Dec

20

Succedeva oggi

December 20, 2007 | Leave a Comment

More than money and more than the stars above, diceva qualcuno.

Dec

13

-7 un link

December 13, 2007 | 2 Comments

Mi chiedono, e volentieri accetto, un link reciproco.
Eccolo qui

Dec

12

E continua il viaggio tra i rasoi a mano libera…
Un 6/8 in acciaio carbonato acquistato dall’amico Manfred direttamente dalla Germania mi aveva sempre dato qualche problema a causa della sua scarsa affiltaura. A nulla era servito portarlo da un vecchio arrotino, e nemmeno 100 colpi di Swaty avevano apportato tanta differenza.
Poi, prova che ti riprova, alla fine due o tre serie sulla 4K Norton e una ripulita sulla 8K nonché l’ultimo viaggio sulla Swaty e….
Non me ne separo più da tempo ormai…..

Dec

11

Sono un po’ di anni che dei Templari si è tornati a parlare.
Io cominciai ad interessarmene nel 2001.
Nove cavalieri francesi (o secondo Mario Moiraghi, un lucano come fondatore) che nel 1118 (secondo l’autorevole Alain Demurger nel 1119) si allearono per fondare un ordine cavalleresco che aveva come scopo quello di proteggere i pellegrini sulla rotta della Terra Santa. A loro fu affidato come quartiere generale quelle che un tempo erano le stalle del Tempio, da cui il nome Templari.
E qui comincia la leggenda: chi dice che avessero compiuto degli scavi, portando alla luce reliquie di ogni tempo, a cominciare dall’Arca dell’Alleanza (che Graham Hancock vuole in una piccola cappella di una chiesa copta in Etiopia), chi dice altro. Fatto sta che, come guerrieri e braccio armato della Chiesa, fecero un gran lavoro, fino alla caduta nel 1291 di San Giovanni d’Acri, allorquando l’Ordine si spostò prima a Cipro e poi in Francia.
E da lì di nuovo tutte le leggende sul processo, la fuga dal porto di La Rochelle con il tesoro, le monete da loro coniate la cui composizione chimica è analoga all’argento sudamericano, dove graffiti precolombiani ritraggono guerrieri con la famosa croce patente.
Fino all’idea che fossero arrivati in America, che Colombo ne fosse un discendente indiretto, appartenente ad una di quelle confraternite cavalleresche ed esoteriche (Massoneria su tutte) che da loro avevano ereditato le conoscenze ed i “compiti”. E qui parte anche la leggenda-speculazione-supposizione del Priorato di Sion che molti conoscono a causa di Dan Brown.
Dell’architettura templare rimangono esempi rimarchevoli, da Tomar alle strutture di Perugia passando per quei tesori dove si ritiene la loro sapienza abbia dato un grande contributo, Castel Del Monte su tutti.
Fatto sta che ancora oggi, prima grazie al “Pendolo di Focault” poi al “Codice da Vinci” fino al mistero di Rennes-le-Château, i Templari incuriosiscono ed affascinano.

Dec

10

Era l’estate del 1984 quando assieme ai vari condomini ci intrattenevamo in sfide e controsfide sul Commodore 64, con una grafica e dei giochi che oggi, a poco più di vent’anni di distanza, ci sembrano ultrapaleolitici.
Per l’appunto quel ritrovato (dalla memoria di 8k e senza hard disk) compie 25 anni. E viene celebrato a Mountain View, in California, nel museo di storia del Computer, alla presenza di Jack Tramiel, creatore della macchina.
Pacman. Dio mio, che passione! Ve ne ricordate?
Vennero poi gli imitatori, il T994A della Texas Instruments (il condominio era diviso tra i sostenitori di uno e dell’altro) e poi l’Amiga e chi più ne ha più ne metta.

Dec

9

Viene da domandarsi se il mondo è veramente pronto a cominciare a cessare di essere una società elitaria.
Katina Schubert, descritta come uno dei personaggi più in vista della sinistra tedesca, ha presentato denuncia alla Procura di Berlino sostenendo che l’edizione tedesca di Wikipedia contiene troppi simboli nazisti ed un articolo sulla gioventù hitleriana
(fonte).
Giustamente, la notizia esprime il dubbio che la Schubert non abbia capito in fondo cosa sia Wikipedia. Un’opera collaborativa fatta da volontari dedita alla messa in rete in modo gratuito di informazione e conoscenza. La sua forza sta proprio nel fatto che il contenuto dell’opera può essere messo in discussione dalle singole persone, riveduto e corretto. Il rischio che anche questa procedura possa cadere sotto il dominio di qualche edulcoratore mi appare abbastanza remoto, visto che se da una parte in determinati luoghi possono effettivamente esistere delle forme censoree dovute anche a pregressi rapporti ed assetti, non ovunque è così, e chi controlla in un luogo raramente può controllare efficacemente in un altro.
Il motivo della protesta della Schubert, si legge chiaramente, è che “l’estensione e la frequenza dei simboli va oltre ciò che è necessario per documentarsi e per un’educazione politica”. Evidentemente, la Schubet ha un suo senso del limite, di quando cioè qualcosa diventa troppo. Ogni limite, diceva Totò, ha la sua pazienza, dopotutto.
Wikipedia rappresenta un importantissimo passo in avanti verso la gestione di una democratizzazione delle risorse. Se la conoscenza ha fino ad ora comportato un grave esborso di denaroe la concentrazione in poche persone, adesso le cose possono essere riviste. Alla lunga, chi vuole conoscere e non ha i mezzi finanziari potrà conoscere; chi non vuole farlo neanche saprà cos’è Wikipedia.
Ovviamente, occorre un ottimo contenuto qualitativo delle informazioni, cosa che sta effettivamente migliorando a vista d’occhio (confesso che per almeno 40 minuti ho tentato di beccare in fallo l’enciclopedia online, senza risultato). Ed inoltre, è auspicabile che aumentino i donatori di informazione.
La conoscenza è molto probabilmente ad un punto di svolta. Con nuove innovazioni potenzialmente in grado di risolvere tutti i problemi esistenti, dal riscaldamento globale all’obesità, è necessario che le notizie possano circolare e che le voci di maggioranza che profittano da un modus operandi non siano più tanto in grado di mettere a tacere chi ha da dire la sua. Per chi ha voglia di una metafora, basta guardare il sempre grande James Stewart in “Mr. Smith va a Washington”.

Dec

8

L’8 Dicembre si stende nel segno dell’amico Christopher Rollason, oggi in Inghilterra, nella sua Inghilterra che lasciò negli anni ’70 (e chissà, magari è il suo primo compleanno in terra britannica dopo tanti anni). Fu a lui che mi sembrò naturale nel 1998 rivolgermi per fondare il Bob Dylan Critical Corner, oggi un po’ trascurato ma di alto livello critico (così dicono tutti), al punto che entrambi siamo finiti (soprattutto lui) in altri libri su Bob come referenti critici (io su Sad-Eyed Lady of the Lowlands, forse la canzone più bella del nostro. Un giorno scriverò un intero libro su di essa!). Ed è proprio a Chris, il più giovane 53enne che conosca, che penso mentre ascolto in sottofondo la versione di Jim James & Calexico di “Goin’ to Acapulco”, colonna sonora di “I’m Not There”.
L’8 Dicembre, a pochi passi da casa sua, cadde sotto i colpi di Mark Chapman John Lennon. Sentii mio padre che chiamava dall’altra stanza “John Lennon”, io capii “Jack Lemmon”, poi chiesi “e chi è”. Da lì cambiò la mia vita: il musicista classico poco più che undicenne si avvicinò anche alla musica del diavolo. Oggi ne naviga nel mezzo, sicuro che quell’appellativo era proprio lontano dalla verità.
Per gli italiani della tradizione, il dogma dell’immacolata concezione è stato proclamato oggi nel 1854 per mano di Giovanni Maria Mastai Ferretti di Senigallia, Pio IX.
Nel 1965 Paolo Vi chiudeva il Concilio Vaticano II.
Nel 1978 si spengeva a Gerusalemme Golda Meir.
Nasceva oggi nel 65 AC il poeta Orazio
Nel 1953 Kim Basinger.
Parliamo poi, dopo aver tanto disquisito del 17, anche del numero 12. Molti lo associano al numero degli Apostoli, magari scordandosi che nella Bibbia esso compare decisamente prima ad indicare il numero delle tribù d’Israele, i figli di Giacobbe e più in vanti le porte della Gerusalemme celeste. E quanti erano i cavaliere della Tavola Rotonda? Del resto, la simbologia ebraica e cristiana si compenetra, visto che i simboli dei quattro evangelisti sono gli stessi degli stendardi che rappresentavano le 12 tribù.
É il numero che otteniamo moltiplicando i quattro punti cardinali con i tre livelli dell’esistenza (ma anche i 4 elementi con i tre elementi alchemici).
Ancora l’universo dei numeri. Smetterà mai di sorprenderci?

Dec

7

Un fiore mi ha appena detto di aver finito di leggere il libro di Dan Brown, e che servirà come referenza per il mio!
Direbbe un redivivo Cavaliere che 700 anni fa “ci svegliammo di soprassalto, vennero e ci portarono via in massa”. L’arresto, il processo ed il futuro eccidio dei Cavalieri Templari era ancora fresco nella memoria di Dante quando scrisse del suo viaggio iniziatico, basti pensare che la sua guida finale, quando è ammesso alla Suprema Visione, non è più Beatrice ma san Bernardo di Chiaravalle (chi ha orecchie per intendere…). Dante scriveva di pelle e di becco di Filippo il Bello, per tacer di Bonifacio VIII, il cui giubileo altro non era se non una magnifica invenzione per occultare la memoria della Perdonanza indetta da Pietro da Morrone, meglio conosciuto come Celestino V, erroneamente identificato nel poema dantesco come colui che fece il gran rifiuto. Chiunque fosse a conoscenza della spiritualità dell’uomo avrebbe capito che quei verso non si riferivano a lui; figuriamoci poi se l’Alighieri era così coglione!
Successe venerdì 13 Ottobre 1307. Ecco perché venerdì 13 porta jella!
Per i fautori delle ricorrenze e dei simboli esoterici, in effetti “Il Codice da Vinci”, al di là della storia, ha il merito di mettere la pulce nell’orecchio. La Perdonanza viene indetta il 29 Agosto, giorno della decollazione di San Giovanni Battista, presente nella Vergine delle Rocce che Sauniére nel libro indica come parte dell’enigma. Richiama poi i magnifici edifici di Temple Church a Londra, Westminster e soprattutto Rosslyn, edificio magnifico e misterico sotto tantissimi aspetti.
Tra i nuovi saggi che si occupano della nota e controversa vicenda raccomando “Vita di Gesù dopo la crocifissione” di Graham Simmans, pubblicato quest’anno, canto del cigno di questo Autore deceduto subito dopo (e poi dicono della maledizione dei Faraoni!) e “La missione del Priorato di Sion” di Lynn Picknett e Clive Prince.
E lui, poi, non scodatelo mai!

Dec

6

Il 6 Dicembre 1994, in preda ad un esaurimento nervoso sorretto da depressione incalzante e tendenze autodistruttive, ero a Londra. Avevo deciso di cambiare aria per una settimana, quindi avevo già in me il seme delle reazione e della ripresa, per quanto ancora non lo sapessi.
E come sempre quando vado a Londra, dovevo andare al Tempio.
E qui tutti coloro che seguono il blog o mi conoscono a causa di certe cose penseranno a Temple Church. Errore, di quella parleremo domani!
Io parlavo di Wimbledon.
La prima volta ci arrivai l’11 Luglio 1992. Dieci anni dopo la vittoria ai mondiali di calcio, una settimana dopo che McEnroe aveva vinto il suo quinto titolo di doppio, in una finale di oltre cinque ore che si era conclusa di lunedì a causa dell’oscurità del giorno prima.
Quante gioie e quante sofferenze a Wimbledon. Il 4 Luglio 1981, quando finì l’era Borg, la vittoria nel 1984 e la sconfitta nei quarti nell’85, poi gli anni di anonimato, la grande partita con Cahill nell’89, la semifinale quell’anno e chi più ne ha più ne metta.
Era una magnifica giornata di sole, quel 6 Dicembre 1994, strano a Londra in generale, figurarsi a Dicembre. Entrai nel museo e mi affacciai sul centrale. Non c’era anima viva. Stetti qualche minuto a farmi scaldare da quel tiepido sole, in attesa di sentire “the sounds inside my mind”. E poi era come essere lì, il 25 Giugno di due anni prima, quando la creatività spazzò via dopo 4 ore e 9 minuti Pat Cash. Quanto mi mancavano John, Martina e le loro volèes, adesso che John non giocava più e che la pay-tv aveva sottratto il tennis all’appassionato che non voleva cedere al mercato.
E dimenticai “what it was I came here to get away from”.
La magia del Tempio!

Dec

5

Qualcuno una volta mi disse che Bertinotti era un narcisista, citando esempi su esempi per dimostrarlo.
Non so se sia vero, ma le esternazioni di oggi mi hanno lasciato basito.
Sarà anche stato un sindacalista ed un rifondazioncomunista nell’animo, ma adesso è la terza carica dello Stato!!!!!
E come tale, anziché fare l’opinionista dovrebbe garantire che le cose nel suo ambito di applicazione funzionino.
Perché si antepone sempre il culto delle proprie idee alla ragion di Stato? Perché il privato, quando privato è il politico, deve prevalere sul pubblico?
Mi sa che qui ancora una volta Prodi ha trovato il suo Maramaldo.
Posso capire avesse fatto queste esternazioni da segretario di partito, ma da Presidente della Camera questo è davvero troppo.
Ma dov’è andata la classe politica?

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