Apr
18
La forza di Susan Boyle, più dirompente di Mosè
April 18, 2009 | 4 Comments
Bob Dylan disse una volta che, se un cantante armato della sola chitarra sapeva davvero ciò che faceva, avrebbe potuto spazzare via un’intera armata.
Concetto affascinante, indubbiamente notevole; lui stesso aveva affrontato la fiumana urlante di Newport nel 1965, armato di chitarra elettrica e determinazione, portandosi dietro qualche pesante pesante.
Quello che gli spettatori inglesi hanno visto la sera del mio quarantesimo compleanno ha confermato, addirittura amplificato, questo assunto.
Susan Boyle, una donnina grassoccia e goffa della campagna inglese, si è presentata a Britain’s got talent, con sommo divertimento della platea e dei giudici, pronti a sbranare l’agnello sacrificale proprio alla vigilia di Pasqua. Cadeva a fagiolo.
La simpatica donna di provincia ha risposto, con humor, ironia e divertimento, alle domande dei tre giudici, che tutto hanno fatto tranne metterla a suo agio, tra i risolini del pubblico che cominciava ad affilarsi le unghie. Ha sempre voluto essere una cantante professionista, diceva, ma non aveva avuto l’opportunità. Quando poi ha detto il brano che aveva scelto, tutti erano pronti con le lame affilate.
A quel punto, ecco che la donnetta goffa scompariva, ed appariva il menestrello che spazzava via l’armata. Con una forza ancora più dirompente, paragonabile solo al bastone steso di Mosè che separa le acque del Mar Rosso.
Un brano profetico, che fa riecheggiare la storica frase di Martin Luther King e che dimostra ancora una volta cosa può fare una persona quando sa cosa sta facendo. Non c’è ambiente che conti, non c’è niente di niente. Solo una persona con tutta se stessa.
Purtroppo, per scelta di YouTube, non è possibile incorporare il video direttamente nel post. Però andatelo a vedere. Lo trovate qui.
http://www.youtube.com/watch?v=6PPlkOyaqaQ
Apr
13
Scoperta la correlazione tra ubicazione geografica e sesso dei bambini
April 13, 2009 | Leave a Comment
I risultati di una ricerca condotta in 202 nazioni tra il 1997 ed il 2006 non sembrano dare adito a dubbi: esiste una correlazione tra latitudine e sesso dei nascituri.
Variazioni di temperatura e durata delle giornate sono solo due dei fattori che sembrano spiegare questa differenza. A livello globale, il 51.3% dei nati sono di sesso maschile, 105 ogni 100 bambine. Ai tropici tale percentuale scende al 51.1%, come per dire che se si vuole una figlia è meglio andare a vivere lì. La conferma arriva dal fatto che, delle 20 nazioni ad avere la percentuale più bassa, 18 sono tropicali. La Repubblica Centrafricana è la nazione che, nell’arco dei 10 anni, ha visto nascere più femmine che maschi.
Le percentuali dei maschi (che sembrano essere stati gli standard di misurazione) variano notevolmente. Se a Grenada sono il 50.1% e alle Mauritius il 50.3% e Bahamas 50.5%, in Cina arriva al 52.8%. Sembra proprio esserci questa forte connotazione legata all’ubicazione, al di là del fatto che, alla fine, il sesso del nascituro è sempre deciso dall’apporto aploide maschile, prova ne è una persona che conosco, che ha 3 figli da 3 donne diverse, tutti e 3 maschi e tutti fra loro molto somiglianti (la scienza…) o un signore che ha 5 figli, tutte rigorosamente femmine.
Le spiegazioni ancora non sarebbero del tutto definite: alcuni parlano di un ruolo chiave giocato dalla melatonina nelle nazioni con escursione giorno/notte pronunciata, altri parlano di una differente sopravvivenza di spermatozoi “maschili” o “femminili”.
Certo è che, in quanto animali, anche noi possiamo senz’altro essere influenzati da questi fattori, magari non proprio come i serpenti, dove la temperatura influisce in modo davvero drastico sulla distribuzione numerica dei sessi.
Attendiamo fiduciosi altri sviluppi: fiduciosi forse, ma il post mi sembra curioso, comunque.
Apr
6
Leggo su Repubblica della nuova rivoluzione voip sui cellulari, delle reazioni dei provider di telefonia e tanto altro.
E, come al solito, vedo che l’informazione è incompleta. Magari non fuorviante come quella di qualche provider, ma incompleta.
Skype che esce per Iphone, poi Blackberry, poi sarà su alcuni Nokia… ma sbaglio o tutti questi telefoni hanno la scheda wireless? E allora, potevamo utilizzare Skype anche prima, o meglio Fring, una vera figata, che racchiude dentro di sé non solo Skype, ma anche MSN, Google Talk, Netscape messenger ed altri.
Se non si ha la scheda wireless ci si può connettere via GPRS, WAP o altro. Io, che ho un abbonamento Skype e come cellulare il Samsung Omnia, quando sono fuori uso Fring per chiamare: se trovo una rete wireless non spendo niente e parlo quanto mi pare, altro che pacchetti dei provider, che come al solito ci lucrano oltre ogni umano ardire. Perché il telefono, ormai, non costa più niente.
A loro.
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