Aug

27

Ci sono giorni in cui il famoso post sul rasoio mi pesa come un macigno (“sometimes my burden is more than I can bear” diceva qualcuno nel 1997.)
I quasi 2000 commenti hanno dato inizio a numerosi altri forum sull’argomento, che a loro volta hanno notevolmente ravvivato una conoscenza ed un interessamento sopiti quasi da secoli. A volte però mi rendo conto che molti si aspettano da quello che viene scritto una soluzione rapida, definitiva e soprattutto perfetta per le loro lame, i loro visi e le loro facce, cosa impossibile.
Molti si surriscaldano, chiedono sempre di più, confutano, aggiungono, mettono del loro, creano correnti di pensiero e molto altro, smembrando il rasoio più famoso della logica, il Rasoio di Occam. Inutile aggiungere là dove quanto è detto è già sufficiente, dice l’assioma del famoso monaco-filosofo medievale. Insomma, il nostro rasoio si sta sempre più allontanando da quello di Occam.
Assieme a quello si sta perdendo l’essere leggeri, la leggerezza che tanto si addice agli esseri umani. Temo che questo accada perché si pensi che essere leggeri significhi automaticamente prendere le cose alla leggera e, ovviamente, niente è più lontano dalla verità.
Questa mancanza di leggerezza assale un po’ tutto e tutti in questa fase del mondo. Nelle suonerie che massacrano Lippi fino ai gruppi su Facebook che minacciano di morte il tizio che tali suonerie ha creato – e che probabilmente ci ha guadagnato su una certa cifra, sicuramente molto di più di chi lo vuole morto. Dai tifosi che assaltano Maroni per la tessera del tifoso (una volta la tessera di partito suscitava commenti di tutti i generi, adesso te la dà anche il gommista) all’onnipresente papa che una volta tanto se la piglia anche con un governo che non è quello italiano (insomma se la piglia con un governo.)
Quindi, a conti fatti, dico che invidio la leggerezza d’animo dei monaci zen e di chi prende le cose per quello che sono e per uno streaming continuo nella propria esistenza.
Ma soprattutto invidio i bambini, quegli esseri meravigliosi che ancora sanno come fare a dire non gioco più, alzarsi ed andarsene quando le cose non vanno più a genio. Magari fossimo tutti ancora così.

Feb

15

Sembra che sia difficile mettere anche l’immagine del video, perché altera la proprietà dei post precedenti.
Comunque sia, il video sulla rasatura c’è, basta cliccare qui e lo vedrete.
Prima di tutto, osservatelo bene, ascoltatelo bene e percepite tutto.
Poi chiedete tutto ciò che volete.

Dec

20

A tamed Bismarck

December 20, 2008 | 11 Comments

Oggi è un bel giorno, per tanti motivi.
Uno fra tutti è proprio essere riuscito finalmente a domare il Bismarck.
Dopo aver letto i quei mille commenti del famoso post sul rasoio mi sono reso conto che la waterstone ha bisogno della nagura per fare lo slurry. Mi ci sono messo di buzzo buono ed ho ottenuto questa specie di melma. Ho fatto una piramide anomala 6/8K, con la waterstone e la Norton. Poi c’ho dato di Swaty, fino a 72 colpi al secondo passaggio.
Adesso ho un Bismarck fantastico, che rade benissimo e lascia una pelle da favola. Assieme al sapone della Farmacia di santa Maria Novella è un’accoppiata fantastica.
Comincio veramente ad amare questa waterstone, mi sa che col passare del tempo prenderà il posto della Norton.
Finalmente il Bismarck al suo meglio!
Che meraviglia!

Aug

30

Taming Bismarck

August 30, 2008 | 22 Comments

Domare il principe Von Bismarck non è roba da poco.
Soprattutto se non è il teutonico di ferro, ma il magnifico Dovo con il manico in osso.
Un paio di giorni fa, dopo averlo usato una prima volta, mi sono detto che qualche giretto sulla Norton fine non avrebbe fatto male a nessuno. Invece, al Bismarck, male ha fatto. Ne ha fatto eccome.
Mi sono imbufalito, ho pensato di averlo ultraffilato, e mica mi sono messo a fare il movimento contrario per togliere la “X” o la spirale sul filo. Macché, mi sono incavolato, irritato, tagliato e basta. Però la sera mi sono andato a documentare cosa significava fino in fondo e cosa ne pensavano gli altri dell’avere un rasoio ultraffilato, ed ho capito che forse non lo era o se lo era c’erano tanti modi per rimetterlo a posto. Davvero, un rasoio ultraffilato è veramente cosa da poco. Un taglio ad una striscia di cartone, un passaggio lento su un fiammifero fine di legno morbido, una passata nel verso dello strop se la pietra è a grana 4k, due se è 8K e il rasoio perde la parte “ultra”. Cosa ancora migliore, quando lo fa è praticamente affilato, per cui non importa stare a dannarsi l’anima di nuovo.
Leggo però che facendo una piramide 3-3 1-3 1-3 si ottiene le stesso risultato.
Ieri sera passo il Bismarck su un foglio di carta, e già mi sembra meglio.
Stamani mi insapono, comincio a tagliare e noto che la parte ostica se n’è andata (e vai!), ma che la rasatura non è profonda per niente. Ok, poco male, sono sulla strada buona. Con mezza faccia rasata e l’altra no, mi metto ad affilare: piramide regolare e una decina di passate sulla Swaty, quella meno sbeccata. Non l’avevo mai usata. Mi rendo conto che non mi piace come l’altra. Lascio perdere. Vado in bagno, mi ri-insapono e ricomincio. Va meglio, ma siamo ancora lontani dal filo ottimale. Allora mi fermo, tiro fuori la Swaty un po’ sbeccata, la più liscia, e faccio 24 giri. Sento la lama che canta, tira ancora via un po’ d’acqua, il segno che non è ancora al meglio è evidente, ma sta andando meglio.
Ripasso con cura maniacale, mi passo sulla faccia troppe volte e sulla parte sinistra del mento finisco per irritarmi. Ma non importa, siamo davvero più vicini al filo ottimale. Penso che userò ancora la Swaty per un po’, ma forse adesso è meglio lasciarlo fare, dargli soltanto la coramella per un po’ e vedere come si evolve. Anche perché l’acciaio, ora che è passato dalla pietra, lo sento diverso dalla prima volta che l’ho usato. Mi ha irritato, abbastanza devo dire (non sono rosso, solo un po’ bruno, roba che va via un cinque-sei ore) ma è perché ancora il filo non è ottimale, lo ripeto. Tra qualche barba sarò in grado di sedermi e dargli finalmente il filo che voglio.
Fra l’altro stamani mi è arrivata la Japanese waterstone 1K-6K, con la quale spero di dare definitivamente il via al mio Filarmonica Doble Temple.
Ma che bella la vita del rasatore, del pogonotofilo! (di dirà così? Boh…)
Del resto, il vero Bismarck mica era tipo facile!
Fra l’altro, scopro solo adesso che è nato il 1 Aprile, il giorno che ho comprato il mio primo rasoio!
Ma tu pensa…

Aug

22

Stamani alle 9.15, mentre decidevo ancora se alzarmi o meno, sento suonare. Mi dico che è troppo presto, che è impossibile che un pacchetto impieghi solo due giorni ad arrivare dalla Germania; sarà senz’altro l’impresa di pulizia delle scale, proprio a me dovevano suonare stamani, oppure il postino con qualche pubblicità o qualche bolletta…
“Devi scendere” mi dice Rosa, ma io già alla finestra avevo visto un pacchetto in mano a qualcuno.
Scendo, rapido, lo trovo per terra vicino alle cassette delle lettere, sembra quasi che galleggi nell’aria. Lo sollevo: leggero come una piuma. È lui, non ci sono più dubbi ormai. Guardo il mittente.
È lui.
Finalmente, dopo tante traversie, è mio: il Dovo Bismarck 6/8, manico in osso, concessione una-tantum al più-del-necessario (per non chiamarlo superfluo, altrimenti dovrei citare Voltaire, “il superfluo, quel qualcosa di così tanto necessario”). Lo apro: l’osso è proprio osso,non immacolato, più pesante dell’ebano o della celluloide. La lama è leggermente oliata. La passo sull’unghia giusto per vedere. Hmmmmm. Ma l’unghia non era bagnata. Ma mi sa che è comunque hmmmmmm. Ci sarà insomma da dargli un po’ di filo, ma per prima cosa va provato. Mi sa che ho trovato cosa fare nel fine settimana.
È più pesante, decisamente più pesante di un 6/8 con manico in materiale plastico o simil-celluloide. La lama hollow-ground in trasparenza è sottile, non invisibile come il Filarmonica 7/8 che ho acquistato da Manfred ormai due anni fa e che ancora non mi sono deciso a riaffilare, o il Filarmonica Doble Temple che mi fa vedere i sorci verdi. Questo è una via di mezzo.
Ma poi, alla fine, Bismarck era proprio tedesco? veniva dalla Germania o dall’Austria? Confesso di non essere molto sicuro, anche se propendo per la prima versione. Infatti, tedesco.
Poi scopro che esiste anche una Bismarck in Arkansas (per le pietre?) ed in North Dakota. Ce ne sono di Bismarck, insomma.
Uno ce l’ho adesso anche nel mio bagno.

Jul

15

Stamani ero solo in casa, nonostante la casa sia lontana molti chilometri.
La barba era di 5 giorni, lasciata crescere perché tanto andava bene così, c’erano altre cose da fare.
Ma stamani, davanti ad uno specchio che non è il mio, illuminato in un modo diverso dal mio, ho lasciato che il mio Astrale cantasse sulla barba lunga.
E ha cantato.
Contropelo a go-go, anche sui baffi, neanche un taglio. Dieci minuti di pura goduria, in barba anche al dolore al nervo sciatico che mi tormenta da mesi ma che sembra ormai sulla via del declino, grazie al chiropratico-radiestesista ma anche alla consapevolezza di come le cose funzionano.
Insomma, anche fuori casa il rasoio a mano libera è sempre il rasoio a mano libera!

Jun

28

Non solo il famoso post sul rasoio a mano libera è giunto a quota 134 commenti, ma è dal 10 Giugno che i commenti si susseguono quotidianamente, senza perdere un giorno.
Grazie a tutti, siete speciali!

Jun

22

Siamo a 99!

June 22, 2008 | Leave a Comment

Il leggendario post sul rasoio a mano libera è giunto al novantanovesimo commento!!!!
Siamo già a 100, perché sto scrivendo la risposta!
In attesa di mettere online la sezione del sito, intanto ho aperto una pagina sul blog e una categoria, in modo da trovare subito i post relativi a questo meraviglioso oggetto.
Da Salvatore, il primo a commentare, ad Antonio, il novantanovesimo, a tutti i mille e più che verranno, un grandissimo ringraziamento a tutti.
E benvenuti a tutti i nuovi visitatori. La casa è sempre aperta. È casa vostra!

Jun

12

Il mio post sul rasoio a mano libera si avvicina ai 50 commenti.
Un ottimo esempio di come condividere una passione porta veramente grandi risultati. Si percepisce la positività del messaggio, si aiutano persone indecise a interessarsi di più all’argomento e si scoprono nuovo amici.
Incoraggiate le vostre passioni. Fatelo sempre!

Dec

12

E continua il viaggio tra i rasoi a mano libera…
Un 6/8 in acciaio carbonato acquistato dall’amico Manfred direttamente dalla Germania mi aveva sempre dato qualche problema a causa della sua scarsa affiltaura. A nulla era servito portarlo da un vecchio arrotino, e nemmeno 100 colpi di Swaty avevano apportato tanta differenza.
Poi, prova che ti riprova, alla fine due o tre serie sulla 4K Norton e una ripulita sulla 8K nonché l’ultimo viaggio sulla Swaty e….
Non me ne separo più da tempo ormai…..

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