi senti lontano ascolta la canzone un’altra volta”, dove echeggia l’Enrico Brizzi adolescente di “jack Frusciante è uscito dal gruppo” e molti di noi che hanno pensato veramente che un giorno le cose potessero andare così, con lode a tutti coloro che ci sono riusciti.
Un brano di speranza, il contraltare della sempre pur bellissima “Boots of Spanish leather”, dove lei parte e dice di non sapere quando torna, perché “diepnde da come mi sentirò” e lui che aveva detto che non gii serviva niente, solo il suo ritorno alla fine, dopo essersi raccomandato di stare attenta, le dice che un paio di stivali di pelle spagnola possono bastare.
Ma ora è tempo de Delilah, nome che evoca un fiore più che la Dalida del forzuto Sansone.


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