Jun
30
In difesa della PNL: discussione su Wikipedia
June 30, 2006 | 3 Comments
Sulla PNL si è detto e ridetto. Soprattutto si è confuso e miscreduto. É qualcosa che può aiutare le persone sia ad ottimizzare le proprie risorse che aiutare altri a superare determinati ostacoli.
L’unica cosa sulla quale io nutro non poche riserve è l’approssimazione, talvolta fantastica, della preparazione dei trainers. Trovo tra loro persone molto umili, intelligenti e volenterose di prestare il proprio aiuto così come degli esaltati assoluti, cloni di Bandler e persone arroganti, presupponenti e neanche tanto preparate.
L’unico problema che ruota intorno alla PNL è che non è una disciplina riconosciuta e come tale l’autorità e la bontà della preparazione dello studente è data da due cose sole, enormemente concatenate: quante persone hanno frequentanto quell’istituto e, soprattutto, quanto hanno speso.
É impossibile pensare che in praticamente 25 giorni scarsi di preparazione si possa diventare trainers che aiutano le persone a diventare superuomini e/o che fanno passare le fobie a chiunque.
Chi ha visto i maestri filantropi della PNL al lavoro, come Robert Dilts (che ho anche tradotto sul palco, avendo quindi un’esperienza di doppia codificazione del suo operato) capiscono e sanno che la PNL è un filone con grandi potenzialità che vanno ben oltre i fini di far vendere di più alle persone o di passare una nottata con la più bella ragazza della festa. Purtroppo, e lo dico ancora una volta, essendo un campo non riconosciuto la supremazia nello stesso è data dalla diffusione dei marchi sul mercato, e dalla conseguente lotta per conservare la posizione oligopolistica all’interno dello stesso.
Per quanto mi riguarda, io la PNL la adoro, ed è stata quella che mi ha spinto ad iscrivermi alla facoltà di psiclogia clinica. Alla faccia di chi, pnllista, dice male degli psicologi.
Jun
29
Nuovo inserimento in Wikipedia
June 29, 2006 | Leave a Comment
Ho appena aggiunto una sezione alla voce “Bob Dylan” su Wikipedia. Ecco cosa dice:
ReligiositÃ
Il rapporto di Bob Dylan con la religione è uno dei più controversi sia tra i fan che tra i biografi. Lo stesso Dylan, con le sue numerose conversioni e ritorni di fiamma – oltre che con la sua proverbiale ambiguità -, ha contribuito notevolmente ad alimentare questa controversia. Dylan nasce ebreo, e l’adesione al Giudaismo è cofermata sia dal suo Bar mitzvah che in tempi più maturi dalle frequenti visite ad Israele, la prima delle quali risale al Maggio 1971 in occasione del suo trentesimo compleanno. Si dice anche che abbia anche cercato di entrare in un kibbutz. Alla fine degli anni ’70, poco dopo il divorzio dalla prima moglie Sara, Dylan conobbe un periodo di smarrimento personale che lo portò ad abbracciare la fede cristiana. Da questa conversione nacquero tre album: “Slow Train Coming”, “Saved” e “Shot of Love”. Nel 1983 presenziò a [Gerusalemme] al Bar mitzvah del primogenito. Si parlò così di ritorno alla sua religione originaria e la foto all’interno di “Infidels” pubblicato nello stesso 1983 contrinuì al diffondersi di questa voce. Lavori e studi recenti hanno avanzato l’ipotesi di un’aderenza per oltre trent’anni ad una religione di tipo gnostico (nella quale farebbe capolino anche la saga francese del Graal), oltre che di un suo rapporto (per alcuni dato per certo) con la Massoneria.
Jun
26
Complimenti agli italiani
June 26, 2006 | 1 Comment
No, non quelli di Lippi, quanto tutto il popolo. Con un’affluenza del 53.6% (la più alta nella storia recente dei referendum) la riforma voluta dalla Lega è stata respinta.
Poco importa se Speroni dice che gli italiani sono degli stupidi. In qualche modo bisogna che si lamentino del giochino rotto.
Bravo, o corpo elettorale, organo costituzionale principe.
Jun
25
L’affluenza della vergogna
June 25, 2006 | Leave a Comment
Un’affluenza da record… negativo.
Lo dicono i notiziari che a mezzogiorno di oggi l’affluenza era del 10.1%, anche se il 7 Ottobre 2001 era ancora più bassa (7.8%).
Io voterò in serata, in quanto fuori dalla sede elettorale per motivi professionali.
Comunque sia, mi sembra veramente un’affluenza vergognosa.
Jun
25
Per la Costituzione: hip, hip, hurrà !!!!!
June 25, 2006 | Leave a Comment
Arriva finalmente il giorno in cui tutti noi siamo chiamati a decidere sul rinnovamento della Costituzione voluto dalla precedente legislatura.
Come al solito, si pone l’accento solamente sulla riduzione dei parlamentari, cosa che non potrà avvenire se non alla prossima legislatura (e cioè al 2011) e non si dice che cos’altro si vuole fare, cioè ridurre il Presidente della Repubblica a poco più di una figura simbolica (mi scoccia dire un fantoccio, ma è più o meno così) che non può far altro che approvare tacitamente tutto ciò che gli viene sottoposto e si vorrebbe trasformare l’Italia in uno Stato Federale.
Affinché un tale Paese possa diventare un siffatto tipo di stato, occorrerebbero trenta generazioni. In primis perchè la struttura intrinseca dello Stato-apparato non lo permette (nonostante si dica tanto, siamo ancora centralizzati: l’introduzione delle Regioni ed il Decreto 616 – che avevano a suo tempo la possibilità di riorganizzare le competenze pubbliche – hanno creato solo inutili e costosi doppioni di uffici e relative cariche. Uscire da questa morsa non è stato possibile in trent’anni, e adesso si pensa di riuscirci, semplicemente dicendo “si divide questo e quello”?!?) e poi perchè operi uno stato federale occorre una separazione netta e assoluta dei tre poteri, cosa che qui non si può verificare se non riscrivendo la Costituzione per intero (e mi sembra che qualcuno abbia la segreta intenzione di farlo).
Da ultimo, sappiamo che gli italiani sono un popolo che ha poca (o nessuna) memoria storica. Ricordiamoci, una volta per tutte, come nacque questa charta, da cosa uscivamo e cosa aveva consentito un documeno come lo Statuto Albertino, flessibile e tendente ad accentrare il potere nelle mani di una sola persona. Non per niente, lo stesso Mussolini non ritenne necessario modificare quel documento, che poteva essere plasmato a suo piacere (ricordiamoci delle infornate dei Senatori, cosa che si potrebbe tranquillamente verificare nuovamente – in qualsiasi schieramento – con una modifica come quella che vogliono questi qua).
Io voto no, affinché il nucleo e lo spirito di questo documento sopravvivano.
Jun
23
McEnroe il (ri)ritorno
June 23, 2006 | 2 Comments
Deve averci preso gusto il vecchio Mac. Dopo la vittoria lo scorso Febbraio a San Jose, in questo blog ampiamente commentata e seguita, il 47enne mancino – recordman assoluto di trofei vinti nella storia del tennis maschile (155 titoli, 77 in singolare e 78 in doppio) – tornerà a calcare i campi del circuito ATP ancora in coppia con Jonas Bjorkman per l’Open di Stoccolma previsto per Ottobre, che in singolare ha già vinto (4 volte, l’ultima nel 1985). Bjorkman, 34 anni (lui e Mac insieme ne fanno 81) con Max Mirnyi ha recentemente vinto Roland Garros, sconfiggendo in finale i gemelli Bryan, n°1 del ranking mondiale.
Ancora una volta, i maccofili trepidano in attesa.
Jun
18
When he’s 64, tra Napoleone e Frau Blücher
June 18, 2006 | 1 Comment
“Seargent Pepper’s Lonely Hearts Club Band” – l’album che per molti versi rivoluzionò la musica rock – uscì il 1° Giugno 1967. All’epoca Paul McCartney non aveva ancora 25 anni. La canzone “When I’m Sixty-Four”, delizioso stile vaudeville misto tra vecchia America e Francia swingante, colpì subito.
Oggi, McCartney di anni ne ha davvero 64, e dopo una vita fatta di successi, astii con i vecchi fan irriducibili che mai in fondo gli hanno perdonato l’aver abbandonato i Beatles ponendo di fatto fine al gruppo, si trova adesso ad affrontare i pettegolezzi dei tabloid inglesi, causa il suo divorzio dalla seconda moglie Heather Mills, dalla quale ha avuto una figlia.
I figli avuti dallo storico matrimonio con Linda gli avevano consigliato di non imbarcarsi in un altro connubio, ma lui duro….
Sfido chiunque a dire che mai ha sentito una sua canzone. Nonostante i brani dei Betles fossero equivocabilmente firmati Lennon-Mccartney, raramente i due collaboravano ad un pezzo: nella maggioranza dei casi o era di uno o dell’altro. McCartney è autore di brani come “Yesterday”, “Michelle”, “Let It Be”… ma non pensate che suoi siano solo i brani lenti, le ballate. “Helter Skelter”, triste veicolo per i messaggi satanici delle stragi di Charlie Manson (vittima ne fu anche Sharon Tate), “Back in the USSR”, “Drive My Car”, “Get Back” e la stessa “Sgt. Pepper” sono brani suoi!
Il mio contatto più vicino con McCartney risale al concerto del 1989 al Palatrussardi di Milano, dove mia sorella saltò varie file per andare sotto il palco, e quello di oltre dieci anni dopo quando, seduto a Parigi nel bar di uno degli alberghi più famosi del mondo, scambiai qualche parola con una ragazza inglese molto carina, che poi seppi essere Stella, la figlia di Paul e Linda.
Auguri ad un 64enne le cui melodie hanno scaldato almento tre generazioni, e la cui abilità al basso è spesso passata in secondo piano.
Ma il 18 Giugno è soprattutto famoso anche per la battaglia che nel 1815 pose deifinitivamente la parola fine all’epopea di Napoleone: Waterloo. E pensare che, se il nipote non faceva partire la cavalleria due ore prima del previsto, quella battaglia avrebbe anche potuto vincerla. Fatto sta che, partita quella divisione, il generale dei prussiani, Blücher, avvertito da una staffetta alleata fece dietro front e nel secondo pomeriggio accerchiò i francesi. Verso le 7 e mezzo di sera, le truppe napoleoniche erano ormai sconfitte. Per rientrare a tutta forza sul campo di battaglia, appesantito dalla pioggia che era caduta abbondante in quei giorni, Blücher sacrificò moltissimi cavalli. Avete capito adesso perchè in “Frankenstein Junior” di Mel Brooks gli equini nitriscono selvaggiamente al solo sentire quel nome?
Jun
16
Via libera dell’Europa al Prozac per bambini
June 16, 2006 | Leave a Comment
La notizia è subito rimbalzata sui siti di categoria: l’Unione Europea ha dato il via alla sperimentazione del Prozac sui bambini.
L’Emea, agenzia comunitaria sui farmaci, ha approvato l’uso del Prozac nei bambini maggiori di 8 anni afflitti da depressione moderata o grave. L’unica modalità è che il farmaco debba essere prescritto in seconda battuta, dopo cioè che una psicoterapia non abbia prodotto risultati. I vantaggi, si legge, sarebbero stati stimati superiori ai rischi. É anche vero che l’Emea ha raccomandato alla Eli Lilly di compiere studi più approfonditi.
Al dilà del giudizio se sia giusto o no dare uno psicofarmaco ad un bambino, la notizia sembra molto grave per svariati aspetti. In primo luogo pensare che bambini di 8 o più anni possano avere una depressione grave. Sembra proprio che gli standard si siano abbassati, come dice Beppe Grillo. Oggi uno sta bene e dopo un correttivo dei paramentri, è più ammalato di un moribondo. Che ne sarebbe stato di Charlie Brown se fosse uscito oggi? Quanto Prozac avrebbe dovuto ingerire, lui che continuava a dire “sono impopolare” e che non riusciva mai ad avvicinare la ragazzina dai capelli rossi?
Ma soprattutto, mi spaventa il fatto che l’idea dei figli depressi gravi si sparga troppo tra i genitori. Purtroppo i termini tecnici tra persone, di qualsiasi entità siano, tendono ad essere distorti e magnificati nei loro aspetti più terrificanti.
Quindi, un giorno che un bimbo torna a casa col muso lungo perchè ha letto che è morto Rintintin o che Babbo Natale non esiste, e tiene il muso lungo per tre giorni cosa si fa? Mi ricorda il Piccolo Alvy singer in “Io e Annie”: l’universo si sta dilatando!
Può succedere che qualche soggetto abbia effettivamente bisogno di un farmaco, l’unico problema è che alla lunga il farmaco, soprattutto oggi che anche i medici hanno i budgets, può diventare una sorta di viatico per avere la coscienza pulita, come l’acqua per Ponzio Pilato.
Jun
13
Una parrucca calva per Jack the Ripper
June 13, 2006 | Leave a Comment

Così diceva Bob Dylan in “Tombstone Blues”.
Analisi dettagliate del test del Dna ancora presente sulla saliva usata per attaccare un francobollo di una lettera inviata dal mostro di fine XIX secolo hanno permesso ad un’equipe di ricerca condotta dallo scienziato scozzese Ian Finley dell’Università di Brisbane, Australia, di giungere a questa conclusione. La tecnica si avvale del sistema chiamato Cell Track-ID che permette di ricostruire il profilo del Dna a partire da una sola cellula di saliva o di capelli.
Esce fuori così che il macellaio di Whitechapel era in realtà un macellaio in gonnella, responsabile del delitto di cinque prostitue in un periodo compreso tra il 31 Agosto e l´8 Novembre 1888.
Nel giro dei sospetti era effettivamente entrata anche una donna, Mary Pearcey, successivamente andata alla forca per l’omicidio dell’amante del marito, esecutata con metodologie simili a quelle del serial killer.
Si dice che dopo la morte della donna, anche Jack cessò la sua attività .
Jun
13
Modern Times
June 13, 2006 | 2 Comments
Si chiamerà Modern Times il nuovo album di Bob Dylan, in uscita il 28 Agosto. Questo nuovo lavoro segue dopo 5 anni ‘”Love and Theft”‘ uscito quel fatidico 11 Settembre 2001.
Il titolo è, manco a dirlo, lo stesso del capolavoro del 1936 di Charlie Chaplin
keep looking »
Blogroll
- Aiuta l’alfabetizzazione e l’istruzione nel mondo
- Amore magia e alchimia
- Art Resources - Directory artistica
- Bob Dylan l’ultimo cavaliere – Il libro - Il mio libro
- CHITHAM I luoghi e i gesti del successo - La nostra azienda
- Emergency
- Fantapolitik - Molta informazione d’interesse
- FINALMENTE il blog sul rasoio
- Forum sul rasoio – ilrasoio.com
- I segreti della notte scura - Il blog di Salvatore Cacace
- Il blog di Andrea Falesi
- Il blog di Antonio Chiarello
- Il blog di Luca Baiguini – Mindpoint
- Il blog di Samuele Busolin
- Il blog di Valeria Vannini
- Il forum sul rasoio a mano libera
- Il sito di Chris Rollason
- Il sito di Domenico Turco
- Il sito di Rosarita Cuccoli
- Il sito di Sergio Costanzo
- La PNL
- La storia di Giovanna Nigris - Il diritto perduto
- Macrolibrarsi – la tua libreria online
- nicolamenicacci.com - La mia homepage
- Niente scuse – coalizione contro la povertà
- Pogonotomia - Il gruppo di Vincent
- Sara Taricani
- Shuren's World
- Stop Malaria
- Stretching Out – blog di racconti
- Survival - Per la difesa dei diritti dei popoli tribali
- Teo News – Il Blog di Teo
- The Bob Dylan Critical Corner - Il sito mio e di Chris Rollason su Bob Dylan (in inglese)
- Willoworld, il blog di GM Willo
- WWF Italia