Aug

17

É da ieri che Skype fa i capricci.
É da ieri che risulta praticamente impossibile accedere ai servizi di questo strumento grandissimo, che ha una volta di più reso il telefono praticamente uno strumento gratuito (il telefono in sè e per sè non costa più niente nè niente rende, ve ne siete accorti oppure no?), addirittura mettendo in crisi non pochi providers telefonici, Telecom Italia in testa.
Allora mi chiedo se questo bug sia veramente un problema tecnico oppure…
Il sito dice che non ci sono stati attacchi nè sono sorti problemi sulla base delle manutenzioni di ieri. Rimane il fatto che magari le manutenzioni si svolgono tutte press’a poco nello stesso periodo (pure il mio sito ha visto l’interfaccia del pannello di controllo completamente cambiata tra ieri e oggi) e che, chissà, qualcosa può succedere.
É comunque un mistero perchè tutto questo accada mentre Messenger va a gonfievele. Forse, i programmatori di Skype sono più scarsi di quelli della Microsoft….

Aug

15

Ci sono brani che attraversano una vita e sempre assumono un profondo significato. Se poi il brano è di Bob Dylan, le emozioni si rinnoveranno per sempre, fin quando sarà in vita e poi per ricordarlo.
Sto ascoltando “Boots of Spanish Leather” così come eseguita a Bruxelles lo scorso 6 Aprile, pochi giorni prima del mio compleanno.
La prima volta che ascoltai quel brano fu per mano del sempre immenso Professor Andros, che me lo portò (era una cassetta della sorella). Non ci capii granché, ma anni dopo quando comprai “The Times They Are a-changin’” scoprii un arcano: la musica era uguale a “Girl from the North Country”. Ancora, dopo venti e passa anni, non ho capito quale mi piace di più. Se penso alla piccola ragazza di origini svedesi ed al piccolo Bob, propendo per il brano in “Freewheelin’”, altrimenti, per l’intensità del messaggio, vado per la seconda.
Qualcuno l’ha definita la più bella canzone d’amore che Dylan abbia mai scritto. Certo, è meravigliosa, con l’angoscia e la rassegnazione, un finale abbastanza simile a “Manhattan” di Woody Allen, se proprio vogliamo.
Ma laddove la canzone sprigiona la sua grande intensità è nella musica. Da quel famoso mi minore di settima con nona (per chi ama De Gregori basta ascoltare la versione acustica di “Battere e levare”) al fingerpicking preciso e costante, con un semitono che potrebbe battere in testa ma che invece rimane sempre sospeso tra una cosa e l’altra.
E poi passiamo alle versioni dal vivo, alle mille e mille versioni che Dylan ci ha dato in oltre quarantaquattro anni. Pensiamo a quella presente in un CD singolo e nel suo sito ufficiale, datata 1998, registrata in Scozia, in una giornata da sole di mezzanotte, oppure alle recenti re-invenzioni, anche armoniche, una volta passato al piano.
Ed anche la versione di Bruxelles ci offre qualcosa di grande: un ritorno alle chitarre ed un organo che – a differenza di quanto accade troppo spesso – fa tutto tranne che gracchiare. E la voce, sempre più di carta vetrata ma che è capace di rivestire le parole di velluto, alzarsi all’ultima sillaba e lasciarci ad aspettare non tanto le parole seguenti, che conosciamo già, quanto il ritmo e la scansione, il paraverbale che rende Dylan unico ed irripetibile. Cosa sarebbe quest’uomo stortignaccolo che dimostra molti più dei suoi 66 anni senza questa solo apparente mancanza di grazia che si trasforma in perle dagli oceani più profondi?
Grazie ancora, Bob.

Aug

2

Due notizie da darvi, entrambe belle.
Per prima cosa, il mese di Luglio ha avuto ben 18981 visite, una media di 612 utenze giornaliere! GRAZIE A TUTTI per l’affetto che mi mostrate quotidianamente, anche in tempo di vacanze.
La seconda è che ho finito di scrivere il mio terzo libro. Stavolta si tratta di un manuale di auto-aiuto. Si intitola “Smettere di fumare imparando a gestire (e godersi) la vita“. Sarà nelle librerie e su Internet quanto prima.
Credo che ne farò anche un ebook, in modo da poterlo avere sott’occhio presto e renderlo ad un prezzo più accessibile (anche se la versione cartacea costerà veramente quanto un tascabile).
In tutti questi anni di coaching e PNL, ho avuto numerosi successi sul campo, ed ho deciso di sintetizzare le mie esperienze in questo libro scritto in modo semplice, scattante, adatto a tutti.
Spero che mi farete sapere.
Per quanto concerne il nuovo libro su Dylan, procede anche quello, non vi preoccupate. Sto scrivendo del rapporto tra il Maestro e i miti antichi, da quello della creazione a Iside e Osiride passando per Caino. Ed è solo l’inizio.
Ancora grazie a tutti.

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