Feb

23

Molti di noi l’hanno visto grazie a Beppe Grillo, ma la cosa non è nuova: gli ebook reader uniscono la logica del foglio di carta alla praticità del formato elettronico. Il che significa risparmio di spazio, non più necessità di fare gli orecchi alle pagine (odiosi) e molto altro.
Il bello di questi oggetti è che non sono retroilluminati, come i nostri cellulari o i pc, e quindi è possibile la lettura all’aperto senza problemi.
Inoltre, grazie alla scheda wi-fi, è possibile scaricare direttamente i quotidiani, leggere le prime pagine di un libro prima di deciderne l’acquisto e molto altro.
Il prototipo di questa nuova generazione è Kindle, prodotto da Amazon. Ma, come sempre succede per i prodotti americani, lo standard è valido solo per loro. Fuori dagli USA e Canada, non serve a niente, e anche il download dei libri è a pagamento, al contrario di quel che avviene oltreoceano.
Insomma, qui Kindle non funziona.
Esistono molti altri ebook reader, che leggono svariati formati (Kindle invece soltanto il suo, poi ditemi se la logica è quella buona!); a me piace Iliad2, che fa anche da writer. Si può cioè scriverci sopra come se fosse un normale foglio di carta, ha scheda wireless e porta USB. Insomma, una biblioteca ed un quaderno-ufficio portatile. Con una tecnologia la cui batteria entra in funzione solo quando si fa un’operazione. Se cioè si lascia una pagina lì, questa sarà sempre visibile ma il sistema entra subito in stand-by. Moltissime cose in poco spazio, quindi.
Sarebbe ora smettere di usare tanta carta a UFO! Per chi non lo sapesse, la carta si ottiene dagli alberi!
Perché preferire Iliad2 a Kindle? Prima di tutto, per la possibilità di leggere più formati (Amazon ha scelto la strada del suo formato letto dal suo ninnolo, che davanti alla guerriglia elettronica sembra proprio una mossa persa in partenza, anche perché il mercato è mondiale). Se infatti Kindle non abbraccerà gli standard come epub, la sua scomparsa sembra garantita nel giro di pochi anni, tre al massimo.
La generazione open source ha infatti creato numerosi formati e numerosi programmi gratuiti anche per pubblicare i propri lavori. Qui si tratta di stare nel giusto mezzo tra “i documenti che saranno letti da pochi” (come le email personali o le mailing list) e “Quelli letti da milioni di persone” (dalle notizie ai siti di grande consumo). Lì in mezzo esiste un mercato fantastico, ed ormai l’imposizione di uno standard è in ritardo. Per Kindle, a meno di un cambiamento di filosofia, si prevede un futuro un po’ magro.

Feb

22

Chitham è un’azienda nata con l’intento di fornire strumenti ed informazione necessarie ad un miglioramento costante delle proprie vite.
In questo periodo è impossibile non guardare alla contingenza economica che ci sta investendo. Ecco quindi che Chitham interviene con una serie di interventi formativi ad hoc ed una serie di informazioni e notizie pubblicate sul suo blog. Ha inoltre un forum per fare domande, ricevere risposte e proporre topici.
La conoscenza, il know-how e la cooperazione sono proficui nei periodi floridi. In quelli meno belli diventano addirittura indispensabili. Non si può pensare di andare avanti lasciando gli altri al palo; dobbiamo unire gli sforzi per conseguire una crescita unificata e comune. Nessuno può star bene se le persone che gli stanno attorno arrancano. Il benessere, lungi dall’essere una gara ad eliminazione, è un gioco di squadra.
Vi invito a consultare il blog di Chitham e a lasciare le vostre impressioni.

Feb

21

Spesso tendiamo ad archiviare tutto quello che arriva dall’Oriente come eccessivamente spirituale, buddista, meditativo, poco adatto a noi. Oppure elettronico-giapponese o dumping-cinese.
Eppure, guardando queste immagini relative al MahaShivaRatri Festival di Kathmandu, si rimane estasiati anche da un’altra cosa: la bellezza estrema di certe usanze e culti. Oltre all’aspetto religioso e divinatorio, il trionfo dei colori, il bello che si fa materia.

Feb

17

Sembra proprio tutto vero. Bob Dylan avrebbe già completato una nuova collezione di brani originali. La registrazione si dice sia stata effettuata ad Ottobre in California.
Si vocifera anche che il prodotto, che ancora non ha un titolo ed è stato ascoltato dai vertici europei della sua casa discografica, possa andare in commercio già a partire dal prossimo fine Aprile.
Grazie a Paola Vozza e Egle Santolini per la dritta

Feb

16

C’è una data nella quale chi nasce è destinato a diventare un campione sportivo destinato a rivoluzionarie la sua disciplina ed i cui echi si facciano sentire anche a distanza di decenni?
Sembrerebbe proprio di sì.
E una di quelle date è il 16 Febbraio.
Nel 1959 nasceva John McEnroe. Venti anni dopo, nel 1979, Valentino Rossi.
Ma le affinità non finiscono certo qui. Entrambi mancini, entrambi con gli occhi azzurri ed i riccioli. Basta questo per pensare veramente che il 16 Febbraio in Europa sia la data dei campioni (McEnroe è infatti nato a Wiesbaden, in Germania)?
Al di là di questo, mi vengono in mente due immagini per sintetizzare questi due campioni immensi. 4 Luglio 1981: McEnroe che esulta quando la sua volèe in allungo non può essere raggiunta. Finisce il dominio di Borg a Wimbledon.
18 Aprile 2004: Valentino vince la prima gara di campionato, dopo un duello a dir poco antologico contro il rivale di sempre, Max Biaggi.
50 anni per McEnroe, 30 per Rossi.
Restiamo in attesa di un altro genio, che magari oggi compie dieci anni.
E, in ogni caso, auguri ad entrambi.

Feb

15

Sembra che sia difficile mettere anche l’immagine del video, perché altera la proprietà dei post precedenti.
Comunque sia, il video sulla rasatura c’è, basta cliccare qui e lo vedrete.
Prima di tutto, osservatelo bene, ascoltatelo bene e percepite tutto.
Poi chiedete tutto ciò che volete.

Feb

6

È incredibile. Appena scrivo dell’illuminazione, il mondo si illumina.
Raramente, quando torno a casa dopo essere stato fuori – soprattutto al mio ristorante preferito – accendo il pc. Ieri sera, però, l’ho fatto.
Trovo il messaggio di una persona che mi ringrazia. Il fatto risale a Trieste, quando ho tradotto John Grinder.
Sapete, fa sempre piacere ricevere un ringraziamento, ancora di più quando ti dicono che hai fatto molto per una persona. Fa piacere ancora di più sapere che il ringraziamento viene a seguito di qualcosa che si è fatto spontaneamente. La spontaneità, come lo zen insegna, viene dritta, come l’acqua che scende dal monte. Spesso ci dimentichiamo questi gesti spontanei non perché non ne abbiamo memoria, ma perché la loro memoria risiede in luoghi diversi da quelli a cui normalmente pensiamo.
Coltiviamo dunque questi gesti, il che significa una cosa sola: coltivate la vostra passione, la vostra missione.
Perché arriverà un giorno nel quale capirete cosa è che adorate fare, ed immediatamente il mondo comincerà a darvene ampia conferma e dimostrazione. Prendete tutto questo come una benedizione, un rinforzo positivo (alcuni lo chiamano feedback) della vostra consapevolezza. Proseguite sempre per quella strada, ed andrà tutto a meraviglia.
Che si tratti di tradurre, affilare una lama e con essa farsi la barba, proseguite sempre per quella strada, ed andrà tutto a meraviglia.

Blogroll

WP Themes