Sep
28
Lode a Valentino Rossi
September 28, 2008 | 2 Comments
Nota replica integrale di un commento lasciato sul blog dell’Espresso, sperando che lì lo pubblichino!.
Senz’altro va annoverato come il più forte. Soprattutto per il fatto di aver saputo risalire la china dopo due anni, in uno sport che è sempre più pressione mediatica e occhi addosso 24 ore al giorno, non più soltanto performance sul campo.
Rossi ha dimostrato che quando si è sicuri, sereni e tranquilli non ci sono pressioni, non c’è niente che ci possa fermare se non la nostra stessa autolimitazione.
Dopo la splendida gara di quel lontano 18 Aprile con la quale lottò con Max Biaggi dando vita ad un momento di sport assoluto, Rossi è tornato ad essere ciò che noi abbiamo sempre pensato: un fuoriclasse assoluto. Si è perso in tortuosi labirinti, ha saputo aspettare, ha ribattuto l’ondata che nei momenti bui si è abbattuta su di lui.
Merita una lode, come sportivo e come uomo.
Del resto, buon sangue non mente. È nato il 16 Febbraio, come un altro grande dello sport, anch’egli mancino: l’inimitabile John McEnroe.
Sep
22
Via la polvere dagli scaffali! Ecco gli ABNormal!!!!
September 22, 2008 | 4 Comments
Spigolando qua e là, in un pomeriggio con poca voglia di lavorare, mi sono messo a cercare qualcosa sul computer, praticamente a passare il tempo a far niente, per poi sentire il Grillo Parlante che mi rimproverava.
Aprendo il grande HD che fa da archivio, che ti ritrovo? Gli ABNormal tirati a lucido!
La performance dell’11 Settembre 2004 passerà alla storia, se non altro per il fatto di essere inziata alle 2.05 ed essere terminata quasi alle 3 di notte. Eppure, a sentirla oggi, le note ci sono tutte.
Ogni tanto, si sa, accelerano. Gli ABNormal sono sempre stati così, si trovavano da soli, che gliene fregava se uno accelerava? gli altri, subito dietro.
C’è una “Gotta Serve Somebody” da brivido. E anche “I Shall Be Relesead” va alla grande. Risentendola, ho carpito proprio quelle vecchie atmosfere.
E poi, cosa chiedere di più quando alle 2.30 attacca “It’s All Over Now Baby Blue”, una versione caldeggiata da tutti e tre insieme, che nel 1995 era lentissima ma che poi, accelerandola un po’, abbiamo scoperto che veniva una meraviglia? Il classico brano che mai ti stancheresti di fare.
Gli ABNormal non suonano da un po’. La maglietta è sempre nel cassetto, pronta ad essere tirata fuori.
E quella serata fu memorabile.
Avevamo tutti 35 anni, avevamo montato tutto, avevamo aspettato tutti gli altri, col tempo che correva e ci chiedevamo se mai avessimo cominciato.
Aniston era al mixer, impazziva perché Cecilia gli spostava le luci. Ivan e Kirsten andavano alla grande, un duo folkeggiante che faceva anche Madonna!
E quella sera gli ABNormal, incuranti dei pochi che erano rimasti, dissero la loro.
E la dissero bene. E non poteva mancare “Rawhide”!
Chi la chiama nostalgia è lontano dall’essere nel giusto. Fermare il tempo, questa è, forse meglio di ogni altra, la cosa migliore da dire.
Sep
9
Dov'è il diritto (meno male che abbiamo il rovescio)?
September 9, 2008 | 9 Comments
Vorrei tornare a parlare un po’ di attualità.
Parto da una cosa della quale non avrei mai voluto parlare, per non parlarne in effetti.
Sono stato qualche giorno sul Lago di Como, a Lecco. Mentre tornavo a casa ho saputo che proprio lì “vive” la ragazza della quale tanto si è parlato. Più che di lei, dell’eterno dilemma e di altro.
Quando ho letto della decisione di non applicare la sentenza, mi si è gelato il sangue.
Si dice che curare anche quando è inutile è “assistenza”. Lo dicono le alte cariche della regione Lombardia, spalleggiando quella che di fatto è una ribellione allo Stato. E lo Stato piccolino, quello che sta dentro Roma, plaude. Peggio che il Capitano e Don Matteo!
Esiste una sentenza che statuisce, e cosa si fa? La si disattende!
Finché lo fa un privato, lo fa a proprio rischio e pericolo, ma quando ad esprimersi così è un ente pubblico di uno stato laico allora mi sembra che la misura sia colma.
Qui si fa come cavolo ci pare.
Si continua a parlare di cosa fare alla persona, ma ci sta sfuggendo una cosa: lo stato non applica se stesso. Non riconosce se stesso, dà una regola e poi non la segue, dice cosa fare e poi non lo fa.
Il diritto si basa su una caratteristica fondamentale: la sua certezza.
Ditemi voi dove è andata.
E la gente ci casca ancora: si scrive che si prendono contatti per portare qualcuno in Toscana, in Emilia Romagna, dovunque sia.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che proprio più ce n’è.
E non parlerò più di cose pubbliche. Non commenterò le cose che mi fanno incavolare, perché immetterei nell’aria ancora più amarezza, che a volte sconfina nella delusione e finanche nell’arrabbiatura, e non serve a nessuno, a me per primo ma neanche a voi che mi leggete.
Parlerò di cose interessanti, curiosità, scoperte, avvenimenti belli, arte, musica, del mio amore per i rasoi.
Ma del resto basta. Basta. Voglio che questo mondo sia migliore, non che si continui sempre a parlare di cosa non va.