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Dopo gli studenti estremisti, la fuga delle ambasciate dallo Yemen e le varie colpe dei servizi segreti, Barack Obama è proprio arrabbiato. Lui, che aveva fatto del dialogo con l’Islam uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale, adesso si trova a dover affrontare indirettamente proprio coloro con i quali voleva dialogare. Le pressioni della frangia repubblicana, del clima di terrore che stava lentamente scemando ma che è comunque sempre opportuno tenere alto ad intervalli ciclici più o meno regolari (dopotutto, la guerra fredda qualcosa ci ha insegnato) portano a risultati ben concreti.
Nomina un transessuale nelle fila della sua amministrazione, una persona che come sobrietà tanto potrebbe insegnare a quelli che piacciono tanto ai nostri governanti, mantiene una certa calma davanti alle telecamere ma di sicuro non deve essere tanto tranquillo. E c’è già chi parla di mid-term elections alla fine di quest’anno. Chi ha orecchie per intendere…
Dall’altra parte del mondo, nello stato più piccolo e più potente del mondo, il suo monarca assoluto ci incita a prendere ad esempio i tre re magi, uomini saggi. Interessante notare che i re magi in inglese sono i “three wise men”, appunto gli uomini saggi. Ratzinger sa benissimo l’inglese! Parafrasando Troisi, bastava farlo capo della divisione traduzioni.
Il 2010 inizia sotto i migliori auspici.


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