Jun

28

Non solo il famoso post sul rasoio a mano libera è giunto a quota 134 commenti, ma è dal 10 Giugno che i commenti si susseguono quotidianamente, senza perdere un giorno.
Grazie a tutti, siete speciali!

Jun

27

Chi si ricorda De Gregori che pronunciava questa frase, adesso più che mai attuale?
Così Donadoni se ne va, rinuncia alla buona uscita, come già aveva fatto in passato, e cede il posto ad un volto nuovo, quello di Marcello Lippi.
L’Italia sembra così aver imparato la lezione della storia, della memoria storica, anche se a brevissimo termine. Lippi sarà contento, perché ormai la sua battaglia l’ha vinta. Nella sua settima decade di vita, viene visto come il salvatore della patria, uno che non ha più niente da dimostrare perché in passato il suo “dovere” l’ha fatto, e appieno. Viene chiamato dopo una stagione poco felice, ripescato dall’organismo precedente anziché assicurare un rinnovamento per il futuro. Sappiamo bene che i trend sono di difficile presa, e allora perché, anizhé innovare, non continuare sulle passate vestigia? Insomma, perché stare fermi quando si può restare immobili? Del resto, anche all’indomani del fatidico 8 Settembre la Nazione fu affidata ad un ormai più che collaudato mestierante della politica, il Maresciallo Piero Badoglio, che nel ventennio era la persona con il più alto stipendio pubblico (tante le cariche che ricopriva) di tutto il Regno.
Resta da domandarsi quale sarà il futuro di Donadoni, visto che esiste una possibilità abbastanza consistente che sia piuttosto compromesso, almeno in campo professionale.
Tornare al passato per avere la conferma di aver fatto la scelta migliore, o almeno quella che sembrava assicurare continuità col passato, cioè rituffarcici sopra a braccia aperte. Se non è ego questo…
Resta solo da menzionare il ritorno sulle pagine dei giornali di una delle vicende più tristi degli ultimi trent’anni: le scomparse di Mirella Gregori e Emanuela Orlandi. Atteso che su quelle vicende non si farà mai luce appieno, auguriamoci almeno, anzi proponiamo, che i familiari siano lasciati in pace. Forse i giornalisti e i media tutti non ricordano l’effetto del peso mediatico (molto più leggero nell’83 di quanto non lo sia oggi) ebbe sulla madre della Gregori.

Jun

22

E quindi ci siamo.
Siamo arrivati al giorno di Italia Spagna. Il calcio come metafora di vita, come suggeriva l’amico Luca Baiguini. Ma soprattutto il calcio come modo per far esprimere a milioni di persone il proprio ego, far concentrare le loro energie in una bolla di influenza cosmica che altro non chiede se non una conferma alle proprie teoria.
Alla fine, guardando bene bene, poco ci importa del risultato, quanto proprio del fatto che, se va come abbiamo sostenuto noi, abbiamo avuto la conferma di averci visto bene, che siamo stati noi migliori di chi li ha messi in campo e di tutti quelli lì che vengono pagati fior di milioni mentre noi giù a farci il mazzo dalla mattina alla sera.
E quindi?
Sembra che ci piaccia infinitamente usare le nostre energie per qualcosa che alla fine rigenera una parte piuttosto autodistruttiva di noi stessi.
Quindi, un favore, per piacere.
Stasera, chi vedrà l’incontro, lo guardi per vedere una partita di calcio, per fare o il tifo, o per qualsiasi altra cosa diversa da vedere se aveva ragione o no, se quello che pensava e sosteneva si è avverato.
Perché se siamo davvero bravi a fare tutto ciò, perché non usiamo questo “potere” per altre cose?
E permettetemi un plauso a Terim e alla sua Turchia. Perché questa Turchia è davvero sua.
A noi, a Firenze, il turco in Italia piaceva davvero tanto.

Jun

22

Siamo a 99!

June 22, 2008 | Leave a Comment

Il leggendario post sul rasoio a mano libera è giunto al novantanovesimo commento!!!!
Siamo già a 100, perché sto scrivendo la risposta!
In attesa di mettere online la sezione del sito, intanto ho aperto una pagina sul blog e una categoria, in modo da trovare subito i post relativi a questo meraviglioso oggetto.
Da Salvatore, il primo a commentare, ad Antonio, il novantanovesimo, a tutti i mille e più che verranno, un grandissimo ringraziamento a tutti.
E benvenuti a tutti i nuovi visitatori. La casa è sempre aperta. È casa vostra!

Jun

20

Six months to the Day. Altamura, 20/12/2007

Jun

19

Fantastico Montale

June 19, 2008 | 5 Comments

Eugenio Montale ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1975, sei anni prima di andarsene. A Firenze si legge nei pressi di Piazza Beccaria una lapide a lui dedicata. La sua salma riposa nel cimitero di San felice a Ema, non lontano dal Poggio Imperiale. A pochi chilometri il ristorante Bibe, da lui immortalato.
La sua poesia tratta da “Ossi di seppia”, la sua prima importante raccolta, “ripenso al tuo sorriso” è stata ieri oggetto di una curiosa gaffe da parte del Ministero competente in sede di esami di maturità. Il tema che prendeva a spunto questa poesia invitava il candidato a riflettere sul ruolo salvifico della figura femminile.
Peccato che la poesia fosse dedicata ad un ballerino. Con la “o”. Il russo Boris Kniaseff (1900-1975).
Lo si evinceva tranquillamente leggendo il settimo verso della poesia.
Il Ministro Gelmini promette sanzioni disciplinari per chi ha commesso l’errore. Ma il problema sembra essere un altro. Pare proprio esserci una profonda distrazione, per non dire un’ignoranza abissale, tra chi è preposto a determinati compiti.
I maturandi del 2008 saranno ricordati dunque come quelli del tema con l’errore. Esattamente vent’anni dopo la mia maturità, nella quale scommisi su un tema su D’Annunzio, ricorrendo il 50nnale della morte, per poi venire smentito alla grande.
Del resto, il 18 Giugno è data di debacle. Napoleone, a Waterloo, chiuse la carriera. L’Italia di Trapattoni nel 2002 tornò a casa eliminata dalla Corea. Almeno questa, anche se il 17, l’abbiamo evitata stavolta. Con tutti i voltagabbana a lodare Donadoni. Che ha tutta la comprensione di chi, a queste scaramucce infantili, assiste quotidianamente dietro la scrivania del proprio posto di lavoro, infinite volte più eroe di uno che sta sotto i riflettori

Jun

15

Che l’Italia di Donadoni fosse un oggetto difficile da gestire lo sapevano un po’ tutti. Ciò che mi scoccia è che invece a farne le spese sia solo Donadoni.
Ho seguito la partita con la Romania: Buffon è il miglior portiere del mondo (4 goal subiti in due partite). Zambrotta un giocatore del Barcellona (un assist per Mutu), Toni un grande centravanti (bellissima partita, ha pure segnato, peccato che l’abbiano annullato), Pirlo il regista del Milan campione del mondo (una punizione che ha parato un cittadino di Losanna) e così via.
Possibile che sia tutta colpa di un 45enne che sta seduto in panchina?
Perché nessuno ha avuto il coraggio di dirgli a casa?
Sempre la logica dello scaricabarile!
Abete, il Presidente della Lega (o chi per lui) gli dà fiducia: almeno fino agli europei resta. Tutti lì, ad aspettare che la gente si impicchi da sola. Nessuno che prende il toro per le corna (non è educato parlare delle gonadi maschili!).
Non va in campo Donadoni, ci vanno i campioni del mondo, quelli che vengono pagati come un capo di stato e che quando si fanno male riempiono i titoli dei giornali, più di quando Agca sparò al Papa.
Ma nessuno se la sente di dire: “non ci piaci, vai a casa. Scusa, in fin dei conti è colpa nostra, abbiamo sbagliato su di te. Non sei adatto a fare il ct della nazionale”.
Però con lui se la prendono. con chi si fa infilare 4 volte in due partite no.
Evviva la logica dello scaricabarile.
In quella siamo davvero i campioni d’Europa.
E del mondo

Jun

12

Il mio post sul rasoio a mano libera si avvicina ai 50 commenti.
Un ottimo esempio di come condividere una passione porta veramente grandi risultati. Si percepisce la positività del messaggio, si aiutano persone indecise a interessarsi di più all’argomento e si scoprono nuovo amici.
Incoraggiate le vostre passioni. Fatelo sempre!

Jun

11

Beh, questa è una gran cosa, direi.
Ricevo da Google Alert notizia di voce sul mio libro. Guardo l’inserzione e arrivo qui.
Il mio libro venduto su Ebay. Addirittura due copie!
Wow, questo significa che ho mercato anche oltre le normali librerie.
Adesso state tutti pronti, perché con il nuovo libro e il secondo su Dylan sempre nel calderone stavolta si entra di diritto nei piani alti!

Jun

9

Il mio contributo alla causa di Rossivideo e Mylifetv continua con l’entusiasmo di sempre.
Mylifetv ha appena messo online le due interviste realizzate da Nan Coosemans a Roy Martina il 17 Maggio scorso, in occasione del convengo dedicato a “The Secret”.
È stata un’esperienza meravigliosa, e come sempre accade, è successo tutto all’improvviso e magicamente. Una telefonata nel pomeriggio di venerdì, un’urgenza; la mattina seguente io e Rosa saltiamo sul teno alle 7 del mattino. So che dovrò tradurre Roy Martina, che non avevo mai incontrato e neanche avevo sentito parlare. C’erano tutte le premesse per una grande avventura.
Arrivato a Rimini, ho ascoltato Marco Columbro che presentava l’evento (è stato un piacere vederlo in perfetta forma. Il suo incidente di percorso non ha lasciato la benché minima traccia, un messaggio positivo per tutte le persone colpite dallo stesso male) e poi è stata la volta di Roy Martina sul palco. Pensavo fosse solo un’ottima occasione per ascoltarlo e sintonizzarmi sulla sua lunghezza d’onda in attesa del lavoro che mi attendeva dopo.
Invece è stata una folgorazione.
Roy Martina ha un carisma eccezionale. La sua presenza, anche a 15 metri di distanza, può essere avvertita come un campo magnetico. È stata una folgorazione. Anche la sua umanità e la competenza mi hanno conquistato. È stato come lasciarsi abbandonare allo scorrere di un fiume nel quale sai di essere al sicuro qualunque cosa accada, e tutto ciò che resta è godersi il viaggio.
Anche durante il pranzo, prima di andare a registrare, il suo carisma era intatto. Credevo, dopo aver incontrato persone del calibro di Robert Dilts, John e Michael Grinder, Stephen Gilligan, Norma e Phil Barretta, Brian Van Der Horst, Tom Andreas, Roberto Re e Consuelo Casula e molti altri, di essere abituato a questo tipo di carisma ed energia. Mi sbagliavo.
Siamo arrivati agli studi televisivi con la più grande semplicità. Ci siamo messi a sedere. Né io né Martina sapevamo cosa Nan gli avrebbe domandato.
Un solo ciak e le tre interviste sono finite prima ancora di cominciare.
Il risultato eccolo qui. A destra dello schermo, cliccate sulle tre voci che includono Roy Martina, e conoscerete una persona davvero unica.

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