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Lode al rasoio a mano libera!
November 10, 2007 | 1,921 Comments
Ancora una volta la mia passione per Dylan ha colpito!
Vedendolo in “Masked and Anonymous” usare un rasoio a mano libera (che ancora chiamavo rasoio da barbiere) per sistemare i suoi baffetti alla Vincent Price, mi sono detto: “Anch’io!”
E cosi quel pomeriggio mi sono messo alla ricerca di qualcosa su Internet e poi sono partito fiducioso.
Era il 1 Aprile (2006), ed ho detto tutto.
Alla fine me ne torno a casa con un Dovo Astrale con manico in ebano e lama in acciaio carbonato, 5/8. Avevo deliberatamente trascurato quelli con lama in inox. Mi avevano avvertito di asciugarlo bene dopo averlo usato, pena il rischio di ruggine. Avevo accettato la cosa di buon grado. La scelta dell’acciaio carbonato proveniva anche da un ragionamento: essendo l’acciaio inox una conquista di questo secolo, ed essendo i rasoi in voga da secoli, perché non usare quelli costruiti col metallo di una volta? Non fa una piega!
Dal momento che sono alquanto imberbe, ecco che da sabato attendo lunedì per provarlo.
Prima magagna: avevo ancora la schiuma da barba che usavo per il Mac3. Quindi, ‘sto affare non ne voleva sapere di intaccare la barba.
Ma soprattutto, come angolarlo? BOH!
Prova in un modo, prova in un altro, mentre mi inquieto sempre più, alla fine decido di radere i baffi.
Ed inclino la lama a 90° rispetto al baffo.
Risultato: un rumorino sottile sottile, un lieve bruciore e zacchete! un taglio bello bello di 2 centimetri e mezzo!
Imbufalito, asciugo tutto e lo rimetto via, uso il Mac 3 e mi tengo il taglio. Nel frattempo mi chiama un mio amico parrucchiere, gli racconto l’accaduto e mi dice “vendilo”.
Figuratevi un po’ io!
Mi documento, comincio ad arrangiarmi e rimedio anche 2 video su Internet.
Ecco il trucco, la lama deve essere inclinata di circa 30°, assolutamente nessuna pressione ed in ultima istanza tirare la pelle, favorendo così lo scorrere libero dell’acciaio sul volto ben inumidito ed insaponato (regolarmente sapone e pennello!).
Già dalla seconda volta, una barba tagliata da dio, neanche un taglio e, quel che più importa, la pelle era liscia, per niente stressata come invece succede con i rasoi a due o più lame (perché la striscia lubrificante fa attrito e tira la pelle in modo artificioso, e le due-tre-quattro-cinque lame lavorano passando più volte sullo stesso punto. Lo sapete che ad ogni rasatura con questi ritrovati si passa finanche 210 volte sullo stesso punto, mentre con un rasoio a mano libera massimo tre?).
Ultima cosa da dire, occorre più o meno lo stesso tempo della rasatura con un normale plurilama usa e getta o con lamette intercambiabili. Ma volete mettere il meraviglioso rituale di tirare fuori il rasoio dalla scatola, passarlo sulla coramella o sulla striscia di cuoio e sentire la barba “cantare” quando viene tagliata via? E, soprattutto, quando la lama comincia a segnalare segni di cedimento mettersi lì per una ventina di minuti, passarla sulla pietra e rimetterla a nuovo?
Oltretutto, sapete quanti meno rifiuti producete?
Da quel giorno, ho usato un Mac 3 solo altre tre volte, proprio per disperazione. Viaggio sempre con una coramella da viaggio, il rasoio (adesso ne ho 15, molti dei quali restaurati da me, anche di inizio XX secolo, che tagliano ancora meravigliosamente), pennello e sapone. Ed ogni volta che mi rado è un piacere!
Sia lode al rasoio a mano libera
Comments
1,921 Comments so far
GRANDE NICOLA, NE HO UNO ANCH’IO MA SONO SCARSISSIMO…ADESSO MI CIMENTERO’ CON I TUOI CONSIGLI…
Grande, ho già un adepto….
ciao nicola… sarei interessato a comprare un rasoio a mano libera… come primo acquisto non vorrei spendere tanto.. cosa mi consigli? e poi… i rasoi restaurati… li usi per fare la barba? se si, con che metodo li sterilizzi? ciao, bruno.
p.s. se potessi scrivermelo via mail sarebbe meglio, la controllo di più…
ciao,ho letto il tuo posto dopo una ricerca su google.Io uso un rasoio a mano libera con la parte del tegliente intercambiabile.
Volevo acquistarne uno “vero” e mi hanno consigliato un 5/8 perchè è più morbido.Tuttavia non conosco la tecnica d’affilatura con la coramella e se ne esistono altre per rasoi che hanno bisogno di qualcosa di più di una ravvivata.Cosa mi suggerisci?
Caro Riccardo,
se hanno bisogno di “più” di una ravvivata, la cosa migliore è usare la doppia pietra Norton, 4/8K (K sta per grani in migliaia). Se ha bisogno di poco ritocco bastano cinque o sei passaggi (per passaggio si intende la lama che passa sulla pietra in un senso e nell’altro, quindi ogni passaggio sono due passate) e poi la normale passata sulla coramella.
5/8: approvo per cominciare bene e stare tranquilli.
Vedrai che alla fine quello con la lama intercambiabile ti sembrerà acqua fresca!
Grazie per il post!
Grande Nicola – grazie ! Stavo proprio cercando consigli al riguardo e grazie a google ho trovato i tuoi che mi hanno molto incoraggiato a provare. Due domande: 1) puoi indicare l’url dei video che citi ? 2) Cosa ne pensi dei “Dovo Shavette” (quei rasoi che assomigliano a un rasoio a lama libera ma se ne differenziano perche’ usano una lama a perdere tipo Gillette/Wilkinson tradizionale. Alcuni dicono che possono rappresentare un ottimo strumento di apprendistato per chi si avvicina a questo tipo di rasatura. Ti prego di rispondere anche al mio email (non solo sul blog). Cordialmente. Giuseppe
Ciao,
ecco un altro adepto!
pure io sarei interessato al video per farsi la barba e, se cel’hai sotto manco anche al link di qualche sito che spiega bene tutto quello che c’è da sapere per scegliere e usare questo tipo di rasoi.
ciao, grazie
Ciao Gianluca,
Ti mando il video il prima possibile!
Ciao Nicola , io è da tempo che vorrei comperare un rasoio a mano,leggendo qui su tuo blog ho capito varie cose , però mi potresti aiutare nell’acquisto del rasoio consigliarmi qualche link da seguire?
Grazie Marco
Ciao Marco,
io userei http://www.classicshaving.com
È vero che è un sito americano per l’acquisto di rasoi fatti in Europa, ma a me pare che, dato il cambio favorevole, convenga più prenderli da lì. Inizierei con un Dovo a 5/8, rigorosamente di acciaio carbonato. Con circa 80 Dollari (più o meno 60 euro) ti arriva a casa, mentre qui credo proprio che lo pagheresti di più
Nicola
ottimi consigli…anche io ho iniziato qualche mese fa a farmi la barba con il rasoio da “principiante”, ovvero il portalametta, dova al massimo ti fai un taflio di 1 mm di profondità . Poi ho cercato in rete un rasoi (ebay, ettcc) finchè domenica scorsa, trovandomi a roma, sono andato a porta portese dove ho acquistato un rasoio “vero” (lama sollingen, marca Rudolf…e qualcos’altroi..che ora mnon ricordo)…oggi la prima barba…. tutta un’altra cosa!!!
Non solo un piacere per la pelle…ma per lo spirito.
Farsi la barba è diventato ormai un rituale..e questo rasoio (può essere degli anni 60…o poco più) lo carica di spiritualità .
Parole sante, Pino, parole sante….
Io intanto sono qui impegnato con l’affilatura di un paio di lame. Un bel lavoro, richiede un po’ di pazienza, arrivarci per gradi, però un bel lavoro davvero.
E ricordate: ad affilare i rasoi sulla pietra si impara a poco a poco.
…e adesso vi dimostro che razza di idiota che sono….
dopo avedr decantato le lodi al rasoi comprato a porta portese, in un eccesso di “risparmite” (ma anche perchè sono il tipo che pensa di poter limitare i costi con il sano fai da te) ho deciso di fare la seguente cosa. Visto che la coramella per l’affilatura costa intorno ai 45-50 euro sono andato in corameria e ho comprato x euro 7 una striscia di cuoio dell’altezza di 7 cm. Poi vi ho applicato gancetti e menigliette per la sepesa di euro 4. Infine ho comprato la pasta per la coramella (euro 3). Il tutto per la cifra totale di € 14. Tornato a casa mi sono costruito la mia cinghia per affilare la lama, vi ho messo sopra la pasta e vai col in liscio….. sembravo un vero figaro.
Poi ho fatto la prova carta…..provo il taglio e…NIENTE!!!
Cerco allora di affilare ancora un po la lama…provo sui peli del braccio e NIENTE..provo sulla faccia..NIENTE…
Insomma, stamattina ho usato un rasoi che aveva mantenuto il filo x 50 anni ed io, con la mia stupidagine stasera l’ho rovinato…
Ti prego Nicola aiutami tu …che faccio (non mi posso nemmeno tagliare le vene perchè il rasoio non taglia più nemmeno la carta igenica)
…che idiota che sono…..
Tranquillo, Pino, stai tranquillo!
L’HAI ULTRAFFILATO!
Capita quando si ha eccesso di zelo.
Adesso ti spiego cosa hai fatto.
Le lame raggiungono un grado di affilatura dopo il quale possono passare, per così dire, un punto ottimale oltre il quale le cose possono solo peggiorare. L’affilatura eccessiva (overhoning in inglese) produce degli strani effetti: o il rasoio non taglia o intacca la pelle come se stesse inciampando.
Davanti a tutto questo, la coramella è davvero insufficiente. Con la pasta poi, è ancora peggio. La pasta potrebbe fare le veci di una pietra intorno ai 30.000 grani (30K!), mentre le pietre per affilare sono 4-8K, quelle oltre i 10K sono solo per le rifiniture, per affilarlo “di fino”!
In sé e per sé non hai fatto niente di pazzesco, ci hai dato solo un po’ troppo dentro per intenderci.
Immagino che ti manchi la Norton 4-8K e la Swaty. Quindi, niente pietre=cavoli amari!
Ma mica tanto poi: in soldoni hai solo bisogno della pietra.
Se vuoi, credo di poterti dare una mano. Magari me lo spedisci e te lo rimetto in forma, se proprio non trovi un barbiere che te lo aggiusta lui.
Insomma, mettiti in contatto con me.
E scusa solo se ho visto ora il tuo post, mi era sfuggito in questi giorni di iperattività .
come si monta vi prego
Ci dev’essere un equivoco.
Il rasoio a mano libera non si monta, è fatto così.
È lo shavette che si monta infilandoci la lama.
Ma, lo ripetiamo, non lo si consiglia, a meno che uno non voglia iniziare e proprio si voglia pensare prima di acquistare il rasoio vero e proprio.
Oppure la tua domanda è un’altra??!?!
Uso il rasoio a mano libera da almeno 10 anni (ne ho 31) e credo che davvero sia lo strumento migliore per radersi….una sola passata netta e precisa e la barba è fatta….peraltro io porto un pizzetto un po’ sagomato che posso curare solo con questo tipo di rasoio. A dire il vero all’inizio un po’ ero scoraggiato e qualche taglio me lo sono procurato…anche serio e ultimamente pergiunta…ma basta essere attenti, essere rilassati durante l’operazione di rasatura e acquisire la giusta manualità…Io ho optato per il modello con lamette intercambiabili, ma credo proverò anche quello a lama fissa….deve essere davvero una goduria!
Non solo, ma la barba viene tanto meglio…
Oggi navigando qua e la, mi sono imbattuto su questo blog. Sono anni che ho acquistato un rasoio a lama libera e, non avendo il coraggio di usarlo, ho da allora usato il rasoio in plastica daune (quello a lametta intera); così l’ho cosparso di vasellina e l’ho messo d parte. Da qualche mese invece uso un rasoio scarsissimo a mano libera ma a mezza lametta. Sono stato sempre tentato di acquistare una coramella per provare “qel benedetto rasoio”, ma non essendo veramente convinto ho lasciato perdere. Volevo chiederti: posso usarlo, comprando la coramella, dopo averlo passato solamente su di essa? oppure devo prima passarlo su pietra e poi….; ho letto che hai trovato perfino dei video su internet, è un pomeriggio intero che navigo senza trovare un qualche sito che mi dia alcune nozioni base. (premetto che sono negato), cortesemente puoi aiutarmi? Che differenza c’e tra un 5/8 e un 6/8? Grazie per qualsiasi consiglio possa darmi e, vediamo se è giunta l’ora di usare finalmente uno dei miei sogni da ragazzo. Grazie.
Caro Angelo,
Che piacere vedere che il numero di appassionati a questa nobile arte sta crescendo!
Se il rasoio è affilato, coramella e via! Se non è affilato come potrebbe essere per la tua barba ed il tuo modo di raderti, puoi saperlo solo radendoti.
Se non lo dovessi trovare affilato nel modo giusto, fammi sapere e posso anche darti una mano affilandotelo io stesso.
Per quanto riguarda i video, ecco un ottimo punto da cui partire
Per quanto riguarda la differenza tra 5/8 e 6/8, è non solo una differenza di misura.
La misura riguarda l’altezza della lama in ottavi di pollice. Essendo un pollice 2.5 cm, 5/8 è una lama di circa 1.3 cm di altezza.
In genere, più estesa è la lama, minore è la pressione che esercita sulla pelle a parità di forza. Il che si traduce in un miglioramento della rasatura, anche se ci possono essere persone che si possono spaventare a farsi il contropelo con un 6/8, specialmente sul collo e sui baffi. Ma è solo un’impressione.
Tienici informati!
sto imparando ad usare un rasoio a mano libera, 6/8, mi potresti x cortesia mandare via mail i 2 video per poter migliorare la qualità di rasatura? Ciao e grazie 1000
Ciao Marco,
il video lo trovi qui Te ne basta uno soltanto.
E facci sapere anche tu.
Devo dire che i miei amici, quando ho deciso di acquistare un rasoio a mano libera mi hanno preso per pazzo… Circa tre anni fa, stufo dei prezzi esorbitanti delle ricarirche dei rasoi moderni, decisi di acquistare un rasoio da barbiere, e da allora ho utilizzato sempre quello che ha bisogno della mezza lama… inconveniente: nel cercare di pulirlo all’interno delle due ali le ho allargate e ora la lama non stà più ferma… allora ho preso il daune a lama intera, tutto di plastica e non mi piace molto utilizzarlo, perchè non è bilanciato… naturalmente non avrei mai pensato di poter provare con un rasoio “all’antica” ma cercando un prodotto migliore di quello che ho acquistato mi sono inbattuto sul tuo blog e quasi quasi inizierò a pensarci… mi puoi dare tutte le delucidazioni in merito su cosa mi serve? Ho visto il sito americano che hai consigliato ma ce ne sono veramente tanti e non saprei quale scegliere… puoi anche rispondermi via mail e grazie tante!!
Ciao Fabio,
parafrasando Venditti, i tuoi amici “dai retta a me lasciali tutti parlare”.
Oltre ai prezzi dei rasoi moderni che stanno aumentando (anche in termini di rifiuti da smaltire), nessuno sembra prendere in considerazione il fatto che questi nuovi prodotti sottopongono la pelle ad uno stress notevole. La pelle viene cioè fermata dalla striscia lubrificata, il pelo viene arpionato dalla prima lama e poi le altre tagliano. In conclusione, una passata equivale a molti giri d’acciaio sulla stessa superficie 83 per il Mac3, 5 per il Fusion ecc.).
La rapidità poi è più una chimera che realtà. Se invece di metterci 6 minuti ne metti 3, e 1 e mezzo per riempirti di dopobarba o balsami vari, sei daccapo. Senza contare che le schiume da barba costano e durano anche meno di un mese, i dopobarba della maggiori case pure, mentre un barattolo di proraso (che a me dura un anno) lo trovo al supermercato a 2 Euro! e la crema pre e dopobarba sempre della Proraso più o meno alla stessa cifra, 4 Euro per il dopobarba alcoolico.
Insomma, alla fine si spende anche meno.
È solo la spesa iniziale per il rasoio e per la coramella di cuoio. Io suggerisco quella a mano (una sorta di stecca con un lato di pelle e l’altro trattato con una pasta verde che serve a far tornare lustro alla lama dopo 4-5 volte che la si usa, ritardando di molto l’uso della pietra.
Le pietre poi sono l’ultima cosa eventualmente da procurarsi. dico eventualmente perché a me piace affilare i rasoi e posso farlo benissimo per gli “amici di lama”, e perché col tempo prendere gusto ad affilare la lama diventa un piacere.
ciao a tutti.
mi è appena stato regalato un rasoio. L’ho provato e niente da fare: non fa nemmeno il solletico alla barba… purtroppo non ho coramella (l’ho appena acquistata, due minuti fa), ma è possibile che un rasoio nuovo non abbia la lama affilata? come posso fare? la coramella sarà sufficiente? temo di no…
ho pensato di portarlo anche da un arrotino, ma credo sia un tipo di affilatura diversa e che possa rovinarlo ancor più…
non so che fare…
Ciao Paolo,
non è infrequente che i rasoi appena usciti dalla scatola taglino poco. Alcuni non tagliano affatto. Io ho un fantastico filarmonica Double Temple acquistato un anno fa e ancora non mi è riuscito affilarlo del tutto, ma questo è arrivato con la lama praticamente piatta, quindi per prima cosa ho dovuto fare un angolo io (è un rasoio particolare, che veniva costruito e lasciato volutamente abbozzato).
Se il rasoio è della Dovo, non mi stupirei che fosse poco affilato. L’idea è che chi compra determinati tipi di rasoi sappia cosa fare dell’affilatura e quindi ci pensi da solo.
Comunque, ecco cosa puoi fare. Anzitutto la prova dell’unghia. Inumidisciti bene l’unghia del pollice, poi passaci la lama sopra. Avrai delle sensazioni.
1 – se la sensazione è quella della lama che scorre bene sull’unghia facendo attrito (se cioè scivola e la senti “mordicchiare l’unghia”), il filo c’è e quindi basta solo affinarlo.
2 – Se la lama si pianta sull’unghia, va fatto il filo
3 – se la lama scorre via come se nulla fosse, è ultraffilato e va sfilato un po’.
Puoi anche passare alla prova del polpastrello. Bagnati bene il polpastrello del pollice e poggiaci la lama. Esercita poi, in perpendicolare, una pressione sul lato alto esterno della lama. Se la lama è affilata, si affossa nel pollice senza tagliare. Procedi con cautela, le possibilità di tagliarsi sono comunque minime, l’importante è che tu sia rilassato.
Evita di tagliare pezzi di carta con la lama, non è fatta per essere un tagliacarte.
Se il filo c’è ed hai una coramella a mano o a gancio e doppia, oppure se il lato posteriore del cuoio non è trattato, puoi comprarti la “pasta verde”, distribuirla in modo uniforme (sempre col pollice) lungo la coramella, lasciarla asciugare e poi passare la lama con movimenti ad X in andata (dal basso verso l’alto) e ritorno partendo da entrambe le estremità e finendo a quella opposta. Una volta raggiunta la cima della coramella, torna dabbasso e ricomincia. Il tutto per una decina di volte e ASSOLUTAMENTE SENZA NESSUN TIPO DI PRESSIONE!!!!!!!
Se poi ancora niente da fare, allora ha bisogno di qualche colpo di pietra. In quel caso o vai dall’arrotino (che non usi una mola!!!!! piuttosto portalo via) o da un barbiere. Altrimenti ci posso pensare io. Sono anni che affilo i miei 15 rasoi.
Dimenticavo: se il rasoio è pakistano, usalo pure come tagliacarte! Hanno un acciaio che è nato solo per fare il solletico.
Se è di acciaio inox, c’è da ingrullire un po’ di più ma alla fine ne viene fuori una cosa egregia.
ti ringrazio per i consigli. non ho idea se sia pakistano o meno… so solo che deve essere costato molto poco e la lama è in acciaio (temo inox). appena mi arriva la coramella provo a fare come mi hai consigliato (la prova unghia: scorre liscio sull’unghia, scalfendola solo leggermente) e al massimo proverò ad andare da un arrotino.
grazie ancora
Se scorre liscio scalfendola un po’ allora il filo c’è.
c’è da armarsi di pazienza e affilarlo.
Assicurati che l’arrotino usi la pietra e non la mola.
Per vedere es è inox o carbonato, è abbastanza facile. Sono due acciai completamente diversi. L’inox, che è inossidabile, è più pesante ed ha un colore decisamente più opaco.
Ciao!ho appena finito di leggere tutto e sono a bocca aperta!
io sono 3 settimane che uso il rasoio a mano libera, ma è un tipo di plastica con mezza lama intercambiabile… sono passato al rasoio a mano dopo aver usato tutti i tipi di rasoi usa e getta in commercio!! dopo la barba la mia pelle è sempre irritata e non si calma nemmeno passando allume di rocca (come mi ha consigliato il mio barbiere!) ne con altri prodotti!e quello che mi faceva arrabbiare era vedere che, dopo aver fatto la barba dal mio barbiere, il mio viso era fresco come una rosa! e naturalmente il mio pensiero era: ma come mai con una lama mi taglia meglio la barba di come faccio io con 5??e non mi irrita nemmeno!!
…poi ho letto il tuo blog e finalmente ho capito!!
leggendo quello che hai scritto mi è venuta una voglia incredibile di acquistare un rasoi a mano libera “vero”!
solo che vorrei “sfruttare” la tua disponibilità e chiederti un’aiuto…
mi puoi indicare quale il rasoio da acquistare sul sito che hai suggerito a marco?ne vorrei prendere uno in acciaio carbonato… dovrei prendere anche la pietra per affilare, la coramella e la pasta,solo che il mio inglese non è il massimo… e onestamente mi sono perso nei meandri di quel sito…puoi dare una mano ad un tuo nuovo adepto?
ciao!
Antonio
Ragazzi, QUESTO POST È UNA FONTE CONTINUA DI SODDISFAZIONI!!!!!
Vi annuncio, a proposito, che sto lavorando ad una sezione del mio sito dedicata appositamente a questi meravigliosi strumenti.
Comunque, Antonio, i dettagli maggiori te li ho forniti via email.
Fra l’altro, Antonio ha colto appieno la cosa. La pressione esercitata dalla lama sulla pelle è per forza minore in un rasoio a mano libera che con un Mac3 o Fusion o qualunque altro rasoio tipo usa e getta. Adesso vi spiego come sia possibile.
La pressione, in fisica, è il rapporto tra la forza e la superficie. A parità di forza (ad esempio 10) se la superficie è 3, la pressione sarà di 3.33 per ogni unità di misura. Se la superficie è 6, la pressione dimezzerà, 1.67 per unità. L’affilatura è indipendente dalla pressione, ecco perché è assicurata un’ottima rasatura.
mai avrei pensato che per farsi la barba avrei assistito ad una lezione di fisica! incredibile!!!
ragazzi, Nicola è il massimo, se avete dubbi o domande, chiedete pure, è di una gentilezza disarmante e di una disponibilità incredibile!!!
non vedo l’ora di leggere la nuva sezione del sito!!
Maestro, sei un grande!!!
Come vedi, Antonio, non si smette mai di essere sorpresi in questa vita!
Ma più che ringraziarmi, sono io che ringrazio voi. Avete dimostrato una cosa: che una passione è una grande cosa da condividere e che ti dà molto.
Inoltre, è un qualcosa che va al di là della persona, che diventa qualcosa di autonomo, come un seme piantato nel terreno che, una volta curato per i primi tempi, poi fiorisce e si sviluppa spontaneamente. E sopravvive a chi ha dissotterrato il terreno e l’ha piantato.
Quindi, ben vengano tutti, tutte le domande e la nuova sezione del sito, che sta per essere ultimata!
E grazie ancora ad Antonio e a tutti voi, in attesa dei nuovi, moltissimi amici.
[...] l’Europa ecc. ecc. E questo solo per i rasoi! Lo scorso Novembre pubblicai sul mio blog un post dedicato appunto al rasoio a mano libera. Ad oggi ho ricevuto 33 commenti, 8 dei quali sono negli ultimi tre [...]
Ce l’ho io una domanda! Il rasoio a mano libera lo uso da un mese e lo *dovrei* proprio usare, qualsiasi altro arnese mi trasforma la pelle in un un mare rosso di brufoletti che se ne vanno dopo almeno tre giorni. C’è però un ma… Imparando mi sono fatto parecchi tagli/taglietti, niente di che, ma mi sono sempre rimasti dei segni scuri che dopo circa tre mesi sembrano restare uguali a se stessi (non sono vere cicatrici perché i peli ci crescono sopra). Qualcuno sa quanto ci potrebbero mettere ad andar via (se vanno via) o mi consiglia qualcosa? Perché sono proprio preoccupato, preferisco prurito e arrossamento che trasformare ulteriormente la mia faccia in una carta geografica!
PS: lo uso regolarmente da un mese abbondante e ho iniziato ad usarlo tre mesi fa, sennò sembra che dica scemenze
Ciao Aelwin (nome mitologico?)
Sulla faccenda dermatologica, è bene rivolgersi ad un professionista di settore. Per quanto concerne invece la parte strettamente legata al rasoio, una cosa posso dirtela: se ti fai dei tagliettini, magari in punti strategici (tipo al mento, tra il labbro superiore e gli angoli della bocca, lungo il collo sotto il mento ecc.) ci sono due ragioni: la prima è che la lama non è tanto affilata. Una lama affilata in modo approssimato taglia i peli ma non li rade a fondo (normalmente una rasatura col rasoio a mano libera ben affilato dura un giorno in più di qualsiasi altro tipo di rasoio) e taglia anche la pelle. Provoca dei tagli perché la lama non è proprio liscia e insiste con i suoi “spunzoni” su una superficie maggiore, e quindi oltretutto irrita un po’ di più (ma sempre meno di un rasoio stile Mac3).
Quindi, per prima cosa affila bene il rasoio.
Seconda di poi, anche a rasoio affilato perfettamente, è bene tirare la pelle sempre, e procedere LUNGO IL VERSO DEL PELO, sempre e comunque (quando vai contropelo, nel verso inverso, ovviamente!).
In questo modo, ammesso che tu non sia allergico a quel tipo di acciaio (che acciaio è, a proposito?), ogni tuo problema dovrebbe essere risolto.
Grazie, il tuo commento ha segnato il record assoluto di interventi in un post di questo blog!
GRAZIE.
È un nome inglese, molto raro. Il rasoio è di quelli con la lametta intercambiabile, quindi il filo non è un problema, la uso un paio di volte e se sento che “gratta” un po’ la cambio. Ero molto determinato a passare presto ad uno a lama fissa (già chiesto come regalo di laurea), che non ho preso da subito perché non mi fidavo a spendere centinaia di euro senza sapere se mi trovavo bene. In effetti mi trovo da dio come risultato e mancanza di irritazione, ma sono piuttosto sconfortato per il numero e la durata delle cicatrici. Siccome immagino che tutti almeno all’inizio qualche taglio ce lo siamo fatti, m’interessava sapere da chi ci è già passato cosa dovrei aspettarmi come “decorso post-operatorio”, tutto qui. Grazie a te, questo post è quasi tutto quello che si può trovare in italiano su questo magnifico strumento! Seguirò senz’altro la nuova sezione del blog!
Salve!! ho tentato di contattarla per mail ma non ha ancora risposto allora provo qui..ho appena comprato un buon rasoio, pagat molto a dire il vero, ma non so come limarlo.mi hanno dato coramella e pasta abrasiva ma non ho proprio idea di cosa si debba fare…
grazie per i suoi consigli!!!
È tutto molto più chiaro, allora.
I rasoi a lama intercambiabile possono avere anche questo effetto collaterale, nel senso che il filo c’è ma non è lo stesso del rasoio. In primis perché è acciaio inox, che è più duro, più difficile da affilare e causa molte più irritazioni della lama in acciaio carbonato (ecco perché lo consiglio).
IO qualche bel taglione me lo sono fatto, ma sinceramente i segni non mi sono rimasti molto, ma ti ripeto: secondo me è proprio dato dal tipo di acciaio. In quanto “secondo me”, prendilo col dovuto beneficio di inventario. Rasoi in acciaio inox ne ho uno solo, ma lo uso molto raramente, ad esempio se devo andare fuori in trasferta e so che sarà difficile trovare un posto per fare asciugare on calma il rasoio in carbonio.
Caro Luca,
Anzitutto complimenti per l’acquisto del rasoio. Ci dica un po’ di più : le dimensioni (5/8, 6/8…), il tipo di acciaio e così già abbiamo un quadro “clinico”.
Coramella e pasta abrasiva: è tutto perfetto. La coramella è di quelle che si appendono o a mano? Anche questo è interessante da sapere, così posso darle delle risposte più mirate.
Ha già provato ad usare il rasoio? In tal caso, taglia o no? Perché a quel punto possiamo anche vedere se basta veramente la passata sulla pasta abrasiva o è meglio una passata sulla pietra.
In ogni caso, la passata sulla pasta non guasta più di tanto.
Tutto ciò che va fatto è spalmarla leggermente (io uso il dito pollice) uniformemente lungo il lato della coramella che NON sarà usato per passare la lama prima della rasatura. Poi basta far asciugare la pasta e poi passare la lama in diagonale partendo dal basso verso l’alto prima in una direzione poi in un’altra (sempre partendo dal basso, quindi non rovesciando la lama al ritorno.
Il movimento in andata e ritorno andrà invece usato sulla parte di pelle immediatamente prima di radersi. L’importante è fare tutto SENZA ALCUNA PRESSIONE SULLA CORAMELLA. Molto delicatamente. Non importa neanche andare a forte velocità, basta che il movimento sia uniforme e rilassato, senza pressione.
Buona rasatura!Per altri chiarimenti, sono sempre qui.
E ancora tante scuse per aver cancellato il messaggio
aelwin, non preoccuparti, qualche taglio (anche di più!) me lo sono fatto anch’io, ma tutto scompare nel giro di pochi giorni…e fino ad ora (facendo contemporaneamente tutti gli scongiuri del caso) non ci sono stati danni irreversibili!
se usi il rasoio a lama intercambiabile, io ti consiglierei di sostituire la lama ad ogni rasatura… io ho notato che la situazione migliora notevolmente… è vero, è uno spreco, ma è meglio che tagliarsi… (e poi l’allume di rocca, brucia tantissimo sui tagli!!)
naturalmente, come detto dal nostro Nicola, con un rasoio a lama fissa, è tutta un’altra storia!io ti consiglierei il passo che ho fatto io: metti da parte quello a lame intercambiabili, e ti fai suggerire da Nicola un buon rasoio e dove comprarlo (con me è stato davvero gentilissimo e molto disponibile!!)
Grazie Antonio! A me non scompare in pochi giorni, l’ultimo taglio lo curo da una settimana e ancora mi fa male anche se non era affatto profondo. I primi che mi sono fatto ora sono come delle righe scure (la pelle sembra “abbronzata”), durano da tre mesi e si sono schiariti pochissimo
. Mi han dato una pomata in farmacia (Cicaplast) ma per ora non ha fatto niente. Speriamo… Seguirò il consiglio di cambiare sempre la lametta, quanto al cambio di rasoio, mancano i soldi per ora e come capite sono anche un po’ in dubbio se il gioco valga la candela. Ma cavolo, perché devo avere una pelle così io? Comunque grazie mille a tutti!
Proprio un problema di acciaio e irritazione sulla pelle. Hai avuto problemi simili nel caso di un taglio da coltello?
Il fatto che ti dia del dolore pur non essendo profondo conferma proprio il fatto che la tua è una “ipersensibilità accertata verso il prodotto”.
Per me il problema scompare con un rasoio a lama di acciaio al carbonio.
A quel punto, visto che non ti irrita (sono sicuro che succederà proprio questo) il gioco vale proprio la candela.
ricordati in ultima istanza che la lama intercambiabile non è proprio affilata stile “come dio comanda”! Dovendo accontentare molte persone, non possono mica fare un custom shop!
no si figuri, per il messaggio tutto ok!!anzi ora se mi vuole rispondere anche per email mi farebbe piacere!!!
il rasoio è un soligen dovo in acciaio carbonato…di più non so dirle…la coramella invece è rigida marca streich-riemen….
mi interesserebbero maggrioi delucidazioni sulla limatura..il rasoio taglia,l’ho provato, ma la rasatura è venuta male, mi ha un po “scorticato” il viso e la barba è riscresciuta subito.Mi sono però accroto che taglia perchè il mio dito ha risentito di una leggerisima pressione…
ho bisogno di un corso accellerato sulla limatura,per sapere dove si passa prima il rasoio(parte della coramella) visto che una parte ha una specie di polvere verde sopra e l’altra invece e solo cuoio,e maggiori informazioni sula pasta!!grazie mille per la sua disponibilità e per la sua gentileza…è davvero una fortuna avere incontrato questo piccolo spazio!!
Caro Luca,
il rasoio taglia ma non è ben affilato. Ecco perché si sente sul pollice ma alla fine scortica e la barba dura poco.
È un Dovo: ecco perché è affilato ma non affilatissimo (ad un nostro amico ho ceduto uno dei miei: l’ho affilato stando molto attento a dargli un prodotto veramente all’altezza).
Davanti a tutto questo, ho proprio paura che la coramella non basti.
Comunque, la pasta abrasiva va data su uno dei due lati, un leggero strato, farla asciugare e poi passare con movimenti diagonali dal basso verso l’alto, in modo da distribuire la pasta su tutto il rasoio. Assolutamente nessuna pressione, è importantissimo.
Ma, lo ripeto, secondo me la coramella abrasiva non basta. la ragione è semplice: la pasta abrasiva può equivalere ad una pietra sui 20.000 grani. Per dare un’ultima sferzata alla lama ci vuole un 8.000 e poi una passata di rifinitura sulla coramella semplice, di pelle.
Comunque, intanto passi pure sulla coramella condita con la pasta abrasiva. Una trentina di passate (leggere, senza pressione, mi raccomando) e poi passarla sul lato di pelle.
Poi, tirare sempre la pelle del volto quando si rade, e che sia ben bagnata.
Già dovrebbe migliorare molto.
Per il contropelo, se uno ancora non se la sente, c’è tempo.
[...] Il mio post sul rasoio a mano libera si avvicina ai 50 commenti. Un ottimo esempio di come condividere una passione porta veramente grandi risultati. Si percepisce la positività del messaggio, si aiutano persone indecise a interessarsi di più all’argomento e si scoprono nuovo amici. Incoraggiate le vostre passioni. Fatelo sempre! [...]
un ultima informazione poi non la disturbo più!!
la pasta abrasiva che mi hanno dato è una specie di rettangolino simile ad un pastello a cera per consistenza e odore…come lo spalmo?lo metto quindi sulla parte della coramella con quella polvere verde giusto?
Il fatto di bagnare il cuoio della coramella mi era COMPLETAMENTE sfuggito:-)!!!!grazie mille!!
attento!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il cuoio della coramella non si bagna!
Casomai, si dà della glicerina quando si vede che la sua elasticità si sta un po’affievolendo.
Si bagna la lama del rasoio prima di cominciare a radere. Se bagna il cuoio, non fa più quello che
deve fare!
La pelle riguarda quella del viso quando si rade, NON LA CORAMELLA.
Era un po’ ambiguo, mi scuso!
Nel caso la avesse già bagnata, basta lasciarla asciugare. nessun problema
Ciao Nicola,
innanzi tutto, complimenti per il blog.
Sarei interessato anche io a fare il grande passo, in quanto possessore della non invidiabile condizione “pelle da pupo/barba da porco” (che si traduce in diversi spiacevoli inconvenienti, ad esempio i barbieri si rifiutano di farmi il pizzo, in quanto tende a rovinare molto velocemente il filo delle forbici);
a tal proposito avrei un paio di domande:
è molto difficile provvedere autonomamente all’affilatura del rasoio?
dove si può comprare, in Italia (sono di Roma), un rasoio con un buon rapporto qualità prezzo, per cominciare a vedere come va?
ho letto che è possibile comprarne a Porta Portese, ma, mancando di esperienza, credo che rischierei solamente di prendere una fregatura.
Grazie per i complimenti, Gabriele. È sempre un piacere riceverne!
In effetti il binomio pelle/barba si presta bene a ciò che dici.
Ci sono molti luoghi dove trovare un buon rasoio, soprattutto a Roma: da un buon vecchio arrotino o una coltelleria.
Farsi l’affilatura da soli, alla fine, non è un problema. Le prime 5/6 volte ci vuole tantissima pazienza perché non si trova praticamente mai la giusta misura. Dopo è facile.
Ieri ne ho affilati tre, alcuni anche per altre persone. In venti minuti li ho fatti tutti: il mio taglia di nuovo che è una meraviglia. E affilo da un annetto. Però ho capito come vedere lo stato della lama e decidere quanti passaggi sulle varie gradazioni, se fare la piramide, solo la Swaty ecc. ecc. ecc.
Anche a Porta Portese si possono trovare delle occasioni. L’importante è che non ci sia ruggine, o se proprio ti piace il modello, che la ruggine non sia profonda. Altrimenti sono dolori!
Grazie per la risposta fulminea.
Appena prenderò abbastanza coraggio ti farò sapere.
Ciao Nicola!
scrivo sul blog perchè penso che questa cosa possa interessare a tutti… ieri mi è arrivata la pasta per la coramella che mi hai consigliato via mail…
(l’indirizzo, per chi volesse approfittarne, è: http://cgi.ebay.com/Cut-Throat-Straight-Razor-Leather-Strop-Paste_W0QQitemZ130228120133QQihZ003QQcategoryZ887QQtcZphotoQQcmdZViewItemQQ_trksidZp1742.m153.l1262
considerate che dall’inghilterra è arrivata in 3 giorni!!! molto professionali!!!)
…comunque dicevo che mi è arrivata la pasta…prima sorpresa, al momento dell’acquisto, quando vidi la foto il mio primo pensiero fu: e che me ne faccio di tutta quella roba? sembra un panetto da 2 chili!!mezzo metro cubo di roba (deformazione professionale!!)ci posso affilare tutti i rasoi di milano!!!
quando ho aperto il pacchetto, il commento è stato: ma dov’è?? in realtà il panetto da 2 chili è un a forma di 1x1x5 centrimetri!ok, magari mi dura un anno, però ci sono rimasto male, hihihi….
poi il colore della pasta..la carta è verde ma la pasta è bianca!! mio commento: cavolo, è scaduta!!! poi mi sono detto… beh, è pasta abrasiva, non penso scada…
comunque il bianco è più bello del verde, hihihi!!
ora aspetto il rasoio, che dovrebbe arrivare oggi (poste italiane permettendo) e la coramella+ pietra (queste arrivano dagli stati uniti… speriamo non ci mettano troppo…
Nel caso di Antonio, il rasoio è affilato (lo so perché l’ho fatto io!) quindi la pasta abrasiva per le prime volte (da 3 a 5 rasature) non occorrerà.
Dopo servirà per ravvivare il filo prima della passata sulla parte esclusivamente di pelle.
Ciao Nicola,
vorrei chiederti un altro consiglio: visto il costo di un rasoio serio e le mie finanze da studente universitario stavo pensando di prendere uno shavette in modo da contenere la spesa e imparare la manualità. Vorrei sapere se lo shavette effettivamente è meno rischioso del rasoio a mano libera, nel senso: se mi taglio mi fa tagli meno profondi?
E, se già mi può dare un’idea di cosa significa rasarsi con un rasoio a mano libera.
Stavo pensando di prenderlo su ebay, della marca sanguine… sai per caso come sono i loro prodotti?
Ho visto in oltre che vendono un pennello con setole in tasso per 13 euro, molto meno di quanto abbia mai visto… ci si può fidare?
grazie per le risposte e grazie tantissimo per questo spazio sui rasoi a mano libera!!!
A presto
Non ho mai usato uno shavette, ma sinceramente la cosa non mi ispira molto.
Le lame intercambiabili sono fatte in modo da soddisfare il cliente-tipo, quindi l’affilatura non sarà quella che puoi ottenere tu stesso adattandola ai tuoi parametri.
Se parti con l’idea che ti taglierai, stai sicuro che lo farai. Il taglio non dipende
dall’affilatura della lama, quanto piuttosto dal fatto che la lama sta perdendo il filo e la pelle del viso si è mossa. Più affilata è una lama, minori sono i rischi di tagliarsi. E se ti tagli, il taglio sarà più pulito e si rimarginerà molto prima. Quindi le tue paure sono infondate. Ti dirò di più: se ti radi con tensione, la tua pelle sarà meno rilassata, e quindi aumenterai il rischio di tagli in modo esponenziale. Io mi rado con un 8/8 (2.5 cm. di lama) in contropelo sotto il collo, sono vivo e sto benissimo.
Parti poi con l’idea di avere poco denaro a disposizione e andare per lo shavette e il pennello di tasso, poi cerchi su Ebay e mi chiedi se ci si può fidare.
Brutta domanda: ho deciso di non cascarci in questo tranello!
Scherzi a parte, ti dirò che a me, in fondo, il pennello di tasso non esalta quasi per niente. Ho un normalissimo Proraso in setola (di cinghiale, per quanto ne so), e mi va benissimo, ce l’ho da due anni, ogni tanto lo pulisco facendolo bollire e regge benissimo.
PER TUTTI: RICORDATEVI CHE IL PENNELLO DEVE SEMPRE ASCIUGARE, QUINDI DOVETE TENERLO CON LE SETOLE IN BASSO!
Come ci si rade con una rasoio a mano libera: come ci si rade con un qualsiasi altro strumento manuale che non sia elettrico, con qualche piccola aggiunta. La lama deve sempre seguire il verso del pelo, e la pelle del volto deve essere sempre ben tirata. In questo modo una passata di rasoio affilato (non di shavette) estirpa il pelo, che ricrescerà molto più lentamente che con una normale lama da usa-e-getta.
Il volto deve esser costantemente umido e ben insaponato. Io uso il Proraso in ciotola: buonissimo, dura un anno e oltretutto è pure economico. Roba da non credere.
Un’altra ragione per la quale, oltre l’affilatura, sconsiglio lo shavette è perché alla fine è un compromesso tra il tradizionale rasoio a mano libera la cui lama richiede cura pena la ruggine ed i moderni usa-e-getta. Più per non perdere mercato che altro, o per i barbieri di professione che usano lo stesso rasoio con più persone. Insomma, come le moto a quattro ruote: carine da vedere ma né carne né pesce.
Ragazzi, ieri mi è arrivato il mio primo rasoio a mano libera… fantastico!!la differenza con lo shavette (rasoio a mano libera con lamette intercambiabili) è incredibile!
per prima cosa è affilatissimo (grazie a Nicola!!), poi è molto più pesante di uno shavette (in effetti il 6/8 è grandissimo), ma l’effetto è un’altro pianeta!
Niente pressione mentre si taglia!con lo shavette devi premere sulla pelle, altrimenti ti tocca passare più volte, e la barba si taglia male, mentre questo si appoggia sul viso e si fa scorrere, praticamente la mano lo guida, il resto lo fa il rasio!
comunque, mi sono preso il mio tempo, visto che era la prima volta che lo usavo e le dimensioni e il peso sono molto differenti rispetto allo shavette, e in 15 minuti (lavaggio del viso con acqua calda, passaggio con crema da parba proraso a pennello, rasatura, massaggio con crema dopo barba senza alcoll proraso… non ho fatto il contropelo, per ora passo, voglio prendere un pò più di confidenza con le caratteristiche fisiche del “mezzo”) mi sono fatto la barba, in modo egregio, senza nemmeno una traccia di taglio!questa mattina la mia pelle è morbida, senza irritazioni!uno spettacolo!ora non vedo l’ora che mi arrivi tutta l’attrezzatura per la “manutenzione” del rasoio… ragazzi, fate il grande salto, ne vale la pena!!!
Nicola,ho parlato del rasoio e del tuo sito sul mio blog, mettendo i link, magari può interessare a qualcuno…
Antonio
Caro Antonio,
ti ringrazio davvero delle belle parole, e per essere il mio più grande adepto!
Sono contento di sentire anche da altri confermate tutte le mie osservazioni sulla differenza tra shavette e rasoio.
Linkerò anche io al tuo blog!
Caro Nicola, affascinato da questi strumenti nel tempo ne ho comperati diversi: Dovo, Puma, Kama, Fontana ecc., più o meno costosi ma tutti inevitabilmente finiti nel cassetto, perché non c’è stato verso di farli tagliare e il risultato era barba fatta male, con irritazioni e anche dolore. Anche a lama nuova. Circa 12 anni fa ho acquistato la coramella e anche la pietra (è rettangolare, lunga una ventina di cm, da un lato è liscia e più chiara, dall’altro scura e ruvida). Quindi penso che il problema sia nell’affilatura. A volte credo addirittura di aver insistito troppo, prima sulla pietra e poi sul cuoio, con il risultato di “rivoltare il filo”. Ma se è chiaro il movimento che occorre fare sulla coramella (che, da quanto ho capito, serve più per ravvivare il filo che per farlo), come si usa correttamente la pietra? Occorre bagnarla con olio mentre si passa la lama?
Infine (scusa se approfitto) la pasta per la coramella è di due tipi, due rettangoli avvolti in stagnola: uno è nero, l’altro è rosso. Che differenza c’é?
Grazie.
Caro Paolo,
grazie tante per il messaggio e per esserti unito anche tu al gruppo.
La tua esperienza è, tutto sommato, abbastanza comune.
È chiaro che il problema sta nell’affilatura. Io ho un Filarmonica Doble temple che mi sta facendo impazzire da un anno, non ne vuole sapere di affilarsi, ed uno di Sheffield di fine 800 che sta sulla stessa strada. Li tengo lì, come Gatto Silvestro che osserva il canarino. Ogni tanto mi ci butto sopra. È una dura lotta. Ma sono veramente casi limite che col tempo saprò domare.
È abbastanza raro riuscire a “rivoltare il filo”, e comunque con un paio di giri sulla pietra è possibile riportare la situazione alla normalità.
Il movimento da fare sulla pietra è esattamente l’opposto di quello sulla coramella. È necessario cioè partire con la lama in cima alla pietra e con il filo rivolto verso di noi, poi scendere verso il basso con movimento a “X”, senza fare nessuna pressione. Giunto in fondo, basta rigirare la lama e percorrere lo stesso spazio in alto. La lama cioè deve “andare incontro alla pietra”, come se si trattasse di una pellicola che va staccata dall’alto verso il basso e poi una seconda dal basso verso l’alto. Spero sia chiaro il tutto.
Il movimento da fare per togliere il “filo rivoltato” è lo stesso che si fa sulla coramella. Un paio di giri in andata e ritorno e tutto dovrebbe tornare normale.
Mentre nella coramella si parte dal basso col filo che guarda verso di noi, con la pietra si parte dall’alto col filo nella stessa posizione. I due movimenti sono,in estrema sintesi, antitetici. È vero, la coramella serve per allineare il filo più che per farlo. La pasta abrasiva è di 4 tipi in realtà: bianca, rossa, verde e gialla. Quella verde è quella che serve per ravvivare il filo; quella bianca per affinarlo; le altre due servono per la pelle della coramella. Io uso la verde, e mi trovo benissimo. Nero dovrebbe essere più simile al verde. Basta passarne un po’ su della carta e si vede sia la consistenza che la sua abrasività.
Le pietre sono di due tipi: da lubrificarsi con olio o con acqua. In generale, se passi olio su entrambe va comunque bene. La pietra belga ha bisogno solo di un po’ d’acqua in superficie. La Norton Waterstone deve stare dieci minuti immersa. In generale, è bene tenerle umide durante l’affilatura. Altre hanno bisogno di olio, anche il normalissimo olio di vaselina.
Alcune, come la mitica Swaty, addirittura possono essere usate anche asciutte, ma sono quelle che servono per la finitura.
E complimenti per la collezione: Dovo, Puma, sono cose grandi!
Grazie Nicola.
Riepilogando: per un rasoio non privo del tutto di affilatura, quanti passaggi su pietra e quanti in successione sulla coramella pensi siano sufficienti? Più che altro per evitare nuovamente di eccedere con il filo.
Grazie ancora.
Caro Paolo,
adoro le domande da un milione di Euro (il dollaro adesso vale molto meno!)
Quanto “non privo di affilatura”? Hai fatto la prova dell’unghia, (spiegata bene al commento del 7 Giugno alle 11 del mattino)? Sulla base di quello saprai quanto è consistente il filo.
Poi, io procederei con la “piramide”. Ma se non so che pietra hai, siamo daccapo. Se hai la cuticula belga a doppia durezza, che è una pietra interessante, potrebbero bastare 3 passaggi (ogni passaggio è andata e ritorno) dal lato più duro e 3 da quello più fine, seguiti da 1/3, 1/5 e alla fine una dozzina su quello più fine. Poi asciughi la lama, fai una passata veloce sulla coramella e la provi (io generalmente la provo sui peli del sottomento, a crudo, per vedere se la lama intacca o taglia). Quanto meglio scorre, tanto migliore è il filo. Se poi vedi che sei sulla strada buona e ti basta una piccola aggiustata, fai un’altra decina di passate sulla parte più fine e prova ancora.
Alla fine, ci arrivi per forza all’affilatura che vuoi.
Prenditi tra i 35 e i 50 minuti per farlo, perché sicuramente la mano ti traballerà un po’ sulla pietra, preso dalla pura di rovinare la lama. Stai attento a non fare pressione sulla pietra né sulla coramella, e di distribuire uniformità nel far scorrere la lama sulla pietra.
Tieni la pietra sempre ben lubrificata. Un velo leggero di acqua (o olio) sopra è più che sufficiente.
E facci sapere come va.
SIETE GRANDISSIMI, TUTTI!
Ok, vedrò di ridare vita ai miei gioiellini.
Intanto, ho fatto una ricerca e ho trovato che la pasta Stangen (quella che ti dicevo) contiene due barrette. Quella rossa è a grana media, mentre quella blu è a grana fine.
Tenendo presente il livello di affilatura delle mie lame (non ho fatto la prova dell’unghia ma ho provato a fare direttamente la barba) direi che non dovrebbe mancare moltissimo, anche se il rasoio a volte si “impunta”. Forse potrebbe essere sufficiente solo la coramella.
Grazie ancora, ti terrò aggiornato.
Caro Paolo,
fossi un predicatore ti direi “illuso”…
La coramella abrasiva può effettivamente aiutare a raffinare il filo. Ma aiuta. Tutto qui.
Perché si sfila una lama? Perché l’acciaio dopo un po’ di uso non è più sottile, ma con i peli, il sapone, l’acqua ecc. non solo si è sporcato, ma si è “spessito”, nel senso che il filo della lama si è ingrossato.
La pietra serve per togliere il metallo in eccesso.
Le paste della coramella sono paragonabili a pietre con grani altissimi (quanti più sono i grani, quanto più fine è la pietra. Una pietra a 15.000 grani è finissima, toglie pochissimo metallo. Una da 220 è uno “sgrassatore”).
Ecco perché, stando agli elementi che ho a disposizione, ho dubbi che basti la coramella.
Mi auguro, tuttavia, di sbagliarmi, così godrai subito dei rasoi.
E’ un po’ che vago per la rete in cerca di validi consigli per poter capire un po’ meglio come entrare nel “magico mondo del rasoio a mano libera”….E in questo devo ringraziarti, in effetti un paio di dubbi me li hai tolti.In primo luogo, la cosa più difficile secondo me e trovare un buon rasoio, ad un prezzo modico(come per la pipa, anche iniziare con un rasoio da 200 euro mi sembra uno sproposito).Cmq per questo ho visitato il sito da te indicato e devo dire che mi sono fatto un’idea(grazie di nuovo, anche per il sito).
Poi la seconda cosa riguarda in effetti la parte più tecnica della manutenzione del suddetto rasoio…ovvero: cosa mi serve, cosa consigli….e sopratutto…come lo uso?Ho sentito parlare di coramella e di pietre…mi sembra molto di dover affilare un katana(scusate)…il procedimento lo ricorda molto…quindi se mi puoi dare qualche informazione in più…anche solo qualche sito dove andare a leggere….
Grazie
Un nuovo adepto
La questione sul trovare un buon rasoio riposa su molti concetti: il prezzo è uno di questi. Difficilmente, a meno di non mettersi di impegno, per un buon rasoio si spendono più di 120 Euro, ma davvero ad impegnarsi. Dagli 80 ai 100 si cade spessissimo in piedi.
Io ho comprato molti rasoi usati: se chi te lo vende è persona che tiene bene le cose, un rasoio usato è uguale ad uno nuovo. Molti schifano all’idea che abbia rasato altri volti. Ma una volta che ci avete passato dell’alcool, lo avete inzuppato in acqua prima bollente e poi fredda per tre volte, il rasoio è pulito e sterilizzato bene. Pensate che ci rimanga attaccato il bacillo di Koch o quello del tetano? O, peggio ancora, quello dell’AIDS (che, ammesso sia un virus, non resiste all’aria per più di 20 secondi)? State tranquilli, non è così.
Un rasoio usato può costare molto meno. Io quelli che ho passato a chi me ne ha fatto richiesta (anche ad alcuni degli amici che hanno postato) li ho sempre venduti ad un prezzo ragionevole, soprattutto contento che andassero a riempire di gioia la rasature di altre persone.
La tecnica di manutenzione è spesso una cosa che fa desistere le persone.
È un resistenza psicologica. Molti di voi si fanno fregare. Ve lo dimostro subito.
Se avete dubbi sulla pietra, quando vedete che taglia meno portatelo da un arrotino: 15 Euro, più o meno, e ve la cavate. Alla fine della fiera, in realtà non è impellente ed essenziale avere tutto e subito. Io quel fatidico primo Aprile comprai solo il rasoio, la coramella la presi dopo un mese. Anche perché un rischio che si corre è quello di cadere nella “sindrome dell’acquisto dei mobili buoni di casa”: se poi ci si deve trasferire altrove, in un posto dove non entrano?
Quindi a volte e per essere tranquilli, soprattutto per evitare di pensare che l’acquisto di un rasoio a mano libera è un passo dopo il quale non si può tornare indietro es non dopo mille sacrifici, prima di pensare a come si usa la pietra forse conviene chiedersi se si vuole usare il rasoio o, come fanno molti, lo shavette (io lo sconsiglio, ma è solo un fatto di carattere. Coloro che resistono alla prova dello shavette e pio passano al rasoio notano subito la differenza). Il resto, se siete ancora incerti o timorosi di nuocere alla lama (e ce ne vuole, credetemi), è da vedere non appena si vede che il filo comincia a cedere.
Molti video su youtube o google video vi danno un’idea (la parola per “affilare” in inglese è “honing”).
In genere posso dirti che il movimento sulla pietra è l’opposto di quello sulla coramella. Nei post precedenti la cosa è illustrata più in dettaglio.
Non è poi tanto dissimile dall’affilare una katana, o la più pregiata delle spade da samurai. In fondo, sempre di lame si tratta.
grazie…
Beh che dire, ovviamente come ogni cosa ci vuole il suo tempo.Prima di farti altre domande ti ringrazio per le risposte….Non mi resta che trovare un buon rasoio(magari usato), e provare a vedere se riesco a far cantare anche io la barba….poi immagino che chiedere ad un barbiere di professione, magari informazioni più dettagliate su come affilare etc, nn può far male no?(
Grazie ancora.
P.s
Vi farò sapere come andrà a finire!
Ottima osservazione, Roberto, non può far male.
Il problema, secondo me, è che ormai barbieri che sanno usare questo rasoio per bene (soprattutto che lo sanno trattare) non ce ne sono rimasti molti. Anche es non è colpa loro. I moderni rasoi in titanio (pessimi pe uso personale, ma ottimi per chi taglia barbe dalla mattina alla sera) e gli shavette hanno completamente stravolto la manutenzione.
Il grande salto c’è stato con le nuove norma igieniche per prevenire l’AIDS. Visto che il rasoio è uno strumento che può tagliare, è meglio usare cose intercambiabili o che consentano una sterilizzazione in appositi strumenti. L’acciaio, a differenza del titanio, può arrugginire…
Ricordo una mattina una lunga conversazione con un arrotino fiorentino che sosteneva fortemente che la morte del rasoio a mano libera è stata secondo lui decretata proprio dal barbiere. Quindi, ammesso che tu non riesca a trovarne uno che pulisce i suoi arnesi dopo ogni rasatura con tutti i crismi perché ama ancora usare questi utensili, un barbiere può darti notevoli lumi, soprattutto sull’uso, ma sulla manutenzione ho paura che alle domande delle quali vai in cerca di risposta non so se soddisferà le tue aspettative.
“Un rasoio usato può costare molto meno. Io quelli che ho venduto (chiedete anche ad alcuni degli amici che hanno postato) li ho sempre venduti ad un prezzo ragionevole, soprattutto contento che andassero a riempire di gioia la rasature di altre persone”
non posso che quotare!!
comunque, roberto, prima di pensare alla piatra, pensa al rasoio… poi tutto viene a suo tempo…
io sto usando un rasoio che mi ha venduto nicola e affilato da lui.L’ho già usato 3 volte, domani sarà la quarta… però non mi è ancora arrivata ne la coramella ne la pietra! come faccio? per prima cosa, l’affilatura di nicola è stata perfetta e va ancora benissimo!!
poi ho seguito un consiglio sempre dell’ormai mio maestro per sostituire temporaneamente la coramella: una cintura di cuoio… e per ora va benissimo così!
se non mi dovessero arrivare pietra e coramella prima che il rasoio smetta di tagliare, o cerco un’arrotino, oppure lo impacchetto e lo spedisco a nicola per farmelo riaffilare ( e temporaneamente uso uno shavette, non è la stessa cosa, me per una o due rasature, posso anche accontentarmi, hihihi!!)
Che dire, Antonio se non ringraziarti una volta di più?
Sono contento che l’affilatura che ti ho fatto ti dia soddisfazioni. Sono sempre in tensione quando affilo le lame per altre persone, spero sempre di fare un buon lavoro.
Comunque, stai tranquillo. Se passi la cintura senza pressione, quella affilatura ti può durare anche un paio di mesi. Io mi rado al massimo tre volte la settimana, perché non ho molta barba, ma a me un paio di mesi va avanti benissimo. A te, dato che mi sembra che te la fai più spesso, un mesetto dovrebbe durare.
besmetti di ringraziarmi, hai fatto tutto tu!!! sono io che dovrei continuare a ringraziarti!
per quanto riguarda la barba, beh, tieni presente che sono passato da:
1 – barba tutti i giorni con gillet fusion
2 – barba tutti i giorni con shavette (anche se effettivamente sembrava crescere più lentamente (???lo so, era solo tagliata meglio)
3 – barba ogni 2/3 giorni con rasoio a mano libera
quindi per me è praticamente un risparmio di tempo e risorse naturali (acqua ecc…) incredibili!!
spero che in un mese arrivi tutto, così non ti romperò le scatole con l’affilatutura…ma lo farò con le tecniche da usare, hihihi!!
GRANDE!
Grazie grazie, a questo punto nn mi resta che comprare un rasoio……e poi si vedrà.
Cma per la storia dei barbieri sono d’accordo con voi, ma vicino a casa mia c’è un barbiere vecchio stampo, Pino, che per far la barba usa i rasoi(a mano libera) legalmente riconosciuti, ma per le altre cose usa ancora quelli di vecchia concezzione, quindi penso che nell’evenienza possa aiutarmi. Cmq penso che la soddisfazione di affilare le proprie creature dia delle belle soddisfazioni….
Poi ovviamente le domande nn finiscono mai(spero anche la tua pazienza…hehe).
per esempio: ho un dubbio sulla rasatura in sé.Ovvero alcuni nei in punti poco strategici per radersi, con i rasoi multilamette(tipo gilette, turbomach5con12000lame)a volte capita che cmq li tagliuzzo un po…volevo sapere qual’era la tolleranza di un rasoio a mano libera….ovvero, rischio di portar via tutto o no?
(dovrebbe essere tutto, al massimo torno)
Grazie ciao!
Pino… se era Peppino eri a Roma!
Scherzi a parte, per quanto concerne la rasatura e i punti strategici, immagino sia attorno al mento, zona critica.
Segui questi consigli, pochi ma preziosi. Se sei poco rilassato, la pelle sarà tesa, ed aumenterai il rischio di tagliarti. Una lama affilata come Dio comanda dà molte meno possibilità di farsi dei tagli dei normali rasoi tipo Mac3 o Fusion.
Rilassa la pelle, tendi sempre la pelle del viso (ad esempio, sotto il collo tendi sempre vicino al pomo d’Adamo tirando verso il basso) e passa la lama sul verso del pelo.
Sulla curva tra il mento e il collo, tira in alto il labbro superiore (e tira con la mano in basso se occorre).
Con un volto ben insaponato e inumidito con acqua calda, oltre ad una lama affilata, il rischio di finire come una vittima di Jack the Ripper è praticamente nullo.
Non garantisco per gli aspiranti suicidi, ma per gli altri sì!
Ciao Nicola, ho fatto la “prova dell’unghia”, da te assai ben descritta, e l’esito è che il rasoio si comporta esattamente come nel punto 1 (vedi post del 7 giugno ore 11:06 am), quindi il filo c’è ma va affinato.
Adesso coramella e pasta A/Ro per una dozzina di volte e poi qualche passata sulla parte solo cuoio?
Grazie
Carissimo Paolo,
hai capito appieno. Il filo, dunque, c’è ma deve essere raffinato.
Io, ti ripeto, ho i miei più che seri dubbi che bastino le passate sulla coramella, qualunque accorgimento tu possa usare. Però una cosa è certa: non danneggi in nessun modo la lama.
Quindi, comincia con questa soluzione e poi fammi sapere.
Sempre qui, per te e per tutti.
Allora Maestro, ricorro ancora a te.
Ho fatto una ricerca, ed è emerso che la pietra che possiedo è una cuticula belga doppia durezza.
Tenendo conto che la prova dell’unghia è andata ok ma che, nonostante tutto, la sola coramella potrebbe non bastare, dimmi se ho ben compreso cosa devo fare ora:
Prima di iniziare bagnare la pietra con acqua/olio e poi:
1. 3 passaggi sul lato più duro;
2. 3 passaggi su quello più fine;
3. 1 passaggio su lato duro e 3 sul fine;
4. 1 passaggio sul lato duro e 5 sul fine;
5. 12 passaggi sul lato fine;
6. asciugare la lama;
7. passarla velocemente sulla coramella dal lato non trattato con la pasta;
8. se occorre, ancora 10 passate sul lato fine e poi veloce passaggio sulla coramella, sempre lato cuoio.
Che dici?
GRAZIE
Per la serie “parli del diavolo e…” oggi a mezzogiorno (mai che mi facciano mangiare in pace!) mi sono arrivate pietra e coramella!!
mi sono girate un pò le scatole per aver dovuto pagare 25 euro di tasse doganali (bastardi!!)però ora sono in mano mia!!
Volevo chiederti una cosa… sul lato dove devo mettere la pasta (quello rigato) al tatto serilascia una polvere rossa… è normale?la devo pulire prima di poter mettere la pasta?
per ora, comunque, la userò solo dalla parte dove non va messa la pasta, anche perchè è ancora affilatissimo…e così posso mettere via la cintura, hihihi!!!
Ciao Paolo,
dico che sei un fenomeno. Sei il primo che riesce a capire al volo una cosa che scrivo io!
È perfetto!
Facci sapere, la tua esperienza sarà anche di aiuto agli altri
Ciao Antonio,
allora, è normale che passando la mano un po’ di polvere rossa ti rimanga attaccata. È una pasta abrasiva, e con il caldo è una goduria!
È una coramella a mano, vero? O da appendere? Scusa, ma non mi ricordo al volo, sono appena rientrato…
Comunque, non dovrebbero esserci problemi. Puoi mettere la pasta. Se è ruvida, fai il possibile per creare uno strato il più possibile liscio, e mantienilo così.
Comunque hai ragione, usala solo dalla parte del cuoio.
25 Euro di dogana ? bastardi davvero!
Grazie Nicola,
figurati se non ti tengo aggiornato.
Intanto, per chi volesse, su Ebay ho trovato cose interessanti in un negozio elettronico sito in UK (così non vi sono dazi doganali aggiuntivi).
Vendono rasoi, coramelle (anche da viaggio e da parete) ecc.
Le coramelle, singolari nel loro genere, non sono di quelle a vite, ma sono fatte incollando due strisce di cuoio su una tavola di legno (nel caso in esame lunga 35 cm e larga 7.5, ci sono anche più corte da viaggio) provvista di manico, in modo da disporre di due facciate utili, una di colore nero, l’altra marrone.
Potrebbe essere un’idea, comprese spese di spedizione vengono circa 23 Euro.
Il fatto di non essere a vite, ma di avere un’anima rigida potrebbe tradursi in minore flessibilità quando si usa, il che non so se sia un bene o un male.
Comunque ho richiesto chiarimenti al venditore.
Poi ci sono anche quelle da appendere al muro.
La mia devo sostituirla (pensa che era di mio nonno, ho detto tutto), però circa 50 euro per una nuova…pesano un pò.
Aggiungo che il venditore mi ha risposto adesso: tra i due lati (nero e marrone) non c’é differenza, cambia solo il colore, la qualità della pelle è la stessa.
A questo punto un lato potrebbe essere utilizzato con la pasta, l’altro lasciato così com’è (per le passate veloci prima della rasatura).
Confermo quello che ha detto il rivenditore.
Ci dai anche il suo id Ebay per favore?
Quello è più o meno il tipo di coramella che ho io, e il venditore dal quale l’avevo presa non ce l’ha più.
Scusa ancora Paolo,
perché quella di tuo nonno devi sostituirla? Sei sicuro che non ti bastino la glicerina e un po’ di trattamento?
Allora Nicola, la coramella è tagliata per circa metà su un lato, quindi una facciata non posso più usarla e, inoltre, se provo a tenderla la profondità della lesione aumenta.
Per quanto concerne l’affilatura, devo dirti che mi sono messo subito all’opera su un Filarmonica 5/8 e va DECISAMENTE Meglio.
Ho fatto una prova sul collo (considera che è sera, ho una barba impossibile ma una pelle piuttosto sensibile).
Ora credo che sia il caso di ripetere il trattamento, perché ci stiamo avvicinando ad un risultano almeno sufficente.
Ma quale sequenza devo rispettare, ora che devo affinare, visto che un solo passaggio delle operazioni di cui al mio post delle 5:18 pm odierne non è bastato? Inoltre (ma è una mia sensazione), sulla pietra belga usare olio meccanico, invece che acqua, aumenta il potere abrasivo, probabilmente a causa della maggiore viscosità del lubrificante.
Scusa se mi sono dilungato, ma ci siamo quasi.
Per quanto concerne l’indirizzo Ebay lo cerco e lo posto subito.
Eccolo qui:
http://stores.ebay.co.uk/Your-Shaving-Need
Caro Paolo,
Un Filarmonica! Stracomplimenti!
Sulla belga puoi usare olio, ricordati di pulire bene la lama, perché se l’olio si attacca sulla coramella non le fa certo piacere.
Visto che va meglio, io ti suggerisco una dozzina di serie sulla parte più fine. Se poi vedi che manca ancora un po’, fai così: due passate sulla parte più grossa e poi altre 7/8 sulla fine. A quel punto sarà difficile che la lama non sia pronta.
Comunque, quando sei vicino al punto critico, vai solo di grana fine. Al limite occorrerà un po’ più di tempo, e con le affilature imparerai meglio quando alternare una o l’altra. Io trovo l’atto dell’affilare sulla pietra molto intenso. Devi essere concentrato e rilassato.
Considera anche che una lama ben affilata può non andare al 100% alla prima rasatura, ma poi dopo avere assaggiato il volto, il sapone e la coramella la seconda volta può andare ancora meglio, quindi se ti trovi bene con la prima rasatura che reputi soddisfacente, la successiva sarà ancora migliore.
E grazie per l’indicazione del rivenditore.
Peccato per la vecchia coramella…
Sono contento di esserti stato utile almeno in qualcosa.
Ultima domanda (per oggi), promesso: dopo le ultime volte sulla pietra fine, sempre coramella – solo cuoio – prima di utilizzarlo?
Aspetterò domani.
Buonanotte.
Sì, Paolo, solo cuoio.
Buona giornata
Ciao,
Sono tornato, perché oramai sono deciso, è volevo chiederti solo più un paio di cose…
In primo luogo volevo chiederti un consiglio per scegliere il rasoio….E visto che ho cercato un po’ nella mia città(Torino) ma diciamo che nn ho trovato nulla di valido allora ho deciso di tornare alla rete….surfando per i vari siti in cerca di rasoi(siti di coltellerie o armerie)….mi sono imbattuto in un paio di prodotti potrebbero risultare interessanti.ho notato in prima battuta che i Dovo, ne avevi già parlato tu, sono abbordabili e funzionano correttamente….e poi siccome mi volevo tenere su una certa fascia di prezzo, ho adocchiato anche un altro rasoio, che poi costa solo poco di più ecco che ora te lo descrivo(così mi puoi consigliare):
marca: R. Klaas
lunghezza: 6/8
tipo di materiale: Acciaio non inossidabile(al carbonio quindi)
Diciamo che mi piaceva anche esteticamente, quindi ero propenso per questo….che cosa puoi dirmi?
Poi un altra domandina…ho letto qui sopra che potrebbero arrivare privi di filo i rasoi, nel caso se vado da un barbiere dovrebbe essere in grado di farlo, o devo rivolgermi ad un arrotino(che magari nn usi la mola)?Secondariamente dicevi che cmq l’affilatura di un rasoio molto spesso e solo da ravvivare con la coramella…e parlavi della possibilità di utilizzare, in via temporanea anche una cintura di cuoio, sbaglio?ma dalla parte liscia o dalla parte nn trattata(quella interna diciamo)?
Grazie!
Non so molto della Klaas, ma so di per certo che è di Solingen. Solingen sta ai rasoi come Napoli alla pizza.
A vederlo sembra molto simile al Dovo che ho passato ad Antonio, col manico in celluloide e le stesse decorazioni sulla lama, più o meno. Quindi credo proprio che sia ok.
Difficilmente i rasoi che escono dalla scatola sono affilati nel migliore dei modi. Il motivo è semplice: chi li prende se li perfeziona. Sono come le chitarre che hanno il truss-rod nel manico: puoi scegliere la curvatura che meglio ti aggrada, così nei rasoi.
Se il rasoio è affilato, nel senso che ha il filo, ma ancora non taglia bene (te ne accorgi perché rade così e così, ti irrita e la barba ti ricresce subito), la coramella purtroppo non ti basta.
Un barbiere, se non ha la pietra, può fare le stesse cose che fai tu con la coramella. Gli arrotini che affilano i rasoi non ce ne sono più tanti, nel senso che li trovi ma devi farti consigliare anche dagli stessi arrotini. Alcuni preferiscono non metterci le mani sopra. Almeno a Firenze, che io sappia, ne è rimasto giusto un paio… Assolutamente niente mola; ma stiamo scherzando?
La parte posteriore della coramella può essere trattata con la pasta abrasiva. La cintura di cuoio, quanto più neutra è, meglio è. Se la parte non trattata è ruvida, non ti serve, perché il filo non si allinea, ma si disallinea. Meglio, al limite, una cintura dal lato liscio, purché tu non ci abbia passato dei prodotti trattanti, ché altrimenti passano sulla lama che poi devi sciacquare.
L’affilatura di una rasoio viene ravvivata con la coramella quando il rasoio è affilato, altrimenti la coramella ravviva solo quello che c’è. Non può sostituirsi alla pietra.
Comunque, se non riesci a risolvere – nel caso si presenti – il problema del rasoio ben affilato, puoi mandarmelo e ci penso io. I feedback su questo sito parlano bene della mia abilità di affilatore.
QUANDO ARRIVO A 100 COMMENTI, INAUGURO LA SEZIONE DEL SITO DEDICATA PROPRIO AI RASOI!
MANCA POCO!
Roberto, se ti serve, fidati dell’affilatura di Nicola!!ieri per la quinta volta mi sono fatto con il rasoio che mi ha passato luil’ho dovuto solo passare sulla coramella, dal lato senza la pasta, ed è ancora perfetto!
spero solo di non rovinare la lama quando mi metterò ad affilarla…
paura…
Buongiorno a Nicola e a tutti gli appassionati. Volevo dire che, a volte, si può trovare il servizio di affilatura nelle grandi coltellerie. A Roma ne conosco un paio. Ma per affilare rasoi credo proprio che il barbiere ce lo possiamo scordare. Ormai manco ti sanno fare più la barba e, quando va bene, devi ringraziare che non te la fanno col Gillette. Figuriamoci se sanno usare la pietra (certo, forse nei piccoli centri è diverso).
Per Nicola: procede l’affilatura sul Filarmonica che ora taglia bene sulle guance, meno sul collo, dove però, ripeto, ho una barba che metterebbe a dura prova qualsiasi lama.
Non so se nella sezione che ti accingi a pubblicare ci sarà una parte dedicata alle pietre, mi auguro di si, perché vorrei cambiare la mia, è troppo stretta e mi costringe a lavorare con la lama troppo in diagonale per impegnare tutto il filo del rasoio.
Infine, la piramide (3 lato duro e 3 fine, 1/3, 1/5, 12 solo fine ecc.) può andar bene per rasoi che hanno un pò di filo. Per affilare rasoi che tagliano poco o quasi niente conviene andare ad occhio, alternando sempre il lato ruvido con quello fine della pietra belga? Ovviamente, diminuendo progressivamente la passate sul lato “scuro” per aumentare sempre più quelle sul lato chiaro, fino ad utilizzare esclusivamente la facciata a grana fine.
Buon week end a tutti.
Ottimo!(grazie della consulenza)
Ho scoperto giusto stamattina che il nonno aveva un rasoio a mano libera…solo che io non glielo avevo mai visto usare, era un ricordo di mio padre, quindi approfitterò per andare a prenderlo e vedere lo stato del rasoio e se è possibile usarlo….probabilmente sarà necessaria una affilatura, conoscendo il nonno, dovrebbe essere in un buono stato…comunque, nel caso sia inutilizzabile, acquisterò il modello di qui ti ho parlato….Magari se vedo che non è proprio al meglio, posso mandarti delle foto, così mi sai dire se è recuperabile o meno.
Forse ho trovato un negozio specializzato, forse li potrebbero avere un laboratorio dove affilano i rasoio.
Comunque grazie della disponibilità….se la situazione dovesse essere disperata, mi rivolgerò sicuramente a te(posso darti del “tu”?), anche solo per un consulto….
grazie ancora!
(dai che a 100 post ci arriviamo)
Caro Paolo,
mi fa veramente piacere sapere che il Filarmonica si sta riavviando ad una piena e luminosa vita.
Stai scoprendo da solo la differenza tra un buon filo ed un’ottima affilatura. Adesso è buona, quando anche il collo andrà via che è un piacere è il tuo filo!
Sulla pietra e il modus operandi quando il filo non è proprio dei migliori sono d’accordo con te. Io sono addirittura tentato a prendere una pietra a 1000 grani, ancora più dura, proprio per quel Filarmonica 7/8 che mi fa impazzire. Altrimenti ci metto mesi per farlo come dico io con la 4/8 K.
I rasoi che tagliano davvero poco o niente hanno bisogno di severe passate sul lato più duro. Fanne almeno una trentina e poi comincia a vedere cosa succede. Poi passa alla piramide, guarda cosa succede e poi ancora… e ancora… L’affilatura è veramente il segno della supremazia dell’entusiasmo sulle avversità delle imprese difficili.
E comunque hai detto bene. Diminuire passo passo le passate sul lato scuro.
Roberto,
parti dal punto (a proposito, figurati se non puoi darmi del tu!) che un rasoio a mano libera, a meno che non sia caduto o che la lama sia spezzata, non può mai dirsi veramente inutilizzabile.
Quindi è molto probabile che quello del nonno, una volta trattato con i dovuti guanti bianchi, non solo torni ad essere più che utilizzabile, ma che ti dia addirittura più soddisfazioni di quelli recenti. Comincio a credere che gli oggetti “vintage” accumulino una certa energia, se chi li ha avuti li ha trattati bene e con rispetto. E se anche noi facciamo altrettanto, riceveremo tutto questo indietro.
Antonio,
paura? Ormai ti radi bene, sai cosa significa assenza di pressione. Dove è che puoi far danni, se non nella paura stessa?
“DEPRESSIONE POST AFFILATURA”
ieri mi è arrivato un vecchi solingen che ho acquistato su ebay…dalle foto sembrava messo abbastanza bene, tranne la scatola in cartone, che diciamo ha avuto tempi migliori…
naturalmente, se lo usi come taglia carte, sembra la spada di Goemon Ishikawa (l’amico samurai di Lupin III che tagliava travi di ferro e pilastri in cemento armato con la sua spada, senza battere ciglio!), quando invece provi a usarlo per farti la barba, sembra la roncola che usava mio nonno in giardino…
ed in effetti ero contentissimo; speravo non tagliasse per poter far pratica con la pietra (norto 4/8k)che mi era appena arrivata!per prima cosa prova dell’unghia: caso due, va fatto il filo (non si è piantata nell’unghia, era diventata excalibur nella roccia! per toglierla ho dovuto chiamare re Artù!!)
allora prendo la pietra, la metto a bagno e poi faccio la fomosa piramide…3/3 1/3 1/5 10…. coramella, la ton pasta e poi solo pelle… guardo la lama, la parte affilata blilla come un bicchiere di cristallo sotto al sole… la provo… non è cambiato nualla…
ok, mi dico “il Master mi ha detto che ci vuole pazienza!” Rifaccio la prova dell’unghia: ancora punto due!
Riprovo con la piramide…nulla…
di nuovo prova dell’unghia, stesso risultato (artù comincia a gurdarmi male… deve essere un pò annoiato…)
Piramide…
Prova…
Nulla…
Rasoio bastardo!!!
prova dell’unghia… punto 3… NOOOOO!!!!!!!
Allra mi prendi… in giro!!!!ora devo sfilarla un pò…penso che uscirò in macchina, terrò la portiera aperta, appoggerò la lama per terra e mi farò qualche chilometro….lama maledetta…
sono depresso…
meno male che questa mattina parto alla volta di torino per visita, anzi, rivisita al museo egizio e poi, se rimane tempo, un salto al museo del cinema….
Antonio
P.S.:nicola, rispondi a questa e sei a 100, così puoi aprire la nuova sezione!!
ciaociao!!
100!
E ora giù con la sezione del sito!
Allora, depressione post-affilatura. Stamani Rosa mi ha letto a voce alta il tuo post. Abbiamo riso da matti nell’immaginare te, Re Artù e una Renault 4 che brucia l’asfalto, e mentre ridevo pensavo alla mia esperienza col Filarmonica Doble Temple. Più o meno analoga.
Sono andato a cercare lumi per vedere se mi ricordavo bene, e così è stato.
Quel rasoio è affilato per un cacchio!
Prima o poi comprerò la pietra 250/1000 e allora anche i rami secchi taglieranno!
Scherzi a parte, quella lama sembra proprio che abbia bisogno di un trattamento molto cazzuto.
Insomma, passala centinaia di volte sul 4k, dagli almeno 60 serie (120 passate tra andata e ritorno) sulla 4k, poi dimenticati l’unghia e comincia a testare sulla barba direttamente.
La piramide, sulle lame con pochissimo filo, è troppo lenta. Finisci di affilarlo che sei all’età pensionabile, e se ti accanisci troppo sulla pietra ti verrà pure il delirium tremens ogni volta che vedrai un pezzo d’acciaio che ricorda leggermente un rasoio, come il capo dell’ispettore Clouseau.
Ti ci vorrà un po’, ti avverto, ma sarà alla fine una soddisfazione.
Ringrazia Re Artù per averi aiutato, è stato gentile, ma se lo chiami di nuovo la prossima volta si inalbera davvero, anche perché sei andato a vedere il museo egizio e non quello celtico.
Per quanto concerne la macchina e la strada, se lo fai prima o poi l’ANAS ti farà causa perché molti bucheranno le gomme, quindi soprassiedi.
Prendi la “sfida” con questo nuovo rasoio come un combattimento zen. Quando la pietra sarà vuota come la mente, potrai accogliere il demone nel tuo dojo, e nel momento in cui questo varcherà la soglia, scomparirà per sempre.
Con buona pace di Goemon.
Ecco il compito: sbatacchiati un po’ sul 4K e poi dimmi come va.
E abbandona il test del tagliacarte, è un inganno. Quello dell’unghia a questo punto ti sta sconvolgendo emotivamente, e onde evitare episodi bipolari tipo borderline è meglio portare quel solco sul pollice come trofeo di guerra.
Ciao….
Sono andato a prenderlo oggi…..
Allora cominciamo:
1)sono euforico
2)qualche dettaglio
Marca: Niazi (made in germany)
lunghezza lama: 8cm(parte tagliente)
Materiale lama: Sulla scatolina c’è scritto:”Hardened and tempereted by Electricity, the latest and most improved process”.Quindi nn saprei….penso sia inossidabile…
Sul braccio della lama c’è scritto:F.Simon Coutelier/Charlerdi
il manico nn saprei dire in cosa sia….nero e lucido con parti in metallo dove ci sono le vitine(un po’ ossidato, ma dovrebbe pulirsi facilmente)….
Per quanto riguardo la lama….è affilata, ma nn taglia la barba.Ho notato che ci un paio di dentellature sulla lama(al centro), per il resto nn vedo altri difetti….si ok, da pulire, e ci sono delle piccole ossidature, macchie nerastre sulla parte metallica….ma penso che nn dovrebbero dare fastidio…..
Cosa mi consigli di fare?Insomma per farlo rivivere dalle ceneri, per fargli tirar fuori l’energia?
Cmq io sono contentissimo, nn vedo l’ora di usarlo….
Buona domenica!
Allora, lasciando perdere le facili battute sulla marca del rasoio (bugiardi, ci avete pensato anche voi…) cominciamo col dire una cosa: se il rasoio ha almeno una trentina d’anni, è improbabile che sia inox. Ma ci può stare. Ma dubito. Insomma, non lo so!
La lama: non si misura la lunghezza, ma l’altezza, dal filo alla costola. Così sai se è un 5/8 o un 6/8 (gli ottavi sono di pollice, che è 2.54 cm).
Le ossidature sulla parte metallica sono veramente poca cosa, e nessun problema. Le dentellature andrebbero viste. Se hai una macchina digitale e vuoi fotografarle in fuoco macro qualcosa in più si può capire.
Se non taglia la barba, per prima cosa va affilato.
Poi puoi usarlo e cominciare a raderti. Evita di tagliarci pezzi di carta o cose simili, e fai la prova dell’unghia. Così hai un’idea.
facci sapere al più presto, e complimentoni per l’inizio dell’avventura.
Buongiorno Nicola,
sono alla ricerca di una pietra economica da affiancare alla mia belga, perché credo che come grana siamo sui 12 K e penso che per l’affilatura di alcuni altri miei rasoi non sia molto indicata. Oltretutto, la cutilcula è molto lenta il che, se da un lato limita di molto il rischio di overhoning, dall’altro impone tempi lunghi per giungere a risultati apprezzabili. Nel web avrei individuato questa:
http://www.coltellerialagona.it/shop/product.php?productid=17303&cat=429&page=1
ma non è riportata la grana.
Secondo te, a occhio, intorno a che granatura siamo?
Grazie
Ciao,
Scusatemi per l’errore, ho controllato, la lama è alta 1,7cm(nella parte più alta), 1,6(all’inizio del tagliente).Beh, ho controllato su internet ma non ho trovato niente su questa ditta(Niazi…mette soggezione).Da quel che so l’ultimo che l’ha usato è stato mio padre 30 anni fa…..però a quanto pare nn era nemmeno del nonno, ma di uno zio ho cose del genere….potrebbe anche averne 50(così dice il mio vecchio, poi non saprei)….(farò le foto….)
Il prossimo passo sarà portarlo ad affilare.
Grazie per l’incoraggiamento….non vedo l’ora di provarlo.
Ciao Paolo,
sinceramente non so dirti se la belga è così fine. Diciamo che dubito sia 12K, magari attorno agli 8-10, ma 12 forse un po’ troppo. Ti chiedo scusa ma al momento sono troppo oberato per poter fare una ricerca e darti una risposta cera al 100% per cui ti prego di scusarmi e accettare per il momento questa versione (ma rimango fortemente perplesso dei 12K. Fortunatamente essere perplessi non significa negare le cose).
La pietra che hai mostrato è un Arkansas. Queste pietre sono spesso usate in America come alternative alle Norton, e soprattutto per coltelli.
Quello che mi lascia basito nel sito di un rivenditore di questi prodotti è il fatto che non ti dice chiaramente se la pietra ha bisogno di olio o si lubrifica ad acqua.
Mi sembra comunque un sito più orientato su spade e coltelli che sui rasoi, che sono strumenti molto più precisi rispetto a questi altri.
Sarei, argomentando dalla pagina generale delle pietre, per la seconda soluzione, ma non ne sarei sicuro al massimo.
Io ti consiglierei di chiedere al rivenditore a quanti grani possa essere paragonata (le altre c’era scritto 1000-3000, questa no). La Arkansas, per quanto ne so io, non si misura con i grani, ma un equivalente può essere dato. La cosa migliore è avere una pietra tra i 4.000 e gli 8.000 grani.
Potremmo essere attorno ai 4/8, ma in realtà la foto, diciamocelo, fa piuttosto pena! E diciamo che, es si vuole azzardare una valutazione, siamo attorno a quella gradazione.
Ti consiglio di chiedere, se vuoi, e visto che ce ne sono due tipi, ti conviene (per pochi Euro di differenza) prendere la pietra di dimensioni maggiori.
Se ottieni risposta, faccelo sapere, può essere utile a tutti.
Ciao Roberto,
dovrebbe essere, dunque un 5/8.
Fai delle foto e mostracele prima di portarlo ad affilare. Così possiamo darti un’idea. Se magari la lama è sbeccata, il rasoio diventa “pericoloso” (con le dovute misure, ovviamente).
Se non sei sicuro dello stato della lama, fotografa e mostra. Se condo me è meglio aspettare un giorno che portarlo ad affilare, vederselo affilato e poi scoprire che ti fa dei tagliettini proprio per una sbecchettatura.
Passa un polpastrello (meglio se anche leggermente calloso – poi se calloso è perfetto) delicatamente sul filo. Scopri subito se ci sono piccole sbeccature, e non ti tagli. Se bagni il polpastrello e ti rilassi, l’operazione è sicura al 100%.
Se ha 50 anni e la lama è solo da affilare, ti invidio pazzamente!
Ciao,
Le foto le ho fatte ma nn sono riuscito a inviartele sulla mail….magari se puoi mandarmi una mail tu, così copio l’indirizzo e dovrei riuscire a mandartele.
Per il resto, ci sono delle piccole sbeccature concentrate nella parte centrale della lama. Beh le macchie scure sono decisamente ossidature, almeno, mi ricordano molto le macchie che si trovano sulle vecchie spade…dopo una buona politura tornato come nuove, penso che valga anche per i rasoi….
cmq se riesco te le mando più che volentieri.
Sarà difficile datarlo cmq….se scopro qualcosa ve lo faccio sapere!
Caro Roberto,
se le sbeccature sono piccole e le hai sentite col dito e non ti hanno dato fastidio, non dovrebbero, dopo l’affilatura, esserci grandi problemi di sorta.
L’indirizzo email te l’ho inviato, attendo le foto.
ciao nicola ti ricordi di me?? sono daniele di roma.!!! come stai? ho perso la tua mail a causa
di un cambio computer…e toc! navigando trovo questo meraviglioso blog! qui a roma sono diventato amico di un grandissimo affilatore tra l altro amico di quel tipo del video (lynn) e del grande mastro livi! artigiano di rasoi italiani ( i suoi rasoi sono mostruosi c è ne ho uno!) ragazzi di roma e non! se volete qualche consiglio…mi unisco anche io!! così alleggerisco il peso a nicola!
cymbal@libero.it
per rispondere alla domanda sulle belga: è molto difficile definire una grana sulle belga..
cmq vanno da 5k a 10k io ho una 10k …..ce ne possiamo accorgere con un esame “empirico” ma ci vuole un pochino di esperienza…in base al metallo che “mangia” si definisce + o meno la grana….io ho preso due belga , provandole ho visto che dopo due colpi. il metallo “mangiato” era abbastanza a parità di pressione rispetto all’ altra….così più o meno si può determinare empiricamente la grana…ma ci vuole un pochino di esperienza….la mia belga è una 10K più o meno…abbiamo poi preso una pietra naturale giapponese karasu(introvabile beato massimiliano che ce l ha!) che “mangia” pochissimo..ed è appunto una 12K che fa dei fili splendidi!
Daniele deve avermi sentito. Da un po’ che ci pensavo e oggi pomeriggio mentre affilavo (festa del Santo patrono e un lavoro abbastanza impegnativo in arrivo) mi sono messo a pensare a lui mentre maneggiavo la Swaty. Vedo che ha preso una pietra giapponese molto fine, il che significa che sta maneggiando l’arte bene.
Ho fatto due rasoi per altre persone e poi ho ripreso il mio Sheffield la cui casa produttrice è uscita dal mercato nel 1900 (no, Daniele, purtroppo ancora nessun Wostenholm).
Mi ci sono messo di buzzo buono, l’ho veramente passato su e giù milioni di volte. Ad un certo punto ho avuto l’impressione di averlo ulraffilato, ed ho fatto la manovra per togliere il filo biforcuto (perché i fili ultraffilati, anziché finire coma la punta a “V” si dividono in due come un “X”).
Mentre controllavo il filo, non c’era proprio un cavolo da fare.
Poi, all’improvviso, ho visto che la lama intaccava i baffi appena spuntati, anche se la prova dell’unghia mi dava dei risultati a dir poco schifosi. Ho cominciato a pensare che lo Sheffield potesse essere diverso come acciaio da quello usato dai maestri tedeschi di Solingen, e allora ho ricominciato.
Insomma, alla fine intorno alle 7, nonostante avessi fatto la barba ieri, mi sono rasato di nuovo. Come previsto, qualche tagliettino sul controple e la barba tagliata ma non in profondità. La pelle è liscia, ma si vede che i pelazzi sono stati recisi poco oltre la superficie. Sono un po’ irritato ma è da mettere in cantiere quando si pensa di ridare vita ad un filo che sembrava morto. Solo un po’ di fastidio, non la pelle che va a fuoco, segno anche che l’acciaio è molto buono.
Comunque, prima non tagliava nemmeno il burro, adesso sono riuscito a radermi. Fantastico, direi.
Unica nota dolente: questo acciaio, quando è bagnato, ha proprio l’odore del metallo, che a me all’olfatto non piace molto. Quello carbonato tedesco invece non ne ha.
Comunque è una grande conquista. Tra un po’ quel rasoio sarà riportato completamente a vita!
La grana della pietra belga. Anche qui il buon Daniele mi ha sentito.
In effetti la cuticola belga non è misurata in grani. L’equivalenza è giusta quella di Daniele. In generale, le pietre fini hanno la superficie più liscia e man mano che sono dure diventano porose.
Le pietre di Daniele sono fatte per rimettere un filo già buono. La famosa Norton 4/8K invece agisce ancora più in profondità. Adesso mi sto attrezzando anche con una 250/1000. Praticamente affilerò anche i ramoscelli di ulivo.
Rasoio di Mastro Livi: non vorrei sembrare un po’ snob, ma a me i suoi modelli non piacciono molto, esteticamente. Sono sicuro però che tagliano come poche cose al mondo.
Insomma, caro Daniele, dalle nostre prime telefonate la nostra passione si è evoluta!
PS per tutti: anche Daniele era inizialmente passato dallo shavette. Credo che oggi, se ci ripensa, si senta un po’ come un traditore del ben più nobile pezzo d’acciaio affilatissimo!
Non conosco l’equivalenza in grani della mia belga, so solo che sulla parte più chiara (color crema) la superficie, al tatto, si presenta pressoché liscia, ma liscia liscia (il che mi aveva indotto a pensare, in una ipotetica scala di equivalenza, di essere in presenza di una 10/12 K).
La parte retrostante, invece, di un colore grigio/marrone scuro, è moderatamente ruvida, ed è un pò più abrasiva, ma non credo bastevole per riportare in vita rasoi che necessitano di cure più drastiche. Oggi ho preso una arkansas traslucida a olio, di circa 5000/6000 grani.
Domanda tecnica: durante il passaggio sulla pietra, la lama deve avere un – seppur lieve -angolo di incidenza?
Grazie ancora
Caro Paolo,
ASSOLUTAMENTE PIATTA LA LAMA SULLA PIETRA.
Sono rarissimi i casi nei quali la lama va tenuta inclinata, e difficilissimi da diagnosticare e portare a termine bene, visto che dovresti tenere sempre lo stesso angolo in andata e in ritorno e per tutte le passate.
La pietra a 5-6K in effetti serve per riportare alla massima performance un filo un po’ usurato. Se il filo è proprio quasi andato, con una 5-6 occorre decisamente molto più tempo che con una ancora più ruvida.
Ma una 5-6K (o anche 4K) può far tornare in vita un filo. Solo che occorre un po’ più di tempo. Controlla uno dei miei commenti di oggi.
il mondo dei rasoi è molto vasto se nicola mi autorizza posso fare una classificazione dei “migliori”…
Ti autorizzo volentieri, anzi più che volentieri. Ma perché non lasciamo questa classifica per la sezione specifica del sito, che ho completato in quanto a contenuti e per la quale devo trovare solo una veste grafica?
Che ne dici?
quasi te lo stavo per dire….
Appunto, no?!?
perchè non fare anche una bella classificazione sui saponi migliori da me provati …..anche qui non è facile districarsi……
Daniele,
devo affilare dei rasoi che richiedono “cure” particolari e, pertanto, al di fuori della mia portata (almeno per ora).
Visto che anch’io vivo a Roma, mi potresti indicare un arrotino che sia all’altezza della situazione?
Grazie
Anche i saponi, perché no?
Grandi ragazzi, qui si comincia a fare network, il “bambino” sta diventando adulto.
GRAZIE A TUTTI!
è molto difficile trovare un arrotino capace di affilare un rasoio, pensa che qui in italia molti arrotini pensano che le pietre belga siano state “estinte” (la cava invece è viva e vegeta! gode di ottima salute ed una parte della produzione è riservata ai rabbini che la usano per affilare il bisturi per la circoncisione!)quindi niente arrotini! tempo fa feci un giro di telefonate…se ti fidi puoi darli a me..non sono un grande affilatore ma ho un ottimo anzi un pregevole maestro!
Grazie Daniele per aver confermato il fatto che gli arrotini da rasoio si stanno estinguendo!
una volta sono andato da un arrotino che voleva “molare” il mio dovo! rendiamoci conto! mentre si poteva rimettere apposto con 10 colpi di belga ed un ottima coramella!
Lo so, lo so, non ho parole…
ragazzi a chi interessa ho un bambola (rudolf schmidt 6/8 in buono stato) restaurato e affilato su una pietra naturale da 12000 …a chi fosse interessanto posso fargli un bel prezzo..
Ciao Daniele,
ottima idea, però una cosa: chi fosse interessato contatti Daniele in privato cymbal@libero.it
Chi ha acquistato rasoi da me sa infatti che la trattativa si è sempre svolta fuori dal blog, ed è così che mi piacerebbe rimanesse fin quando, con la nuova sezione, possiamo anche aprire un forum nel quale si può mettere su anche un mercato.
Ma teniamo a mente che questo blog è un luogo per scambio di opinioni e consigli, nel quale si possono offrire servigi ma nel quale gradirei non si quantizzasse il denaro.
Un abbraccio a tutti.
PS l’articolo di Daniele è veramente una bomba!
ok nicola! ritengo sia un’ottima idea creare un forum con una sezione apposita…vedo di invitare anche il mio “mastro”……
Daniele, ti ho contattato privatamente presso l’indirizzo che hai fornito nel blog.
Caro Maestro, parafrasando il noto romanzo “Cento colpi di spazzola” direi “Cento colpi di pietra”. Io passo e ripasso ma oltre un certo punto non vado, e il rasoio taglia sempre…così così.
O vado troppo oltre con l’affilatura, o non è buona la pietra che ho, oppure (ipotesi assai probabile) non sono capace io.
Sta di fatto che stamattina, disperato, ho allungato la mano e dal cassetto ho preso la shavette.
paolo, non mollare!!!anch’io sono giorni che tento di affilare il mio secondo rasoio… e dire che, da come erano iniziate le cosa, sta procedendo bene…
bisogna avere solo un pò di pazienza…
Caro Paolo,
mi hai citato un libro: hai visto il mio post ad esso dedicato? Forse no, altrimenti lo avresti addolcito un po’!!!!
Ok, andiamo al sodo. La pietra all’inizio è il peggiore dei tuoi nemici. Sembra che non faccia proprio niente.
È un oggetto che ha bisogno di essere assimilato, capito e compreso.
Per prima cosa, dobbiamo ricordarci di tenerla sempre abbastanza bagnata (un leggero strato di acqua sopra)per consentire alla lama di scorrere bene (sembra un nonsense, ma alla fine in assenza di lubrificazione ci rimette più la pietra che la lama!), di non effettuare nessuna pressione e ricordarsi che la prova dell’unghia va fatta solo all’inizio, poi procedere con un test diretto sulla barba, anche a secco. Se la lama “intacca” sul pelo fermandosi (devi cioè pigiare per farla scorrere) significa che c’è ancora da lavorare. Quando vedi che stai cominciando ad entrare nell’area buona di affilazione (comincia cioè a dare segni concreti e tangibili di vita) continua a lavorare sul lato fine, armato di solida e tanta pazienza.
Per il tuo spirito e la tua soddisfazione, ti consiglio fermamente di continuare da solo. Il rischio di ultraffilare la lama è praticamente nullo. Devi solo cominciare ad acquistare un po’ di confidenza con la pietra, devi incominciare a sentirla e a capire, sentendo la lama, di quanti giri ha bisogno, poi verificare.
E questo può dartelo solo un po’ di tempo e la tua pazienza.
Continua imperterrito. Ti ho detto che, tra un tentativo e l’altro, un’arrabbiatura e l’altra sto riportando a vita il mio Sheffield di fine ’800, e pensa che fino a tre giorni fa pensavo che fosse solo un pezzo di latta, fin quando non ho capito (e qui Daniele mi ha dato, senza saperlo una grande ditta: è acciaio svedese, diverso da quello usato dai Dovo – quindi perché dovevo trattarlo come uno di quelli tedeschi?) che forse dovevo fare meno affidamento nel suo caso sulla prova dell’unghia come test assoluto.
E così è stato…..
Boy, che soddisfazione vedere un rasoio che taglia al 45% delle sue possibilità ma che, nonostante sia estate, ci sono voluti due giorni per far crescere una barba che cominciasse a dire “domani si taglia”!
Col tempo scoprirai anche una cosa: in pietre come la Swaty, di superficie liscissima, quando la lama è affilata davvero e sopra la pietra c’è una goccia d’acqua, la lama si porta dietro quella goccia, spostandola da un lato all’altro, senza mai perderla per strada. È davvero buffo vedere questo fenomeno, che ti dice anche che l’affilatura è praticamente perfetta. Ma queste cose le impari solo vedendole, parafrasando qualcun’altro (che a me, invero, piaceva poco…)
Scrivici per chiedere lumi, sfogarti, gioire, piangere o esultare, ma continua a lavorare su quel rasoio da solo. Tutte le altre tue lame ti ringrazieranno.
Caro Antonio,
mi fa piacere vedere che le cose stanno andando meglio.
Spero che quanto ti ho scritto subito dopo il tuo post di re Artù ti abbia risollevato un po’!
L’affilatura è una pratica zen…..
[...] solo il famoso post sul rasoio a mano libera è giunto a quota 134 commenti, ma è dal 10 Giugno che i commenti si susseguono quotidianamente, [...]
Grazie, Daniele, per esserti unito all’avventura con così tanto entusiasmo!
E grazie a tutti gli altri neofiti che sono riusciti a rendere tutto questo possibile.
Nicola, grazie a te e agli altri amici per il sostegno morale e per la pazienza infinita.
La mia frustrazione scaturisce dal fatto che, con ‘sti benedetti rasoi, facendo avanti e indietro sulla pietra riesco a raggiungere un punto oltre al quale non vado, non riesco a “scollinare”, tanto per rendere l’idea.
Il movimento sulla pietra è (almeno credo) giusto, la tengo bene inumidita, passo e ripasso per 60, 100 serie, mi accorgo di fare piccoli progressi, la lama accenna a tagliare un pò meglio ma…non va oltre.
Non riesco più a progredire, potrei starci pure tutto il giorno, quando la provo sulla barba si impunta e non scorre.
Tra le varie cause potrebbe esserci quella di non essere in possesso della pietra ottimale, io credo che la mia sia veramente troppo fine (vedi un mio post del 24 scorso), e penso che qualche miglioramento lo otterrò con una grana maggiore (tipo 4/5K), tenendo conto che, comunque, i rasoi in mio possesso non sono del tutto privi di filo.
In effetti, Paolo, credo che tu abbia ragione.
Se la pietra è a grana fine, ci vuole 20 volte il lavoro di una pietra mediamente dura.
Che dire? Di fronte a tutto questo hai ancora molte scelte: recati in una coltelleria o da un arrotino e chiedi se ti fanno qualche passata (attorno alla decina di giri – non credere mai a quelli che t dicono che hai fatto un cattivo lavoro: spesso manco loro sanno di cosa si tratta); oppure mandalo a me o a qualcuno in questo forum.
Oppure fai prima un’altra cosa: lavati bene il viso con acqua calda, insaponatelo e fatti la barba con questo benedetto rasoio. Guarda a che punto è. Se si impunta e non scorre “a crudo” sei molto più vicino di quanto pensi.
Credo anche che tu abbia passato la prova del fuoco, quindi il suggerimento è quello di prenderti una pietra (meglio ad acqua che a olio, come abbiamo più volte detto) un po’ più dura e completi tu stesso la cosa.
Ormai ci sei, credo che te lo possa confermare chiunque.
paolo stai attento…un rasoio non si passa mai per 200 volte sulla pietra…e all inizio è difficile affilare….i migliori tieniteli da parte e aspetta, fai pratica con il peggiore che hai….rischi altrimenti di doverlo molare….
attenzione
ragazzi, guardate cosa ho trovato in giro per l’italia (Torino) e pubblicato sul mio fotoblog:
http://darksidezt.fotoblog.it/archive/2008/06/30/rasoio-a-mano-libera-egiziano.html
e qui:
http://darksidezt.fotoblog.it/archive/2008/06/30/set-da-barbiera-egiziano.html
sono troppo fuori!!!
Caro Paolo,
il rilievo di Daniele è in re ipsa esatto, ma tuttavia prendilo cum grano salis.
nel senso che troppe passate ad un rasoio fanno male, ma nel caso di una pietra fine è difficile che facciano “davvero” molto male.
Il rischio di mola, io personalmente, non lo vedo. Diciamo che è uno spauracchio per evitare di arrivare a punti nei quali per forza è necessario l’intervento di un affilatore esperto.
Rasoi egizi
FANTASTICO!!!!!!!!!!
Come sta Re Artù?
sta bene, ci diamo il cambio sulla pietra per affilare quel rasoio… mi sa che ci vorrebbe merlino….hihihi….
Ah, Merlino… Abita ancora a Avalon, o si è ritrasferito a Camelot?
in questo momento si trova ad amesbury!! sta mischiando i menhir di Stonehenge! dice che non vogliono dire nulla, ma è importante regalore un pò di mistero al genere umano, sviluppa la fantasia…
I menhir di Stonehenge sembra siano già stati spostati negli annio’20. Merlino si diverte un mondo da quelle parti!
ciao nicola, incredibile………perchè non ho scoperto questo blog prima !!!!
credimi dovrei studiare per un’esame, ma non riesco a smettere di leggere i post….avrei veramente piacere di sapere molto di più su questa “nobile arte”. Come ti ho gia scritto già da anni utilizzo il rasoio daune in plastica ma quanto prima comprerò un rasoio dal sito che tu consigli e correggimi se sbaglio un Dovo Timor “Blue Steel” 5/8, credo possa andare bene (anche perchè una spesa maggiore in questo momento non mi è consentita). Comunque spero tu mi voglia consigliare anche su tutto quello che riguarda il trattamento pre e post rasatura. Adesso, se mi consenti, aggiungerei anche che farsi la barba con il rasoio a mano libera è veramente da GRAN FIGHI ! ciao e a presto
L’hai detto, Peppe, da GRAN FIGHI!
Il Dovo Timor , perché no?!?!
Io rimango per L’Astrale. Un ottimo rasoio, non è né da inizio né avanzatissimo: un’ottima scelta per un prodotto durevole.
Su classic shaving è qui
http://www.classicshaving.com/catalog/item/522940/219350.htm
Facci sapere le tue idee…
Per tutte le altre cose che vorrai sapere, o qui sul blog o sulla mia mail personale, che ormai tutti conoscono, sono qui…
E grazie per esserti unito al club!
Ciao Nicola, grazie dell’accoglienza…….è da oggi pomeriggio che non faccio altro che pensare al rasoio da comprare e non vedo l’ora di farlo ! ti ringrazio del consiglio sull’Astrale e so che lo seguirò….comunque volevo sapere cosa ne pensi, anzi cosa ne pensate, del mercato di ebay (esempio: ho trovato un rasoio Solingen 5/8 ad un prezzo discreto con coramella inclusa, naturalmente è nuovo, ma non è indicato il modello). per adesso ti saluto e a risentirci presto
ciao peppe! ottima scelta il dovo, anche io ho iniziato con lui! per quanto riguarda pre e post barba: vado al dunque se non vuoi spendere tanto come pre ti consiglio il 3P e come sapone il classico proraso,se vuoi invece toccare il cielo con un dito DR HARRIS è il top!
se hai pazienza e sei un “ebayer” cerca un REVISOR spesso lo porti via a poco prezzo..ma è uno dei migliori rasoi al mondo….
Come vedi, Peppe, qui i consigli si sprecano…
Su Ebay niente da dire: però ti consiglio di chiedere sempre che tipo di acciaio è il rasoio. Se non ti sanno rispondere, significa che in fondo non conoscono poi tanto questo nobile attrezzo…
Ciao gente!
Hai visto mai che, grazie al blog, non si possa assistere al rifiorire della civiltà del rasoio a mano libera?
Per quanto concerne l’acquisto dei lame, accessori e cosmetici compresi, sul sito di Mastro Livi c’è una sezione dedicata al commercio on-line, che però sembrerebbe pensata esclusivamente per gli acquirenti d’oltreoceano.
Non ci sono solo quelli artigianali e costosi, ma anche un bell’assortimento di Dovo, pure 6/8.
Questa è la pagina:
http://straightrazordesigns.com/index.php?main_page=index&cPath=6_44
Bisognerebbe chiedere.
Acqustare in America (lo faccio spesso) conviene a determinate condizioni, e non mi pare che per acquistare un Dovo occorra fare tanta strada.
Un saluto a tutti ed in particolare a Daniele.
In effetti, per quanto ne so, straight razor design è americano…
Adesso dall’America si compra bene. L’unica cosa da fare è dirgli di dichiarare un valore basso dell’articolo (max 40 dollari), per evitare di incappare nelle spese di dogana.
Credo che faccia piacere sapere che siamo una delle comunità spontanee più attive dei dintorni…
Oggi a Firenze, tpc, fa caldo!
E io sono a fare l’editing di un libro, alzi la mano chi mi invidia…. nessuno, vero?
Per l’amico Peppe:
ho simulato l’acquisto del Dovo Timor (quasi 90 USD), e le spese di spedizione ammontano a circa 12 USD per via ordinaria ed a circa 32 USD con corriere e, quindi, al cambio attuale, più o meno € 64,5 nel primo caso (ma il rasoio arriverà dopo almeno tre settimane)e € 77 nel secondo, sempra che si riesca ad eludere la dogana, cosa che con i corrieri comunemente usati (esperienze dirette) è oramai impossibile .
Se lancio una ricerca su Google mi vengono fuori diversi siti italiani dove posso acquistare Dovo spendendo tali importi, ma con la certezza di avere la mia creatura dopo due giorni.
Veramente non capisco.
Io ho acquistato un zoom dal Canada, ma cercavo proprio quel modello e, comprese spese di spedizione e dazi doganali vari, l’ho preso a 167 Euro contro gli oltre 340 che costa qui (esclusa la spedizione).
Ma per un rasoio…
Caro Nicola, non ti invidio perchè non è bello, ma fare l’editing di un libro non è da tutti.
Per quanto concerne il caldo, se Atene (Firenze) piange, Sparta (Roma) non ride.
E’ sempre un piacere parlare con tutti voi.
P.S.
Nicola, non è che ho smesso di affilare rasoi, ma gli è che il mio medico (Daniele n.d.r), mi ha suggerito di pazientare.
Esempio entry level di DOVO 6/8 con lama al carbonio:
http://www.twenga.it/offerta/0117442907.html
ciao a tutti, siete veramente molto gentili…. adesso farò le dovute ricerche, ma comunque state tranquilli che vi terrò informati !
domande: differenze tra acciaio inox e carbonato – e tra 5/8 e 6/8
P.S. spero non vi spazientirete per le mie domande (che sono sicuro in futuro aumenteranno)…..visto che la strada è ancora lunga e ho molte cose da imparare……
Gentili Signori, per esempio, che ne pensate di questo ?
http://cgi.ebay.it/Set-Bello-Rasoio-Classico-Barba-Leather-Strop-nuovo_W0QQitemZ170234051940QQcmdZViewItem?hash=item170234051940&_trkparms=72%3A908%7C39%3A1%7C65%3A12&_trksid=p3286.c0.m14
Io lo prenderei. Acciaio carbonato, 5/8 e coramella. Direi che è un bel chiappo, non ho guardato le spese di spedizione ma mi sembra faccia la caso.
Differenze tra acciaio inox e carbonato…
L’inox è più duro, richiede meno manutenzione dopo l’uso per evitare la ruggine (ma non va lasciato bagnato, sennò si arrugginisce anche lui), ma aumenta la possibilità di irritarsi, proprio per la durezza del materiale.
Carbonato, raccomandatissimo! Con l’inox si deve essere più leggeri.
Poi, 5/8 o 6/8. La questione più annosa del mondo…
Le dimensioni sono quelle dell’altezza della lama in ottavi di pollice. la differenza tra l’uno e l’altro è di circa 3mm, ma la si vede, e soprattutto la si sente, visto che più ampia è la lama, meno pressione si esercita sula pelle.
Per impratichirsi, il 5/8 per me è cosa buonissima. Il 6/8 in un secondo momento, anche perché qualcuno a farsi il contropelo col 6/8 si spaventa.
Grazie Nicola della tempestività…….
approposito di contropelo…. io su consiglio del mio barbiere (che mi ha venduto il daune) non lo faccio, tu che mi dici ?
per il rasoio quindi mi dici che si può fare…..anche se a me era piaciuto tanto il Dovo Spike http://www.classicshaving.com/catalog/item/522940/2104673.htm
però non ti nascondo che dopo il post di Paolo, che saluto, sto riflettendo sul fatto di acquistare dall’America.
X Daniele….vado di corsa ad acquistare il sapone DR HARRIS…e crepi l’avarizia ! se parliamo di toccare il cielo……
..e se poi ti chiedessi di consigliarmi un pennello…….
Peppe, ti piace lo Spike?
Allora guarda qui:
http://straightrazordesigns.com/index.php?main_page=product_info&cPath=6_44&products_id=273
che (ovviamente opinione personalissima) è pure più bello di quello americano, il che non guasta.
Fatti i dovuti conti (costo + spese di spedizione + eventuale dazio + tempo di consegna) e trai le conclusioni.
Poi fai come credi…
Ola!
pennello omega tasso argentato 50 euro….
ottimo
All’ultimo post del sempre ottimo Daniele aggiungo che, a me, il pennello in tasso non esalta quasi per niente.
Non vi trovo delle grandissime differenze né dei grandi benefici rispetto ad uno in setola normale, ma la mia investigazione si limita ad un pennello di tasso della shaving sack.
Se Daniele mi (e ci) illuminasse un po’ sui pregi del pelo della pancia di tasso scopriremo cose talmente egregie che sarò il primo a darmi del pirla per aver perso così tanto tempo…
qualcuno mi puo’ dire come si “inserisce” la lametta intercambiamile nel mio rasoio quasiprofessional?
le lamette sono quelle nel pacchetto da 10 di,penso, acciaio e hanno una forma rettangolare mi sono state date insieme al rasoio…tranquillamente sono riuscito a sfilare il porta lametta dal rasoioma quando vado ad infilare la lametta in questa specie di tubetto di metallo ..la lametta non si infila..ci sono due piccoli rialzamenti che pensavo si utilizzassero per fissarla …ma niente..qualcuno me lo spiega bene bene? anche con un video?
vi ringrazio in anticipo..risposte qui sul blog o via mail antoniorusciano@gmail.com
Ciao Nicola, che ne dici di fare un video e pubblicarlo ? secondo me sarebbe un ottima cosa e arricchirebbe con una dimostrazione pratica questo blog, già ricchissimo di nozioni “teoriche” ……… e poi sono curioso di vederti all’opera !
…e se posso ancora disturbarti riguardo l’acquisto del rasoio che ho trovato su ebay, volevo aggiungere che ho contattato il venditore per avere delucidazioni perchè, a dire il vero, ero un pò scettico visto che sul rasoio vi è riportata solo la scritta “Solingen – Made in Germany” senza specificare alcuna marca. Lui, con tanto di email chilometrica, mi ha spiegato che il rasoio esce direttamente dall’ormai unica fabbrica di Solingen che lavora l’acciaio per i rasoi, la stessa che produce i vari Dovo, Pfeilring, Nippes, Zwilling, ect e naturalmente non riportando alcuna marca ha un costo inferiore (certo non è un modello con lavorazioni particolari, manico in madre perla e lama decorata). Comunque lui mi assicura che è un oggetto di qualità…….(parliamo di una spesa di €95 spedizione inclusa)
Un video dici?
Era un po’ che ci pensavo.
Adesso studio le angolazioni della location (il bagno di casa) e poi lo “shootto”!
In effetti è un’ottima idea
Carop peppe,
la notizia che ci dai è interessante, perché in effetti molti rasoi vengono identificati generalmente come “marca Solingen”.
Questa città ha rappresentato per la Germania un punto fermo dell’economia. Durante gli anni del nazismo e la guerra è stato un punto fermo anche per il Reich. Il suo punto di forza è, manco a dirlo, l’acciaio. Mi sembra infatti di ricordare che fu bombardata massicciamente dalle truppe alleate, rallentando così la produzione di armamenti per i tedeschi.
Non mi stupisce che ci sia una fabbrica dedita alla fabbricazione di questo oggetti che lavora un po’ per tutti.
Inoltre, la mail chilometrica che ti hanno mandato sta a significare non solo completezza di esposizione, ma anche una perfetta professionalità.
Davanti a tutto questo, mi stupirei che la qualità del rasoio fosse minore anche solo di un grano rispetto a quanto ti hanno detto.
Ancora per Peppe,
ci dici per favore il nome del venditore Ebay?
Per il contropelo: io lo faccio, ed è pure ‘na goduria.
Come mai il barbiere ti consiglia di non farlo? Per rischi di tagli o cosa?
Comunque sia, non è l’unico a pensarla così.
ciao Nicola, spero di vederti in video il prima possibile……..
comunque il venditore è hellblond1 e si è firmato Christoph (e ti dirò di più… la fabbrica in questione è dello zio della moglie….. credimi che me l’ha scritto nella mail !!!!!)
per il contropelo credo proprio che il barbiere me lo abbia sconsigliato per paura che io mi tagliassi…..ma adesso stai sicuro che ci proverò !
a questo punto credo proprio che aquisterò il rasoio anche perchè come tu mi hai detto sembra un bel chiappo, se consideriamo anche coramella e pasta …..caro nicola, staremo a vedere !
un saluto a tutti
mi correggo….il nome è:
hellblond1!
ragazzi, ho creato questo: http://ilrasoio.forumup.it/
provate a dargli un occhio… naturalmente ora è solo la prima fase, ed è anche il primo forum che creo, quindi ci saranno certamente difetti ecc… però non mi sembra male…
l’ho fatto perchè volevo creare un pò di ordine nelle discussioni… questo post è stupendo e strapieno di commenti, ma se qualcuno si presenta qui per la prima volta, si deve leggere quasi 200 commenti, e magari non trova nemmeno quello che sta cercando…
con un forum, le cose dovrebbero assere un pò più comode…
comunque non è detto che il forum debba essere per forza questo che ho creato io! se qualcuno ne capisce di più, vuole farlo diverso, ha idee più belle, può farlo tranquillamente, io cedo il passo…
se invece va bene, allora aspetto tante discussioni, commnti e consigli, sulla nostra passione e su come migliorare il forum!
Antonio
FANTASTICO!
L’ho già messo nel blogroll!
Ciao ragazzi,
vi scrivo per dirvi che questa settimana mi è arrivato il rasoio che ho comprato da Nicola, un Dovo inox, molto bello anche da vedere. Mi sono rasato due volte finora ma solo guancia e collo sul lato destro perché per il resto non mi trovo con l’impugnatura, ma sto facendo pratica. Prima cosa: non volendo fare alcuna pressione alla prima rasatura ho appoggiato il rasoio inclinato di circa 30° sulla guancia tesa, lasciando che fosse la forza di gravità a farlo scorrere… risultato non si muoveva. Nicola mi ha poi spiegato che un po’ di forza va fatta, l’importante è non premere sulla pelle; visto poi che sono quasi ambidestro il nostro mentore mi ha suggerito di usare entrambe le mani per rasare i rispettivi lati che è molto comodo, ci ho provato l’ultima volta ma purtroppo nell’avvicinarmi con la sinistra ho fatto un piccolo movimento troppo di scatto e mi ha tagliato (niente di che, una sottile lineetta di 2.5 cm).
Sta mattina passo davanti allo specchio e noto una cosa…sulla barba di due giorni vedo a occhio su quali punti è passato il mio Dovo: i peli sono più corti di quelli su cui è passato il trilama (ciò che non mi sento di fare con il coltello lo faccio col rasoio a lamette).
Se avete dubbi rivolgetevi pure a Nicola, è molto gentile e disponibile!!!
grazie maestro!!
vi aspetto numerosi…
Ti ringrazio molto, Gianluca.
Faccio il mio dovere….
E comunque è bello sentire che già cominci a lavorare bene col rasoio.
Usa entrambe le mani, è davvero un bel vantaggio, oltre a rivelare la simmetria/asimmetria del volto (c’è sempre un lato che si rade meglio dell’altro).
sono orgoglioso di annunciarvi, che ho appena finito di radermi con il rasoio che mi sono affilato da solo!!!
sono troppo contento… ok, non è come quello che mi ha affilato nicola, ma rono siuscito a farmi la barba senza troppe difficolta e soprattutto senza tagliarmi!!!
devo solo rifinire la mia tecnica…
sono grande!!!!
Ho trovato questo blog per caso, in un momento di noia.
Ho subito avuto la sensazione che sarei finalmente riuscito ridare vita ai miei rasoi, dimenticati in fondo a un cassetto, un amore deluso.
La strada è ancora lunga, ma sto imparando la difficile arte dell’affilatura, grazie ai consigli competenti di Nicola, alle sorprendenti conoscenze di Daniele ed altri amici e sto, giorno dopo giorno, aggiungendo qualcosa al mio bagaglio culturale, che parte dai tipi di acciaio utilizzato per forgiare lame ed arriva in Belgio, dove esistono miniere dalle quali ancora si estrae una pietra assai preziosa per noi amanti forzati del filo perfetto.
Ho parlato (è come se lo conoscessi) con Nicola, e poi con Daniele (prima o poi lo conoscerò), gente che mi ha detto “Dov’è il problema? Portami i rasoi, te li sistemo io”, con disarmante disponibilità, sicuri della loro competenza.
Ma i forum no.
Proprio non li digerisco, non amo le gerarchie (l’amministratore, i moderatori,gli utenti senior, quelli junior), non mi piacciono le caselle: lì mi devo presentare, lì posso chidere notizie sulla coramella mentre di là posso domandare dove acquistare il sapone migliore.
E poi c’è il regolamento. Già, il regolamento.
Vuoi vendere un rasoio al mercatino? Non si può, se non ti sei presentato (nell’apposita sezione, ovviamente) e se non hai all’attivo almeno 30 post.
Ho frequentato diversi forum, ed ho capito che ci sono tante persone che dietro ad un pc sono diverse da come sono veramente, che sbandierano competenze che magari sono frutto di esperienze altrui, che fanno del forum una vetrina nella quale esporre il prezzo pregiato, che arrivano a trarre profitti economici dal forum stesso.
E poi io un forum italiano di lame (si, anche rasoi a mano libera), affilature et similia l’ho trovato, già esiste.
Per carità, non voglio dire che sia tutto male o tutto da buttare, i forum hanno la loro utilità ma…perché rovinare il giocattolo?
Io sto bene qui, con Nicola, Antonio, Peppe e Daniele e tutti gli altri.
Io chiedo, loro danno, io contibuisco come posso, sempre con piacere e col piacere di essere noi stessi, senza regole e gerarchie e off topics.
A chi ci prende per matti o per nostalgici rispondiamo che vogliamo riappropriarci della nostra vita, delle cose che hanno un valore e, in fondo, per pochi.
Pensare, mentre si scrive, che ci siamo quasi, che se ci arriva la “dritta” giusta domani avremo la prima barba perfetta.
Oddio, quando arriva domani?
Ed avere il gusto di passare, con un solo click, da Solingen a Woodstock, perché il blog è questo.
Il blog è poesia, il forum no.
Per una volta, mi sento parte di un’elite.
Non me ne voglia nessuno e scusatemi.
Buonanotte.
Grande Antonio!
L’expertise si acquista, più che col tempo, con lo sviluppo della consapevolezza interiore. A volte basta un giorno, altre volte occorre un po’ più più.
Ma sei sul sentiero illuminato.
Complimenti!
Il commento di Paolo è bello.
È bello perché è sentito, è bello perché è sintomo dei contributi che le persone apportano ad una causa.
Il post sul rasoio è stato dimenticato per lungo tempo, poi all’improvviso è esploso.
Sono concorse molte cose, credetemi.
Anzitutto, in chi ha scritto l’articolo iniziale, la consapevolezza che il voler dividere qualcosa con gli altri produce risultati solo quando si cambia sistema di pensiero. Dal dire “a me piace fare questo” al pensare “a me piace questo, se c’è qualcun altro che la pensa allo stesso modo, questo è lo spazio che fa per lui”. Così si capisce che lo scopo iniziale – dire alle persone che un rasoio a mano libera non è un oggetto di morte e che consente la miglior rasatura possibile e ha inoltre molti pregi, come quello di risparmiare sui rifiuti – nel momento in cui viene condiviso da molti diventa una creatura a sé stante, alla quale chi ha iniziato le danze a questo punto retrocede da creatore a contributore. Ed è lì che tutto diventa magnifico, perché la cosa si stacca da chi l’ha messa al mondo, diventa una cosa di e per tutti, ed ognuno apporta il suo contributo.
Nel portare il proprio mattone, sorretti dalle migliori intenzioni, possiamo scegliere le strade che più ci sembrano consone.
L’importante è sempre allinearsi e – ricordatevelo, perché vale per tutte le cose – deve essere in grado di vivere di vita propria, se necessario (anzi, a un certo punto è auspicabile), non dipendere più da chi l’ha messo al mondo.
E voi state facendo proprio questo.
Grazie a tutti, che siate sempre in ottima salute, fisica e morale.
Buongiorno e buona domenica a tutti.
Oggi ho utilizzato un Puma 89 con la lama consumata, trovato assieme ad un Breidora e ad una coramella in un cassetto nel bagno di casa di mio nonno, quando, anni fa, mi trovai a rovistare in quella casa dove oramai non c’era più nessuno.
Passato su pietra belga per circa 12 volte, inumidita con un velo di acqua tanto per formare lo slurry indispensabile per una idonea affilatura, poi sulla coramella lato pasta e quindi solo cuoio.
Buona rasatura, ma siamo al 90%.
Per arrivare al top, mi chiedevo se quell’”anticchietta” che occorre posso raggiungerla con altre (poche) passate sulla pietra extrafine o andare di coramella lato pasta abrasiva.
Suggerimenti?
amici, vi prego non me ne vogliate…..ma le grandi soddisfazioni si raggiungono anche a piccoli passi, e personalmente le mie voglio condividerle con voi.
ancora non sono in possesso di un rasoio (guardo lo shavette quasi con disprezzo) e in attesa ho deciso di cominciare da stamattina a seguire i consigli (naturalmente quelli che sono riuscito a cogliere data la mia quasi inesistente esperienza)) che sono elargiti qui con tanta passione (per intenderci, acqua calda, sapone, pennello, rasatura con entrambe le mani e sopratutto il contropelo !). Che dirvi…..so che magari sono un pò in ritardo, so di avere scoperto solo ora “l’acqua calda”, sono cosciente che di sicuro non c’è da fare paragoni, però credetemi comunque oggi per me è una giornata più bella del solito………….ma che barba che mi sono fatto !
Buona giornata, Signori miei
Ciao Paolo,
un Puma 89, ma che c**o c’avete qui?
Io farei un po’ e un po’: pietra e coramella
Caro Peppe,
il viso ben bagnato, il pennello che ci dà dentro…
Hai visto la differenza?
E dire che, quando diciamo che usiamo questi vecchi ritrovati della tecnica, ci pigliano per pazzi!
ciao Nicola, avrei una domanda……
mi sapresti dire se il leggero fastidio che avverto da stamattina, credo dovuto alla riscrescita, è normale o dipende dal fatto che ieri probabilmente non ho fatto un buon lavoro ?
un saluto
Ciao Peppe,
il fastidio del quale parli è una sorta di prurito, magari avvertito nella parte bassa del mento e nell’area tra questo e il collo?
È possibile che, più che alla ricrescita, il fatto possa essere dovuto a come ti sei rasato. Hai seguito tutte le istruzioni bene, lo si capisce guardando il tuo ultimo post. Sul contropelo, ti sei ricordato di tirare comunque la pelle? Ma soprattutto, quando lo effettuavi, che tipo di pressione hai esercitato?
Considera anche che avere usato entrambe le mani crea una differente pressione e con essa la possibilità che ci sia una differenza.
In quali parti del viso accusi fastidio? Hai fatto il contropelo in quelle zone? Con quale mano ti sei rasato? Hai usato acqua fredda per restringere i pori al termine della rasatura?
Con ulteriori informazioni, potrò sapere se è la pelle ad essere emozionata per un sì fine trattamento oppure se sei un venusiano refrattario al contropelo da shavette, una sindrome molto diffusa tra gli alieni che provengono dai pianeti interni!
Caro nicola, mettiamola così……
fastidio sopratutto sul collo, dove ho fatto il contropelo con entrambe le mani (lato sx mano dx, lato dx mano sx) per quello che riguarda la pressione posso dirti di essere stato abbastanza delicato e ti dirò di più prima della crema dopobarba….allume di rocca…
forse avrei dovuto tirare la pelle di più….cmq sopravviverò
grazie e un saluto al pianeta terra
hmmmmm, allume di rocca, eh?
Comincio a pensare che sia lui a darti una mano nel fastidio.
Non ti ha mai dato noia passartelo dopo il dopobarba? Comunque credo sia proprio una miscela tra contropelo e allume.
scusami, forse non mi sono spiegato……..
dopo la rasatura, procedo con l’allume e infine il dopobarba.
tu credi sia meglio la sola acqua fresca e il dopobarba?
comunque ancora grazie
Mi dice mia moglie che l’allume di rocca non ha proprio composizione chimica univoca, e quindi potrebbe reagire con i vari saponi e le sostanze in esso contenuto.
Il fatto è che, almeno col rasoio, dell’allume generalmente non esiste più necessità per calmare la pelle.
Quindi, direi di sì, sapone e dopobarba. Se è alcolico (e comunque sempre, in estate) sciacquati con acqua fredda (o cubetti di ghiaccio. Io mi mettevo una busta di surgelati in faccia per due minuti) e poi applica il balsamo o il profumo.
Dovrebbe migliorare.
Ciò che ti sto dicendo è, in sostanza, che l’allume puoi evitarlo. Secondo alcuni naturopati blocca la normale circolazione dell’energia attraverso i meridiani, gli stessi che si usano per l’agopuntura…
tutto chiaro !
e sei come sempre gentilissimo !
alla prossima…
Grazie per il gentilissimo.
Stavo pensando: blog, forum ecc. E intanto
la sezione del sito alla quale lavoro (poco, perché il lavoro che mi è capitato deve essere svolto rapidamente) procede a rilento.
A volte penso: perché non non aprire un sito intero, con tanto di dominio?
Che ne pensate?
A questo punto, dopo che questo post supera i 250 commenti!
Il mio punto di vista sui forum l’ho già espresso qualche post fa.
Vero è che non tutti i forum sono uguali, potrei anche cambiare idea.
Qualunque soluzione (non è che ce ne siano poi molte) va bene, purchè si continui sulla strada tracciata.
Non perdiamoci di vista.
Perdersi di vista? E quando mai?!?!?
Intanto sto ponderando di rimettermi ad affilare il Doble Temple. Non sopporto di essere menato pel naso da un pezzo d’acciaio.
Ieri mi è arrivato del materiale ad hoc, tra cui una BBW belga (4000k) e una pietra diamantata per la rettifica.
Compatibilmente con il mio stato di “apprendista arrotino”, ho affilato un 6/8, passandolo prima sulla 4000, poi sulla cuticula, quindi sul cuoio lato pasta e poi sul lato liscio, e questa mattina ne ho tratto una buona barba.
Dico buona, su un altro viso potrebbe essere stata eccellente.
Non mi ha completamente soddisfatto (ma tendo al perfezionismo) la zona del mento e delle sue adiacenze, dove, nonostante più passate, il taglio non è stato profondo, soprattutto sul lato destro.
Non ho fatto il contropelo, ma non lo faccio mai (ragioni di tempo, e risparmio di un trauma aggiuntivo per una pelle piuttosto irritabile).
Da un discorso ad un altro.
Durante le mie peregrinazioni nel web, a caccia di indicazioni sullo “sharpening” dei rasoi, mi sono reso conto che, all’estero, l’uso del rasoio a mano libera è diffuso, ed il numero dei suoi estimatori è tutt’altro che esiguo.
L’indicatore di ciò è dato non solo dalla grande quantità di informazioni disponibili in rete, ma anche dal numero di forum e di siti specializzati nella vendita di rasoi, prodotti da barba, utensili per la manutenzione, addirittura servizi di affilatura ecc., al contrario di quanto accade da noi.
Peraltro, ho appreso che il rasoio, dopo l’utilizzo, deve essere lasciato “riposare” almeno 12 ore, durante le quali non deve sentire neanche lo “strop”.
Anche i rasoi hanno un’anima.
Buona giornata a tutti.
Sì, il rasoio ha bisogno di riposare un po’, è vero.
Anche perché prima era grassa se di rasoi le persone ne avevano uno!
Comunque il fatto che la rasatura attorno al mento è meno soddisfacente sta nel fatto che è il punto più difficile.
Con la pratica ulteriore imparerai che lì la lama può anche inclinarsi a meno di 30 gradi, seguire insomma la curvatura del viso. È solo una questione di pratica.
Il declino del rasoio in Italia è dovuto anche all’abbandono delle cosiddette “professioni umili”, temine veramente schifoso.
La gente studiava e lasciava queste nobili arti, si comprava gli oggetti di consumo (pensiamo al boom della macchina, che oggi è più dannosa che utile, soprattutto in città) per far vedere che si guadagnavano bei soldoni ed ecco che anche il bel rasoio ci salutava!
All’estero invece era un elemento di tradizione, che legava alla terra natia.
Gli stessi oggetti hanno funzioni diverse a seconda del contesto nel quale si usano!
Bravo Paolo, apprendista scalpellino affilatore di strumenti!
Ho preso su Ebay una coramella a strappo, che mi piace perché la vedevo appesa accanto al lavandino dei barbieri di una volta.
La userò solo per le veloci passate prebarba e, quindi, non voglio stenderci la pasta che, per quanto sia, è un pò abrasiva.
Sempre in Internet, ho visto che esitono delle creme per la manutenzione di questo tipo di coramella (“strop dressing”), vendute in tubetti, che servono per nutrire la pelle e mantenerla ben liscia.
Ma da noi non ho trovato nulla di analogo, e mi chiedevo se potevano andar bene prodotti alternativi, quali olio di visone, vaselina ecc.
Che dite?
Per il mantenimento della pelle della coramella, come per la pelle in generale, niente batte la glicerina pura.
In un qualsiasi negozio di equitazione o simili puoi trovare la “stecca”, glicerina purissima, per meno di 10 Euro.
A casa, prendi una spugna e la inumidisci. Poi ancora umida comincia a passarla sopra la glicerina (asciutta) fino a quando la spugna non sarà impregnata della glicerina stessa, che farà una leggera schiuma.
A qual punto, comincia a passarla sulla coramella. Continua a passarla, ogni tanto strizza il contenuto della spugna (quando è troppo schiumosa) e continua a passare fino a quando la glicerina non sarà completamente assorbita.
Per la manutenzione non ha eguali. Anche per le scarpe, giubbotti ed articoli in pelle. Dà alla pelle l’elasticità che l’esposizione agli agenti atmosferici le toglie.
La usano sulle selle per togliere il sudore e rimetterle a nuovo….
Lascia stare tutto il resto. Dagli di glicerina e vedrai che meraviglia…
E siamo a 200!
Su Youtube mi diverto a trovare filmati sullo sharpening dei rasoi, e devo dire che il materiale è tanto, in buona parte americano.
Per verificare il grado di affilatura c’è, tra gli altri, la “prova del capello”.
Cioè, quando il rasoio taglia un capello (serrato tra il pollice e l’indice), il filo è ok.
Io ho provato: nisba,anche se i miei rasoi cominciano a tagliare benino.
Ma sarà vero ‘sto fatto del capello?
Qualsiasi cosa appuntita è in grado di tagliare un capello in tensione.
Un pelo di barba, indurito da anni di passaggi d’aratro, è ben altra cosa.
Alcune persone mi riferiscono di questo tipo di prova, che io sinceramente non ritengo poi tanto attendibile. Segno che il filo c’è, senza dubbio, ma da qui a farne un test di affilatura ci corre un po’…
AH, che goduria!
Miglia e miglia lontano da casa, con una barba volutamente di 5 giorni, stamani me ne sono stato per dieci minuti davanti ad uno specchio che non è il mio, illuminato diversamente dal mio, col mio fido Astrale.
Dieci minuti, la barba perfetta, neanche un taglio (nonostante i numerosi contropeli sui baffi) e la premessa di una giornata fantastica.
Ancora una volta, sia lode al rasoio!
Sempre sia lodato!
Per arrotare su una pietra traslucida arkansas naturale ad olio, può andar bene l’olio per macchine da cucire?
L’olio che so io funzionare bene è anche il normalissimo olio di vaselina.
Credo, in ultima istanza, che la sua eccessiva viscosità (e credo che quello per macchine da cucire sappia di cosa parlo quando dico “viscosità”)impregni oltremodo la lama, e che comunque le sue componenti lascino dei residui sulla lama.
Quello di vaselina è un normalissimo olio che si toglie con facilità ed è comunque non tossico (lo usavo per il mio gattone quando l’intestino gli diventava pigro!)
OK, mi sa che farò così.
Leggendo in giro, mi pare di aver capito che le traslucide arkansas ultrafine, benché ad olio, possono essere usate anche con un pò d’acqua.
Poi, quando avrai tempo, mi parlerai della Swaty, non ho trovato ancora granché in giro.
Prossimo obbiettivo, finanze permettendo e, comunque, sempre dopo le vacanze, una Norton 4/8K (col USD ad 1,60…ora o mai più).
Saluti
Ciao Paolo,
ti parlo volentieri della Swaty tra oggi e domani, adesso sono un po’ di corsa.
Secondo me, l’olio di vaselina è comunque un’ottima cosa.
Nicola, già che ci sei, ti volevo dire che
in alcuni siti esteri (e anche su Youtube) ho visto che alcuni esperti, prima di passare il rasoio sulla pietra (nella fattispecie una Norton) applicano una striscia di nastro isolante lungo il dorso del rasoio.
Non ho però ben capito se è per evitare di rovinare l’acciaio o se, come penso, è per aumentare di pochissimo l’angolo di incidenza del filo sulla superfice di affilatura.
Ti risulta?
Generalmente il nastro isolante si applica per evitare il problema eventuale della limatura e relativa consumazione della parte alta della lama. Di questo parlava Daniele quando diceva che eventualmente si corre il rischio di far molare il rasoio.
Ma in generale se la pietra è ben lubrificata, sia essa acqua o olio, il rischio che si corre è talmente remoto che io lo escluderei appieno.
L’angolo di incidenza è veramente una cosa sconsigliata (per non dire vietata!), per un semplice fatto. Già adagiando la lama sulla pietra si corre il rischio di non tenerla perfettamente orizzontale, figuriamoci con il supporto di una striscia adesiva.
Il suo uso (dell’angolo più acuto) potrebbe, ma veramente al limite dei limiti, essere necessario proprio quando neanche la minima avvisaglia di filo può essere riscontrata. Ma in quel caso è meglio una pietra a grana più dura.
La Swaty…
la mitica pietra Swaty, da molti considerata un must, è ormai fuori produzione da decenni, non dico proprio da secoli ma quasi.
La fabbrica era nell’odierna Dalmazia, quando ancora c’era l’impero austro-ungarico. Adesso Swaty produce ancora articoli per mole e simili.
La pietra, molto piccola, è una sorta di ceramica, quindi molto sensibile alle sbecchettature (ne ho 2, una delle quali ha qualche sbeccata piuttosto grandina su un lato, che però non ne impedisce l’uso).
La sua grana è paragonabile a circa 10-12K. Dico paragonabile perché di fatto non è una pietra naturale. È una pietra ad effetto lento, nel senso che ci si deve stare per un po’, ma garantisce una rifinitura del filo perfetta. Inoltre, ha un bel suono quando la lama ci passa sopra.
Può essere usata sia inumidita con acqua che a crudo (meglio mantenere un po’ di acqua sopra).
La cosa più bella della Swaty è che, quando il filo ha raggiunto un ottimo stato, la lama – se incontra ancora una goccia d’acqua – la trasporta da una parte all’altra della pietra, per dirti quanto la affina…
Se riesci a trovarla (tutto sommato su Ebay non è complicatissimo) va senz’altro presa.
Considera anche che esistono due varianti: quella con il logo Swaty (in basso, come una sorta di marchio) a due o tre righe. Per quanto sembri strano, ci sono delle differenze. Io le ho entrambe, tendo ad usare sempre quella a due righe, per il fatto che è sbeccata ma funziona bene. L’altra è intatta e la conservo ben riposta.
Caro Nicola,
infatti della Swaty attuale non ho trovato granché, tantomeno pietre per rasoi.
Dunque, mi rado quotidianamente ed anche piuttosto bene, considerando che, se la tua barba può essere fatta anche a giorni alterni, la mia andrebbe fatta due volte al giorno.
Ma, come ti dissi qualche post fa, ho l’impressione che manchi sempre quello scattino, quel “quid pluris” tale da rendere il rasoio PERFETTO.
Ti chiesi, all’epoca, se era il caso di insistere con la pietra fine (belga, circa 8000K) e, dopo, passare alla coramella più la relativa pasta del tipo abrasivo.
Però credo che quel qualcosa in più possa darmelo una pietra come la Swaty, appunto, un qualcosa per il “final polishing” da circa 12000K e, a tal proposito, avrei individuato una giapponese ad acqua, con tale granatura.
Certo, è una spesa che vorrei evitare ma…boh!
Dì la verità, ti sto stressando eh?
Bye
Caro Paolo,
vorrei essere stressato da una cosa del genere tutti i giorni!
Sì, la pietra giapponese (o cinese, se l’hai vista su classicshaving.com) è un’ottima cosa. A questo punto ti consiglio la cinese…
Sì, ti farà fare il salto. Col tempo anche la normale pietra, quando imparerai a vedere lo stato delle lame semplicemente sentendolo sulle dita o sulla pelle, le coesa andranno benissimo.
La pietra che ho visionato è giapponese ma l’ho trovata un sito italiano (però costava un botto).
Su tuo suggerimento ho visto la cinese su classicshaving al costo di 41$ (esclusa spedizione).
Cerca che ti ricerca ho scovato la stessa pietra (però larga 2″ in luogo di 2-3/4″) al costo di 19,99$, con dei costi di spedizione piuttosto contenuti (FedEx 26$).
Il sito si chiama Woodcraft.com, ed è interessante.
L’ho ordinata. Ti farò sapere.
Grazie Paolo,
per il sito e le interessanti osservazioni.
Appena rientrato dalla trasferta lavorativa, tutto il giorno in viaggio…
Ben tornato!
Sempre pronti!
Vi annuncio ufficialmente che sto cominciando a sbavare per il Dovo Bismark con il manico in osso…
Che dite, sto diventando un po’ edonista reaganiano, come diceva qualcuno?
Tornando al discorso del nastro sul dorso della lama…
È in effetti una pratica molto diffusa. Sembra, a detta di qualcuno, che inclini anche la lama quel tanto che basta per dargli un’affilatura migliore.
Tenendo a bada quest’ultimo inciso, Di sicuro può essere un rimedio per tutti coloro che si stano appropinquando ad usare le pietre le prime volte. Personalmente, penso che una sorta di sensibilità, data dal sentirsi parte integrante del rasoio quando si lavora sulla pietra, possa aiutare molto.
Se però mettere del nastro sulla lama aiuta a sentirsi più tranquilli, in definitiva, ben venga…
È inutile: con il rasoio in mano e la pietra bagnata ci siete voi, in ultima istanza. E se mettere del nastro vi fa sentire più sicuri, è così che dovete procedere.
Per curiosità, fatemi sapere come va a finire…
A proposito dell’edonismo reganiano, caro Nicola vuoi che un oggetto così bello e durevole nel tempo, tanto da arrivare ad avere un suo mercato nell’antiquariato, non finisca col suscitare manie di collezionismo? Ma è naturale, tasca permettendo.
Io amo i rasoi, le pipe, le buone vecchie care moto bicilindriche italiane, mi piacciono le cose che valgono tanto e non quelle che costano tanto.
In fondo un bel rasoio forgiato a mano (e non assemblato da un robot) costerà sempre meno dell’ultimo cellulare alla moda. Altro che edonismo.
Per quanto concerne il nastro adesivo sul dorso del rasoio, credo che sia utilizzato sulle pietre del tipo più abrasivo, nel caso di fili pressoché inesistenti.
Si otterrebbe così il duplice scopo: da un lato evitare che il ruvido vada a rovinare la parte superiore della lama, dall’altro aumentare di quel tanto l’angolo d’incidenza per aumentare l’efficacia dell’affilatura.
Ora che ci penso, non l’ho mai visto fare su pietre “finali” (da 8000K in su).
Edonismo reaganiano… era bellino come termine, D’Agostino ci aveva dato dentro, adesso invece si diverte a fare il re del gossip… anzi, dei pettegolezzi (quando ce vo’ ce vo’…)
È abbastanza intuitivo non mettere il nastro sulle pietre finali, anche perché il rischio di intaccare profondamente la parte alta della lama (la “spina”) è abbastanza, anzi molto, relativo.
E tra un po’ addento il Bismark…
Allora attento a non tagliarti!
Mi taglierei se l’avessi già comprato…
diciamo che sono lì lì per farlo!
Io invece sono in attesa della pietra cinese super-super fine. E’ a Malpensa in attesa (ahimé) di sdoganemento. Credo proprio che faccia al caso mio.
Intanto sto affinando la tecnica…oggi mi sono concesso una super barba, con tanto di contropelo, ed il Kama da 6/8″ con manico in tartaruga, che prima non ne voleva sapere, adesso taglia, eccome se taglia.
Stasera ho provato a rifinire un Barber King, sempre da 6/8″, con la pietra belga utilizzando il metodo del nastro isolante.
Domattina lo proverò. Vero è che già l’avevo portato ad un buon livello, ma sai com’è: l’appetito vien mangiando.
Ad majora.
Così come Verrocchio, si dice, provò invidia nel vedere gli angeli dipinti da Leonardo nel “battesimo di Cristo”, anche io provo ammirazione e un po’ di invidia per il fatto che sei riuscito a imparare ad usare la pietra in molto meno tempo di me.
Ma le cose servono proprio a questo: lo scopo di ogni generazione (in questo caso, di affilatori!) è quella di lasciare un mondo migliore a quelli che verranno…
Bravo Paolo!
Buongiorno a tutti. Ho scoperto solo oggi questo sito, e da utente del rasojo a mano libera da un pò di tempo vorrei portare il mio contributo. Ho iniziato ad usare il rasoio quando, nel 1962 (siamo giovanotti, eh?)mio nonno me ne regalò uno, facendomi vedere come andava usata la coramella e dandomi i due consigli di base: “Pelle sempre tesa, asciugare benissimo il rasojo dopo l’uso”. Ora ne ho sei: tre tedeschi (Bambola, Puma, Dubl duck)uno spagnolo (Filarmonica) uno inglese (Elliott) uno cinese (Double Arrow)comperato, questo ultimo, ad Aswan (Egitto) nel 1977 quando mi cadde e si spezzò quel primo regalatomi da mio nonno, e, nonostante un’affilatura non perfetta, dignitoso.A mio avviso, se si può fare una graduatoria, direi che l’ordine nel quale li ho citati rispecchia la bontà delle lame. Non conosco i Dovo, ci sto facendo un pensierino. Ho recentemente visto in un negozio vicino Piazza S. Claudio a Roma un rasojo con lama
in damasco, ma chiedevano più di 500 euro!!!
Mi fa piacere che ci siano tante persone che stanno riscoprendo l’uso del raojo a mano libera: non c’è paragone con tutti gli altri sistemi!
Saluti
Un ciao a Claudio ed uno a Nicola, al quale dico che l’allievo è ancora ben lungi dal maestro.
Non fosse stato per te i rasoi starebbero ancora in un cassetto: tu hai fatto da solo, io ho avuto te come vate, e non è poco.
Comunque, la barba di oggi è venuta bene, il Barber King credo che sia vicino al 100%.
Mi sono accorto, ieri sera, che, applicando il nastro adesivo sulla spina, il rasoio “mangiava” di più, anche su una pietra fine come la belga.
Questo perché, dopo pochi passaggi, quella specie di fanghiglia così utile per l’affilatura, di colore grigiastro, formata dall’impasto di detriti metallici e della pietra, si era formta molto prima ed era più consistente.
Ripeto, sono bastati pochi passaggi, il filo lo “sentivo” e vedevo ad occhio.
Non credo, comunque, che sia una pratica da seguire sempre, però nel MIO caso ha dato i suoi frutti.
Ora sono in attesa della pietra da 12000k per il final polishing, dopodiché tutta vita!
P.S.
Per il praticantato da arrotino ovviamente sto utilizzando i rasoi ai quali tengo di meno, quelli buoni li tengo in serbo per quando sarò padrone della tecnica.
Ciao
UN SALUTO A CLAUDIO!
Abbiamo una persona che usa questo meraviglioso strumento da quasi 50 anni! che dire, mi inchino!
Credo che oggi, con la cessazione della produzione da parte di Puma e Filarmonica, Dovo sia una sorta di prodotto di riferimento, assieme ai Tiers-Issard. Avessi cominciato 30 anni fa (ma allora, a 9 anni, la barba non ce l’avevo, e neanche ora più di tanto) forse ne avrei trovati tanti altri.
Molto nelle cose dipende da quello che è stato il primo approccio. Se il primo articolo di una qualsiasi cosa che si prova non si rivela un’enorme ciofeca, credo che sia naturale per alcune persone restare attaccati a quel marchio. Vedasi per me le chitarre Yamaha, poi rapidamente abbandonate a favore delle Martin (e scusate se è poco!)
Interessante anche la prospettiva del nastro adesivo. dicci soltanto, paolo, se è rimasta una striscia appiccicosa, perché molta gente si lamenta di questo…
E ancora benvenuto a Claudio
No, nessuna striscia appicicosa.
Io ho utilizzato nastro isolante, quello nero da elettricista. Alla fine l’ho tirato via, ho lavato con acqua il rasoio e l’ho asciugato, nient’altro.
A proposito di acquisti oltreoceano.
Ieri è arrivata la pietra cinese da 12000K, con la brutta sorpresa di dover corrispondere € 23,50 al corriere (FedEx) per lo sdoganamento. Sulla bolla doganale era riportato il costo della transazione, pari a 45,99 $ (19,99 $ + 26 $ di spedizione), con il dettaglio delle voci di spesa.
Due considerazioni: in primo luogo hanno cambiato il $ a € 1,54 (ieri era a circa 1,59); poi l’imponibile, da circa 29,8 Euro è passato – non si sa come – a più di 75 Euro, addebitandomi 15,04 Euro di IVA, più dazio, più “spese di contrassegno”. Insomma, su un acquisto di 29 Euro ne ho pagati 23,50, mai successo!
Ho telefonato al numero verde per l’assistenza clienti e l’impiegata alla fine non sapeva più cosa dire e si è pure seccata. Così ho inviato una email di protesta alla FedEx.
A margine di quanto sopra aggiungo che acquisto spesso negli States per le altre mie grandi passioni (pesca e fotografia), spendendo cifre ben più consistenti, ma mai mi era capitata una cosa del genere, con l’imponibile che al cambio (sbagliato) viene (inspiegabilmente) triplicato. Vero è che i venditori si servivano di altri vettori.
Morale della favola: una pietra da € 12,50 alla fine dei conti mi è costata 52,50.
E se avessi comperato un rasoio da 150 USD?
Avrei fatto prima a prendere un Mastro Livi in Italia.
Sperimo almeno che ne sia valsa la pena.
Saluti a tutti.
E se fosse un giochino dato dalla fretta?
Cioè, il fatto che dal momento che uno ordina tramite FedEx significa che vuole la cosa subito, il che significa che le cose devono andare rapide e quindi bisogna usare un canale diverso dal normale sdoganamento (solo per i tempi, s’intende) e quindi c’è un addebito maggiore?
Boh…
Qui sono spariti un paio di commenti.
E che cavolo!
Devono avere assaltato il server, e fatto dei casini micidiali!
Caro Nicola, grazie per la risposta sulla pietra Guangxi, che ho letto solo ora al ritorno da una breve vacanza.
Ho seguito i tuoi consigli (però quando la immergo non fa “le bollicine”).
Comunque, è una bella pietra, assai compatta e finissima (è pure numerata).
Con l’uso, mi è parsa piuttosto “lenta” e i migliori risultati li ho ottenuti lasciandola, dopo il bagno, appena umida e passando la lama diverse volte.
Ieri ho trattato un vecchio e inutilizzato Barbers King da 5/8, della coltelleria Wüsthof Trident di Solingen, partendo con l’Arkansas ad olio da 4000K, poi con la belga, per finire con la cinese da 12000k.
Infine cuoio a gogò e stamattina…barba OK.
La lama del 5/8 mentre taglia “canta” ed il rasoio è leggerissimo.
Per certi versi lo preferisco ai 6 e 7/8, anche se il peso di questi ultimi può agevolare la rasatura.
Ad ogni buon fine, sulla base della mia limitatissima esperienza, se qualche amico fose in cerca di una pietra iniziale da affiancare alla coramella, io mi sentirei di consigliare una 8000K: è veramente una pietra “tuttofare”, buona per la stragrande maggioranza delle situazioni.
Ciao
Caro Paolo,
Anzitutto bentornato
il fatto che la pietra non faccia bolle significa che è davvero fine e non ci sono “pori” in essa. Pure numerata, manco fosse una litografia di Guttuso!
Le pietre molto fini sono “lente” per definizione, in quando impiegano molto più tempo di quelle grosse a tagliere metallo. Ecco perché la 1000 viene usata per quei rasoi che neanche il filo hanno!
Proprio per la sua lentezza, viene indicata per le rifiniture “di cesello” e comunque sempre per passaggi finali. Alcuni usano la Swaty (che è simile come caratteristiche) addirittura prima di passarla sulla coramella, per darti l’idea della finezza di queste pietre.
Concordo con te che la pietre 8000 è veramente un articolo multifunzione, che se ben usata potrebbe rendere superflue le pietre superfini, anche se la 10 o 12K secondo me si rendono molto utili per quanto concerne proprio la finitura finale.
Sui rasoi ognuno la pensa così. anche se mi sono reso conto che il 5/8 è molto pratico, ma per fare veramente una grandissima barba un 7/8 o 8/8 affilato “come dio comanda” non ha proprio rivali. Solo che è una lama grossa. Dio mio se è grossa.
A proposito, e questo vale per tutti, siete mai andati su Yahoo answers (it.answers.yahoo.com) ed avete digitato le parole “rasoio barbiere”? Se solo vedeste tutte le boiate che scrivono…
Sono convinto di quello che dici sui rasoi 7/8, tant’è che mi sto trattendendo dall’affilare un Filarmonica 7/8 in attesa di consolidare le mie capacità di arrotino.
Fino ad ora, tranne oggi, ho sempre utilizzato 6/8 (in medio stat virtus).
A proposito, com’era la storia che con l’uso i rasoi migliorano?
Mi poni una domanda esistenziale.
Io non so se siano i rasoi a migliorare o se siamo noi. Nel senso che arriva un punto nel quale è difficile distinguere dove si estenda l’expertise umana e dove il mezzo acquisisca una sua “memoria” e quindi si auto-organizzi.
premesso che per molti materiali ciò esiste davvero (le mie chitarre suonano meglio adesso di quando le ho comprate: si sono “piegate” alle mie mani, alla tensione del manico, calibro delle corde e così via) non vedo perché, se esiste in generale, non debba esistere per il metallo (non scordiamoci che i metalli sono componenti un po’ ostici: molti naturopati ne raccomandano l’eliminazione al contatto corporeo).
Quindi, sì, secondo me con l’uso il rasoio migliora.
Cosa sia che lo fa migliorare… parliamone!
Ciao, spero che tut possa aiutarmi.
Ho un rasoio a mano libera; l’ho portato ad affilare e, quando l’ho provato, ho visto che la lama fa fatica a scivolare sulla faccia. La barba non viene bene (niente di che paragonabile al rasoio salvafaccia con lametta) e non so come fare. Ho provato ad ammorbidire un po’ il filo sulla streppa ma mi pare di non avere nessun risultato. Hai un suggerimento?
Ti ringrazio sin d’ora.
Sergione
Ciao Sergione,
Il tuo problema, visto così con queste informazioni sembra essere o un filo poco “affilato” o la troppa pressione che hai usato sia per passare la lama sulla streppa o sul volto.
Se hai usato troppa pressione, è ovvio che il risultato è inferiore a quello delle lamette tradizionali. La pressione non giova a questo tipo di rasoio.
Se il filo non è eccelso, ed hai usato troppa pressione, anche in questo caso siamo lontani.
Tieni conto che la streppa non serve per ammorbidire il filo, bensì per allinearlo. La coramella deve essere usata senza forza e senza rapidità. È un’operazione preliminare alla rasatura.
Assolutamente usa sapone e non schiuma, non ti servirebbe a niente. E bagnati il volto con acqua calda. Tira sempre la pelle quando ti radi,. e segui il filo del pelo.
Dacci altre informazioni, qui è pieno di amici pronti ad aiutarti.
Ciao Sergio, quello che è successo a te è un film già visto, non ti scoraggiare.
Io comperavo rasoi nella convinzione che, uscendo dalla fabbrica, avessero un filo perfetto. E mi sbagliavo.
Pensavo: forse è colpa di questo rasoio, e ne acquistavo un altro, e via di questo passo (allora me li potevo permettere).
Così li portavo da comuni arrotini, che magari utilizzavano la mola come per i coltelli. E i rasoi continuavano a non tagliare.
Quindi mi sono comperato un pietra, senza sapere bene che tipo fosse e come andasse utilizzata.
Morale della favola: rasoi in un cassetto (per anni), delusione e soldi buttati.
Finché non sono capitato nel blog di Nicola.
Il mio modesto consiglio è quello di leggere i post precedenti dove potrai constatare quanto sia diffuso il problema del rasoio che taglia male, si impunta e “strappa”, ed avere un orientamento di massima.
E poi, magari, munirti di una pietra, per rifinire da te il filo ed arrivare, gradualmente e con crescente soddisfazione, a raderti regolarmente con il tuo rasoio.
Noi siamo qui.
Ciao.
Nicola, come sai i miei rasoi sono stati per anni inutilizzati, per le note vicende legate al poco filo.
Come forse già ti ho detto, vittima illustre di questo periodo oscuro, purtroppo, è stato un magnifico Puma 91 con manico di tartaruga (pagato 135.000 Lire nel 1992), che si è arrugginito.
Per evitare, in futuro, il ripetersi di analoghi episodi, volevo sapere come ti regoli per quei rasoi che devi riporre per parecchio tempo.
Avevo pensato, ogni tanto, di lucidarli con un panno morbido intriso leggermente di olio, quello che si usa per lubrificare le armi.
Oppure del silicone spray.
Tu che dici?
Ciao Paolo,
Non disperare per il Puma: se non è molto arrugginito si può recuperare bene, eccome se si può!
Anche lì serve la pietra.
Comunque, per mettere via i rasoi si usano tanti e tanti accorgimenti. Fra tutti, asciugarlo bene e cospargerlo con un po’ di comunissimo olio di vaselina va più che bene.
Comunque, davvero, il Puma è salvabile!
ciao a tutti.Rasoio e coramella (entrambe degli anni 30 ma mai usati) li ho presi.Ora volevo acquistare la pasta verde e la pasta rossa assieme alla norton 4000/8000 sul classicshaving visto che mi costa meno che prenderla in italia.Cosa ne pensate?
Cosa ne pensiamo’
Che è la cosa da fare e che hai la nostra benedizione!
E ce lo domandi anche?!?!
mi aspettavo qualcosa del tipo: non usare la pasta verde ma l’altra; non imbrattare entrambe i lati della coramella, ti suggerisco questo, quello o quell’altro
Basta chiedere, amico mio!
Allora, io la pasta rossa la lascerei alla casa madre. In effetti, sulla coramella la verde basta e avanza.
La pietra doppia della Norton rappresenta per tantissimi versi la scelta migliore, quindi mettila in acqua e tienila almeno 15 minuti prima di usarla. Tienila costantemente lubrificata e leggiti i commenti precedenti sulla piramide.
Mai affilare un rasoio al buio. Prima va provato.
Mai usare pressioni, né sulla pietra né passando sulla coramella.
Dopodiché, tirare sempre la pelle (puoi leggere tutto sopra).
La cosa che veramente ti consiglio e che farebbero tutti è quella di non dare mai per scontato che un rasoio sia o non sia affilato. Devi sempre provarlo sul volto. Ricorda, quanto più una lama produce tagli, tanto meno filo ha. Anche se sembra un paradosso, quando una lama ha un bel filo, le percentuali di tagliarsi diminuiscono fortemente, limitandosi proprio ai brutti movimenti. Quindi, una buonissima affilatura è garanzia per stare tranquilli, al contrario di ciò che dicono e credono i profani.
Imbrattare entrambi i lati della coramella? Ueh, dico, ma siamo matti o cosa (pensala in accento bergamasco!) La pasta va data in un lato soltanto, spalmata in modo da creare uno strato uniforme. Io uso il pollice della mano e spalmo, spalmo, spalmo.
Se la coramella è degli anni ’30, forse una mandata di glicerina può essere cosa buona. Per vedere come usare la glicerina, guarda i post sopra (e leggili bene, perché qualcuno ha corso il rischio di imbrogliarsi. Nel dubbio, chiedere, noi ci siamo 24/7!). Non usare liquidi sintetici, si attaccano alla superficie e passano sulla lama.
A proposito. Ti rinnovo la benedizione!
Allora Nicola, stamattina barba di 2 giorni (e nel mio caso è dire tutto), considerando che ieri ho trascorso l’intero giorno al mare, quindi sole e salsedine (a proposito, il sole è davvero cambiato).
Filarmonica 7/8 e via. Una favola!
Tieni conto, inoltre, che ieri sera mi è presa la “fregola dell’arrotino”, ho affilato il Filarmonica ma l’ho fatto di corsa, tirando un pò via, ma, nonostante tutto, il risultato è più che soddisfacente.
Dopo avergli garantito un adeguato periodo di riposo, verso l’imbrunire, prenderò di nuovo la cuticola e la cinese, per affinare (stavolta con calma) quel poco che secondo me resta da fare.
Due considerazioni: la prima è che ho inziato (ripeto: iniziato n.d.r.) a vedere la luce quando ho a che fare con le pietre e i fili; la seconda è che, rispetto al 7/8, il 5/8 si fa apprezzare maggiormente la la sua leggerezza e, in taluni passggi delicati, la migliore brandeggiabilità.
Certo, un passaggio di 7/8 è più perentorio di uno col 5/8.
Concludo concordando con Nicola, perché lo slogan che si potrebbe usare per i rasoi è che una buona lama “Più taglia meno taglia”.
Una cordiale buona giornata a tutti.
Buon giorno a tutti!Sono un ragazzo abruzzese che per motivi prevalentemente di studio abito a Milano.Sono laureando al Politecnico di Milano e sono molto contento di aver trovato un blog facile da navigare e in cui vi siano trattati argomenti di mio interesse.Per non uscire dal seminato,vorrei dire che anche io uso il rasoio a mano libera (ne posseggo alcuni)e il rituale della barba la mattina(mi rado tutti i giorni)prevede come pre barba la 3p ed uso come schiuma la proraso nel tubo bianco come quello dei barbieri.Per porla sul viso uso il pennello.Faccio di solito una passata nel senso di crescita della barba partendo dalle basette ed una in contropelo previo nuovo passaggio di pennello.come dopobarba uso la 3p.Altri miei interessi sono la fisica ,la matematica e colleziono libri di fisica.Sono anche animalista.Spero di trovare persone che condividano passioni del genere su questo sito,leggo anche molto i miei autori preferiti sono Dostojevskji,Cormac Mac Carthy,Simenon.
Grazie a tutti per le risposte. Cerco di dirvi qualcosa in più. Il rasoio reca la scritta dovo sulla lama e l’ho portato ad affilare in uno dei migliori negozi di genova. Il proprietario mi ha detto che tutte le coltellerie a genova portano i rasoi presso un certo arrotino; non ho idea se abbia usato la pietra o la mola, ma credo la mola (a giudicare dai segni). Io da allora non l’ho mai passato sulla pietra (ho paura di rovinarlo) ma invece su coramella e cinghia. Ho provato anche a fare la prova dell’unghia; mentre in alcuni punti sembra sfogliare, in altri la lama va via liscia, ed in altri si inchioda. Spero che basti per dirmi che fare: io tenterei di passarlo sulla pietra e poi di nuovo su coramella, ma aspetto un vostro ok…
,On credo sia un problema di pressione sulla lama quando rado, perche’ lo shavette non mi da’ problemi ed e’ una goduria.
Non mi spiego neanche un errore di impugnazione, se no credo che farei fatica anche con lo shavette.
Nicola sei grandissimo e sono fortissimi anche tutti i gran maestri che scrivono sul blog!
Grazie e perdonatemi ma sono un povero principiante.
Sergione
Caro Sergione, la prova dell’unghia a volte può non essere sintomatica, nel senso che, pur essendo superata, il rasoio non taglia come dovrebbe. A me è successo.
Ha ragione Nicola, quando dice che l’unica prova affidabile è quella sul volto.
Ad ogni buon fine ritengo che qualche passaggio sulla pietra sia inevitabile.
Ma qui mi fermo, e aspetto che sia il “Capo” a fornirti le giuste dritte, io non oso tanto.
Mi è parso di capire, comunque, che il filo c’è, ma non abbastanza, quindi si tratta di rifinire e non partire da un filo completamente assente.
A tale proposito sarà utile conoscere che tipo di pietra possiedi.
Saluti
grazie Paolo, ma non ho idea di quale sia la pietra. né dei K né la marca. ne ho due, ma prese sciolte anni fa.
io direi a qs. punto di provare a ripassare la pietra e dopo il rito della streppa, così come l’ho letta nei preziossimi commenti dei tanti ammiratori / maestri. e poi vediamo. Posso dirti che anche sulla faccia il rasoio non mi socrrre come vorrei: o scorre via (cioè sembra cha vada liscio ma non talgia come dovrebbe) o si impunta. Morale: quando hpo finito di radermi la barba si vede e si sente. Ergo delle due l’una: o mi faccio trapiantare il pelo della barba o sistemo questa benedetta lama!
Per ora grazie, giuro che mi sdebiterò con ricette e affini….
Caro Sergione, quando il rasoio si impunta vuol dire che non rade e quando scorre liscio (immagino senza tagliare) è per l’inclinazione della lama.
Certo, la pietra sarebbe l’ideale.
Hai un rasoio solo? Io, ad esempio, all’inizio, per paura di rovinare le lame migliori, ho usato come “palestra” un rasoio da poco, fino a che non ho acquisito la tecnica (credimi, non ci vuole poi tanto).
Delle due pietre che hai, riesci quantomeno (magari anche al semplice tatto), a intuire il grado di finezza?
Se le hai prese assieme al rasoio, o dove lo hai acquistato, probabilmente fanno al caso.
Sono pietre ad acqua o ad olio, di quale colore, che dimensioni?
Vediamo di arrivarci lo stesso, considera che, per lo stato del tuo rasoio, solo con la coramella difficilmente riuscirai a raderti.
grazie a tutti.
allora ho due rasoi. uno è il dovo che vorrei usare dopo aver imparato a fare bene il filo e l’altro è un anonimo comprato su ebay, ma molto vecchio. la lama c’è, ma è pù sottile: sicuramente meno di 5/8.
ho letto i post precedenti ed ho provato ad affilare. questo 2° rasoio non si impunta, anzi dopo la pietra e la coramella sembra meglio dell’altro, ma non mi soddisfa ancora. va abbastanza bene nella sona di guance e dalle basette, ma è un orrore sul mento. mi lascia il pelo duro e lungo di 1 giorno.
Ho seguito le vostre istruzioni: mai mettere forza su barba e su coramella e nemmeno sulla pietra. per affilare sulla pietra ho seguito i video di youtube. Le pietre sono due: una sembra più fine al tatto ed è grigio scuro (due tonalità ma sempre grigio scuro) mentre l’altra mi sembra più grossa ed è grigia e l’altro lato grigio + chiaro, quasi tendente all’azzurrino. ma questa seconda pietra dovrebbe essere raccomandata per coltelli da cucina… almeno così mi ha detto il mio negozio di fiducia.
che devo fare?
grazie e a presto.
un’altra cosa: quando passo il rasoio sento il rumore tipico e sento “grattare”. ma non rado a fondo. però se passo la mano sulla lama vedo che rimane del pelo, quindi rado! ciò per dire che non va via liscia la lama senza radere, ma non rade come dovrebbe.
grazie ancora.
sergione
Sergione sei sulla strada giusta, su Youtube e sul web sotto la voce “razor sharpening” c’è una grande quantità di materiale.
Per quanto mi riguarda, ti ho detto che anche io non sapevo di quale pietra ero in possesso, finchè l’amico Daniele, al quale inviai delle foto, mi rivelò che si trattava di una preziosa cuticula belga (+ o – 8000K).
Da lì, tramite consigli vari e ricerche in Internet, capii come usarla.
Pensa, l’arrotino dalla quale tanti anni fa la comperai, mi suggerì di utilizzrla con un velo d’olio. Nulla di più sbagliato.
Te credo che affila e riaffila i rasoi non tagliavano mai bene.
Se hai un negoziante di fiducia, fagli esaminare le pietre e il gioco è fatto.
Saprai così grado di durezza (anche approssimativo) e modalità di utilizzo.
Dalla descrizione non escluderei che si possa trattare di Arkansas (in questo caso ad olio), rimarrebbe da vedere da quanti grani sono. Comunque, senza saper leggere o scrivere, io andrei direttamente (con molta cautela) a lavorare su quella più fine.
Eventualmente, per avvicinarsi all’individuazione della pietra, fatti un giro qui:
http://www.coltelleriacollini.it/pietre.html
e qui:
http://www.rma-tools.com/index.php?main_page=index&cPath=67_84
Facci sapere.
P.S.
Però, se puoi, passa dal tuo negoziante di fiducia, è la strada più breve.
Per prima cosa ringrazio Andrea del suo contributo, sia per quanto riguarda il rasoio che per la letteratura. Tra i francesi, gli “esercizi di stile” di Queneau sono una rivelazione per tutti, almeno secondo me. Mi piacciono tanto anche gli indiani che scrivono in inglese (Chandra per esempio, grandissimo)e naturalmente Calvino e Buzzati.
Grazie anche per le informazioni sul pre e dopobarba, credo che con più campane si sentono più sia facile sviluppare una sensibilità verso quelli che poi saranno i gusti ottimali.
Paolo, vorrei anch’io tanto che il mio secondo Filarmonica 7/8 fosse pronto, ma ci vorrà tempo, lo sto approcciando con troppa reverenza.
La maneggevolezza del 5/8 è notoria. Il 7/8 rappresenta un’evoluzione che combina meno gestibilità manuale ma risultati migliori per cui, se lo si impara ad usare bene, sarà una goduria infinita: rasature splendide e irritazioni solo un ricordo del passato.
Per Sergione: sono d’accordissimo con Paolo: secondo me l’hanno affilato alla benemeglio o secondo un ‘impostazione media, cioè avviarlo e lasciare che sia poi l’utente a definirlo maglio. Questa potrebbe essere una soluzione, l’ho trovata in molti altri arrotini. Per questo fatto quando mi capita di affilare rasoi per altri faccio di tutto per affilarli al massimo, memore del “più taglia meno ci si taglia” confermato anche da Paolo.
Se hai paura di rovinare la lama, lascia stare la pietra, ma se la paura deriva da inesperienza, stai sicuro che è impossibile rovinare una lama, se non gettandola per terra. L’unica cosa da fare è tenere la lama stessa piatta sulla pietra e passarla senza pressione. In questo modo il rischio si avvicina molto allo zero assoluto, che è ben oltre sotto lo zero matematico!
Passalo tranquillamente su pietra e coramella. Anche se non conosci la durezza delle pietre, ti basta guardarle: quelle più lisce sia alla vista che al tatto sono le più fini. C’è solo da sapere se sono ad olio o a acqua.
Quando passi sulla pietra, NIENTE CORAMELLA, solo pietra. La coramella dopo!
Il rasoio piccolo del quale parli sembra molto vicino all’affilatura tipo. Scegli la pietra più fine (sopra vedi come sceglierla) e passalo 5-6 volte. Poi usa la coramella e tagliati un po’ di barba a crudo. Se rade a crudo, figurati dopo!
Dal tuo ultimo post si capisce benissimo che il filo è lungi dall’essere completato, quindi armati di pazienza, curiosità e divertimento, perché passare la lama sulla pietra può essere anche un’attività che rilassa.
Scusatemi tutti se non vi ho risposto prima, la mia sciatalgia stanotte mi ha fatto vedere le stelle e stamani per fare tutto ciò che dovevo ci ho messo anni!
Nicola, che piacere risentirti!
Sai, ora accade che devo fare attenzione all’overhoning, sempre in agguato.
A questo punto, per me, il difficile è capire quando il rasoio è giunto all’apice dell’affilatura.
Confortato dai risultati che inizio ad ottenere, temo di darci troppo dentro, soprattutto con il final polishing.
Mi devo fermare quando sono soddisfatto di come un rasoio rade?
E se penso che la lama può dare di più?
Inoltre, non potevo farmi mancare uno strop da muro, che fa tanto vintage, e così ne ho preso uno su ebay, da un negozio elettronico specializzato in tali prodotti.
E’ tutto in tedesco, ho capito soltanto che è pelle di bufalo.
Questa coramella, in realtà, si compone di due strisce, unite dal lato sul quale è imperniato il moschettone.
Una, come ti ho detto, è in cuoio marrone, liscio, l’altra, di colore nero, è in finta pelle, al tatto leggermente rugosa.
Il tedesco proprio non lo capisco, e ho intuito che la parte nera e ruvida possa servire per quei passaggi da fare una tantum, ogni tot utilizzi, quando il filo necessita di una “riallineata” più profonda.
Insomma, l’equivalente di una pasta per coramella più granulosa, con maggiore potere abrasivo.
Pareri?
Ciao Paolo,
l’overhoning è un nemico ma anche uno spauracchio.
Quando giungi ad un’ottima affilatura, usa la coramella e raditi, poi la volta successiva usa la coramella soltanto e così anche la terza.
Se la lama era veramente ben affilata, come lo sarà senz’altro, noterai che il passaggio sulla coramella la rende ancora migliore. Poi alla quinta-sesta volta passala sulla pasta verde. In questo modo, se usi soltanto quel rasoio, l’affilatura ti dura per due buoni mesi.
Morale: inutile ottenere tutto e subito, c’è sempre la foga di mezzo, specialmente nei primi tempi.
La coramella da muro è così: la pelle di bufalo è quella ufficiale, l’altra serve, più o meno, a scaldare.
Per quanto sia affascinante, l’ho sempre trovata più scomoda di quella a mano, ma anche qui si va a personalismi, per loro natura soggettivi.
grazie a tutti.
allora ho chiesto: La pietra è ad acqua e sui grani nessuno si è sbilanciato, ma dovrebbe essere inotrno ai 6K, 8K….
devo procedere?
Procedi pure, Sergione, con la calma che contraddistingue il cinese sulla riva del fiume.
E sarà una goduria.
Se il filo è già buono, ti consiglio di provare con 5-6 giri (lo sai, vero, che per giro si intende una passata in andata ed una in ritorno, quindi in totale 10-12 versi?), poi una leggera passata di coramella e prova sulla barba a crudo (in genere provo quella sotto il mento). Se taglia e via via alla grande, il filo è a posto. Potrà essere al limite migliorato, ma lo potrai sapere solo dopo una rasatura.
Facci sapere. Per noi, e credo di poter parlar a nome di tutti, vedere un nuovo adepto che si mette ad affilare è come attendere un parto…
Nicola, scusa l’ignoranza, ma cosa intendi quando dici che l’altra striscia di pelle dello strop (quella rugosa e nera) serve a “scaldare”?
Gracias
La domanda è sacrosanta, e senza tema d’infamia ti rispondo, per dirla alla Dante!
Le coramelle da muro vengono spesso in doppia dotazione. Oltre alla parte in finissima pelle sulla quale stroppare il rasoio, ce n’è un’altra che si usa non tanto per lo strop vero e proprio, ma per preparare la lama fredda ad essere passata sulla pelle. Generalmente questo si fa o con una striscia di tessuto morbido o con pelle meno pregiata della precedente e trattata.
L’operazione è, secondo me, non essenziale o necessaria, ma le coramelle da muro hanno questa caratteristica.
ragazzi habemus papam!
ho passato i rasoi sulla pietra (la seconda provata è molto meglio della prima). risultato molto migliorato, ma ancora non soddisfacente. però rado a zero i peli del braccio !! e la guance tipo sederino di neonato.
dramma invece ancora sotto il mento. ho passato le lame sulla pietra (lato fine) ma non sulla coramella.
devo affilare ancora per il mento o devo lavorare di coramella?
in ogni caso ho trovato come passare le ferie…
per ora grazie a tutti voi.
sergione
CHE UOMO!
Allora, tieni conto anche di un’altra cosa: ammesso che tu non sia uno di quelli che si rade i peli del braccio, il test sui suddetti è di utilità pari a quella di radere un palloncino insaponato: tutto show e niente sostanza!
Scherzi a parte, adesso è giunto il momento di raderti. La trafila è sempre la stessa: pietra, coramella e rasatura. Quando questi tre requisiti sono stati completati, puoi vedere.
Ciò detto, per il mento segui queste piccole dritte: se è la parte frontale del mento fino in basso, devi tirare la pelle e passare il rasoio (tirala sia con l’altra mano che tendendo i muscoli). Stessa cosa se è la parte sottostante il mento. È una zona nella quale la collaborazione tensione della pelle/lama è essenziale, molto più che in altre parti. Tutto il mento lo è.
Segui sempre il verso del pelo e poi vai in contropelo se la cosa non ti spaventa mentalmente (ad alcuni lo fa).
Essendo le primissime volte che affili, la linea guida è quella di affilare un po’ meno rispetto a quanto dice il cuore (ed il tuo messaggio), perché ancora manca quella sensibilità che si acquista con la pratica (non ne occorre poi tanta).
Ricordati sempre: affilare, coramella e barba. Solo così saprai veramente quanto hai affilato.
E in genere considera che una buona affilatura rende ancora di più al secondo uso, dopo che la coramella è passata un’altra volta. La coramella, in fondo, serve ad allineare il filo.
Una volta affilato e coramellato, bagnate sempre la lama. Per due motivi: fa più attrito sulla pelle e toglie dal filo quei microresidui metallici che, in caso di taglio, entrano nella ferita e vengono trasportati dal sangue. Il metallo buono non fa più di tanto, ma le nanoparticelle in fondo mica sono tanto simpatiche…..
Sergione, continua con la pietra fine.
Ogni tot di passate (dipende dalla pietra, se lenta o veloce), diciamo 10/15, fermati e prova.
Vai avanti così, fino a che non giungi ad un buon punto.
La coramella deve subentrare a lavoro quasi ultimato.
In linea puramente teorica, alla fine del trattamento su pietra, la lama dovrebbe essere in grado di tagliare così com’é.
Piuttosto, occorrerebbe sapere se la pietra che possiedi, mi riferisco a quella più fine, è 6 o 8K, perché c’è diferenza.
Se è da 8, ancora qualche passata e sei ok, se è da 4-6K, temo che più di tanto non potrai andare e occorrerà munirti di una pietra tra gli 8.000 e i 10.000 grani (più o meno) per la cosiddetta rifinitura a rasoio.
A proposito, Nicola dove trovi la mitica pasta verde per coramella?
Io a Roma trovo solo la Stangen (due barrette di diverso colore e grana), circa 6,5 Euro, ma non mi soddisfa appieno.
Caro Sergione,
a corollario di quello che ha detto Paolo aggiungo che, se abbiamo ben capito trattarsi la tua pietra di qualcosa compreso tra i 6 e gli 8K, è meglio procedere per passi più piccoli di 10-15, io non supererei i 10. Il fatto è che non siamo sicuri se è 6 o 8 e ancora hai bisogno di affinare la tua sensibilità e le tue sensazioni, più che la tecnica, che è veramente semplice.
Sulle pietre dobbiamo poi fare ancora un distinguo: diciamo che fino agli 8.000 grani ciò che cambia è in definitiva la rapidità del lavoro, più che il risultato. Affilare un pezzo di ferro con una 8K partendo da zero necessita di così tanto tempo che si farebbe prima a tagliarlo a picconate, il filo!
Quelle più fini servono veramente a pulire e rendere perfettamente fine il filo. Alcuni dicono che basti la 8.000, e se si impara a farlo veramente bene potrebbe essere vero. Le più fini sono veramente un lavoro di cesello, ancorché io ne caldeggi l’uso nel modo più assoluto. Se qualcuno di veramente scocciante ti arriva in casa, puoi sempre farne ottimo uso!
La pasta verde…. ne ho ancora un tubetto da due anni, ma temo che sia andato perduto.
Pensavo di fare un’ordinazione di qualcosa dalla Germania, se vuoi aggiungo anche la pasta della Dovo.
Caro Nicola, ti ringrazio come sempre, per la pasta ho deciso di soprassedere, finirò prima la Stangen, poi si vedrà.
Concordo con quello che dici sul numero di passate, però c’è da osservare che, oltre alla granatura, non conosciamo le dimensioni della pietra in questione, e tu m’insegni che una cosa è lavorare su una pietra lunga 13cm e larga 3.5cm, altro è farlo su una lunga 16/18cm e larga 5/6cm o più (e non solo per la comodità).
Credo, comunque, che con il numero di giri ci si debba regolare come il sale quando si cucina: meglio poco, semmai si fa sempre in tempo ad aggiungerne.
Ola.
Ciao a tutti, mi chiamo Roberto ed utilizzo una shavette (rasoio con lame intercambiabili) da 4 mesi. Stò per passare al rasoio a lama fissa, ma ho avuto modo di interessarmi all’argomento rasoi ed affilatura da molto (ovviamente su siti americani, purtroppo…).
Ho voluto scrivere questo post per evitare alcuni fraintendimenti a proposito della “pasta verde”. Generalmente per “pasta verde” (green paste) si intende l’ossido di cromo da 0,5 micron, oltre 50.000K, rifinitura di una affilatura già avvenuta.
La pasta della Dovo, Puma e delle altre sono altra cosa! Le paste verde e rossa della Dovo, per esempio, intaccano il metallo come pietre da 4000/8000K, lasciando un filo meno duraturo ed una rasatura meno confortevole.
La pasta (o liquido) verde da utilizzare è solo ossido di cromo, non la “roba” della Dovo o delle altre. Va utilizzato dopo almeno una 8000K, ma meglio dopo una pietra belga gialla (la “coticule”, usata a secco circa 10.000K) o meglio una da 12.000K.
Per la Dovo le paste sostituiscono le pietre: sono più facili ma, ovviamente, con performance peggiori. Il compito della pasta verde al cromo è di affilare molto e, soprattutto, di rendere la rasatura molto confortevole. Si può anche usare pasta al diamante da 0.5 micron (ma anche 0.25) che lavora più velocemente, affila uguale, ma lascia una rasatura meno confortevole ed un filo meno duraturo.
Per concludere si alla “vera” pasta verde all’ossido di cromo dopo almeno una 8.000K, ma meglio dopo una 12.000K. Le altre paste “di marca” sono una soluzione economica per chi non vuole comprare o imparare ad usare le pietre, o per chi non pretende ottime rasature ma si accontenta.
Un’ultima annotazione: i tedeschi ed in generale nel nord Europa non danno grande peso all’affilatura come gli americani. Questo probabilmente dipende dalla genetica. In Germania ci sono barbe meno difficili (barbe chiare) in America ci sono molte barbe difficilissime (pensate ai neri o ai mediterranei). In Italia le barbe tipo non sono semplicissime. Se nel nord Europa affilare su una belga blu (circa 6.000K) può essere una soluzione qui da noi non darebbe certo rasature confortevoli!
Ed ora una curiosità. Alcuni nostri nonni o bisnonni utilizzavano dei legni lisci (spesso con della pelle sopra), li cospargevano di vernice verde e li utilizzavano come rifinitura dopo aver affilato il rasoio. Il pigmento che dà colore alla vernice verde è… ossido di cromo…
Benvenuto Roberto II, e grazie per l’interessante precisazione.
Per quanto riguarda la pasta verde, ne intendevo una in particolare (probabilmente la stessa all’ossido di cromo alla quale fai riferimento tu), che vidi già applicata su di una coramella a vite di un mio conoscente quando la acquistò.
Non ricordo la marca della coramella, ma è un nome straniero e sicuramente non Dovo.
Ebbene, il rendimento di quella pasta era insuperabile.
Io, come ripeto, la vidi già stesa dalla fabbrica stessa (era uno strato piuttosto duretto), volevo comperarla ma non sono riuscito a trovarla.
Ciao Paolo. Purtroppo è difficile trovare le cose in Italia.
Gli americani sembra si trovino bene con questa:
http://www.craftsmanstudio.com/html_p/V05M0801.htm
è ossido di cromo con un pò di ossido di alluminio (entrambi 0,5 micron).
Queste paste di solito vengono utilizzate sul feltro, sulla pelle o sulla balsa per affilare strumenti per la lavorazione del legno, perciò anche da noi devono esserci.
Un’alternativa potrebbe essere comprare l’ossido di cromo da solo e mischiarlo con un pò di vaselina. Sui forum americani si trovano persone che con pochi soldi si sono fatti coramelle, paste al cromo ecc… da sole.
Sono stupefatto ,da ragzzo che porto la passione del rasoio a lama libera per 30 anni ,come un alchimista alla ricerca di un segnale per un cerimoniale degno di un vero gentiluomo,una vera filosofia .Ora scopro un vero mondo nascosto dove scambiare vere impressioni . caro nicola ti faccio i miei piu sentiti complimenti.
Complimenti ,sauti a tutti
Roberto da Lucca
grandi miglioramenti!
ho passato e ripassato sulla pietra la lama e ho visto miglioramenti grandiosi. ora mi rado. devo ancora affinarla perché ho qualche difficoltà zona mento, ma ormai sono sulla via giusta!
Domanda sulla coramella: ho comprato la pasta. una è rossa e l’altra è nera.
Ho aperto la nera e l’ho stesa sul cuoio. è una pasta grassa e molto morbida. Ho fatto bene?
Aiutatemi…
grazie.
sergione
Per quanto riguarda la pasta è sicuramente quella della Stangen (scatolina quadrata rossa).
La nera è per la lucidatura finale (grana più sottile), la rossa, di grana maggiore, ha un certo potere abrasivo, per il momento lasciala da parte.
Tieni presente che le due paste debbono essere stese su lati di cuoio diversi, e mai debbono entrare a contatto.
Una volta che hai dedicato un lato della coramella ad un colore, è bene continuare con quello.
Quindi, un lato di pelle lascialo “nature”, l’altro trattalo con la pasta nera.
Per applicarla, prendi il bastoncino avvolto nella stagnola come se fosse una matita, e passalo sulla pelle alcune volte avanti e dietro.
Poi, appoggia il palmo della mano sulla parte di pelle dove hai messo la pasta e comincia, con una lieve presione, a fare velocemente su e giù, percorrendo longitudinalmente la coramella, finché palmo della mano e cuoio sono caldi per l’attrito.
E il gioco è fatto.
Ma tieni presente che, dopo l’affilatura a pietra, è meglio passare il rasoio solo sul cuoio.
Ogni pò di barbe, quando senti che la lama accenna ad una minore efficacia, allora, prima del cuoio, passa il rasoio per una ventina di volte sulla parte trattata con la pasta nera, e poi nuovamente sulla parte solo cuoio.
Io, comunque, con la pasta Stangen non mi trovo granché bene.
Saluti.
ciao a tutti ho letto tutti i vostri interventi,come ovvio la passione e riesplosa ,tirato fuori un fontana 7/8 comprato nel 75 ,poi dopo una affilatura nel 1981 da un bravo arrotino?
A Lucca dicevano il migliore ………..(ora a smesso )per farla breve riesumato dal csetto era ancora splendido lucido di olio.
Alzata alle 7 saponata con sapone all’olio di mandorla e poi……….seguendo il video di quel signore con i baffetti partendo lato destro pelle tesa da sooto la basetta giu’ fino al collo , tutto ok …altra parte cambiando mano (pazzesco la prima volta) tutto ok mento compreso a parte i baffi paura fatti con il solito volgare usa e getta.
Tutto splendidamente bene a parte un lieve arrossamento.Ora le ore 20 il collo tutto infiammato con piccoli dolorosi puntini rossi.
Che per caso sono partito dal controlpelo come un idiota . Ciao a tutti ……..Nicola io sto a Lucca ………………maledetti toscani.
ad antonio che scrive il 4 luglio alle 10.36,il tuo tipo di rasoio e’un mezzalama,devi spezzare la lametta,l’altra la tieni in custodia.Spero di esserti stato utile ciao.
Buon giorno,
vorrei rispondere a Paolo che alle1.01 pm del 28 luglio chiede cosa voglia dire che i rasoi migliorano.I barbieri di una volta ma anche quelli di oggi sostenevano e sostengono che con il tempo il carbonio presente nella lama potesse rigenersi rigenerando anche l’acciaio della lama.Da quasi ingegnere posso dirti che questo e’ vero solo in parte,mentre e’ falso per quanto concerne le lame intercambiali usate dai barbieri odierni.Alcuni infatti le spezzano,le mettono nel rasio e poi le girano tenedo conto dei numerini ai lati della lama che servono a numerare i lati taglienti.poi le mettono via per un po quando si sono usurate e dicono che cosi la lama si rigenera.Cio’e’ un illusione,le lamette in questione infatti son fatte di acciaio e con filatura in platino,non sono quindi duttili a rigenerarsi col tempo a causa di cambiamenti esterni.Ricordate inoltre che in un sistema eterogeneo,le singole parti non e’detto che influenzino l’intero sistema con le loro caratteristiche,questo non accde quasi mai,puo’accdere in meccanica quantistica che due particelle assumano alcune proprieta’o stati di un altra ma cio’accade grazie all’entaglement quantistico ,ma questa e’un’alatra storia,buona giornata a tutti.
AAAAH!
la mia ragazza ha ricevuto il rasoio (l’ho fatto spedire a lei perchè ci teneva a impacchettarmelo per bene a mo’ di regalo) e mi ha detto che nella zona del tagliente c’è un’imperfezione (penso un’intaccatura).MANNAGGIA!!!!
Ho letto qui che piccoli danni si possono recuperare, però a saperlo prima nella spedizione dagli states aggiungevo una pietra a grana più grossa.a breve mi manderà una foto e valuterò il danno.
Ciao
SALVE A TUTTI ……. Una cortesia mi potete indicare un sito dove si vede l’uso della pietra?passaggi base ,piramide ecc.
Saluti Rob da Lucca
ciao Roberto.Io sono un novizio nel senso più asoluto (non ho ancora nulla :0) comunque tra youtube e alcuni siti americani quali classicshave.com dovresti trovare quasi tutto ciò che ti interessa.Attendi comunque pareri più competenti
Si, confermo che diversi filmati sono disponibili su Youtube.
E’ sufficente ricercare tra i video digitando la chiave “straight razor” o “sharpening straight razor”.
Altra parola da utilizzarsi per il web è “honing”, quindi “strainght razor honing” ecc., il materiale disponibile (pubblicità comprese) è molto.
Idem c.s. per eventuali acquisti su Ebay.
Trovati grazie dele dritte.La prima PIETRA DA AVERE E LA norton 4/8k ? Almeno per iniziare credo,ma e difficile procurarsela.
saluti e grazie Rob da Lucca
Allora Roberto, come già detto in un mio precedente post, per ME la prima pietra da avere è una 8K, che considero una pietra “tuttofare”.
Ben venga, ovviamente, un doppia durezza, 4/8K. Dipende dalle esigenze: una 8/10K serve per portare il filo a rasoio, con una 4K si possono affilare anche i coltelli oltre, ovviamente, a pre-trattare quelle lame con pochissimo filo.
Per quanto ne so la Norton è una pietra piuttosto “veloce”, ossia bastano pochi giri per affilare e bisogna avere un pochino di pratica, altrimenti c’è il rischio di sovraffilare (overhoning).
Io mi sono trovato bene con una cuticola belga, di granatura paragonabile ad una 8000/10000, un pò più lenta della Norton ma altrettanto e, a detta di alcuni, anche più efficace, con un range di tolleranza maggiore per quanto riguarda il numero di passate (cioè se eccedi di qualche giro ti “perdona”).
Il costo, alla fine dei conti è più o meno equivalente, dipende dai gusti.
Per quanto concerne il reperimento, ci sono diversi siti in Italia e all’estero (UE e USA)che fanno al caso.
grazie paolo delle dritte sulle pietre.
Stamattina in un negozio di quelli storici ho trovato un dovo ………..ad un prezzo ottimo
fattomi dal figlio del vecchio arrotino,tutto cambia diceva(il vecchio) ,mi ha dato anche una pasta verde della puma,credo ottima .Prima arrotavo ogni lunedi 10-15 rasoi ora uno l’anno tutto cambia, parlandoli del fatto che ancora ci sono sopratutto giovani che riscoprono la vera arte del radersi mi ha sorriso .Un saluto Rob sempre da Lucca……….Paolo il Dovo lo passo con la coramella lato pasta verde , poi cuoio ok? Ho anche della pasta francese rossa ma credo sia un po forte
Si Roberto, prima della barba solo cuoio, il lato con la pasta verde (all’ossido di cromo, ottima!) ogni tanto.
“Ogni tanto” dipende dal numero di barbe e, soprattutto, dal tipo di barba.
Quando il rasoio inizia a perdere “smalto” allora lo strop pre-barba (che rivitalizza il filo) non è più sufficiente, ed è il caso di passare la lama sul lato dove è stata stesa la pasta, per via della sua, seppur lieve, abrasività.
Dopo qualche tempo (mesi), anche la pasta non basterà più, e allora si ricorrerà alla pietra.
Poi di nuovo solo cuoio e via così.
grazie ancora della tua disponibilita’ Paolo.
Chiedevo della pasta verde perche il dovo che ho preso nuovo mi sembra un po poco pronto visto che alla prova dell’unghia si pianta li.
Provo con il solo cuoio , se vedo che si pianta provo con la pasta ok? Le pietre le ho viste su ebay , la norton 100/400 troppo grossa ci sono le belga .penso che comunque sia meglio una grana fine come mi hai consigliato.certo in italia costano il doppio.
se sapete una dritta con dei prezzi accessibili ditemeloooooooooo.grazie ciao a tutti.
trovato un sito di sole pietre :::::::::::::preziose. su ebay
bestshapeningstones
per Roberto Bianchi
http://www.straightrazorplace.com/forums/
qui ho trovato molte info anche su come “salvare” dei rasoi conciati male.
La pietra norton 8k/4k l’ho presa su claccicshaving perchè costa meno ma non è ancora arrivata.Spero di non pagare nulla di dogana come l’ultima volta che ho preso due libri sulle nihonto da amazon USA.In quel caso ho pagato meno l’acquisto di 2 libri + spedizione che comprarne uno solo alla hoepli di milano
Grazie Riccardo , ok spero che ci vada bene per le spese …………..
Ciao Paolo ho comprato una cuticola belga da 8000. Nella foto e’ di due colori una parte nera una bianca pero’ dice 8000.Appena arriva ti faccio sapere, ho lasciato la norton 4/8 ( per non correre rischi come mi hai consigliato) ,questa la davano come extra extra fine.
ciao a tutti Rob Da Lucca
PS: Per Nicola ……un saluto ad un Lucchese ? vien via
Allora Roberto, la pietra belga è una pietra naturale e la parte sottostante nera altro non è che ardesia, incollata ad hoc per evitare che la cuticola (quella color crema, per intenderci) possa spaccarsi.
In altre versioni, la puoi trovare in doppia durezza (come la mia), in cui una facciata è da 8000K mentre l’altra, color marrone testa di moro, è una BBW (sempre pietra belga) da 4000k.
Ecco un video interessante per l’affilatura con la cuticola.
http://it.youtube.com/watch?v=7Dl0dbnEj3c
grazie ancora Paolo,bel video spero arrivi presto la pietra ti faccio sapere. ciao Rob da lucca
Complimenti, vedo che vi siete divertiti in mia assenza…
Ottimo!
Domani vi leggo tutti con calma!
Ciao Roberto II e grazie del tuo commento, che è meraviglioso.
Mi hai fatto riflettere su molte cose che avevo capito a livello intuitivo e che adesso hanno molto più senso.
Infatti, è da domandarsi perché il mio tubettino microscopico (tipo set di dentifricio da camera di pensione) è ancora praticamente intatto dopo 2 anni, segno che le passate sulla pietra sono migliori.
Le paste al diamante: di quelle ho sempre diffidato, per un semplice motivo: la natura ha una sua logica, e se il diamante fosse servito a cose vitali ce lo avrebbero fatto trovare in superficie, come il ginseng.
Per quanto riguarda poi il legno dei nostri nonni, sono felice di dirti che mi hai riportato alla memoria un consiglio di un barbiere, di quelli formati come si deve: il legno in questione è il sambuco. Mi disse di trovare un bel ramo e di farmelo lisciare bene da un falegname, che era un ottimo ravvivatore per la lama, data la composizione del legno.
Grazie tante, Roberto, il tuo è stato davvero un contributo importante.
Caio Roberto Bianchi da Lucca, mio conterraneo appassionato a questa disciplina iniziatica.
Sono io che ringrazio te e ti do ancora una volta il benvenuto!
Allora, per prima cosa lasciate che vi dica che sono davvero contento che la discussione non solo si ampli sempre di più, ma veda addirittura la partecipazione di sempre più persone.
I topici di conversazione aumentano, si vede che qualcosa che sembrava sepolto o riservato solo agli aspiranti Jack-the-Ripper dei poveri si sta animando e che il mondo è più vivo che mai, solo nel sottobosco, ma basta trovarlo!
Sto pensando sempre di più a due cose: che forse dovremmo tutti pensare che fare un acquisto singolo e poi ri-spedircelo a tutti potrebbe convenire molto di più che fare singoli acquisti con la dogana che non aspetta altro, e che poi alla fine, visto che il mio spazio web sul mio sito personale è quasi esaurito (180 dei 200 MB a disposizione) dovrei prendermi un dominio nuovo con spazio web e mettere su un qualcosa di veramente più grande.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
A proposito, ho deciso: visto che dove sono stato a lavorare era pieno di tedeschi, ho dato ad uno di loro l’incombenza di mandarmi il Bismark 6/8 con manico in osso (bèèèèèllooooooooooo)
Ciao a tutti gli appassionati di Rasoi a mano libera. Mi chiamo Vincenzo e dato che ho maturato una certa esperienza nel campo dei rasoi a mano libera (avevo un sito web in Inghilterra che ho chiuso visto che ora vivo a Milano) vorrei fare una proposta a tutti i gentlemen residenti a Milano e dintorni: se ci fosse un numero sufficiente di persone disposte ad incontrarsi da qualche parte sarei più che felice di insegnar lor la nobile arte del cosiddeto “wet shaving”, incluso: acquisto e cura del rasoio, come manternerlo (vedi affilare la lama con le pietre), la coramella, l’utilizzo del rasoio. Fatemi sapere se vi interessa. Ciao a tutti.
Ciao Vincent-Vincenzo,
benvenuto su questo blog.
Grazie per la tua offerta.
Sono sicuro che la tua presenza arricchirà questo sito.
Dovremmo cominciare tutti a pensare ad una convention del rasoio!
Magari a primavera su un lago!
Insomma, tutte le scuse son buone!
Scusa, Vincent-Vincenzo, un altro attacco spam mi ha fatto cancellare dei messaggi, e senza volere anche il tuo. Per fortuna lo avevo nella casella che gestisce spam e controspam, l’ho recuperato e lo riporto di seguito.
Scusatemi, con queste cose dei siti porno mi bombardano di circa 90 commenti al giorno, e l’Askimet Spam non li cattura tutti!
Ecco il commento di Vincenzo, che ha delle belle idee:
Grazie, se c’è¨ qualcosa che posso fare per dar noia alla Gillette lo faccio volentieri. In Inghilterra vendevo appunto i rasoi di Mastro Livi tramite il mio sito che non ho più, che qui in Italia ormai non vendo più, ma visto che sembra esserci molto interesse per la rasatura tradizionale posso ancora dare un piccolo contributo. Ogni novembre, qui a Milano, c’è¨ la fiera di Novegro, dove Mastro Livi di solito partecipa. Potrebbe essere l’occasione di una prima “convention”.
Non c’è problema…
Volevo segnalare questo sito che è una miniera di informazioni sui rasoi, ma che putroppo è solo in inglese…
http://www.en.nassrasur.com/razorcentral/index.html
…Ciao a tutti e complimenti per i vostri commenti. Noto con piacere che anche i ragazzi giovani (come me…), amano la rasatura tradizionale.
A Dicembre ho acquistato un rasoio Dovo Merkur Vision dall’america, molto bello,ma allo stato attuale sono ancora una chiavica e sono 6 mesi che non lo uso.
Il punto è che mi taglio sempre, pur usando sapone e pennello e tirando la pelle, non riesco ad avere una pelle liscia e NON irritata come il Mach3 ( non mi picchiate), infatti la mia ragazza nota la differenza senza che io parli (anche se non vede i tagli)…..
Ho letto e guardato filmati ma niente, volevo provare ad usare un dovo shavette ma sono un po in dubbio….
Nicola cosa ne pensi??????sono un caso disperato?????
Grazie a tutti….Omar
Caro Omar,
macché caso disperato! Hai il rasoio affilato come una chiavica, non sei tu la chiavica.
I Dovo, qui è stato detto e stradetto, sono poco affilati appena escono dalla fabbrica.
Molto direttamente, hai due scelte: o decidi di imparare a affilare o ti fai aiutare da uno di noi. Ormai degli arrotini non mi fido più, ne ho sentite troppe.
Leggiti i post precedenti: molti parlano delle affilature, e poi decidi.
Nel frattempo, facci (e fammi) tutte le domande che vuoi
…grazie Nicola per la celere risposta…scusami non mi sono spiegato bene, il mio e un Merkur “Vision” 2000 Double-Edge Razor,http://www.classicshaving.com/catalog/item/522941/190406.htm quelli con lametta intercambiabile…..
…in piu mi irrita tutta la pelle, molto piu del Mach3. pensa che per un mese ho leto recensioni in inlese UK e USA e dicevano tutti che era una favola…non so…Grazie ancora
Buongiorno a Nicola e a tutti.
Il problema di oggi è che per una mossa incauta, con la pietra, ho procurato una piccolissima “sbeccatura” nella parte superiore del filo, in prossimità della punta.
Quando mi rado non si avverte, ma quando passo il rasoio sulla coramella noto delle inquietanti, seppur lievi, strisciate in prossimità del bordo.
Si può riprendere senza bisogno di far molare il rasoio?
Egregio Nicola,è davvero un piacere sapere che ci sono italiani che praticano questo antico rituale:ovvero radersi con il rasoio a mano libera.E’da poco che ho preso un rasoio a mano libera,ma ahi me,il tipo che me l’ha venduto mi ha indirizzato su quello con la lametta intercambiabile:un disastro, ho tagli dovunque soprattutto nella zona del mento.Ma non demordo anche perchè adoro questo rituale.Ora,leggendo il tuo blog ho notato che tra il rasoio che ho io e quello in acciao carbonato c’è una bella differenza, ma è proprio così? o sono impedito io nel radermi? nell’attesa di una tua risposta ti auguro una buona giornata.
Ps. scusami se ti ho dato del tu.
Ciao Omar
scusa se mi intrometto, ma forse il problema potrebbe essere dovuto a due fattori:
1. Tiri forse troppo la pelle, la pelle non andrebbe “stirata” ma semplicemente messa leggermente in tensione, solo poggiando le dita senza tirare troppo.
2. Ti potrebbe giovare cambiare lamette, forse quelle incluse non vanno bene per la tua pelle, prova qualcosa di diverso, tipo le Gillette o le Personna, potrebbe fare il miracolo. Io uso spesso un rasoio con le lamette (Tipo il Magic) e mi trovo benissimo, e dire che ho una barba durissima. Per i taglietti bisogna persistere e ricordare sempre di avere la mano leggera leggera come una piuma. Prova a raderti un pezzetto di faccia alla volta cominciando dalle guance, passa al mento quando senti di essere completamente a tuo agio. Insomma il trucco è prendersela comoda, tutto il contrario dei Mach 3 e della cultura usa e getta.
Grazie Vincent, i consigli sono sempre ben accettati….
Proverò a cambiare lamette, perchè fino ad ora con il Mach 3 mi rado benissimo, e non e dico NON sono mai irritato…..è che io vorrei passare ad un bel 5/8 e mi spaventa un pò “”penso, se sono una chiavica con il safety double edge, chissa che danni con il 5/8″”, ma visto il mio carattere, a breve farò il grande salto incoraggiato da tutti i commenti che ho letto…..grazie a tutti…Omar
Qui commenti, consigli e osservazioni si sprecano.
). Altrimenti, aspetta il momento e continua on il Mac3. ormai è chiaro che tu e il Dovo a lame intercambiabili proprio non siete fatti l’uno per l’altro. E tra quello a lame intercambiabili ed il rasoio “vero”, ce ne corre!
Caro Omar, ovviamente il problema sta nello shavette più che in te. Diciamo anche che, in considerazione della continua menzione del Mac3, sembra anche di capire che la tua mente sia presa tra due fuochi: il desiderio è quello di passare al rasoio mentre un’altra parte, quella più dedita alla “sopravvivenza”, sentendosi ancora insicura ti fa questi scherzetti. È normale, stai sicuro.
In tutte le tue mail è presente la auto-limitazione (è tutto “una chiavica”) e il fatto che ti radi bene con il Mac3 tutto sommato può portarti a pensare, adesso come adesso, “ma chi me lo fa fare?”. Anche in questo senso sta per esempio il passaggio allo shavette e non al rasoio a mano libera.
Leggendo gli altri post ti potrai rendere conto che lo shavette taglia meno di un rasoio, e la minor affilatura è paradossalmente la miglior garanzia per tagliarsi. La lama poco affilata è “sporca” e quindi crea questi problemi.
Secondo me le cose da fare sono poche e semplici: se vuoi il rasoio, metti da subito via lo shavette e vatti a prendere un 5/8 (se lo prendi in acciaio inox, stai sicuro che ti spernacchiamo in molti
Caro Alessandro,
figuriamoci se mi formalizzo se uno mi dà del tu!
Penso che dovrei prendervi, o tutti voi che usate il rasoio a lame intercambiabili, convocarvi su una conferenza su Skype e farvi un urlo da minacciarvi l’udito.
E BASTA CON QUESTA STORIA DEL “SONO IMPEDITO”!!!!!
Lo shavette rappresenta una sorta di compromesso igienico per i barbieri e per tenersi sul mercato. Niente più.
Per chi ha avuto a che fare col vecchio videoregistratore, sapete benissimo che il VHS era un sistema molto peggiore del Video 2000, ma purtroppo il mercato ha dato ragione al primo (pensate anche a Windows, Mac e Linux come sistemi operativi).
Il peso, l’affilatura della lama e così via rendono lo strumento a lame intercambiabili decisamente meno utile, maneggiabile ed efficace del rasoio. per tutta una serie di motivi.
Per prima cosa, montare qualcosa su un supporto significa aggiungere un modulo ad una struttura presente, e mai sarà possibile creare esattamente due volte lo stesso assetto. In più, il fatto che ci siano due bracci da inclinare rende lo stesso assetto sempre diverso. Il rasoio ovvia a molte di queste magagne (tranne ovviamente l’ultima, perché va aperto ogni volta e preso n mano).
Esiste più o meno la stessa differenza tra prendere lo “scooterone” e la moto con le marce: sono più o meno la stessa cosa, ma…
Ciao Paolo,
sì, può essere recuperato.
Scrivimi email in privato
Grazie Nicola, hai perfettamente ragione e quindi ho deciso di comprarmi un Dovo o L’Astrale (non c’è un modello un po meno caro).
Ho letto tutti i commenti; tra coromella, pasta verde, pietra Norton 4/8K penso di aver capito qualche cosa.
La pierta costa un BOTTOOOO……
Mi puoi consigliare un libro o del materiale che mostri i passaggi di affilatura o altro?
Grazie per la pazienza, a presto…..
Omar
Caro Omar,
con l’Astrale cadi in piedi!
Per quanto concerne la pietra, ti consiglio veramente, prima di ogni cosa, di leggerti tutti i commenti sopra. Troverai osservazioni su pietre, prezzi, affilature, consigli.
Questo piccolo post può davvero darti delle grandi informazioni, e i ragazzi sono davvero competenti e disponibili.
E’ tutto più chiaro adesso. Il mio l’ho già buttato nel cestino. Ora devo prendere armi e bagagli ed andare alla ricerca di un bellissimo rasoio a mano libera. Nicola, tu che cosa mi consigli?
Caro Alessandro,
la mia segnalazione va sul Dovo Astrale in carbonio, ovviamente! Ha il manico in ebano, ma sta attento perché un altro modello in ebano è acciaio inox (ma non ti sbagli perché quelli inox ce l’hanno scritto sulla lama a caratteri cubitali.
Se vuoi prendere il rasoio “per iniziare” inizia pure dal Best Quality della Dovo, che è un 6/8 generalmente.
Se sei il tipo che si appassiona e compra 58.000 varietà della stessa cosa, parti allora subito dall’Astrale!
Tutto chiaro?
A proposito, mi sta arrivando il Bismark!!!!!!
scusa la mia ignoranza, stavo cercando in interner il rasoio dovo astrale 6/8 esiste solo quello 5/8, forse non esiste neanche. Ho visto il bismark, molto carino …. potrei prendere quello?
grazie ancora Nicola sei il numero uno
Caro Alessandro,
l’Astrale è solo un 5/8.
Il Bismark…. L’ho visto qui a Firenze, quello col manico in osso a 154 Euro (di norma ne chiedono 185), ma me lo dovrei far spedire dalla Germania tramite una conoscenza, a 140.
Però es il negoziante mi ribassa il 154 a 140 lo prendo lì.
Se vuoi davvero un bel rasoio, il Bismark è veramente bello. considera che i dovo non escono mai affilatissimi, e quindi dovrai lavorarci un po’ su, ma questo vale per tutti i rasoi che escono dalla fabbrica.
Per quanto si decantino tanto i rasoi di Mastro Livi, ancora non ho avuto l’ardire di avvicinarmi. Non lo conosco, e forse per invidia o per grettezza molte persone addentro al settore della coltelleria hanno su di lui pareri molto contrastanti, che riguardano soprattutto il suo comportamento.
Comunque sia, a me i suoi lavori appaiono altamente artistici e un po’ troppo narcisi per l’uso che se ne deve fare.
Io andrei con l’Astrale, per non saper né leggere né scrivere. Ma il Bismark è un oggetto molto bello!
Ciao a tutti una domanda. Ho impiastrato il lato di cuoio della coramella con la pasta nera. Dopo aver letto alcuni post ho tentato di toglierla, ma con poco successo. Come posso fare? Altra domanda: la glicerina da applicare al cuoio è quella che si trova nei supermarket per le scarpe? Grazie a tutti e buon ferragosto. Sergione
Buongiorno e complimenti per il sito e il blog.
Vi racconto la mia esperienza con il rasoio a mano libera, dopo di che sarò lietissimo di leggere i commenti e i consigli che verranno.
Dopo essermi rasato per quasi 15 anni con un Gillette Sensor, che non mi ha mai soddisfatto e mi ha sempre causato irritazioni, finalmente a giugno ho ricevuto in regalo un Dovo Black Star (lama 5/8 in acciaio al carbonio).
Mi sono avvicinato al rasoio a mano libera sia per motivi “estetici”, sia per motivi pratici e perchè desideravo fare della rasatura un piacere invece che uno stress.
Armato di tutto punto con pennello e crema alla mandorla Caswell&Massey scopro subito che il rasoio si impunta e invece di tagliare il pelo lo strappa, causando vero dolore. Come se non bastasse, mi provoco 2 tagli di oltre 2 cm. di lunghezza che tutt’ora fanno bella mostra di sé medesimi sopra e sotto il labbro…
Premetto che, su consiglio del rivenditore del rasoio, per “farmi la mano” avevo provato in precedenza a radermi con la mezza lametta su supporto Magic, con risultati di rasatura eccellenti non solo se paragonati al Gillette Sensor, ma anche a qualsiasi usa e getta provato in passato, e con notevole goduria della pelle.
Preso dallo sconforto, mi reco da un barbiere con il mio Dovo e gli chiedi di radermi con quello, ma il barbitonsore dopo la prima passata sentenzia: “Questo rasoio non taglia”.
Riporto il rasoio dal rivenditore e chiedo che lo affili, specificando di farlo solo su pietra e non su mola.
La risposta è: “Chi le ha detto che non si deve affilare su mola? Un barbiere? Che pensi a radere, come noi pensiamo ad affilare”
Risultato: lama affilata su mola e poi su pietra, qualche miglioramento alla prima rasatura, ma alla seconda siamo daccapo.
E dire che mi sono dotato da subito di coramella e accessori vari…son decisamente sconfortato, e il rivenditore stesso mi ha proposto (inspiegabilmente, secondo me) di sostituirmi il mio Black Star con un altro Dovo 5/8 in acciaio inox…confesso che sono tentato, ma non vorrei cedere, solo non capisco se sono io che sbaglio qualcosa nel radermi, o se il rasoio ha effettivamente qualche problema di affilatura.
Sicuramente ho molto da imparare sul versante affilatura domestica e manutenzione, ma onestamente credo che sotto il punto di vista della manualità nella rasatura io non commmtta errori, anche perchè un po’ di allenamento (quanto meno nei movimenti, diversi dal Gillette) l’ho acquisito con la mezza lametta montata sul Magic, con cui sono tutt’ora costretto a radermi, comunque con ottimi esiti.
Scusate il post un po’ lungo…e soprattutto grazie a Nicola Menicacci per l’idea, che invero mancava, di dedicare una discussione a questoobell’argomento.
La pietra.
Ragazzi, ho fatto una scoperta sconvolgente. La pietra che sto usando per affilare il mio dovo altro non è cheuna pietra di quelle che si trovano nei kit per i barbecue! Non ho idea dei grani, ma un rappresnentante di questi kit me lo ha assicurato. E ora che faccio? Affilo ugualmente?
Grazie a tutti per la umana pietà. Sergione
Buonasera a tutti. Torno da un lungo soggiorno inglese (per l’esattezza dal Surrey) deluso: avevo intenzione di comperare un rasoio inglese, è vero che l’attività di Sheffield è in forte calo ma pensavo che ancora producessero qualcosa: nulla! Dopo varie ricerche infruttuose per negozi di Londra, ed altre altrettanto infruttuose su Internet, chiedo: qualcuno di voi sa se esistano ancora in commercio rasoio inglesi (non da museo!) e, se si, chi li vende?
Grazie!
Claudio
Ciao Sergione, è un piacere risentirti.
Togliere la pasta è cosa non da poco. Anzitutto toglila come si toglierebbe normalmente dalla pelle, sicuro di non usare detergenti chimici con benzine.
La glicerina migliore è quella che si compra nei negozi di equitazione, la stecca.
Se quella delle calzature è pura e non trattata, va bene.
Serve anche per i giubbotti e gli articoli in pelle, quindi è probabile che la stessa glicerina che ho trovato nei negozi di equitazione la si trovi anche dove dici tu.
Pietra da barbecue? Non so cosa sia, ma mi inorridisco solo a sentirlo.
Io eviterei, ma te lo dico a pelle!
Ma scusa tanto, caro Marco Crotti, il tuo negoziante potrà dire quello che vuole, ma alla fine il tuo rasoio non taglia. Perché non si mola anche la cerniera dei pantaloni, così è sicuro che quando ha un’emergenza in bagno fa prima?
Assolutamente lascia fare l’acciaio inox, siamo matti, ti dà una lama più dura e poi dopo ti mola anche quella….
Leggi i commenti precedenti. O siamo tutti matti noi, oppure non so.
Se vuoi posso aiutarti.
Qui sei tra amici.
Vecchi rasoi inglesi o nuovi?
Nuovi non so dirti, di vecchi su Ebay ne trovi a iosa, basta avere un po’ di pazienza.
Ancora per Marco.
Ti invito a leggere, ma penso tu l’abbia già fatto, i commenti precedenti. Troverai molte osservazioni su affilatura e manutenzione.
Sulla base di queste e delle tue impressioni, sottoponici davvero tutte le domande e le richieste che vuoi.
Qui è pieno di brave persone molto disponibili e animate da sincera passione.
Per Sergione: la coramella la si può pulire dalla pasta con del comune olio d’oliva, passato con un panno morbido (io l’ho fatto con la carta da cucina). L’olio d’oliva sullo strop, stando alle indicazioni reperibili su “Classicshaving”, è paragonabile (in meglio) alla pasta del tipo non abrasivo, per la sola “manutenzione” della pelle.
Per Marco: ha ragione Nicola ed ha torto l’arrotino. Il rasoio non taglia in quanto non affilato, ne so qualcosa io.
A suo tempo, acquistai un secondo rasoio, nella convinzione che il primo fosse “difettoso” (non mi capacitavo all’idea che un attrezzo così particolare uscisse dalla fabbrica con un filo approssimativo), e poi un altro ancora ma senza risultanti fino a…conoscere Nicola ed il presente blog.
Oggi ti dico di risparmiare la spesa di un nuovo rasoio, di leggere i post qui sopra e munirti di una pietra, che poi vedrai se non riesci a raderti!
Grazie Nicola per le tue risposte.
In effetti ho già letto (e riletto) tutti i commenti precedenti, ma ovviamente da qui ad aver acquisito la manualità necessaria per procedere a una buona affilatura su pietra ce ne corre!
Il mio racconto era più che altro volto a ottenere rassicurazioni sulla bontà del prodotto Dovo Black Star, atteso che mi pare strano che il negoziante mi proponga senza nemmeno troppo insistere di sostituirlo, e per di più con un altro Dovo, ma in acciaio inox.
Ora, quel che mi chiedo è questo: ammesso pure che io ecceda con la coramella (per la disperazione), e che la mia barba (nera e ispida molto, anche se non eccessivamente fitta) metta a dura prova la lama, non mi pare “normale” che io sia riuscito a radermi completamete una sola volta da quando ho il suddetto Dovo, e che le restanti barbe le abbia iniziate con quello, ma sia stato costretto a finirle con la mezza lametta!
Il fatto è che anche dopo la prima passata sulla guancia, la lama smette di scorrere, e si vede chiaramente che i peli di barba restano a cavallo del filo del rasoio, che li recide per metà del tronco e per il resto li strappa dal loro bulbo!
La prossima settimana andrò in un altra coltelleria (qui a Bergamo ce ne sono solo tre) e esporrò il mio problema: se la cosa interessa ti racconterò come evolve.
Ancora grazie.
Grazie anche a Paolo per il suo commento.
Approfitto per emendare il mio precedente post: alla quart’ultima riga “un altra” sia sostituito da “un’altra”.
Caro Marco,
cosa vuoi che ti dica l’altro arrotino? Che non è affilato, ecco cosa ti dirà.
I dovo sono davvero affilati il giusto appena escono di fabbrica, tant’è che qualche arrotino ti dice di riportarglielo dopo qualche uso successivo all’acquisto che te lo fa ripassare sulla pietra.
Il Black Star è un Dovo, e quindi si cade in piedi.
L’acciaio inox è una bufala, te lo possono dire tutti. A meno che chi te l’ha venduto non sapesse che il precedente era difettoso, e qui ci sarebbe veramente da ridere.
Del resto, una risposta abbastanza arrogante come quella che ti è stata data a me farebbe storcere il naso (a me anche pensar male, ma sono io quello con la mente contorta).
Quindi, secondo me, e anche secondo Paolo, datti pace: il rasoio è affilato, per usare un termine tecnico, “per un cacchio”.
Ovviamente dicci quello che ti dirà l’altro coltelliere, ma se ti propone di trattenerlo per affilatura, pensaci due volte, magari se prima ti chiede dove l’hai preso e perché.
Se hai bisogno di un’affilatura, qui trovi gente disponibile, e credo di parlare per molti, o almeno per me.
Caro Nicola,
sto avidamente leggendo, provando, sperimentando.
Ho capito che, se da un lato la Norton 4/8K è molto veloce e può essere non indicata nelle mani di un principiante, dall’altro proprio la consapevolezza della sua rapidità di affilatura può costituire un efficace deterrente contro l’overhoning.
Inoltre, il materiale presente sul web, in larga parte statunitense, è basato sull’utilizzo di questa pietra, per cui si conoscono i numeri di passate sulle diverse grane, le piramidi ecc., per giungere ad una buona affilatura.
Diverso è il discorso per le altre pietre, in modo particolare le traslucide dell’Arkansas e le belga. Su queste ultime poi, benchè molto apprezzate, non si trovano molte indicazioni (in modo particolare sul numero di giri da dare) si sa solo che sono ad acqua, che sono diverse e molto più lente delle Norton e che, pertanto, tollerano maggiormente gli eccessi di lavoro.
Quindi, la difficoltà per un novizio è di non disporre di RIFERIMENTI, e inevitabilmente, darci troppo dentro, col rischio di sovraffilare.
Io la belga me la sono praticamente ritrovata, ma credo che un giorno o l’altro prenderò anche la Norton.
Ed a tal proposito: come si fa a “sfilare” un filo troppo…affilato?
Caro Paolo,
per sfilare un filo troppo affilato, si passa sulla pietra col movimento dello strop. In genere un giro è sufficiente.
Hai risolto poi il problema della sbeccatura?
ma dove è finito il mio post?!? :0
Si Nicola, la sbeccatura l’ho ripresa.
Il giro per “sfilare” il rasoio immagino che vada fatto sulla pietr 4k, giusto?
Ciao Riccardo,
il tuo post non riesco a trovarlo da nessuna parte.
Me lo rimandi per favore?
Su quale delle due, eh?
Bella domanda!!
Una più facile no, eh?!?!
Comunque, tenderei ad essere d’accordo con te, sulla 4K (un giro)
Ciao a tutti.Finalmente è arrivato il rasoio!!!Lo stato del tagliente non era per niente male rispetto alle foto, però una bacchettina del manico era spezzata dal lato del logo Puma.Che peccato…Anche la coramella è praticamente perfetta.Non avendo resistito ho dato una trentina di passate e ho fatto una prova di taglio a secco su un pelo lungo.Zak! Tagliato!chiaramente necessita di affilatura con pietra, ma la mia norton con le paste abrasive si trova ancora alle dogane di Roserio.Ho mandato mail, raccomandata e ho aperto un reclamo alle poste.Speriamo arrivi in fretta.Ieri sera mi sono messo con pasta abrasiva da carrozziere e sidol a lucidare la lama.Sono davvero molto soddisfatto!Non so se si possano ottenere risultati migliori; sicuramente non dal lato con stampa d’orata in rilievo.Per le bacchettine mi sto attrezzando e ho cominciato a lavorare del legno di ciliegio.Il problema è che non so come accoppiarle.Ho visto che si usano delle spine o dei bulloni con dadi ciechi piccolissimi.al leroy merlin non ho trovato quel che serviva.
Mi sento come un bambino col giochino nuovo
attendo suggerimeti e consigli
Riccardo, ma che cavolo stai facendo?
Pasta abrasiva e sidol sulla lama, neanche fosse ottone.
Fai attenzione, quelle paste lasciano le famosissime nanoparticelle che da togliere sono cavoli amari. Se vuoi un rasoio lucido, usa al limite alcol o prodotti non troppo chimici. Poi con quella cosa ti ci taglierai la faccia.
Le nanoparticelle, nel caso tu non lo sappia, sono così piccole che non sono neanche biodegradabili, una volta entrate nell’organismo, semplicemente ci rimangono. Le hanno trovate anche nello sperma e negli ovuli. Così, se ti tagli, quelle zacchete ti entrano nel sangue e nel giro di un’ora ce l’hai belle depositate nel fegato. Non è niente di grave, ma evitare non credo faccia male. Ecco perché è anche utile, una volta affilato il rasoio e passato sulla coramella, passarlo con un asciugamano.
L’acciaio ha già colore abbastanza opaco, quindi è possibile che sia difficile raggiungere una superficie speculare.
Il test del pelo è suggestivo, ma ai fini della barba purtroppo non ha utilità. La tensione del pelo stesso ed il filo sottile lo tagliano senza problemi, la barba però di tosature ne ha passate e si è ispessita alla grande, ecco perché quel test è sì suggestivo ma difficilmente può essere preso a riferimento di tutto.
Leggo poi di bacchettine, bulloni ecc. Oltre a fare il kit di quello che vuole rimanere fulminato mettendo le dita nella presa di corrente, quale altra utilità hanno? Si riferiscono ad un post precedente che mi è sfuggito?
Per quanto riguarda il legno, se intendi quello per tenere viva la lama, ti raccomando solo il sambuco. Oppure la usi come base per la coramella?
Perdonami tutte queste domande, Riccardo, ma il tuo commento mi suona un po’ oscuro, e mi piacerebbe capirci di più.
E vai piano col sidol e paste abrasive, rischi veramente di fare male alla lama.
Ciao Riccardo, ho riletto il post ed ho capito cosa intendi quando parli di bacchettine: in pratica si tratta di rifare il manico al rasoio.
Non ci provare…..
Dovresti aprire tutto, togliere la lama, metterla esattamente piatta (che non ci sia gioco tra l’impugnatura e la lama), renderla comunque scorrevole (che quindi i bottoni siano esattamente grandi quanto devono).
È un lavoro duro. Se vuoi imparare, fallo con un rasoio da due soldi, non con un Puma.
È una ditta che ha cessato la produzione, ed è vista come una delle migliori. Se vuoi impratichirti, comprati un rasoio pachistano e fallo a pezzi, ma non un Puma.
Capisco il dispiacere per la crettatura, ma impedisce di raderti?
Se non lo fa, lascialo così, ascolta un consiglio…..
Ciao a tutti,
stufo dei rasoi elettrici e a lametta deciso di comprare un rasoio a mano libera e quindi ho letto con grande interesse questo post ed i relativi commenti.
Potete consigliarmi un sito (meglio se italiano, meglio ancora se con negozio in zona Milano) dove posso comprare il mio primo rasoio e la coramella?
Visto che sono un principiante vorrei spendere una cifra ragionevole per un rasoio che sia utilizzabile da subito senza essere maghi dell’affilatura e che non abbia bisogno di interventi di manutenzione troppo complicati che, per il momento, non sarei in grado di fare.
Un’ultima cosa: sono mancino… per caso esistono rasoi per mancini o sono tutti uguali?
Ciao e grazie!
Giovanni
Caro Giovanni,
la coltelleria Collini, della quale c’è anche un sito internet, è a Busto Arsizio.
A Milano hai inoltre la coltelleria Avalli (via Luisa sanfelice 12) – che ha anche un negozio su Ebay, e la Sanelli, in Via Ugo Bassi 25
Ti consiglio un Dovo Best Quality 6/8, ottimo compromesso prezzo/qualità (tra 50 e 60 Euro). Nessun rasoio esce mai di fabbrica affilatissimo, tienilo sempre presente. Per questo motivo avrai bisogno o dell’arrotino, o della pietra o di qualcuno che ti aiuti quando comincerai a notare che il rasoio taglia meno. Ricordati, nessuna pressione, né quando passi la coramella né quando ti radi.
Procurati una coramella e comincia ad usare quella e poi raditi, guarda i risultati e facci sapere. Devi andare per gradi.
Non ha importanza che tu sia mancino o destro. Anzi, ti consiglio di usare entrambe le mani. Il risultato è migliore.
A Milano non possiamo non citare anche la nota coltelleria Lorenzi
http://www.o-lorenzi.it/home/index.asp
È vero, se solo nel loro sito ci fosse l’ombra di un rasoio che non fosse lo shavette…
Però quando ci sono stato io (due o tre volte, qualche anno fa), nel suo negozio Lorenzi non aveva solo shavette, anzi.
Così come tutto non si può esporre in vetrina, non tutto può essere in vendita su Internet.
Per fare un esempio: Lorenzi è concessionario ufficiale Dunhill per Milano, ma sul sito ci sono solo alcune pipe industriali di fascia media.
Dentro però l’assortimento pipario è di tutto rispetto.
In fondo, la stessa Dunhill, che deve la sua fame alle pipe, sul suo portale vende tutto meno…le pipe.
Giovanni M. cercava un negozio in zona Milano per andarci – evidentemente – di persona.
Male che va, potrà scegliere tra una nutrita serie di saponi da barba e prodotti affini di non comune livello.
proprio vero.
E in fondo, è bello così…
Ciao Nicola,
l’altro giorno mi sono imbattuto in un mercatino d’antichità e cercando cercando alla fine ho trovato un DOVO best quality 6/8 a 50€ tenuto veramente bene.non ho resistito e lo preso… poi ti dirò.
grazie ancora per la tua dispopnibilità
Bravo Alessandro, hai fatto benissimo.
Non resta altro che saggiare la lama adesso.
X Nicola
Buon giorno Nicola,
vorrei chiederti un parere su quesro rasoio che ho trovato sul web Italiano (Collini1955:
Rasoio da barba DOVO serie 101 con lama in acciao al carbonio (non inossidabile).
Larghezza della lama: 5/8″
Impugnatura: materiale resina gialla
Prezzo € 59,00
Per me non è male per cominciare, certo l’astrale è più bello con il manico in ebano e segno zodiacale inciso, ma costicchia di più…e lo trovo da classshaving (USA),con le poste di roserio sono impazzito per il mio Dovo Vision.
Grazie e mille, stai sicuro che ti chiederò ancora 1….1000 consigli…ciaooooo
Omar
Caro Omar,
dovrebbe essere la versione in 5/8 del Best Quality che anch’io avevo un tempo, e che ho passato con gioa ad uno degli amici di questo sito.
Mi sembra un’ottima cosa. Il compromesso tra qualità Dovo e prezzo c’è tutto, e ti consentirà di godere appieno di tutti i progressi che un rasoio dà.
Ragazzi una domanda al volo: meg af olio o quelle ad acqua? Vanno bene anche le pietre per affilare gli scalpelli? Me lo ha detto un vecchio maestro d,ascia….
Sergione
Sono due cose diverse: quella a olio lascia più residui, quella a acqua è molto più comoda anche da preparare.
Per gli scalpelli? È tutta una questione di durezza, grani e così via. Considera che uno scalpello non si mette sulla faccia, almeno non è uso farlo, quindi anche pietre più sporche per affilare non sono una cosa fuori luogo per questo utensile.
Da poco sto provando ad affilare il mio rasoio con una pietra belga coticule, solo che ho problemi a mantenere costante l’angolatura durante l’affilatura. E’ necessario imparare con l’esperienza o conoscete qualche trucco o una apposita guida da applicare al dorso della lama. Grazie
Ciao Nicola, il primo taglio è andato benissimo. La mia domanda ora è questa: per poter affilare il mio Dovo basta solo la coramella oppure devo prendere qualcosa d’altro?
Caro Stefano,
da quanto tempo stai provando ad affilare? Hai messo l’acqua sulla pietra? Tieni la lama piatta sulla pietra? Hai affilato inclinandola? Usi il movimento per l’affilatura o quello della coramella? Sai che non sono gli stessi, vero? (ma lo saprai sicuramente, solo che è meglio informarsi; negli interventi a distanza, più informazioni si hanno e meglio è).
Per prima cosa, ricordati di distendere letteralmente la lama sulla pietra.
Sono tutte cose da sapere, perché se hai inclinato la lama può esserci anche il rischio di un’affilatura non allineata o un sovraffilamento (molto raro nelle pietre belga, peraltro).
Dacci tutte le informazioni e stai sicuro che risponderemo tutti più che volentieri.
Ma soprattutto, che rasoio hai? Di che tipo di acciaio?
Grande Alessandro!
Finché il filo tiene io lascerei fare, usa la coramella prima di raderti.
Oppure ritieni che il filo non sia proprio eccelso o che debba (non possa, perché potere si può sempre) essere migliorato?
Se hai tempo, puoi ordinare una belga fine ed una media anche da un negozio di fiducia e aspettare che arrivi. Comunque su Ebay ne trovi di belga, sono europee.
Ma se taglia già bene, per il momento goditelo così. Quando vedi che sta cominciando ad affievolirsi comincia ad armarti di pietra. Tanto usare un rasoio un po’ meno affilato non fa danni, al rasoio. Aumenta solo la possibilità di tagliarsi, questo sì, ma basta stare un po’ più attenti, tutto qui…
Grazie Nicola, penso che seguirò il tuo consiglio: userò solo la coramella finchè il filo resiste. Solo per curiosità sono andato su e.bay per vedere il costo di queste pietre belghe, ma hai me no9n ho trovato niente. probabilmente sbaglio a digitare il nome corretto. Me lo puoi indicare tu? grazie
Caro Nicola,
ti voglio ringraziare per la tua disponibilità e quella di tutti gli amici che frequentano il blog. Rispondo alle tue domande. Sto provando da qualche giorno e credo di esserci riuscito un pochino ad affilarlo. Si ho tenuto in acqua la pietra per qualche minuto come mi è stato consigliato dal venditore della pietra stessa più ho usato una pietra sempre belga bout che ho strofinato per creare la patina. Si ho tenuto la lama piatta visto che non riuscivo a mantenere la giusta inclinazione. Uso il movimento a otto, inizio da destra in alto verso sinistra in basso. Scusa ma non capisco cosa intendi quando dici che devo distendere letteralmente la lama sulla pietra. La pietra è lunga 20 cm e larga 6 cm, avendo affilato la lama tenendola piatta ho intaccanto l’acciaio dei due lati del dorso. Il rasoio è un dovo 6/8 in acciao al carbonio.
Grazie, Stefano
Ciao Alessandro,
la pietra belga è detta anche “cuticola”, cuticole in inglese, o belgian.
Dovresti trovarne a bizzeffe,
Caro Stefano,
da quanto scrivi la lama la tieni bene, perfetto! Assicurati soltanto di non fare pressione.Se mi dici che hai intaccato l’acciaio sulla costola in alto della lama (e quindi la parte opposta al filo) può significare due cose: o che l’hai passata troppe volte o che stai pigiando con la lama. In entrambi i casi è un comportamento da evitare.
Se mi dici che la superficie del dorso è intaccata (soltanto un poco lisciata o “davvero” intaccata?) un rimedio può essere quello di applicare su questa parte del nastro isolante nero, quello adesivo per elettricisti.
La pietra distesa? È presto detto. Prendi il rasoio, aprilo in modo da formare una linea tra lama e impugnatura e poi appoggialo sulla pietra. Quello significa tenerla dritta sulla pietra, come se la mettessi sul tavolo.
Il movimento mi sembra quello giusto: parti dall’alto a destra, poi scendi in basso a sinistra, rigiri la lama e riparti, tornando da dove sei partito con la lama (quindi più che a “8″ è un movimento a “x”).
È più chiaro adesso?
Ciao Nicola,
tutto chiaro grazie (la lama è stata solo lisciata),un ultima cosa ho problemi con il formarsi di un pò di ruggine in corrispondenza del perno su cui ruota la lama, probabilmente li non si riesce ad asciugare bene e rimane più facilmente bagnato (peccato che non ci sia un perno svitabile per smontare la lama). Per evitare ciò cosa si potrebbe fare, forse ingrassare quel punto? Stefano
Dimenticavo un cosa, vorrei avere la conferma se ho ben capito il movimento per l’affilatura. Inizio dall’alto a destra fino ad arrivare in basso a sinistra (in diagonale). Dopodichè riparto da in basso a sinistra e salgo in alto a destra, praticamente arrivato alla fine del primo movimento rigiro la lama e riparto in senso contrario ripercorrendo lo stesso percorso. Grazie
Stefano, forse questa pagina può esserti di ulteriore aiuto
http://www.classicshaving.com/articles/article/590351/4057.htm
Ti ringrazio Paolo, ma non conosco l’inglese. Grazie Stefano
Il disegno del movimento per l’affilatura del rasoio sulla pietra è, di per sé, abbastanza eloquente, non credo che occorra conoscere l’inglese.
Non era su questo argomento che chiedevi conferma a Nicola?
Ciao Stefano,
la ruggine in quel punto non dovrebbe darti nessun tipo di problema. Prova con del semplice antiruggine da applicare soltanto in quel punto, poi sciacqua bene e quando riponi il rasoio, visto che quello è un punto sensibile, fai attenzione e asciugalo.
La pagina che ti ha indicato Paolo è piena di immagini ed è un aiuto grandissimo per il movimento dell’affilatura. Dove credi che abbia imparato io?
Ok, grazie in effetti dai disegni si capisce molto bene il movimeno.
Nicola, tra le pietre che possiedi c’è anche la cinese 12K?
In tal caso, volevo confrontarmi con te sul suo utilizzo, perché è una pietra che ancora non sono riuscito a decifrare.
Caro Paolo,
ancora non ho il piacere.
Probabilmente chiederò ad un amico che è in Canada di prenderla e di portarmela quanto torna.
Così ci confronteremo.
Ciao Nicola!
E’ fatta!
Posseggo finalmente un Rasoio A Mano Libera!!!
Mi piacerebbe inviarti una immagine!
E’ in acciaio inox e sul sito della Dovo (http://www.dovo.com/_english/glossar.html#glossar2) ho scoperto che si tratta di una “lama piatta”; il filo della lama (in sezione trasversale un punto) è come se creasse il vertice di una cuspide. Poi sul codolo è impresso il marchio e il mumero 42 (bho)!
Ecco che ho fatto appena tornato a casa:
Prima della schiuma da barba mi faccio una insaponata col sapone disinfettante…
Mi sciacquo…
Mi insapono nuovamente con il sapone Proraso (quello in ciotola) e con il pennello anch’esso Proraso…
Impugno il rasoio come un provetto Figaro…
Tendo la pelle della guancia destra…
Rido di me stesso pensando a quando usavo i ridicoli usa e getta…
Accosto la lama alla pelle come se fosse una piuma…
…eeeeeeeeeeeeeeeeeeh…???
…non taglia!
anzi; taglia, ma solo i peli più sottili!
sono costretto a fare più passate…
…ma rimangono comunque molti peli e la pelle inizia a lamentarsi arrossandosi…
…è grave? …aiuto!
P.S. Il figlio del tipo anziano del negozio (la storia che ho raccontato sul commento all’altro post)ha detto che il padre non ci sarà fino a metà settembre per eventuali delucidazioni…e che lui non mi sa aiutare…ed ha aggiunto che il padre sarà felice di insegnarmi a prendermi cura del rasoio…dice che lo ha fatto per una vita (era il suo mestiere) ed adesso ad 80 anni ad insegnarlo a un pischello…speriamo bene!!!
Ovviamente eventuali nuove dritte (o forse è meglio parlare di teorie) le condividerò volenterierissimo con te e con tutti! CIAO
ola barbieracci, cucyleros ops pardon ……………
volevo dire mastri di lama, mi e’ arrivata da NY la favolosa pietra belga ,da sola senza il pezzettino per creare la famosa patina ,come la creo’,aspetto con le prime passate che si formi da sola?Per iniziare quante passate (a&r)devo darle ,e dopo la coramella (parte cuoio)ok? CIAO nicola ,ciao paolo e tutti ………rob da lucca
Ciao Raffaele,
filo inesistente…. è tanto semplice.
Molto poco affilato. E poca esperienza tu con la mano, cosa che comunque non avrebbe dovuto precludere al rasoio di tagliare.
considera che hai un rasoio in acciaio inox che se da un lato ti aiuta a non fare arrugginire la lama es resta un po’ d’acqua dall’altro è più difficile che prenda il filo (una volta peso lo tiene meglio, per un po’ più di tempo).
La pelle si arrossa proprio perché è un acciaio più aggressivo di quello al carbonio, e aumenta il rischio di irritazioni.
Ma comunque il rasoi, semplicemente, non è molto affilato.
Se vuoi, posso affilartelo io se non vuoi aspettare il signore del negozio.
Se la cosa ti va, mandami una mail in privato.
Ciao Roberto,
non è obbligatorio creare la patina sulla pietra, specialmente se non ha una grana molto fine.
In caso contrario, per le pietre ad acqua si usa la nagura giapponese, per le cuticole, sinceramente, non lo so.
Volevo specificare che la belga e’ 8000 .
Grazie rob da lucca
si e, una cuticula, senti nicola con una 20ina di passaggi per provare bastano? ciao grazie
Prego!
ma l’email di saluto da toscano a toscano, vecchia ormai di qualche giorno, l’hai ricevuta?
Nicola,
come ti dicevo sto provando a “capire” la pietra cinese 12K e – in quest’ottica – cerco notizie quà e là in giro per il web.
Sono emersi vari punti divergenti.
Ad esempio, nelle istruzioni sulla scatola c’è scritto di tenere la pietra in acqua per 30′, mentre nei vari forum c’è chi la inumidisce soltanto e chi la usa addirittura a secco.
C’è anche chi la sfrega con una bout per formare lo slurry e chi asserisce che tale residuo minerale non si forma affatto, anche una volta effettuate 100 passate.
Inoltre, l’opinione dei più è che per dare il meglio di sé esige almeno 50/100 giri e che “TO BE FLATTENED”, cioè necessita, almeno una tantum, di essere appiattita con una pietra diamantata, che io non posseggo (anche perché col costo di una pietra diamantata ad hoc ci compro mezza cava di pietre cinesi).
Ciò mi preoccupa molto, sia per motivi economici e sia perché a malapena riesco ad usare una pietra, figuiriamoci rettificarla.
Effettivamente, mi sembra che quando appoggio il rasoio di piatto sulla pietra la lama dondola appena, in modo quasi impercettibile, come se la superficie non fosse perfettamente piana ma percorsa longitudinalmente da una lievissima gobbetta.
Per esperienza diretta posso dire che è senz’altro una pietra molto dura, compattissima e super super super fine.
E’ inoltre ASSAI lenta ed ha un feedback pressoché nullo, poiché sembra di passare il rasoio su una lastra di vetro, tanto che mentre uno la usa pensa: ma funzionerà ‘sta pietra? Bho!
Se ti conosco poco poco immagino che, anche se ancora non la possiedi, ti sarai documentato a dovere.
Che ne pensi?
Sì, Roberto, con una ventina di passaggi (andata e ritorno fa un solo passaggio) già vedrai le differenze.
Io non ho la cuticola, per cui non so quanto attacca, meno della Norton mi hanno detto.
Per precauzione, provane una dozzina e poi un’altra dozzina. Non si sbaglia mai così
Caro Paolo,
secondo me il fatto che sia su classicshaving è già di per sé una garanzia.
Che sia lenta non lo discute nessuno, è troppo fine per dare risultati immediati.
Mi sembra che sia una risposta cinese e naturale alla famosa Swaty, che era molto piccola come taglia (io ne ho 2, una delle quali sbeccata, ma funziona bene).
Ho letto anch’io che può essere usata anche a crudo, come la Swaty.
Per quanto concerne l’appiattimento, io sinceramente non mi preoccuperei. Non ersve inoltre una pietra diamantata, la Norton stessa fabbrica gli “appiattitori” di pietre. Sai quanto ci vuole ad incurvare una pietra? Molto, te lo assicuro. Io è oltre un anno che affilo e non ho problemi.
Non per niente si dice “duro come un sasso”.
Sei sicuro che la pietra sia leggermente concava o è il piano che è in pendenza? Spesso la nostra percezione fa brutti scherzi… o il rasoio non bene aperto.
ma arrivano i miei post?
Nicola,
quindi anche secondo te non c’è bisogno di appiattirla, giusto?
Inoltre, io opterei per una via di mezzo tra l’ammollo per 30′ e l’utilizzo a secco, ossia un velo d’acqua al momento e via.
Poi, quando hai tempo, postami per favore un link dove posso visionare gli “appiattitori” della Norton che mi dicevi.
Per Roberto: io ho la belga, da come descrivi il filo del rasoio ti dico anche 30 giri, vai tranquillo.
E’ una pietra naturale, piuttosto lenta, non è molto aggressiva e pertanto difficilmente sovraffilerai.
I movimenti da fare li conosci, mi raccomando la lama ben piatta e la mano leggera, con il giusto “timing” dei giri, lenti, regolari, rilassati.
Devi utilizzarla con un velo d’acqua sulla superficie, senza immergerla in acqua.
La pietra bout (una belga piccola e di forma irregolare, una sorta di “scarto” di lavorazione) serve per formare la patina (slurry) da subito.
Si pongono le superfici bagnate a contatto e si sfrega con forza.
Se si ha è meglio, ma se non si ha va bene lo stesso, perchè la patina dovrebbe formarsi da sola dopo un pò di passate.
ciao Nicola.Benchè per quel che riguarda il sidol non avessi molti dubbi in merito, a seguito di una mia ricerca sui suoi ingredienti e di una risposta dal loro centro clientela mi sono tranquillizzato.
Per quel che riguarda la pasta abrasiva ritengo che le particelle siano di dimensioni anloghe o più grandi di quelle delle paste per coramella all’ossido di cromo.Capisco anche che sarebbe un peccato rovinare il Puma ma così com’è c’è il rischio che mi si rompa in mano anche l’altra bacchetta del manico.Mi piacerebbe farti vedere il lavoro che ho fatto in legno di ciliegio.
Per quel che riguarda il “pinnaggio” del manico ho letto su un forum come fare
e facendo molta attenzione non è una manovra che possa compromettere la lama.
La prova del pelo a cui mi riferivo l’ho fatta su un pelo di barba che mi spuntava dalla gota.Era lungo quindi non penso che valga comunque molto come prova…Però direi si tratta di un buon inizio
RISOLTO IL MISTERO!
I tuoi post cadono tutti diretti nella casella spam del blog. Per cui, quando ne mandi uno (anche se spero di aver risolto il problema), mandami una conferma via email, ché in caso contrario lo recupero subito.
È curioso, peraltro, perché non tutti finiscono lì… boh!
Sì, Riccardo, è un ottimo inizio.
Continua così!
Adesso sei anche nella lista bianca, quindi niente spam!
penso che il problema sia quando metto un link al forum di straightrazorplace
Paolo,
vai qui
http://cgi.ebay.it/New-Norton-Flattening-Stone-for-Waterstones_W0QQitemZ230241542447QQihZ013QQcategoryZ66826QQtcZphotoQQcmdZViewItem
Sì, Riccardo, è possibile.
Se solo sapessi quanta spam arriva a questo blog ogni giorno…
buon giorno Nicola,
eccomi qui a chiedere un altro saggio parere…
Leggendo tutti i vari post ho capito che, sopratutto con i rasoi Dovo (non ancora comprato), l’affilatura è minima quindi presumo che solo la coramella serva poco (allineare il filo ma non affilare).
Quindi se dovessi fare un ordine all’estero mi converrebbe comprare una pietra???
Ormai dalle letture ho capito che la Norton 4/8k va benissimo ma il costo non è proprio abbordabile, mentre della pietra belga o altre non ho capito una mazza.
Ho visto il link ebay che hai messo per la Norton (strana).
A questo punto, mi confermi la necessità di avere la pietra e qualche modello (norton 4/8K va bene) ma altri tipi e marche.
Se poi la Norton 4/8k è consigliata verterò la mia scelta su quella. Alla fine durerà un pò di tempo…..speriamo..
Grazie
Omar
Caro Omar,
nessuno ha detto che i Dovo non tagliano per niente, altrimenti la ditta avrebbe chiuso da un pezzo.
Tagliano mediamente, sono distanti dall’avere un filo ottimale, per i motivi che più di una volta abbiamo citato.
Se devi fare un ordine all’estero tanto vale prendersi anche la pietra. La Norton a questo punto hai capito che cadi in piedi. Le pietre provenienti dal Belgio sono delle ottime pietre, sono più lente della Norton, nel senso che occorre più tempo per tirare su un filo, ma svolgono esattamente la stessa funzione, quindi se pensi anche a risparmiare quella può essere una buona scelta.
Il link che avevo dato a Paolo non è ad una pietra per affilare, fai attenzione, è una pietra che serve per livellare le pietre dopo un po’ che si usano, niente a che vedere con “le pietre”.
Se acquisti un Dovo sarai in grado di farti la barba, ma è facile che non verrà tanto bene come con un rasoio ben affilato. E non credere che questa prerogativa di non essere affilati come un serpente a sonagli sia solo della Dovo (vedi il mio Filarmonica, porca p….!).
Per quanto mi riguarda, a chiunque io consiglierei un Dovo.
Ma non dimenticare la coramella, che è importantissima.
Ciao Nicola, consiglio sulla pietra :
http://cgi.ebay.it/Norton-Combination-4000-8000-grit-waterstone-with-case_W0QQitemZ330227336074QQihZ014QQcategoryZ303QQtcZphotoQQcmdZViewItemQQ_trksidZp1742.m153.l1262
dici che potrebbe andare bene per affilare il mio Dovo?
Proprio questa mattina riflettevo sulla bontà dei Dovo, mentre mi facevo la barba con uno di altra marca.
Dovendo stilare una personale classifica dei rasoi che ho, i Dovo li metterei appena appena sotto i Puma, che pure possiedo.
Poi tutti gli altri: Fontana, Kama, Luna, Trident, Filarmonica.
Dico questo perché, dopo due mesi che provo ad affilare, a parità di pietre utilizzate e tecniche seguite, i Dovo e i Puma sono quelli che mi hanno regalato le soddisfazioni maggiori.
Infine, per gli indecisi, vorrei evidenziare che acquistando una pietra belga non è che si risparmia, anzi. La natura non può essere precisa come lo è l’uomo, e posso garantire che i pezzi pregiati delle coticule, soprattutto se di dimensioni generose, costano più delle Norton.
Pertanto, per quanto concerne la disputa Norton o pietra belga, la discriminante non può essere solo data dalla differenza di prezzo ma, a mio modeto avviso, anche dalla facilità di reperimento e dai gusti personali, con particolare riguardo alla rapidità di affilatura.
Ciao Alessandro,
è proprio quella!
Quando la ordini, chiedi al venditore se o non dichiara niente e la mette in un pacchetto “anonimo” (senza cioè troppe scritte business) o dichiara un valore di 20 Dollari. Chiedi inoltre che l’invoice ti venga inviato solo per email se possibile.
Ha ragione Paolo.
Troppo spesso si guarda al prezzo di un articolo, pensando che le cose siano uguali. Ma non lo sono. Pensate ai vini. Pensate ad un merlot italiano, ad uno francese, californiano, sudafricano. Pur essendo lo stesso tipo, sia per la composizione del terreno che per naturale sviluppo, le uve sono diverse, e così i vini.
Credete che, perché sono più dure e in testa fanno male, le pietre sfuggano a questa logica?
Quindi, ascoltate Paolo, perché la sua osservazione ha due pregi: è esatta e coglie dritta nel punto.
Buongiorno a tutti,
è un po’ che non posto su questo… forum ma lo ho sempre seguito.
Da 2 mesi mi rado con il Dovo che mi ha venduto Nicola, ho iniziato gradualmente rasando le parti dove me la sentivo e facendo il resto con l’usa e getta, prendendo confidenza sono arrivato ora a rasarmi quasi completamente con il Dovo, mi manca la parte vicino all’orecchio sinistro che non riesco ad arrivarci impugnando il rasoio con la dx, ho provato a usare la mano sx ma al primo tentativo mi sono mosso di scatto tagliandomi e poi non ho più riprovato. A chi è in dubbio sul grande passo posso dire che a me questo tipo di rasoio piace di più che il safe razor, per non parlare di quello elettrico; nonostante il suo aspetto è molto più delicato sulla pelle. Sulla qualità della rasatura per ora per me lama libera e lamette sono equivalenti, ma penso di avere margini di miglioramento. Posso dire che se si fan le cose per bene non ci si taglia, mi sono tagliato 3 volte e sempre quando mi sono distratto o mosso a scatti, ecco, di norma non ci si taglia ma questo rasoio non perdona le stronzate. I tagli comunque sono sempre state piccole cose guarite completamente in 5 giorni.
Vorrei chiedere 2 cose:
1 – quando faccio il contropelo sulla faccia ho l’impressione che il rasoio saltelli, nel senso, sento attrito do’ un po’ + di forza e sale lasciando delle righe sottili e intermittenti di sapone sulla pelle. è questione di inclinazione o che non tendo bene la pelle?
2 – Alla prova dell’unghia il rasoio scorre senza grosso attrito, da cui se ho capito bene l’affilatura che ha fatto Nicola sta ancora bene, ma prima o poi dovrò affilarlo e quindi inizierei a comprare il necesser. Ho capito che la scelta migliore è la Norton 8000 o la belga, ok, ma poi ho bisogno di passarlo anche sul lato in tessuto e impastato della coramella?
Fin’ora non ho mai usato la pasta perché non mi piace l’idea di impiastricciare la coramella, ma è meglio averla?
Grazie a tutti, grazie soprattuto a Nicola per questo spazio e per la sua disponibilità!!!
Ciao a tutti ,grazie nicola ,riguardo il saluto tu hai ragione mi omo scusa la mia risposta ritardataria ,sono spesso nel giglio prima o poi si prende un caffe’ insieme magari da chiaroscuro,angels , ecc. Paolo grazie dei consigli ,penso che faro’ senza .
Per quanto riguarda la perfetta parita’,il venditore u.s.a dice di pareggiarla con una carta da 200 poss. su una superfice di vetro, non so che ne pensate .nicola vedo che ti intendi anche di vini ,vedi le affinita’ gli interessi fra i tanti ,pensa che sono un sommelier diplomato nel lontano 90 ma lo pratico solo come hobby . ciao a tutti
Ciao Gianluca,
il filo quindi tiene ancora, grande cosa!
vita, adesso che ha il filo, di passarlo sull’unghia, anche perché niente funziona meglio, dopo che abbiamo preso – come tu hai preso – un po’ di pratica, del test direttamente sulla barba.
Per quanto concerne il contropelo, tira la pelle ed usa la mano inversa a quella che usi per il pelo. Per intenderci, es sei destro e usi la destra per la parte destra del viso, quando vai in contropelo usa la sinistra. L’unica eccezione è sotto il mento. Se ti fai il contropelo sui baffi (goduria estrema!) tieni le labbra molto rilassate e procedi senza problemi (è una parte che può spaventare, perché al contropelo viene associato un minore controllo dei movimenti). Puoi anche fare un contropelo in verso diagonale in alcune zone, ad esempio sulle guance.
Per la pietra, se devi prendere la Norton prendi la combo 4/8K, perché un giorno potresti avere bisogno di affilare un filo un po’ più consunto anziché ravvivarlo solamente, come credo che dovrò fare col Bismarck che mi è appena arrivato.
Gianluca, ad integrazione di quanto giustamente detto dal Vate (anche io, oggi, propenderei per una Norton combo 4/8K), dico che un rasoio ben affilato dopo la pietra potrebbe anche non necessitare del cuoio. Comunque, dopo la Norton/Belga/Nagura ecc. solo lato cuoio.
Per il lato di tela (o altro tessuto) vi sono diverse scuole di pensiero. Io non ne vedo una grande utilità.
Per quanto concerne la pasta, qualcuno dice che è un pessimo surrogato della pietra, adatta ai pigri e a chi non dispone di Norton et similia. Unica eccezione la pasta neutra priva di potere abrasivo e atta a nutrire il cuoio della coramella, o della verde all’ossido di cromo, difficile da reperire ma veramente efficace. Sono d’accordo, io le varie paste non le sto usando più.
Per il contropelo non vorrei che il saltellamento del rasoio e l’aumento di attrito dello stesso fosse dovuto, oltre che al brandeggio comprensibilmente esitante, anche ad un inizio di scadimento dell’affilatura, un primo segnale che sta per giungere l’ora di qualche giro di pietra.
Ma un sensibile contributo alla riuscita della rasatura, contropelo compreso, può darlo anche la fase preparatoria, come l’insaponatura, il massaggio della pelle, l’acqua calda sul viso ecc, spesso sottovalutati. Il pelo, per essere morbido morbido, deve assorbire quanta più acqua possibile. Il rasoio, nel RITUALE della barba, è una componente, essenziale quanto si vuole, ma pur sempre una componente.
così evito lo sdogamento? per caso tu sai quanto in più dovrei pagare se il negoziante dichiara la merce?
Per la dogana nessuno è migliore di Paolo.
Le mie indicazioni stavano non tanto nel senso di evitare il dazio, quanto proprio il fatto che magari così la cosa la passano subito senza troppe formalità.
Anche perché, purtroppo, ultimamente applicano tariffe veramente assurde e non si sa in base a che cosa. Vedi il messaggio di Paolo del 22 Luglio
La prospettiva di Paolo sul contropelo è notevole. Potrebbe giustamente significare un affievolirsi del filo. Non avevo mai pensato a questo, però a ben pensarci è un’ottima cartina di tornasole. Con il filo che comincia a sfilare, fare un’operazione più laboriosa mostra appieno i suoi limiti.
Ricordati di usare acqua calda per insaponarti (io spesso per non sprecare acqua la metto sul fuoco e pio nel lavandino!) e quando passi il pennello passalo sempre nel verso del pelo per fartela in quel verso e contropelo quando devi procedere in quel modo. Il sapone serve infatti a sollevare il pelo, e se è ben inumidito e bagnato aiuta notevolmente il rasoio che, come giustamente fa notare Paolo, è proprio una componente della rasatura, non tutta la rasatura.
Ma insomma, nessuno mi fa i commenti per il Bismarck!
Invidia, eh?
Vorrei acquistare un buon rasoio 8/8, cosa mi consigliate ? grazie
8/8 non ce ne sono poi molti.
perché non vai su classicshaving e cerchi un 7/8 per dare un’occhiata? In realtà i 7/8 sono 15/16, quindi molto prossimi all’8/8. considera che dividere un pollice in 16 parti vuol dire che ogni parte è 1.5 mm, quindi ci saresti proprio vicino…
Se trovi qualche vecchio Filarmonica con quelle misure io ci andrei diritto. Sono degli Hollow ground e quindi la lama è così sottile che in trasparenza non la si vede neanche.
Se trovi qualcosa e vuoi un parere, siamo tutti qui.
Ciao Nicola,
cosa pensi di questo : http://fine-razors.de/index.php?option=com_content&task=view&id=93&Itemid=3
Hai ragione Nicola, scusami. Complimenti per il nuovo arrivato!
Io purtroppo in questo momento non mi posso permettere nulla, neanche un sapone che non sia il solito Proraso…però sono contento e gioisco per te.
Prima o poi ti posterò una foto di un Dovo 6/8 che comperai anni or sono, mai usato perché troppo bello. La singolarità è che è tale e quale al Bismarck, il dorso, il codolo e il poggiadito sono in oro, l’impugnatura è rossa con un inserto a fascia in madreperla, però non reca la scritta Bismarck. Che strano.
Per Alessandro:
è difficile, oggi, eludere la dogana.
I maggiori corrieri utilizzati, già all’origine predispongono i documenti per lo sdoganamento all’arrivo.
E i commercianti non sono più tanto disposti a dichiarare valori fittizi.
A occhio e croce funziona cosi:
il costo del bene + le spese della spedizione(ovviamente cambiate in €) + 20% IVA + circa 3 % di dazio + dai 7 ai 14 Euro di corriere dalla dogana a casa tua.
Più o meno, ma siamo lì.
Esempio pratico:
compro una pietra da 20$ e ne pago 24 di spedizione (UPS, FedEx ecc.).
Totale 44$.
La pietra arriva in Italia, in dogana: 44$ al cambio sono circa 29,72 Euro.
Allora 29,72 + 20% IVA = € 35,66 + (circa) 3% dazio = 36,73 Euro.
A questi dovrai aggiungere il costo del corriere in territorio italiano, dalla dogana fino a casa tua (da corriere a corriere varia, posso essere 7, 10 o finanche 14 Euro).
Il conto, ovviamente, è spannometrico, ma la trafila è questa.
Spero di esser stato chiaro.
Ciao Nicola, La pietra mi è arrivata. a questo punto mi sorge un dubbio: se io dovessi affilare il mio rasoio e dopo la rasatura mi accorgo che non taglia perfettamente, io posso nuovamente usare la pietra ( lasciando passare 12 ore canoniche ) oppure è sconsigliato per la salute del rasoio affilarlo in tempi così vicini?
Ciao Alessandro,
rispondo tardi oggi, il lavoro mi bracca (e questo black out del sito che ha cancellato circa 30 ultimi commenti ed un post nuovo mi manda fuori dai gangheri!)
Puoi affilare il rasoio tutte le volte che vuoi a tutte le ore che vuoi. L’unico consiglio che ti posso dare è quello di aspettare a riaffilarlo perchè ptoresti essere stanco, un po’ deluso/arrabbiato.. insomma, potresti avere una valutazione non molto obiettiva della cosa.
Io ieri ho passato il mio nuovo Bismarck sulla pietra, e mi sa di aver fatto un mezzo macello. Però stamani la barba era egregia, quindi forse ieri pomeriggio ero soltanto un po’ incavolato per altri motivi…
Ciao Nicola,
mi spiace per il tuo accumulo di tensione nervosa degli ultimi giorni, beh dai, almeno il Bismark non delude!
Vorrei chiedere una cosa (richiesta aperta ovviamente a tutti i frequentatori): l’ultima volta che mi sono sbarbato ho inavvertitamente maneggiato la coramella con le mani bagnate, sta sera per caso l’ho presa in mano e ho notato delle macchiette sul cuoio, az ha assorbito l’acqua! c’è qualcosa che posso fare?
Non per farti angosciare ma per metterti in guardia: un giorno faccio per andare sul mio blog e puf! sparito! dall’oggi al domani non c’era più niente. Se non cel’hai fai un backup e tutti gli scongiuri possibili.
ciao
Buongiorno, come va?
Io male, ho sputtanato tutto.
I miei 3 Dovo andavano che era una meraviglia finché ieri, colto dal raptus dell’affilatore, ho pensato: “Ma si, ancora una ventina di passate e vedrai che meraviglia”. Non l’avessi mai fatto!
Passo il rasoio sulla coramella, mi vado a radere (vero è che erano le otto di sera), il rasoio scorre bene ma mi accorgo subito che restano troppe tracce di barba al suo passaggio.
Passo la mano e guardo da vicino la pelle, avvicinandomi allo specchio, noto così che non tutti i peli sono tagliati alla radice.
Cambio rasoio, stesso identico risultato per tutti e tre.
Termino la barba con un Kama che evidentemente, mosso a compassione, si comporta da pari suo.
Adesso mi sento deluso, confuso, non so cosa fare, come procedere, e il guaio è che sono in partenza e non posso rimediare.
Morale della favola: chi si accontenta (del filo) gode.
Ci sentiamo presto.
ciao Gianluca,
nessun problema per la coramella. L’acqua è stata assorbita, la macchia è solo l’alone.
Se vuoi, puoi procedere con la glicerina, ma non credo davvero che serva. leggi i post precedenti sull’uso della glicerina e vedrai che va tutto bene. Ma puoi anche farne a meno.
Paolo,
Se hai poco tempo, lascia stare tutto fin quando non torni.
Hai affilato troppo la lama. Hanno passato il filo ottimale e si avviano verso l’ultraffilatura.
Ci sono vari modi per togliere l’ultraffilato dalla lama. Eccone alcuni:
1 – tagliare con la lama un pezzo di cartone (facendo mooolta attenzione)
2 – passare la lama su un fiammifero di legno morbido
3 – fare un paio di giri sulla pietra ma al contrario, cioè come es fosse coramella. Un paio es a grana fine (8K), uno se è 4k
4 – fare la piramide 3-3 1-3 1-3
Da notare che quando si è tolta l’ultraffilautra il rasoio è praticamente pronto.
Cosa succede quando una lama si ultra-affila? Praticamente il filo, anziché essere sottile, diventa “biforcuto”, oppure il filo praticamente si arriccia su se stesso, facendo una specie di cerchio a spirale.
Un piccolo accorgimento e tutto torna come prima.
Fidati: sapessi quante volte mi è capitato…
Un filo ultraffilato tende a non tagliare, saltare i peli. Quando taglia poco, meno di prima, vuol dire che si sta avvicinando a quella soglia.
Ma, veramente, lascia freddare le cose e rimettiti con serenità.
Davvero, non è successo niente.
Ciao Nicola, è da un po’ che sto pensando ad utilizzare un rasoio a mano libera ed alla fine, leggendo i consigli e le esperieze di tutti quelli che hanno scritto sul tuo blog (per la verità non sono arrivato fino in fondo, sono veramente tantissimi!!) mi sono deciso: oggi vado provo a cercarne uno! Pensavo di andare da un vecchio distributore vicino casa mia, forse gli è rimasto qualche bel rasoio, altrimenti mi potresti indicare qualche negozio valido in zona Firenze? L’idea che mi sono fatto è questa: lama al carbonio da 6/8 e coramella (per la pietra mi sembra un po’ prematuro). Mi sembra di aver letto che a Firenze hai trovato solo 2 arrotini che affilano con la pietra invece che con la mola. Siccome abito in zona, mi potresti dire quali sono? Grazie tante
Sito italiano che vende pietre online:
http://www.coltelleriacollini.it/pietresintetiche/index.html
è una coltelleria di Busto Arsizio (Va)
Mi sembra ben fornita
ma il prezzo della Norton 4000/8000 e 120 euro!!!
su http://www.executive-shaving.co.uk costa circa 75 (spediz esclusa)
Ciao Flavio, conterraneo!
Ti ho scritto i dettagli in un’email. Fammi sapere se l’hai ricevuta!
Ciao, riguardo siti italiani che vendono pietre ho trovato questo:
http://www.coltelleriacollini.it/pietresintetiche/index.html
è una coltelleria di Busto Arsizio (Va)
Sembra ben fornita, ci sono molte pietre diverse ma la Norton 4000/8000 costa ben 120 eurini…
su http://www.executive-shaving.co.uk viene 75…
ragazzi su classicsshaving.com ………….
il filarmonica e’ finalmente in vendita io uno lo fermato il prezzo mi sembra ottimo doll.139 piu’ spese, non sara’ quello datato ma visto l’ultima occasione di averlo fate alla svelta . ciao a tutti
email ricevuta, spero di concretizzare l’acquisto per stasera e poi… povera gola!!
Caro Roberto,
il rasoio è bellissimo. Da affilare un’impresa…. almeno il mio!
Io l’ho comprato ad Aprile 2007 dallo stesso rivenditore: 99 Dollari! Il ragazzo se ne sta approfittando un po’….
Ehi, Flavio….
così non va mica bene, eh!
Povera la gola di chi ti vende una ciofeca, non la tua!
ciao ragazzi….. volevo imbastire una discussione sui pennelli da barba: alcuni dicono che il pennello migliore deve essere rigorosamente di Tasso, per altri invece non fa alcuna differenza. Dove sta la verità?? grazie
ieri sera ho fatto amicizia con il sig. Dovo Bismarck e siamo usciti dal negozio insieme.
Stamani sono entrato in bagno, l’ho guardato come si guarda una donna conosciuta la sera prima e che te la ritrovi lì, a rigirarsi ancora sonnecchiante tra le lenzuola del tuo letto… sai che gli devi dire qualcosa ma le parole proprio non escono…poi guardo l’orologio…è tardi! oggi non mi sembra il caso, sarà per la prossima volta…
ma parlando seriamente, ho notato che nella parte inferiore della lama ci sono due piccoli punti di ruggine (quando l’ho comprato non ci avevo fatto caso), voi cosa fareste? io pensavo di passargli un po’ di coca cola con un cotton-fioc ma non so se c’è il rischio di sciupare l’acciaio. qualche suggerimento?
Dove sta la verità sui pennelli? Forse in mezzo.
Io ho un pennello di tasso, e detto fra noi non mi entusiasma più di tanto, quasi per niente.
Il pennello di tasso deve essere fatto con i peli della pancia dell’animale, per essere veramente un “pennello di tasso”, altrimenti è di tasso…. di sconto!
D buono ha che le setole, dopo l’uso, si asciugano subito e praticamente rimane sempre della stessa consistenza. Il mio non mi piace più di tanto per come si sente sulla pelle, fa una sorta di solletico che non mi fa gridare al miracolo. Io ho il famosissimo ed anonimo pennello della Proraso, che se non mi sbaglio e dell’Omega (lo è ho appena controllato – poi non venite a dire che non vi rispondo in modo dettagliato. Ho il blocco dello scrittore e il libro al quale sto lavorando è in testa ma non ne vuole sapere di uscire. Un duro parto…), e mi va benissimo. Ce l’ho da due anni e mezzo e mi va proprio bene.
Indubbiamente un pennello di tasso presenta molti vantaggi rispetto ad uno di setola di cinghiale (come credo sia il Proraso-Omega) ma per me non è che sia determinante. Lavarsi bene la faccia con acqua calda (calda davvero) e stendere con qualsiasi pennello il sapone per assecondare il verso della rasatura è secondo me una gran cosa, indipendentemente dal pennello. Ieri qualcuno per telefono mi ha chiesto se non valga la pena spalmarlo con le mani sul volto… a meno che il sapone non sia molto spalmabile (il Proraso, ad esempio, non lo è) e il volto ben bagnato, conviene sempre il pennello
La cosa migliore è riportarlo dove l’hai preso e far vedere il problema.
Altrimenti, anche quella si toglie con la pietra.
Mai Coca-cola e cotton fioc. Le cose abrasive e corrosive sull’acciaio non sono un’ottima idea. Altrimenti, potesti provare con l’acido solforico concentrato, quello che scioglie le ossa… facendo attenzione a non immergervi il manico….
Scherzi a parte, usalo pure, asciugalo con attenzione e poi si tratta con la pietra, a meno che tu non voglia riportarlo. Se però si offre di fartelo “accomodare” rifiuta. Hai comprato una cosa e l’hai pagata fior di quattrini, deve essere perfetta.
Non me ne ero accorto neanche io…..
ok , ma visto il prezzo su ebay(che mi sono perso) ,usato 150 euro pensavo ad un affare ,spero di riuscire a domarlo visto che e’ spagnolo……….per il ragazzo ecc ecc forse mi sono perso, succede mandami pure una email se vuoi cosi’ chiariamo ,ti ringrazio un saluto , Rob da Lucca
Affilatura Rasoi.
Per i neofiti che volessero cimentarsi con la rasatura con un rasoio appena comperato ma non “pronto” alla rasatura consiglio “VIVAMENTE” di rivolgersi a Mastro Livi e di inviare il rasoio a lui che sarà felice di dargli una affilatura iniziale.
Dico ciò in maniera estremamente seria in quanto:
1. Mastro Livi costruisce e vende rasoi e gode di una grande reputazione nella “community” (classic shaving vende i suoi rasoi)
2. Un coltellinaio qualunque probabilmente non sarà in grado di portare il vostro rasoio al grado di affilatura richiesto. Checchè ne possa dire. Vado a Novegro tutti gli anni e l’unico a vendere rasoi è Mastro Livi.
3. Facendovi affilare il rasoio da Mastro Livi avrete altresì un terminre di paragone che risulterà utilissimo per farvi un’idea di dove il vostro rasoi dovrebbe andare a parare in termini di affilatura. Il costo di tale servizio (oltre alle spese postali) è probabilmente esiguo, pertanto ve lo consiglio vivamente.
Quando acquistate un rasoio su internet potete anche chiedere di averlo già affilato e pronto (come su Classic Shaving), ne vale la pena.
ok, niente cola, i punti ossidati si trovano in una zona molto lontana dal filo per cui nessun problema reale. inoltre, ormai è nelle mie mani e non ho intenzione di ripotarlo in negozio.
in fondo sono due segni caratteristici di “quel rasoio” che di per se lo rendono unico, vedremo col tempo se è il caso di toglierli con la pietra o meno.
Grazie ancora Nicola.
Rasoi nuovi Dovo
I rasoi della Dovo sono ottimi ma spesso non sono pronti alla rasatura (con l’unica, di solito ma neanche sempre, eccezione del modello Bergishe Lowe) e quindi devono essere giocoforza opportunamente affilati da sè o da terzi.
A quanto detto da Vincent aggiungo semplicemente che la sua valutazione risente di una notevole esperienza e di una visione che si è consolidata nel tempo.
Non credo che i rasoi Dovo non siano pronti per la rasatura, a me non è mai capitato. Non sono “ottimali”, ma per rendersene conto è bene provarli per prima come sono, appena fuori dalla scatola, e poi vedere.
Mandare il rasoio da Mastro Livi? Una buona idea, ma per me toglie anche non poche soddisfazioni, tra cui quella di fare una bella schifezza di prima affilatura. È vero che Classic Shaving vende i suoi rasoi, ma mi chiedo quanto pesi il fatto che sia italiano (e quanto piace all’americano il vecchio continente: Italia, Francia: tutti le amano, e quasi nessuno c’è mai stato…). Io, per esempio, i suoi modelli li trovo un po’ poco tedeschi, per così dire. Lo sappiamo tutti che capita e capiterà di fare un’affilatura a cavolo, quindi tanto vale imparare ed ascoltare tutti, poi andare da Mastro Livi, eventualmente dopo, per vedere quali sono le differenze tra una sua affilatura e la nostra. Secondo me si impara meglio se prima ci si fa un po’ le ossa e poi si va dal maestro. Nessuno, a mio modesto parere, si avvicina a qualcosa e si fa subito guidare da un maestro. È anche, sotto certi punti di vista, un’indicazione di stima nei confronti della persona. Del resto, Skinner docet, si impara per apprendimento e ricompense.
Inoltre, parte della “conquista” del rasoio sta proprio nel tempo che gli si dedica e nel modo in cui ci si approccia. Già la cosa suscita un grande timore reverenziale (il famoso “ti squarti usando quella cosa, è un’arma”. Mi domando come non sia nata la leggenda metropolitana che gli attentatori dell’11 Settembre hanno assaltato gli aerei con Dovo, Puma, Mastro Livi e Filarmonica), se poi ci si affida subito ad un esperto perché non si pensa di essere in grado, come mai potremmo pensare di imparare, un giorno o l’altro?
Di esempi ne abbiamo tanti. Pino, che scriveva qualche mese fa, aveva ultraffilato il suo rasoio. Non lo abbiamo più sentito, probabilmente ha smesso. Se avesse sempre portato il suo rasoio ad affilare, avrebbe senz’altro continuato ad usarlo, ma sarebbe sempre stato dipendente, magari alcune volte non lo avrebbe usato perché stavano arrivando le vacanze e magari non glielo potevano affilare, ecc. ecc.
Se poi il maestro affilatore è uno disposto a dividere con te alcuni dettagli, ben venga. Ben venga la vision, insomma, più che la competenza che uno si tiene stretto e magari non condivide. Ben venga l’artigiano più che il businessman.
Ben venga tutto, in fondo.
Grazie Nicola per il bellissimo chiarimento.
Forza Dovo
Caro Nicola
Concordo su tutto ciò che hai detto. Avendo il piacere di conoscere Mastro Livi di persona ti posso altresì confermare che la sua popolarità all’estero (sopratutto in America) nasce anche dal fatto che Linn Abrams (attivo in classicshaving e straightrazorsdesign.com) ha personalmente incontrato e conosciuto Mastro Livi – i due si sono subito piaciuti. In tal senso esiste un bellissimo DVD girato a Scarperia dove si vede Mastro Livi creare un rasoio per intero: dal taglio dell’acciaio alla lucidatura finale con rasatura generale dei presenti. Il commento è, appunto, di Linn che non si aspettava una sopresa del genere.
Per quanto riguarda l’affilatura del rasoio penso che sia da paragonare all’acquisto di un auto: quando si compra un auto nuova ci si aspetta che la messa a punto sia perfetta, per questo anche io auspicherei che i rasoi venduto siano già “pronti alla rasatura” altrimenti un poveretto non saprà mai se la sua rasatura possa essere insoddisfacente a causa del rasoio o della cattiva/inadeguata tecnica adottata. Comunque, alla fine la perseveranza vince. Va detto che un buon rasoio, a prescindere dalla marca, dovrebbe radere al pari di una lametta da barba- questo mi sembra un buon “benchmark” (scusate l’iglese). Tu che ne dici, Nicola?
Appoggio appieno ciò che dici, Vincent. La questione di fondo è che, per fortuna dico io, ancora manca la fissazione legale di uno standard di riferimento per le varie cose che rispondo a bisogni che non sono poi di sopravvivenza. È giusto che un ristorante abbia le cucine pulite. La stessa rigidità può anche non adoperarsi per il filo di un rasoio.
Forse i rasoi che escono dalla scatola in modo non ottimale vogliono anche evitare di sostituirsi al fruitore. Chiediamoci una cosa: comprano i rasoi più le persone che li sanno già usare o quelli che si cimentano per la prima volta?
Beh, nel mio caso il mio primo rasoio è stato un DOVO tutto stainless steel, 5/8. La prima rasatura è stata un delusione. Pensavo fosse la mia tecnica, ancora da perfezionare. Ma dopo numerosi tentativi inutili avevo quasi gettato la spugna. Era il rasoio invece, la cui affilatura era assolutamente inadeguata e lontana dall’essere ottimale. Al momento vivevo ancora a Londra. Cerca che ti cerca, mi imbatto su Mastro Livi e i suoi rasoi! Un Italiano. Vado addirittura a Milano per conoscerlo e, una volta lì, entro finalmente in contatto con un rasoio affilato come si deve. Ho poi inviato il mio Dovo a Mastro Livi che me lo ha affilato sulla ruota ad acqua, a mano non ci sarei mai riuscito da solo (e questo è un’altro problema) dato che essendo il rasoio Stainless Steel era anche duro come le pietre laviche! Insomma, doveva essere ancora “molato” come si deve…inutile dire che dopo il trattamento Livi, il rasoio andava come una scheggia.
Non ti dico il piacere di usare un rasoio come si deve, la sorpresa di vederelo scivolare senza lasciare NULLA dietro e al primo passaggio. Per questo consiglio sempre un buon rasoio subito dall’inizio, dato che se se ne usa uno non idoneo si rischia uno scoramento che potrebbe portare alla rinuncia, e questo sarebbe un peccato. Se poi si vuole rinunciare lo stesso, questo è un’altro paio di maniche…
per prima cosa, buongiorno a tutti e ben ritrovati!finalmente sono “tornato dal viaggio nel mio piccolo mondo”, hihihi!
tanto di cappello al nostro ospite, e maestro, nicola e complimenti vivissimi per aver superato la soglia dei 430 messaggi, soprattutto considerando il fatto che non contengono spam inutile, ma domande intelligenti e consigli utilissimi…
mi domando dove sarebbe se non si fossero cancellati alcuni commenti…
grazie per la mail che mi hai inviato qualche giorno fa, maestro. l’ho letta solo ora, sei stato molto gentile…
ma ora bando alle ciance e commentiamo un pò almeno gli ultimi argomenti… l’affilatura!io devo ammettere di essere stato veramente fortunato ad iniziare questa avventura (che pian piano si sta trasformando in uno stile di vita!), con un rasoio affilatomi da nicola… perfetto!! anche oggi, dopo…quanto? un mese e mezzo circa, con barba fatta al massimo a giorni alternati (e considerate che con la barba che mi ritrovoun gillet fusion mi durava 2 o 3 rasature…)ha ancora un filo invidiabile! ho usato la pietra solo un paio di volte, facendo alcuni passaggi leggeri sulla 8000 e va come un treno! però allo stesso tempo ho acquistato su ebay un rasoio che aveva la stessa affilatura del grissino che taglia il tonno rio mare… e allora via di pietra…non vi dico le comiche, un disastro…facendomi la barba con un rasaerba, forse avrei sofferto di meno…(dimenticavo, nicola, ti salutano merlino e artù!) ma con un pò di pazienza, anche il mio rasoio ha iniziato a tagliare… non benissimo ma non mi lamento, la perfezione è lontana, ma sono un buon camminatore…
alla luce di tutto, non posso che essere d’accordo sia con Vincent(letta anche la tua mail, in serata ti rispondo, giuro!!)che con nicola. certamente iniziare con un buon rasoio, affilato a regola d’arte, è una facilitazione in più e una bella spinta verso questo genere di cose, ma anche farsi la barba, magari male, ma con un rasoio affilato da te stesso è uno spettacolo…(anche se mentre ti pavoneggi, con una mano tamponi il sangue che ti esce da una guancia, hihihi!).
il mio consiglio?provate ad affilare il rasoio da soli, se poi è un problema, fatelo affilare da un’esperto…ma non speditelo!portatelo voi stessi, così da vedere con i viostri occhi come si affila un rasio per apprendere la tecnica da usare e magari rubare un pò di maestria…
Antonio
dimenticavo una cosa: per quanto riguarda le marche dei rasoi, penso che si possa paragonare i rasoi alle macchine… quando sono affilati bene, i rasoi tagliano bene! il resto è solo ciò che noi vogliamo vedere! è un bene emozionale! per nicola è il bismark, o il benedetto filarmanica, per vincent è il rasoio che gli ha fatto mastro livi (stupendo, nonm smetterò mai di dirlo!!!)
Per me è il dovo che mi ha dato nicola, perchè è stato il mio primo vero rasoio…anche se forse in questo frangente apprezzo di più un mastro livi, perchè fa rasoi artigianali, li fa con le sue mani e sono pezzi unici fatti con passione e calore umano…dovo mi sa un pò più di fredda fabbrica, ma potrei anche sbagliarmi…
Antonio
Buonasera a tutti e specialmente al padrone di casa, Nicola.
Vorrei aggiornarvi in merito alla mia esperienza con il rasoio a mano libera di cui ho parlato nei miei interventi del 15 e 16 agosto.
Ho risolto il problema dell’affilatura del mio Dovo Black Star, l’ho portato da un altro arrotino ed ora sì che taglia come si deve!
Ormai sono due settimane che mi rado una mattina sì e l’altra no (come disse qualcuno prima di me, sempre in questo blog, anche io appartengo alla categoria “pelle da bimbo/barba da porco”).
Il portalamette non l’ho più toccato, ed ora possi dire di quanto in effetti sia diversa la rasatura con un vero rasoio (fermo restando che, per me, era già stato un notevole passo avanti sotto il punto di vista del confort di rasatura l’aver abbandonato il Gillette Sensor per il portalametta Magic con lame Astra!).
Tanto per capirci, io che prima cercavo di procrastinare il più possibile il momento della rasatura, ora sono ben felice di alzarmi 20 minuti prima una mattina sì e una no per godermi questo momento!
Siccome poi quando mi appassiono alle cose divento ossessivo-compulsivo, mi sono ampiamente documentato su ogni aspetto dell’arte della barberia e della manutenzione del rasoio, e sto già meditando di regalare un fratellino al mio Dovo, ma prima ancora vorrei dotarmi di pietra, per non dover correre dal (bravissimo) arrotino ogni due mesi e per fare tutto io.
A tal proposito, nell’impossibilità di reperire a Bergamo la Norton 4/8, la mia scelta sta cadendo sull’Arkansas, però francamente vorrei sapere a che tipo di grana possa corrispondere specialmente se paragonata alla Norton, dato che nemmeno l’arrotino me lo sa dire con certezza.
Peraltro, secondo l’arrotino, l’Arkansas dovrebbe essere utilizzata esclusivamente con olio di glicerina e non con acqua…attendo conferme…
Come rasoio da affiancare al Dovo, sto considerando un Robert Klaas 6/8 in acciaio al carbonio, che mi viene proposto alla cifra di € 80,00.
Qualcuno mi saprebbe dire (meglio se per esperienza personale) se faccio una buona scelta, al di là del fatto che il prezzo forse è un pochino elevato?
Mi inserisco quindi nella discussione aperta da Nicola e Vincent per parlare di differenze tra Dovo e Mastro Livi.
Premesso che non ho ancora visto un rasoio di Mastro Livi dal vivo, e che non posseggo sicuramente le competenze tecniche per esprimere un giudizio personale, è evidente che lo stile tedesco sia decisamente più “severo” esteticamente (ma non sempre, visto che si accusa il Bismarck di essere barocco), mentre che Mastro Livi (ma anche Thiers-Issard allora…) danno molta importanzxa anche all’estetica, non solo della lama, ma anche del manico.
Premesso ciò, appunto, la mia perplessità è sorta in seguito alla valutazione fatta dal mio arrotino, il quale ha “criticato” Mastro Livi per la scelta del damasco che, fisiologicamente, meno si presterebbe a ottenere un’affilatura uniforme e “pulita”, in quanto caratterizzato da una struttura “scalinata” (spero di farmi capire…).
Cosa ne pensano i super-esperti?
Uno sbarbato saluto a tutti!
Marco
Caro Marco,
ottimi progressi con un vero rasoio, direi.
La pietra Arkansas in effetti ha bisogno di olio e non di acqua (mi avevano detto un tempo che bastava l’olio di vaselina, non so es è dello stesso tipo del quale parli tu).
Non conosco il rasoio del quale parli. Sono però abbastanza concorde con te sulla tendenza di Livi e Thiers Issard di privilegiare anche l’aspetto estetico dei rasoi.
Non so tra la pietra Arkansas e una waterstone giapponese, a questo punto, quale possa convenire. Di sicuro con la Norton si cade in piedi. Collini la vende a circa 120 Euro, altri in comunità europea (ad esempio un sito inglese già menzionato) la vendono a circa la metà (!), per cui alla fine fai tu le tue scelte. Anche una belga potrebbe a questo punto interessarti. Se il tuo arrotino è stato bravo ad affilare è ottima cosa, ma può darsi che i suoi giudizi sulle pietre siano anche limitati alle sue disponibilità. Senti se eventualmente potrebbe ordinarti la Norton. Insomma, mostrati interessato anche ad investire (investire, non spendere) di più, e vedrai che sicuramente riceverai molte più informazioni
Un saluto a tutti, caro Nicola ieri notte in una passeggiata notturna alla festa antiquariato e musica , ho trovato due chicche,un bambola 7/8 e un fontana 6/8 , (gia’ possiedo il 7/8), da non credere vecchi ,ma ancora da aprire,presi subito ad un prezzo ottimissimo davvero.All’interno del la garanzia ,le spiegazioni (foglio ingiallito)varie ,attenzione ai passaggi sulla coramella che possono togliere il filo se non molto delicati ecc.Il tutto dicendo che i rasoi erano pronti per la rasatura………come da te detto piu’ volte non è cosi’.Stamani alzata presto fasi varie di preparazione accurate, passo il bambola ma il rumore del segaerba è li in aguato, al passaggio sulle guance lascia la barba a meta’, ma si vede la pelle come se fosse scuamata(possibile che sia solo una questione di affilatura oppure la mia barba di filo di ferro mi perseguita, beati sento che addirittura la fate a giorni alterni, io 2 volte al di’ .Cosa mi consigli io non abbandono dopo aver disotterrato l’ascia .purtroppo per oggi solito e via ……….un salutone a tutti rob da lucca
Ciao Roberto,
poco affilato, altro non c’è da dire.
Controlla anche sulla homepage di questo blog, il mio ultimo post sul Bismarck, il barocco, che mi sta dando, anche se in misura molto minore, gli stessi grattacapi.
Mal comune…
Ciao Nicola , ok ti ringrazio, mi sento un po colpevole del “Barocco” , ma dai anche dentro S.Pietro che meraviglia di colonne no?
Dai , scherzi a parte siccome non ho ancora la norton ma la belga da 8 uso quella ,niente piramide per ora.Ho letto sopra della tua , mi sono rivisto come in un film, certo che siamo un po’ matti ,Ma senti la prova dell’unghia il rasoio deve essere tenuto di taglio mentre passa sulla medesima ,non obliquo vero?Vabbe’ domani vado in vacanza fino a mercoledi’ ci pensi che ferie?A presto rob…………..saluti a tutti
ps. una frase simile la disse anche il sommo Gabriele…………..comuque anche io 3 lame in 2 giorni……ma!
Ciao Roberto,
i toscani si muovono in sincro, direi.
Alla prova dell’unghia il rasoio deve essere perpendicolare alla suddetta. Ma alla fine lascia veramente il tempo che trova. Quando hai visto che ti dice che c’è il filo, abbandonala e testa direttamente, che è meglio, come diceva Puffo Quattrocchi (chi se lo ricorda?)
Ah, a proposito, io il Lago di Como, e tu?
Buonasera a tutti e grazie a Nicola per la pronra replica.
Devo a tal proposito precisare che nel mio precedente post, parlando di pietra Arkansas, ho erroneamente citato l’olio di glicerina – che non c’entra nulla, anzi, ancor mi chiedo da che parte della testa mi sia uscito – al posto dell’olio di vaselina, con ciò forse ingenerando un equivoco a cui è doveroso porre rimedio!
Tornando alla mia richiesta di un parere sulla validità del rasoio di Robert Klaas, sia in merito alla bontà del prodotto ii sè, sia in merito alla congruità del prezzo propostomi, posso solo aggiungere che si tratta di rasoio forgiato a Solingen in acciaio carbonato (con ciò – son certo – mi guadagno già la benedizione di Nicola).
Di nuovo grazie a tutti e buone vacanze a chi è in partenza!
Marco
Ciao ragazzi, per coloro che volessero vedere una selezione di rasoi di Mastro Livi potete provare http://www.coltelvlerielivi.it/ oppure classicshaving.com.
Per quanto riguarda l’uso delle pietre Mastro Livi mi ha detto che si può usare sia olio che acqua, ma che lui usa ESCLUSIVAMENTE l’acqua e che addirittura tiene le pietre dentro l’acqua quando non le usa. Il motivo per il quale non usa l’olio è essenzialmente duplice
1. L’olio intasa i pori delle pietre e non si rimuove più, per questo ML tiene le pietre in acqua, se c’entra l’acqua non ci entra la polvere. Tutte le mole di Mastro Livi usano l’acqua come lubrificante…
2. Attrito, con l’olio la pietra diventa incdredibilmente lenta, pertanto necessitano molti più passaggi su una pietra ad olio che su una ad acqua.
Faccio presente che Mastro Livi usa sostanzialmente pietre con un grit di 800/1000! Raramente la pietra belga o la Arkansas, ma lui ha una mano (mano leggera) che io non ho. Quindi se mettete l’olio su una pietra rischiate di fare le calende greche per affilarlo, quindi io, ripetendo gli insegnamenti di ML uso sempre l’acqua, anche perchè con l’olio dietro non si torna….
Volevo anche informarvi che se intendete acquistare un Mastro Livi ma non volete spendere 600 Euro (e vi capisco) Mastro Livi ha anche una serie di rasoi detti “PININ” che vende per circa 200/240 Euro. Questi rasoi sono “storici” in quanto le lame stesse sono state forgiate circa 70 anni fa da un’industria Bergamasca, chiamata, appunto, Pinin, che faceva anche lame da rasoio. Mastro Livi ha comprato un lotto di svariate centinaia di queste vecchie lame al carbonio, ed il risultato lo potete vedere sul suo sito.
DAMASCO Mastro Livi
Caro Marco, il tuo arrotino ha perfettamente ragione, il Damasco in effetti avrebbe il problema della “scalinatura”, ma uso il condizionale, in quanto la ricerca del Damasco giusto serve proprio a questo. Mastro Livi usa un acciaio chiamato “DAMASTEEL”, selezionato proprio perchè non presenta scalinature di sorta dopo la forgiatura, Mastro Livi c’è arrivato facendo una lunga ricerca e scatando molti degli acciai usati per i coltelli. Dopotutto una larga parte dei rasoi venduti da Mastro Livi sono in Damasco e non vi sono state lamentele di alcun tipo al riguardo, anzi, neanche per quanto riguarda l’affilatura, non presenta problemi di sorta in quanto la “durezza” dell’acciaio è simile a quella dell’acciaio in carbonio.
Visto che stiamo parlando di Damasco, vorrei segnalare http://straightrazordesigns.com/index.php?main_page=product_info&cPath=7_39&products_id=159, questo è un rasoio in acciaio Damasco il cui acciaio è fornito da un’artigiano bergamasco di nome “Silvano”, un pazzo scatenato…ceh dire, è di una bellezza che sembra un quadro…devo dire che quando ci mettiamo non siamo veramente secondi a nessuno noi Italiani! Che dire, Mastro Livi e Silvano sono due artigiani che “parlano” con l’acciaio, lo trattano come cosa viva…anche in questo caso non penso che le scalinature siano un problema, anche perchè conoscendo Mastro Livi so benissimo che lui non accetterebbe mai di usare un acciaio inadatto.
Ciao Nicola, rieccomi qui. Finalmente ho comprato una coramella che si appende al muro, solo che il cuoio ha un colore chiaro e non rosso come quella che mi aveva prestato un mio amico. Va bene lo stesso o, come dice quello che me l’ha venduta, dovrei applicare una pasta rossa? che poi non saprei che utilizzo abbia. grazie
Buongiorno a tutti.
Confrontiamoci un po’ anche in merito ai saponi.
Io uso, anzi, centellino (per la barba del sabato mattina) la crema alla mandorla Caswell&Massey, buonissima, così tanto che quando apro la ciotola mi verrebbe voglia di mangiarla…(tutto ciò che è fatto con la mandorla mi manda in estasi, devo ammetterlo).
Durante la settimana, invece, uso il comunissimo sapone Proraso, che, unito alla crema pre e dopo barba, dà ogni volta ottima prova di sè, a dimostrazione del fatto che per avere ottimi risultati non sempre è necessario spendere cifre impossibili.
Ho inoltre sentito parlare molto bene del sapone professionale P.160 e del sapone professionale Cella, e quest’ultimo, oltre che nel panetto da 1 Kg (al pari del P.160, economico, ma un po’ ingombrante) viene venduto anche nella ciotolina rossa di dimensioni simili a quella del Proraso.
Nessuno li ha mai provati?
Io credo che per non saper né leggere né scrivere una ciotola di Cella la comprerò…
Caro Nicola,
appena tornato, la scorsa notte, mi sono affrettato a leggere la tua risposta ed oggi (fino a poco fa) ho cercato di seguire i tuoi consigli per riparare all’overhoning dei miei Dovo, ma l’esito è stato negativo, anzi, le cose sono addirittura peggiorate.
Ora la lama non taglia più, e quando dico che non taglia dico che scorre letteralmente sui peli, a malapena ne intacca la sommità e il pelo è come se si piegasse al passaggio della lama stessa.
Inutile dire il senso di frustrazione, misto a nervosismo ed amarezza, che provo.
Sono partito tentando di togliere l’eccesso di filo, niente. Poi ho provato a riaffilare (con la belga prima 4K e poi 8K): nulla.
Quindi è stata la volta della coramella, hai visto mai. Peggio che andar di notte, allora di nuovo la pietra, ancora nulla, e ancora e ancora…roba da perderci la testa, e più mi incaponivo e peggio andavano le cose.
Credimi, c’è stato un momento in cui li avrei sbattuti al muro (i rasoi).
Non so veramente cosa sia successo, come sia stato possibile passare dalle stelle alle stalle nel volgere di pochi giri di pietra dati in eccesso e pagare uno scotto così pesante.
E se fosse un limite della pietra belga?
Magari con la Norton 4/8K le cose sarebbero andate diversamente.
Forse dovrò far molare questi rasoi per riportarli allo stadio iniziale, in modo che “sentano” nuovamente l’affilatura.
Ti saluto, e ti ringrazio come sempre per la tua immensa disponibilità.
P160
Si, il P160 è un ottimo, economico, sapone alla mandorla niente da invidiare a quelli più cari (tipo Taylor di Bond Street, oppure D R Harris). Il sapone nella ciotolina rossa è anch’esso un ottimo sapone alla mandorla. Per spendere poco c’è anche quello in Stick della Palmolive, ed uno ottimo, della Tabac, che costa poco ma è veramente un sapone da barba eccellente e costa veramente poco, usa grassi animali (invece che vegetali, la cosa può non piacere), e si sente.
Scusate le ripetizioni…
Un’altra linea di prodotti che consiglio è quella della Institut du karitè, ed in particolare il sapone da barba extra dolce, che ha una capacità emolliente eccezionale, con il pennello crea una schiuna densa e durevole, ed ha una profumazione che crea “dipendenza”, io ho trovato questo sito che tratta i prodotti Karitè :http://www.senesi.net/institut_karite.html purtroppo questi prodotti sono difficile da trovare…
Buongiorno a tutti. Chiedo aiuto: ho avuto da un amico, che l’ha trovata tra le vecchie cose di un parente, una pietra per rasoio. Naturalmente non ci sono nomi, né altri riferimenti: è un parallelepipedo di 12,7×3,1×1,5 cm, composto da due pietre incollate per il lato lungo, una marrone-grigio (spessore 9 mmm)e l’altra beige-caffellatte (spessore 6 mmm). Apparentemente rifiuta l’acqua (bagnandola si formano una serie di gocce che scorrono via).
Qualcuno può aiutarmi ad identificarla?
Mi dispiace, non ho un’idea precisa, forse Nicola potrebbe dirti qualcosa in più…probabilmente è stata trattata con olio. La parte beige potrebbe essere una pietra belga…ma sto tirando ad indovinare…
Coramella
La pasta va data al lato in tessuto (se c’è) non a quello in pelle….la maggior parte delle coramelle (tipo quelle che si appendono) hanno due lati: uno in pelle ed uno in tessuto grezzo (su cui va applicata la pasta abrasiva).Dopo aver passato il rasoio sulla parte in tessuto si finisce con la parte in pelle per riallineare e pulire il filo del rasoio.
Grazie Vincent… la mia coramella non ha il lato in tessuto, ma solo la parte in pelle, pertanto la pasta non mi serve un granchè.
Già che ci sono ti ringrazio anche per il sito sui saponi… sai sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti.
alla prossima
ciao Vincent riguardo ai discorsi sulle pietre , i modo d’uso come mastro livi ci insegna , pensi che potrei usare una arkansas(nuova) nota per l’uso ad olio ,magari lasciandola a bagno in acqua, poi andandoci leggero , non e’ specificato la grana ma al tatto sembra una 4,5000 .Ti ringrazio rob
nicola te la godi ……………salutami george
SONO TORNATO!
Le cose che risaltano di più sono l’amore di Vincent per Mastro Livi (quasi pari a quello che ai tempi d’oro avevo per Bob Dylan) e la disperazione di Paolo.
Caro Paolo, molare mi sembra veramente una pazzia, ma veramente!
Dalla tua descrizione sei veramente arrivato alla famosa overhone (ultraffilatura). Il rasoio scivola sulla barba e non taglia.
Bisogna mettersi di impegno e togliere questa “piaga”, poi ricominciare ad affilare.
Ma molare mai…. Non ho mai sentito parlare di rasoi ultraffilati così mal ridotti da essere necessaria una molatura.
Credo che tu sia arrivato ad una dose di esasperazione tale che ti ha fatto dubitare di tutto e tutti. Credo anche che sia da lì che si deve cominciare.
Ho acquistato un mini-microscopio a 30 ingrandimenti quando ero a Lecco (meglio sarebbe da 60 o 100) e ho visto che il filo del mio Bismarck è buono, ha solo bisogno di essere reso migliore.
Un rasoio ultraffiato, al microscopio appare come una linea spezzettata tipo – - – piuttosto che ———, irregolare anche nella forma. Hai anche una buona lente di ingrandimento (o un binocolo messo al contrario? fa cose egregie come lente!) con la quale puoi vedere lo stato del filo?
Il mio consiglio è quello di lasciarli lì per un po’ e poi rimetterti tra qualche giorno. Altrimenti organizziamo un week-end affilatore e ci troviamo tutti!
Il Lago di Como è meraviglioso! Mi ritirerò lì tra qualche anno!
George ha già detto che mi farà un prezzaccio.
Ho appena terminato di leggere quasi tutti i commenti. UNO SCHIANTO. sono un appassionato dei prodotti da barbiere in particolare la schiuma da barba. vorrei utilizzare un rasoio a mano libera ma la paura fa 90.comunque anche con il mach 3 faccio una barba perfetta ; mi rado circa ogni tre giorni con acqua calda sapone (proraso a ciotola con pennello proraso, qualche volta uso noxema gialla ottima anche questa)mach 3 (ahime’) poi proraso crema pre dopo barba. i risultati sono ottimi. ultimamente faccio solo il contropelo , passo la lama meno volte sul viso e va ancora meglio. vorrei provare il sapone professionale p.160 della elberel, il barbiere mio usa questo e mi ha detto che e’ ottimo (insieme al proraso) . vorrei sapere da qualcuno se si trova in ciotola e se si trova in formato piu’ piccolo di un Kg ed inoltre se ci sono negozi che lo vendono (dove si puo’ trovare?). complimenti all’argomento del blog mi sto quasi convincendo ad iniziare con il rasoio a mano . continuero’ a seguire i commenti sperando di entrare a far parte di coloro piu’ fortunati che usano il rasoio a mano libera.
Bentornato Nicola!
A Martellini posso solo confermare che il P.160 è un ottimo prodotto, ma che viene venduto unicamente nei panetti da 1 Kg., sia nella versione dura, sia nella versione morbida (denominate letteralmente “tipo duro” e “tipo morbido”).
E’ difficile trovarlo in commercio al dettaglio, ma ti segnalo questi link:
http://www.beauty-fashion.it/beautystore/index.php?main_page=index&cPath=22
http://www.tuttocapello.it/default3.asp?active_page_id=6&id=2&M=1&pag=1
Il sapone Cella, (“Crema Sapone Extra Extra Purissima”) invece, è più facile da reperire, perchè viene venduto anche nella ciotolina da 150 grammi, rossa, oltre che nel panetto da 1 Kg.
Un’ultima nota: entrambi i saponi, nelle versioni da 1 Kg., costano mediamente tra gli 8 e i 12 euro…considerando che certe saponette da 80 grammi di noti marchi inglesi, americani, francesi, costano il doppio di tale cifra se non di più (e qualitativamente non sono migliori), vien quasi da mormorare, tra le lacrime, “W l’Italia”…
BENTORNATO!
Ho continuato caparbiamente a seguire le tue indicazioni: ho lasciato stare per un pò.
Ho inoltre evitato di “lavorare” tutti e tre i rasoi assieme, altro erroe madornale.
Ore ne sto prendendo UNO alla volta, con molta calma e, pian piano, stanno tornando alla vita.
Sto andando a tentativi, ma anche questa è esperienza. Prima tolgo l’ultraffilatura (la belga è più lenta rispetto alla Norton anche usata al contrario), lo provo sul volto e sento che il rasoio riprende a tagliare (non come prima, ma taglia). Poi, pian piano, comincio ad affilare ex novo e riprovo, sempre sulla pelle. A volte mi accorgo di essere andato ancora oltre e devo ricominciare daccapo, ma uno l’ho quasi ripreso, e il secondo è sulla strada buona.
Mi è d’aiuto anche il lato grezzo dello strop da muro, per appianare le microdentellature.
Cambiando discorso, Lecco evoca in me ricordi dolcissimi legati alla culla delle mie amate Moto Guzzi.
E il Lago di Como so che è bello, ma anche il Garda credo che sia altrettanto affascinante.
A presto.
Caro amico Martellini,
grazie mille per il tuo contributo, in perfetta armonia con il dettato sui saponi introdotto da altro collaboratore.
Come vedi, hai subito ricevuto risposta e quindi si dimostra subito che un’equpe di appassionati è veramente il massimo!
Stai solo attento a cantare eccessivamente le lodi del Mac3, perché qui siamo tutti agguerriti a favore delle vecchie lame.
Ma siamo pacifici e buoni, quindi va tutto bene!
Spero anche che, leggendo i vari commenti, anche la paura sul rasoio si dissipi.
E spero anche, quando deciderai di fare il grande passo, che ti terrai lontano dallo shavette.
Torna a trovarci presto e posta spesso.
Di nuovo benvenuto.
Caro Paolo,
le moto Guzzi rimangono, assieme alla Gilera, un lascito dell’infanzia, almeno della mia. Ricordo quando i vigili (correggimi se sbaglio) andavano in giro su questi grandi modelli.
Il Lago di Como è bellissimo, quello di Garda è forse meno “austero”, meno rinchiuso tra i monti.
Morfologia a parte, è bello vedere che sei rientrato dalla tua crisi affilatrice e che finalmente le lame stanno rivedendo il sereno.
Siamo cresciuti con la cultura dell’acciaio come materiale duro, inflessibile, che poteva essere piegato soltanto con la forza bruta. Adesso, piano piano, scopriamo che può essere asservito (nel senso buono del termine) anche con strumenti più gentili, e che soprattutto tra le nostre mani ha un effetto anche morbido, se vogliamo. L’abbiamo scoperto gentile sulla nostra pelle se ben trattato o carta vetrata se lasciato a metà. Innocuo se trattato male e fonte di numerose frustrazioni.
Non dico come un figlio, ma dalle parole precedenti sembrava proprio di sì…
Le lame torneranno a tagliare molto presto.
Io intanto mi sono procurato una waterstone giapponese 1K/6K con nagura, con la quale comincerò a trattare il mio Filarmonica ed un rasoio americano di inizio secolo XX con aquila incisa. Qualcuno mi sa dire come si possono togliere le macchie tipo “ossido nero” dall’acciaio senza utilizzare troppi ritrovati chimici? Mia moglie suggerisce l’aceto calda, e credo che possa essere una buona soluzione.Dopo aver lavorato per un po’ con la lana d’acciaio, non ho voglia di continuare, ormai sono arrivato alla superficie.
Caro Claudio….
BOH!
Perché non la fai vedere ad un arrotino? Intanto ti dirà se è a acqua o olio, e potrà darti un’idea anche sui grani
Per Nicola: è possibile che alcune passate di rasoio sulla coramella, un po’ troppo energiche e veloci, possano far perdere di botto il filo al rasoio ? Chiedo questo perché il mio Black Star, che sino a martedì radeva a meraviglia, ora si lascia dietro di sè, nemmeno scalfito, circa il 30% dei peli…proprio non capisco cosa possa essere successo.
Per Martellini: dici che ti attira l’idea di passare al rasoio a mano libera, ma che “la paura fa 90″…NON C’E’ MOTIVO DI AVERE PAURA!
Con il rasoio a mano libera basta un po’ di impegno per imparare i movimenti e la tecnica e la rasatura del mattino diventa un piccolo rituale, un prezioso momento di relax (anche molto divertente), una delle poche “scuse” che gli uomini hanno per “coccolarsi un po’”…!
Senza contare che il risultato finale della rasatura, per rimanere concreti, è sicuramente migliore anche dei più decantati plurilama, a cui si deve aggiungere un comfort per la pelle senza paragoni in assoluto!
Io stesso, che sino a giugno ho sempre usato il Gillette Sensor, ora non tornerei indietro per nessuna ragione al mondo, e son ben lungi dall’aver acquisito una manualità degna di Figaro!
Tanto per fare un paragone, è come quado si assaggia per la prima volta un single malt scozzese invecchiato 30 anni, dopo che si è sempre bevuto un bourbon acuistato al supermercato…spero di aver reso l’idea!
Ops…”acquistato”!
Caro Marco,
il rischio c’è, soprattutto se le passate sono state energiche, poco allineate e pressate.
Quando si passa la lama rapidamente, è difficile tenere la mano leggera.
Quante barbe ti sei fatto con il Black Star? Può darsi che necessiti adesso di un po’ di pietra, la più fine.
Scusa se mostro un piccolo vuoto di memoria, ma la lama era in acciaio inox, vero? Se è così, ha bisogno di qualche passata in più, ma il filo lo tiene meglio.
Attendo notizie più precise.
Grazie Nicola, sei sempre un fulmine nelle risposte.
Dunque, il Dovo Black Star non è di acciaio inox, bensì è in acciaio al carbonio (benedetta la mia fidanzata che l’ha scelto!)
Da quando l’ho fatto affilare dall’arrotino (quello bravo), mi sarò fatto una dozzina, quindicina di barbe, non di più…
Bisogna però dire, come mi ha confermato il barbiere da cui mi son fatto radere le prime volte per capire come fare, che ho una barba un po’ rada, ma molto, molto ispida e che soprattutto non ha un verso costante, ma presenta molte “rose”, specialmente su collo e gola, sicché, anche non volendo, è impossibile non fare il contropelo anche alla prima passata in certi punti…
Caro Marco,
una quindicina di barbe da una mano ancora non perfettamente allenata significano già bisogno di un’aggiustatina!
Ottimo, acciaio al carbonio. Brava la fidanzata! Grandissima!
Direi anche che le passate energiche sulla coramella suggeriscono già che ad un certo qual livello fisico il tuo apparato sensoriale avesse capito già che il filo cominciava a calare.
Una avvisaglia è anche data dal sempre ottimo taglio ma che lascia trasparire i peletti nelle zone più critiche, come alla curva del mento ecc. Cioè, taglia sempre bene ma non così a fondo come prima…
Ciao x tutti , OLA – Nicola BENTORNATO .IERI NOTTE
dopo una serata Jazz(alla mia amata drum)tornato a casa finestra aperta sull’anfiteatro romano mi sono messo a ripassare le mie lame sulla belga ,poi cuoio Piccolo massaggio con olio di vasellina e tutti a nanna.Stamani dopo il rito dell’insaponatura con il sapone popolare alla mandorla p160 (ottimo)la scelta è andata al dovo 6/8…………musica rilasante e vai una barba ottima ,credetemi purtroppo sono portatore sano di una barba latina DURISSIMA ,il rasoio canta al passaggio che persino la mia compagna e rimasta sconcertata dal concerto .
BELGA MIA ADORATA BELGA CHE PERDONI SENZA PUNIRE NOI IMPROVVISATI(mastri livi) …………..CIAO ROB
Grazie Nicola, come sempre hai capito al volo, non solo il perchè, ma anche il “dove” i miei peli restino dove sono: proprio alla curva del mento!
Come dice anche Roberto Bianchi qui sopra, è proprio una “barba latina”: capelli neri e grossi, barba nera e ispida…così è…però il suono della lama quando passa è davvero un bel canto!
Caro Nicola, per quanto riguarda le macchie sul rasoio (non di ruggine), ricordo che anni fa, a Porta Portese, acquistai un vecchio Kama 6/8 con manico in tartaruga, che ancora possiedo. Sulla lama, disseminate quà e là, recava delle macchie di forma vagamente circolare, di diversa grandezza.
Il tipo del banchetto mi suggerì di pulire la lama con del pomdoro e io, tornato a casa, così feci. Effettivamente notai una forte regressione (in alcuni casi la scomparsa) delle macchie.
Poi volevo dirti che ho trovato un negozio Ebay che vende la Guanxi a circa 12 Euro (più 8 di spedizione), se può interessare anche gli altri amici del Blog posto l’indirizzo.
A me da Woodcraft è costata quasi € 50 (ricordi i costi di sdoganamento?).
Piccolo vuoto di memoria: quante passate suggerite sulla coramella con il lato pasta fine, prima del lato solo cuoio?
ps. la mitica guzzi della pm era la V7.
scusa paolo se mi sono intromesso.
concordo con Paolo mi ricordo che mia nonna puliva i gioielli con succo di pomodoro salato,acidita’ naturale del pomodoro unita al sale fa miracoli ,i vecchi insegnano altro che prodotti chimici.
Ciao Roberto (scusate ma sono in ferie sino a domenica), se si possa ripristinare un Arkansas ad olio ad una ad acqua non ne ho idea purtroppo, non l’ho mao fatto, e pertanto non ti so dire, credo che l’olio vada rimosso con dei solventi, ma onestamente non conosco la procedura….ci vorrebbe un esperto. Per quanto riguarda Paolo e la molatura, a volte purtroppo risulta l’unico modo per ripristinare il filo, se lo si è portato completamente, via, oppure se manca proprio di fabbrica. Mastro Livi usa solo le mole quando è nel suo laboratorio, anche per “FINIRE” un rasoio (incredibile..), le pietre le usa solo quando “on the road”, lontano dalle sue amate mole…ma ci vuole una mano della Madonna per riuscire a farlo, non è da tutti molare un pezzo d’acciaio grezzo fino a farlo diventare un rasoio.
Non abbiate paura del rasoio, bast un minimo di buon senso per fermarsi prima di farsi male…il rasoio “morde” la pelle come farebbe una pulce dandovi abbastanza tempo per fermarvi prima di fare cazzate…una lametta non fa gentilezze del genere…
All’anfiteatro romano ho visto Joan Baez, che meraviglia, e in Piazza Napoleone Bob Dylan e Mark Knopfler.
Da violoncellista diplomato e chitarrista non posso far altro che apprezzare!
Hai visto che le affilature servono?
Pomodoro… ma siete degli immensi!
Ci proverò subito, appena finito questo lavoro, e vi farò sapere!
GRAZIE DAVVERO A TUTTI, SIETE SPECIALI
Qual è il negozio che vende la Guanxi? L’id del venditore, please…
Poche passate, 3 giri bastano.
Pronti!
Eccolo qui:
http://stores.ebay.it/classic-razor
Io ci ho preso una traslucida Arkansas ad olio (4/6K) ed una coramella Dovo a strappo.
Il venditore è OK, solo i tempi di spedizione sono lunghetti (+ o – 10 gg.), ma non credo che sia un problema.
Per tornare al discorso del pomodoro, mi sono ricordato solo ora che presi un bel pomodoro maturo, bello tondo, e ci infilai dentro la lama, lasciandola lì per un pò. Francamente non rammento se il trattamento fu ripetuto più volte.
Chiedo scusa a tutti se insisto con le tribolazioni per eliminare l’overhoning sui miei Dovo.
Come dicevo in un post precedente, uno dei tre l’ho quasi ripreso, al punto che stamattina mi ci sono fatto la barba.
Allora, per tagliare taglia, però:
1. devo esercitare una certa pressione per far scorrere la lama (prima andava da sola);
2. non “canta” quando taglia;
3. alla fine della rasatura (o meglio, dopo qualche tempo) la pelle appare irritata (con leggero rossore sulle gote e sul collo).
Però la barba è venuta benino e ho fatto anche il contropelo.
Per evitare di fare cacchiate, visto che un miglioramento, comunque, c’è stato, quale cura consigliate?
Io avevo pensato alla coramella con un velo di pasta, oppure qualche passata di belga (non ho la Norton).
Visto che ha ripreso a tagliare, anche se non benissimo, vorrei evitare di ripetere l’errore che mi è costato così tanto.
Verissimo l’affilatura è tutto, io comunque uso una cuticola da 8000, per i piu’ tosti una arkansas ,penso 4000,solo ad acqua , olio solo per il mantenimento delle lame , ci vado piano solo questo speriamo sia giusto, poi tanto c’e’ il blog di nicola no ?
Si proprio quello( l’anfiteatro), purtroppo adesso hanno smesso di usarlo come prima ,peccato perche’ come acustica (a parte la bellezza)era ok. io sono un percussionista , ma la mia passione è la chitarra, custodisco i plettri di carlos santana (mio idolo)pat metheny( non mi ricordo come si scrive), al di meola .Statemi buoni guallio’ come dice il mio amico tullio
Ciao a tutti. Mi e’ venuto il desiderio di radermi anche io con un rasoio a mano libera, e cercando nel web ho trovato questo splendido blog, preziosissimo per le informazioni che contiene.
Prima di porre domande mi studiero’ bene cio’ che e’ scritto qui, ma nel frattempo avrei una curiosita’, diciamo storico/accademica piu’ che pratica: ricordo perfettamente che mio nonno aveva un rasoio (che sto cercando disperatamente e non trovo…) e usava al posto della coramella un “ramo” tagliato a meta’; questo ramo era (mi disse) un pezzo di ferula, adatto allo scopo perche’ nella polpa sono inglobati cristalli di silicio con effetto leggermente abrasivo. Ho cercato nel sito e nei post ma non ho trovato alcun riferimento: qualcuno puo’ dirmi di piu’?
Grazie e complimenti!
ciao Nicola, scusa se ti disturbo con questa domanda ala quale avrai risposto + volte, ma vorrei capire bene il meccanismo dell’affilatura con la coramella. Ho un rasoio Dovo 6/8 con lama in acciaio carbonato e una coramella a vite con un lato lavorato a pasta verde e un lato naturale. ora:
1) Il lato in cuoio naturale lo uso da solo e solo prima della rasatura in entrambi i versi (andata e ritorno)?
2) il lato con la pasta abrasiva (e qui arriva il dunque) lo uso da solo o unitamente al cuoio? prima o dopo? i movimenti ad x come li definisci tu vanno solo dal basso verso l’alto? su entrambe le facce della lama? e come, per es. 10 passate su una faccia e 10 sull’altra oppure alternate una passata su una faccia della lama, giro il rasoio e passo l’altra faccia a salire ma in direzione opposta?
scusami ancora per la domanda ripetitiva, ma come hai detto tu il Dovo è si affilato ma non affilatissimo e provando a radermi con il rasoio come fornito dal venditore mi sono un po’ irritato la pelle con una sensazione di strappo del pelo. Ancora 1000 grazie per la disponibilità, ciao.
Caro Angelo,
grazie per il tuo post e per l’osservazione estremamente affascinante.
Confesso la mia ignoranza sul tipo di legno da te menzionato.
Io so che un ramo di sambuco da usare a mo’ di coramella sostituisce la coramella stessa.
È comunque molto bello sentir parlare di questi vecchi metodi, anche se la ferula mi fa pensare a qualcosa di un po’ troppo sacrale…
Ciao Marco,
e benvenuto tra i fan del Dovo mai affilato comediocomanda non appena uscito dalla fabbrica.
La coramella dal lato del cuoio e da quello abrasivo si usano esattamente nello stesso modo.
Se devi usarle entrambe, comincia prima con l’abrasiva e poi con la parte in cuoio.
Non mi hai detto quanto poco taglia e quanto irrita la pelle, ma ho la netta impressione che probabilmente la coramella abrasiva non ti basterà…
Ma è un’impressione, ci mancherebbe altro.
Facci sapere.
Caro Roberto,
Carlos Santana…
ho avuto quasi la possibilità di vederlo nel 1984 quando venne con Dylan, ma persi anche lui, ero troppo piccolo.
Poi, Dylan, non l’ho perso quasi più, almeno fino al 2006. Poi, quella notte a Pistoia….
Ma se non fosse stato per Dylan questo post non esisterebbe, quindi lode a Dylan!
il taglio lo fa, sembra un pò strappare il pelo, comunque taglia, la pelle risulta solo arrossata forse per i troppi passaggi fatti. essendo alla prima esperienza non ho osato rischiare il contropelo nonostante non mi sia tagliato. il rasoio l’ho comprato presso la coltelleria zoppi, non so se era stato affilato precedentemente da loro o se lo hanno venduto come importato
Non ti preoccupare, marco, è la solita storia.
Il rasoio non credo proprio che te lo abbiano affilato, è come è uscito da Solingen.
Non è affilato del tutto, ecco perché si impunta e irrita.
Quando diciamo che non è affilato non intendiamo dire che è solo un pezzo d’acciaio, ma diciamo che è lontano dall’affilatura migliore
infatti è come dicevi, ho provato a darci di coramella, ma nulla. A chi posso affidarmi x l’affilatura in modo da avere un rasoio che funzioni al meglio? Tu potresti aiutarmi?
salve a tutti , dopo tanto tempo rientro , vorrei precisare alcune cose suoi saponi da barba, coramelle ecc.. anche perchè li ho provati tutti! ..
per quanto riguarda i saponi il TOP è rappresentato da HARRIS e TRUMPER (dopo una rasatura non serve nemmeno il dopobarba!la pelle è idratata, vellutata , insomma MERAVIGLIOSI)non mi dilungherei a menzionarne altri poichè sarebbe una perdita di tempo…..
la P160 è buona, poco lusso , meccanicamente soddisfacente, e per le tasche molto buona ma è per i barbieri per chi deve lavorare sulle quantità e non per noi appassionati di rasatura che vogliamo goderne fino in fondo!
IL CELLA è decisamente un ottimo prodotto (qui in italia non riesco a trovarla SE QUALCUNO SA DOVE posso reperirla mi farebbe un gran favore!)
PRORASO che dire rapporto qualità prezzo molto ma molto interessante….la migliore per le tasche!
coramelle: inutile dirlo ma se proprio dovete spendere dei soldi investite su una buona coramella! non potete capire quanto vi posso cambiare la vita!… il top è rappresentato dalla coramella di mastro livi (giallastra , è pelle di cavallino al cromo , analizzandola al microscopio è perfettamente liscia QUASI come la pelle umana) io ce l ho chi è di roma…puoi farmi un fischio..
i rasoi di mastro i livi sono ottimi per chi vuole godere di un’ antica manifattura con acciai moderni….vi dico solo che passandolo sul palmo della mano per 8 barbe circa non serve coramella!.
una piccola dritta a chi è alle prime armi, se andate in vacanza e non avete posto e non avete voglia di portare la coramella usate il palmo della mano… preparatevi un rasoietto prima di partire passandolo una 15ina di volte sulla coramella….poi al momento della barba usate il palmo come la coramella (dovreste vederlo lo so!) …con un rasoietto dovo si riescono a fare anche 3 barbe senza passarlo sulla coramella! e vi parla uno che è pieno di barba su guance e collo!! ed è dura come setole di maiale!
colgo l occasione per salutare vincent , non ci siamo mai conosciuti ma sono un carissimo amico i Lido e Massimiliano (che mi abita a pochi metri da casa)…
Caro Marco,
molti parlano di me come un buon affilatore…
potresti mandarmi a questa mail deca74@tele2.it il tuo indirizzo e le spese per sostenere l’affilatura e la rispedizione del rasoio di modo che io possta mandartelo domani stesso per fare un ottimo lavoro, ci tengo molto e non vedo l’ora di provare la lama da te affilata per provare la sensazione di una rasatura nuova, grazie in anticipo aspetto tuo contatto, ciao.
L’ho trovato! Il rasoio inglese, dico. Il postino mi ha appena consegnato il pacchetto con un Edwin Jagger, in acciao al carbonio e lama da 5/8, manico in ebano vero (almeno così è scritto sulla fattura di accompagno). Domanimattina lo provo, vi farò sapere.
Intanto ha cominciato a riaffilare sulla pietra misteriosa (testa di moro da un lato, beige dall’altro) il cinese marca double arrow (mi sa che ce l’ho solo io…), inox, che non tagliava più tanto. Anche di lui darò notizia…
Un saluto a tutti
Un saluto al nuovo “bambino” arrivato a te, Claudio.
Facci sapere della pietra!
Va bene, altroché! Ho voluto provare il nuovo rasoio così come era arrivato, per dirla all’inglese (d’altronde è stato forgiato a Sheffield, no?) “out of the box”.
Le mie guancie, dopo la rasatura, non sono proprio come il sederino di un neonato, ma solo perché oramai la mia pelle e la mia barba portano i segni di decenni di rasature. Evidentemente l’attrezzo era stato preaffilato in fabbrica. Ho anche esaminato il filo con una lentina contafili, è bello diritto, senza dentelli tipo scimitarra del Capitano Morgan. Anche il rasoio cinese, che ho passato sulla pietra beige, alla lente presenta lo stesso tipo di filo, ma dovrò provarlo sulla barba. Solo che dovrà attendere il suo turno: adopero un rasoio al giorno, ed a lui toccherà sabato.
Un saluto!
ciao a tutti , si quando carlos fece la tourne’ insieme a bob era l’84 a Roma .Dylan l’abbiamo visto insieme allora a lucca in piazza napoleone……………Ieri mi è arrivato il filarmonica dagli usa…………..pagato 28 euro di diritti doganali……pazzesco .sono deluso perche’ presenta solo il nome(brutto) sulla lama, neanche il nome sull finale come tutti i rasoi,proprio come quelli piu economici,non me l’aspettavo proprio poi dicono che erano all’affilatura ,ti fanno aspettare , provato stamani , non tagliava proprio………vabbe proprio vero meglio i vintage.saluti Rob
ps. La ferula e’ un legno che cresce molto in sardegna, assomiglia per caratteristiche alla balza leggerissimo ,spugnoso ma compatto,lo usano sopratutto i pastori.
da diversi giorni sto cercando di usare in maniera disinvolta la coramella, ma ahi me non sa da fare. Premetto che ho visto i moltissimi video in internet riguardo alla coramella, ma quando la uso mi succede che alle due estremità il rasoio mi si “inceppa” nel cuoio provocando dei tagli. qualcuno sa dirmi se è normale oppure no? grazie
qualcuno mi sa dire qualcosa in proposito delle pietre per affilare marca naniwa e suehiro? Dicono che siano ancora migliori delle Norton
x alessandro (nicola permettendo), forse dovresti provare piu’ delicatamente ,partendo dal basso , salendo ,e ridiscendendo delicatamente ,a formare una x,ma penso che il problema sia il non premere ,ma lasciare scivolare delicatamente la lama , se come dici hai procurato dei tagli ,tieni la lama sempre diritta senza farla basculare ,o addio filo, nei video addirittura lasciano la striscia lenta bisogna saperli tradurre ……….ma! ciao
A proposito di coramella e degli ultimi post: forse scopro l’acqua calda, ma fate girare il rasoio con il filo verso l’alto? Cioé, iniziando dal basso verso l’alto, il filo è rivolto verso il corpo: terminata la strisciata, deve compiere un arco di 180°, quindi trovarsi con il dorso del rasoio verso il corpo, ed allora si può scendere e così via. In questa maniera non è possibile incepparsi, e tagliare il cuoio.
Saluti
Ehm scusate, non mi sono spiegato a fondo nel precedente post: terminata la strisciata verso l’alto, il rasoio deve compiere un semicerchio di 180° con il filo girato verso l’alto, facendo perno sul dorso, quindi scendere ed arrivato al limite inferiore della coramella rigirare sempre con il filo verso l’alto. E’ più complicato a dirsi che a farsi.
Ciao Daniele
Spero la prossima volta che vado a visitare il grande ML di poterti incontrare. Ti invidio perchè oltre a vivere in un posto bellissimo hai la fortuna di avere ML come vicino…
Ragazzi, si potete usare il palmo della mano come coramella, ma ricordatevi di togliere gli anelli!!!!
Mi raccomando, a novembre tutti a Novegro!
ola tutti bene , ci siete ancora?
Saluti rob
IO sono appena tornato, sempre in tour. Ho incontrato uno di voi a Bari, mi è molto dispiaciuto non aver avuto tempo da dedicargli…
Avete, vedo, già risolto il problema dell’orientamento del filo sulla coramella.
Per quanto concerne la coramella che viene lacerata dal filo, concordo con Roberto nel suo messaggio del 10 settembre.
Adesso però dovete dirmi che vi sono mancato…
Certo che ci sei mancato, altroché.
Visto il perdurante silenzio, ho seriamente temuto che fosse scemato l’interesse per questo blog.
Ho pensato: “Ma nessuno si rade più, nessuno compra più, affila più?”
Io, per quanto mi riguarda, qualche piccolo progresso l’ho fatto: ho recuperato del tutto l’overhoning dei rasoi, sto iniziando a “decifrare” la cinese 12K, ho acquistato una coramella a strappo della Dovo…insomma, si campa.
A proposito della cinese, credo di aver capito perché non funzionava, anzi, peggiorva le cose. Il problema era che la usavo dopo la belga: errore. Il suo effetto si sovrapponeva a quello della cuticola, attenuandone i risultati e provocando, in taluni casi, un’ultraffilatura.
L’ideale è utilizzarla in alternativa alla belga o, meglio ancora (secondo alcuni forum), a seguire la Norton, che non ho.
Ho fatto una prova dopo la traslucida Arkansas ad olio (circa 4-6K), utilizzando la Guanxi in luogo della pietra belga, ed ha funzionato egregiamente, fermo restando che si tratta di una pietra assai lenta.
Bene, è un piacere averti di nuovo qui.
Ciao Paolo e grazie per il bentornato.
In effetti, alla fine le pietre possono essere fungibili ma anche poco compatibili fra loro. Fungibile può significare che può essere usata in luogo di un’altra, ma non necessariamente accanto all’altra.
A me stanno dicendo di cominciare a livellare la Norton, che continua a dare risultati egregi.
Il mio 6/8 fatto a Solingen, totalmente anonimo nell’aspetto, preso a 35 Euro da un collezionista austriaco e portato alla fine dello corso anno ad un livello decente dopo lunga insoddisfazione risulta tuttora impagabile.
Gli avevo rifatto la piramide mentre cercavo di domare a fondo il Bismarck 8cosa che ancora non ho fatto completamente), e lui davvero se la cava non bene, benissimo.
Uno strumento, quando portato ad ottimi livelli, può dare soltanto ottime prestazioni.
Caro Paolo, per la traslucida usi olio di vaselina o quale altro?
Uso del comune olio per macchine da cucire.
Pensa che un arrotino mi ha detto che può andar bene anche l’olio di semi (?).
Inoltre, in Internet, più di qualcuno asserisce che l’Arkansas può essere utilizzata anche con acqua, da preferirsi rispetto all’olio perché meno occlusiva per i pori della pietra.
Infine, su suggerimento di un esperto affilatore di coltelli, ultimamente ho usato acqua con una goccia di sapone per piatti: risultati ben più che soddisfacenti.
Certo che ‘sto Bismarck te ne sta dando di filo da torcere, eh?
Se dovessi comperare un rasoio oggi mi piacerebbe uno con la lama spike e, con l’approssimarsi del mio compleanno, sto sempre più pensando ad un bel Thiers-Issard.
Ma mio figlio, adolescente chitarrista in erba, è in lista d’attesa da tempo per una nuova chitarra elettrica (Yamaha Pacifica 612, la conosci?) quindi (forse) a Natale.
Nicola, visto che sei tornato devo recuperare gli arretrati, dunque senti qua.
Come ti dissi a suo tempo, ebbi modo di tornare in possesso di un paio di vecchi rasoi, un Puma ed un certo Breidora, sempre di Solingen, oltre ad una coramella a vite, appartenuti a mio nonno.
Il Puma è un 6/8 mentre il Breidora è un 7/8.
Ma questi rasoi sono talmente usati che il Breidora (che fascino le cose di una volta), da 7/8 che era, ora ha una lama ridotta quasi a 5/8, evidentemente anche a forza di essere arrotato.
E qui ti voglio.
Infatti, la lama, essendo in origine un 7/8, ha un consistente spessore dalla parte centrale verso il dorso, ed un codolo grosso e massiccio e, quindi, assai pesante.
Domenica scorsa, giornata di pioggia a Roma…tempo ideale per noi affilatori.
Visto che il Breidora era già bello consumato, applico due strisce sovrapposte di nastro isolante sul dorso, per evitare ulteriori abrasioni ma anche per ripristinare un giusto angolo di affilatura sulla pietra. Poi Arkansas (con acqua saponata) e via, una ventina di passate. Piano piano, come per magia, il rasoio riprende vita, lo sento sulla barba.
Poi passo alla belga, con una quarantina di giri a più riprese (ogni 10/12 lo provavo ancora sulla barba) lo porto al punto giusto, quindi il cuoio, liscio.
Infine lucido la lama, annerita da sua maestà il Tempo.
Morale della favola: mi sono rasato con uno strumento che ha l’agilità di un 5/8 ma il peso di un 7/8 di quelli di una volta, quando non si lesinava il materiale.
Il rasoio andava da solo, una vera e propria goduria. Ora è uno dei miei preferiti.
ciao , si devo dire che anche io ho pensato che ci fssero dei problemi , infatti se leggete il mio , vi chiedo che fine abbiate fatto tutti mastro di lama compreso.
Paolo ti posso dire che io ho usato la arkansas solo con acqua per il motivo che tu hai detto,la problematica dei pori ma anche la lentezza, ma provero’ l’acqua saponata(marsiglia classico), popi mi hanno detto che l’olio va bene per affilare sopratutto gli scalpelli .Penso di prendere una norton ,perche’ con l’arkansas e la cuticola non riesco a portare il grado di filo giusto, visto che quando mi rado devo spingere la lama , se no non scorre proprio(barba dura plebea).Ciao nicola ,ma sei proprio un girovago, comunque ben tornato, senti secondo te posso ottenere dei risultati buoni con le due pietre (arkansas 4-cuticola 8 ), oppure devo assolutamente procurarmi una norton combinata se voglio portare i miei pupilli ad un grado di rispetto? Sto aspettando la dovo larga pelle russia dalla classic shav, non vedo l’ora di provarla . Ciao ………….si riprende
Caro Roberto, in quanto a barba ti capisco.
Altro che barba dura plebea, pensa che io, da militare, se volevo andare in libera uscita mi dovevo rasare pure la sera, non solo al mattino.
Ma, nonostante ciò, le mie lame le affilo con la belga che – attenzione – essendo una pietra naturale e non sintetica, ha una granatura COMPARABILE a circa 8K, ma spesso, secondo me, se è una cuticola selezionata, o Kojser, anche qualcosa di più fine.
E lo dico perchè, se dopo la belga uso la cinese 12K, gli effetti di quest’ultima sono imperccetibili.
Io anche sto cogitando l’acquisto di una Norton, però, visto che ottengo buoni risultati con le pietre che possiedo (traslucida Arkansas 4K, BBW 4K, belga 8K, cinese 12K)per ora ho deciso di soprassedere.
La lentezza della pietra, poi, secondo me, non è un problema.
Errata corrige: impercettibili.
Un bentornato te lo voglio dare anch’io, Nicola. Non ho smesso di seguire il blog.
due settimane fa ho affilato il tuo Dovo, ho fatto più prove e più ritocchi sulla Norton. Alla fine il risultato pare decente, ma è da migliorare ancora.
La lentezza…
Per chi ha letto “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”, la lentezza è cosa da elogiare. Bel libro, forse non bello come “Il bambino di Noè”, ma bello lo stesso, Schmitt è un grande!
La lentezza dell’affilatura può avere il terribile effetto collaterale del rendere la persona impaziente, e allora si tende a tirare via.
Però il filo, quando è ben fatto, è ben fatto, e allora con la Norton fare la piramide una volta ogni tanto contribuisce a tenere un filo veramente invidiabile.
GRANDE GIANLUCA!
È la cosa migliore: mettersi di buona lena sulle cose e vedere da soli come si mettono, sempre lodandosi ed esaltando la propria bravura.
In faccia a quelli che hanno sempre detto che i rasoi a mano libera sono pericolosi, anti-igienici e difficili da mantenere.
Ma ‘sta gente deve proprio sempre e comunque parlare?
grazie!
riguardo il pericolo dei rasoi a lama libera: mi sono tagliato 2-3 volte e sempre niente di grave. Sabato scorso avevo il rasoio da affilare ma non il tempo di farlo, e così sono passato all’usa e getta… ho fatto un disastro, mi sono martoriato! Non so ma con l’usa e getta tagliarmi è la regola, con il rasoio l’eccezione… senza contare il suo rispetto verso la pelle.
Si, giustissimo, il rasoio rispetta la pelle, proprio vero…
oggi è arrivata la xl russa della dovo ,pazzesco che bisogna ordinarla in USA per pagarla meno…………68 $ …..poi 17 euro di furto finale , guardate che le spese di spedizione, con 35 $ espresso 15 giorni , 8 $ normale europa 8 giorni, pensateci a volerlo prima arriva dopo con il triplo di spese.comunque ,mi sono messo ad passare e ripassare, bellissimo prende tutta la lama,poi alla prova barba che vi devo dire ,superba possibile che il cuoio possa cambiare il filo in maniera cosi’ determinante?Vabbe’, grazie paolo per i consigli sulle pietre.Nicola tu cosa mi dici sulle considerazioni sulla norton combinata?POsso farne a meno con le mie 2 arkansas 4 belga 8……….fatti vivo ………..ciao a tutti
1)Caro Roberto, io ho sempre comperato negli States, anche tramite Ebay, ma ormai conviene sempre meno, nonostante il cambio €/$ favorevole.
Comunque, io, se prenderò la Norton 4/8K, mi sa che lo farò in UK, al prezzo di (circa) 84 Euro chiavi in mano.
2)La coramella di qualità cambia le cose in meglio, eccome se le cambia.
4)Mi sa che Nicola è sparito un’altra volta.
5)Ciao
Nicola è nuovamente devastato dalla sciatica, dalla quale era quasi guarito, anche grazie all’intervento contemporaneo di tre terapeute americane che avevano esercitato su di lui un intervento ipnotico e di estrazione di energia negativa che causava il permanere del dolore (prego leggere che quando parlo di “energia negativa” mi riferisco a cose testate scientificamente, non a discorsi tipo influssi malefici! Cosa come la contrazione ormai quasi data per scontata dei muscoli della coscia e del polpaccio per contenere l’inevitabile dolore, che a volte batte anche “in testa” – ho finalmente localizzato la zona tra frontale e occipitale da dove tali impulsi partono!)
Così devastato, con malati in famiglie e una scaletta di priorità lavorative che lo impegnano almeno fino al prossimo Febbraio, una giornata di organizzazione a spese del rasoio è stata un’inevitabile conseguenza, della quale mi scuso con tutti.
Ma andiamo per gradi:
Una coramella come dio comanda cambia effettivamente le cose, eccome. Io, disgraziatamente, non ho mai avuto un posto decente sulla quale appenderle e quindi giocoforza mi sono praticamente sempre servito di quelle a mano.
Le pietre: io credo che ogni pietra abbia il suo valore. Parlando con uno di voi prima della mia ultima trasferta mi è stato detto delle pietre diamantate, che ora come ora mi sembrano una gran figata, ma da un cero punto di vista allontanano dalla “tradizione”. La tradizione sta appunto nel senso delle pietre a olio, le Arkansas per intenderci.
Io credo, sinceramente, che se usate con il giusto metro le pietre si equivalgano. La Norton offre il pregio di essere più rapida e di facile manutenzione, giusto una livellata ogni tanto, che può essere data con carta vetrata, un utensile apposito che fornisce la Norton o anche una pietra diamantata piuttosto duretta.
Alla fine, credo che ognuno parli anche e soprattutto sulla base della sua esperienza personale. Se poi alcuni, oltre all’esperienza, associano “il primo amore”, il primo utensile che hanno usato e con il quale si trovano bene, tenderanno sempre a parlare di quello.
Il mio punto di vista è anche influenzato da un paio di cose: secondo me gli arrotini e chi vende queste pietre, di lame e rasoi non ci capisce più niente, perché non è stato formato a dovere da chi gli ha insegnato il mestiere. Seconda di poi, molti raccontano un sacco di cose pur i vendere, e anche questo è stato il modo in cui sono stati formati: incassa, poi sono fatti suoi, preferendo spesso l’incasso di un giorno alla fedeltà di un cliente, che es si forma è soprattutto per merito di quest’ultimo più che del venditore.
Ecco perché alla fine preferisco acquistare su Ebay, e se il negoziante risponde sono contento e compro, altrimenti lascio fare. E avendo poco adesso nel mio Paypal, sto contenendo gli acquisti.
Fosse per me, prenderei tutte le pietre del mondo, vorrei scoprirne pregi e difetti ed usare l’una o l’altra a seconda del mio “mood” (Roberto e i musicisti come me sanno cosa intendo con questa parola), troverei un ramo di sambuco, aspetterei che il rasoio fosse pronto, come Penelope aspettava il suo Ulisse.
La mia fortuna è quella di aver trovato tutti voi, e di avere imparato più in questi due mesi – da quando la conversazione si è accesa – che dai 24 precedenti della mia scoperta praticamente in solitaria di questo strumento.
Grazie a tutti voi per questo. Sempre.
ciao ragazzi, eccomi tornato con i soliti casini.
ho comprato ben tre raosi su ebay. allìapparenza erano tutti affilati, ma alla prova un disastro.
allora mi sono messo ad affilare con due pietre: una è circa una 4.000 e l’altra è una arkansas nuova di pacca che sembra un marmo bianco (me l’hanno spacciata per una 8.000 ma non erano sicuri).
il problema? è questo: ho seguito tutte le istruzioni possibili, tutti i video di youtube ma niente. non riesco a venirne a capo.
Cosa devo fare? un rasoio è sicuramente made in china.
seconda domanda: disperato ho rispreso in mano il mio dovo e l’ho passato e ripassato sulla sola pietra arkansas.
rade benino, ma mi pare che il filo sia molto molto sottile.
Facendo una ricerca sul web mi pare di aver capito che si può finire in un caso di “verhoning”; come posso rimediare eventualmente?
Grazie a tutti, siete fantastici.
Un complimento particolare a Nicola che soppota sempre domande di poveri inetti quale io sono.
ancora una cosa: ho usato l’arkansas con l’acqua. Ho fatto bene o no? le istruzioni parlano di olio naturale. eventualmente che olio devo metterci su?
grazie ancora.
sergione
grazie nicola penso che la norton la prendero’,grazie paolo passami il sito per la stone uk. Caro sergione , come gia’ piu’ volte detto da nicola ,puo’succedere di sofraffilare ,ma invertendo il verso sulla pietra (fai come sulla coramella)dovrebbe bastare 2 giri(andata e ritorno)prova .come discusso da me e paolo per la arkansas io uso acqua,ma penso che una piccola aggiunta di sapone non guasti,ti aiuta a non intaccare troppo l’acciaio ,sai anche a me l’arrotino mi dice olio(per macchine da cucire ) come tanti ma io preferisco solo acqua con attenzione e pazienza come ribadito da nicola .L’olio chiude i pori ,rallenta da matti poi non lo togli piu’, poi olio di vasellina per la manutenzione lame …………ok ciao x nicola ….puo’ andare capo?auguri per la terribile sciatica, pero’con le americane limita alle zone interessate ok (tua moglie ti fa a stelle e strisce) ! ciao
Vai tranquillo, Roberto!
Le tre mi hanno fatto un intervento prima della pausa pranzo in una sala che poteva contenere financo 200 persone. Mia moglie era a pochi metri.
È lei che mi ha detto cosa mi hanno fatto, perché io avevo gli occhi chiusi!
Se ci fosse stato qualcosa di particolare da sentire, forse ci sarei riuscito….
Comunque, grazie per gli auguri!
pero’ , sinceramente in spazi cosi’ grandi non mi e’ mai capitato di vedere ,o provare di persona.ora bando all’umorismo ma tre terapeuta sono tante, devono fare un lavoro di squadra notevole.Verissimo quando ti fanno un massaggio ti rilassi solo ad occhi chiusi,oddio mi è capitato di tenerli apertissimi quando subivo una rieducazione ad un ginocchio postumi di una brutta caduta da cavallo che mi ha cambiato la vita , ora sono ok ………..ciao buona domenica a tutti ps.io lavoro anche domani in centro la 3 sett. mercato dell’antiquariato quindi apro
Caro Nicola, un caro saluto a te ed i miei migliori auguri per una pronta guarigione.
Allora, Sergione, l’Arkansas che possiedi dovrebbe essere una traslucida superfine, detta anche “pietra rosa”, per via di alcune intrusioni di colore, appunto, rosa pallido.
La grana, verosimilmente, si dovrebbe aggirare, più o meno, intorno ai 6000, forse qualcosa di più, pertanto credo che dopo l’utilizzo dovrebbe essere necessaria una pulizia finale con una pietra ancor più fine (10/12k).
E’, effettivamente ad olio (macchina da cucire o vaselina, senza spendere troppo per i composti appositi contenenti anche petrolio) ma io la utilizzo con acqua e poche gocce di sapone per piatti.
Una solo cosa è certa: non usare mai l’Arkansas a secco (fa male alla pietra, non alla lama).
Non so cosa intendi, però, per “filo molto molto sottile” e, per quanto concerne l’overhoning, mi associo a quanto detto da Roberto, si può rimediare. Qualche post più su puoi anche leggere quello che è successo a me con tre Dovo e i consigli che mi ha dato Nicola.
Roberto ecco il sito:
http://www.executive-shaving.co.uk/
però al momento la Norton 4/8K non è in stock.
Io controllo spesso, vanno e vengono, non ci vorrà molto per averla di nuovo disponibile.
Col cambio odierno, spedizione compresa, siamo intorno agli 85 Euro, circa 16 in più di Classicshaving, però eviti…sorprese sgradite.
Io, se la cinese 12K l’avessi presa qui, avrei speso la stessa cifra rispetto a Woodcraft. E’ tutto dire.
Ciao
Idea.
Nicola, visto che alcuni di noi, prima o poi, avranno la Norton, e altri già la possiedono, hai mai pensato a fare un piccolo filmato per illustrarne il corretto utilizzo e metterlo su Youtube?
Credo che, accompagnato da un buon audio (finalmente in lingua italiana), sarebbe utilissimo.
È vero, Paolo, sarebbe molto utile.
Non avendo webcam, ma solo una normale videocamera mini-dv, mi fa paura tutto il resto: la conversione ecc.
Volevo provare a risistemare un vecchio rasio “Filarmonica #14 doble temple Jose Monserrat”. Come mi consigliate di procedere, in particolare vorrei sapere che prodotti usare per pulire e lucidare la lama. Grazie stefano
ciao ragazzi ,come gia’ annunciato sono al lavoro ,come sempre la terza del mese con il mercato dell’antiquariato apriamo(per chi non l’avesse capito sono un commerciante …..).Dopo un giro veloce per i banchetti sono passato dal mio amico arrotino ,(si fa per dire),siccome con la fiera mettono i banchi davanti ai negozi, abbiamo avuto modo di illustrare l’uso del rasoio per i pochi nostalgici fermatisi a curiosare , io mi sono portato a casa 2 dovo,uno gia’ usato del mio amico, uno nuovo con il manico disegno tartaruga ordinato tempo addietro per me?, mentre andavo al lavoro li ho lasciati a contrattare , come in tempi passati. ok grazie paolo per la dritta , ciao nicola ………..riguardati.
Caro Stefano,
senz’altro per le macchie della lama il pomodoro, come è stato detto, è un toccasana.
Per la lucidatura della lama stessa, se è anche un po’ da affilare vedrai che la pietra farà bene il suo compito.
A saperlo che c’erano dei rasoi, facevo un salto anch’io. Adoro Lucca, come ben si sa.
NICOLA: Innanzitutto spero che tu abbia presto sollievo dalla tua sciatica, forza!
Secondariamente, per tutti quelli in zona di Milano, non mancate di venire alla fiera di Novegro agli inizi di Novembre (MILITARIA), Mastro Livi sarà più che contento di mostrarvi come si usano pietre e coramelle, e lo fa gratis. Più di così…poi dovrebbe averne diverse con se da vendere, qualche Arkansas e Belga. Credetemi, non c’è sostituto a una lezione diretta. I
Per sapere se un rasoio taglia per bene (oltre che a tentare di radervi) è il famoso “test capello”, se il rasoio appongiandolo sul capello lo “secca” immediatamente allora va bene, altrimenti non radetevi. Se passa un test del genere allora rade.
salve a tutti.Si rasoi ci sono, da zoppi ……ma un po’ caruccio,poi in borgo giannotti dal vecchio arrotino, lui qualcosa , ora con me dovrebbe un po ripartire ,visto che ha in negozio delle meraviglie di lame fra le piu’ belle mai viste.ora tutta la passione passata da padre in figlio,ma come mi diceva il padre, anni addietro ogni lunedi mattina faceva minimo 10 rasoi, ora i ricordi ,a parte i discorsi con i nostalgici , o pochi eletti………..Be si lucca è proprio bella (a parte i lucchesi).Dai passa a salutarmi nicola ………….via beccheria 14- Angels-( accanto piazza napoleone vedi concerti).magari venire a milano ,chissa’ lavoro permettendo.ciao rob
Buonasera a tutti…
Sono alle prese con i soliti problemucci del mio Dovo Black Star: il filo dura pochissimo e già dopo poche barbe si lascia dietro di sè un buon 30/40% di peli, e ovviamente più insisto con le passate e peggiore è il risultato, poiché aumenta solo l’irritazione e certi punti restano quasi intonsi.
A questo punto mi sono deciso e comprerò la pietra, per affilare il rasoio da solo.
La domanda che pogno è questa: l’Arkansas da sola è sufficiente per ottenere una buona affilatura o sarebbe meglio avere anche uu’altra pietra a grana più fine per completare l’opera?
Grazie a chi vorrà darmi un consiglio e buona barba a tutti.
Caro Marco,
leggendo queste poche righe mi sembra di capire che il Black Star era già poco affilato al “via” e quindi le cose poi sono peggiorate.
Comunque sia, pare anche che il tuo stropping sulla coramella sia un po’ troppo pesante, e probabilmente anche la tua mano sul viso, anche grazie alla poca affilatura, anzi soprattutto per quel motivo.
Le pietre: come più volte detto la doppia Norton ha un uso universale. Se scegli l’Arkansas sembra che il parere unanime sia quello di affiancargli una belga molto più fine per fare il lavoro di cesello.
Credo che alla fine la scelta riposi su un paio di concetti molto personali: se preferisci una pietra anziché più di una, quanto vuoi spendere, come intendi mantenerle e via discorrendo.
Continua a farci domande, e a fartele, e vedrai che la cosa si chiarirà. Hai letto tutti questi post, e le informazioni le hai già, si tratta solo di mettere tutto in fila.
Marco, anche io sono del parere che la sola Arkansas non possa bastare, e lo dico perchè la uso.
Dopo l’Arkansas (generalmente si parla di una granataura che va dai 4000 ai 6000) è necessario, se parliamo di rasoi, il cosiddetto final polishing, ottenibile solo con pietre più fini, per l’appunto, come suggeriva Nicola, belga o simili.
uno per tutti ………tutti per uno
mi associo sicuramente
la norton( doppia 4/8) è veloce completa, la cuticola gialla da una lucidatura finale ottima ,poi vedrai che aumentando la tua esperienza .
non tralasciare la coramella ,con tanta delicatezza ,pazienza mi raccomando.
la nostra è una scelta affascinante ma impegnativa .ciao a tutti rob
ciao nicola ,maestro ho parlato di te al mio amico esperto di lame(arrotino fa un po troppo retro’), prima o poi te lo faro’ conoscere .
Ciao Roberto,
più che volentieri, grazie!
Buongiorno a tutti.
Volevo sapere se, tra gli amici del blog, vi è qualcuno che ha recentemente acquistato su Classicshaving.com
Sarei interessato a conoscere il tipo della spedizione, i costi, se vi sono state tasse doganali e i tempi di consegna.
Grazie.
Io ho acquistato lo scorso anno, niente dogana, ma adesso le cose sembrano cambiate.
comunque spediscono attraverso L’USPS (non UPS, si badi bene), ed in caso le tasse non dovrebbero essere esose.
Purtroppo le cose sono cambiate , eccome ….io ho comprato 2 oggetti da classic in usa, ma le tasse sono alte , ti posso dire che su un importo di 68 dollari ne ho pagati 17 di spese dogana +consegna .
oltre le tasse che variano sempre ,ti fanno pagare la consegna dopo il fermo in dogana circa 5 euro. ti posso dire di scegliere non la consegna veloce di oltre 30 dollari ,ma quella normale di 8 dollari ,arrivano nello stesso tem