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Sircana e Mastella: una convivenza difficile
March 21, 2007 | 2 Comments
Uno scandalo rosa non è come si deve se non coinvolge un Governo. Chi non ricorda lo scandalo nel quale fu coinvolto nel 1964 il Segretario alla guerra John Profumo che a causa della sua relazione con Christine Keeler fece cadere il governo Macmillan spianando la strada ad Harold Wilson (il “taxman” dei Beatles)? Poteva allora mancare nello scandalo vallettopoli (dove a farla da padrone non è la bella Christine Keeler ma due spaventapasseri quali Mora e Corona) un membro del Governo? Assolutamente no, ed allora eccoci qua.
Proprio come in Inghilterra, chi cade nella trappola non è un ministro, ma pur sempre una figura importante, almeno mediaticamente, Silvio Sircana, la bocca dell’esecutivo, il suo portavoce. Reo di aver avvicinato un travestito (o un trans, chiamatelo come vi pare) e di essersi fatto beccare.
Qual è la differenza tra Sircana e Profumo? Che l’inglese disse che tra lui e la Keeler niente c’era stato, fatto salvo il farsi poi beccare con le mani nella marmellata e il conseguente patatrac governativo (gli anglofoni, infatti, sono una merce strana: puoi fare le peggio cose, basta che glielo dici. Ma se neghi e poi ti prendono, sei fritto. Anche Clinton non aveva imparato la lezione), mentre Sircana l’ha deto che era proprio lui, che era la curiosità di una sera, che in quanto uomo pubblico starà più attento e che, soprattutto, possono pubblicare le foto perchè l’informazione è sacra. Quelli che affilavano i coltelli, quelli a cui basta un solo fallo per estrarre il cartellino giallo (campionario umano abbastanza numeroso) si sono visti proprio spiazzati.
Certo, un cinquantenne che chiede ad un/a sulla strada un qualcosa è ovvio che non è in cerca di una sigaretta; ma non siamo forse in un Paese dove il “pretendente” al trono è sospettato (chiesta l’archiviazione, va detto a onor del vero) di far girare mignotte in ogni dove? Cosa doveva fare un plebeo, se non rispettare le gerarchie? Al Re le donne, a lui il resto.
Alla fine, poi, cosa dirà il Ministro Clemente Mastella? Uno che se n’è andato da una trasmissione di “comunisti e froci” come potrà accettare di essere rappresentato da un portavoce mignottaro, uno che la sera va a puttane/i? Mi apsetto che una volta di più il cattolico che è in lui esca fuori in modo deciso e schietto.
Ho un sospetto: aspetta e spera…
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di mastella mortadella che in vero caro nicola odio visceralmente non parlo…ti dirò però che ho la nuova edizione di tarantula in economica feltrinelli e mi sento un uomo migliore!!!!!
Tarantula è sempre un pezzo di storia del cut-up… intanto quelli riamngono a fare ciò che fanno.
Complimenti per Tarantula: non sai quanto costa l’edizione roginale americana (meglio che tu non lo sappia, roba da cardiopalma). Chi la traduce? Alessandro Carrera? Quello c’ha il monopolio di Dylan ultimamente.