Jul

29

L’uomo, 51 anni, viveva con la donna da oltre 15. Viveva con lei, senza essere a lei unito in matrimonio.
Poi la donna si ammala.
E lui non le presta le giuste cure.
La donna muore.
Lui va sotto processo. Per abbandono di incapace, date le condizioni di salute.
E viene assolto.
Perché il dovere di prendersi cura della persona sussiste solo in caso di matrimonio.
La sentenza è veramente sibillina. dopo tanto darsi da fare per Pacs, Dico e via discorrendo, se ne esce un giudice che dice che se si è sposati si hanno garanzie, altrimenti nisba. Se tutto questo risponde al vero, dal punto di vista legale, è anche vero che i giudici dovrebbero anche essere portatori non soltanto della retta interpretazione della legge, ma anche degli adeguamenti e dei cambiamenti sociali. Dovrebbero anche loro, insomma, fare un po’ di cassazione, se capite cosa intendo dire.
La sentenza è, come si è detto sibillina, e sotto tanti punti di vista. Se da un lato è stato proprio recentemente riconosciuto il diritto ad un convivente (per giunta dello stesso sesso; per giunta nel senso che la cosa si contrappone ancora di più al provvedimento del quale qui parliamo più compiutamente) di ricevere un riconoscimento per gli anni passati accanto ad una persona adesso deceduta, qui invece si dice che conta solo il pezzo di carta o il sacramento. Davanti a tutto questo, tutti coloro che vogliono sentirsi tutelati legalmente o che nutrono anche il minimo dubbio che il compagno odierno possa essere inadempiente in caso di bisogno – o più semplicemente per tutelarsi – si sposino subito.
Ma questa, in ultima istanza, non è una violazione alla libertà di autodeterminazione personale?
Ditemi voi, che di queste cose ve ne intendete.
Un’ultima malignità me la concederete: non è che il fatto che la donna non fosse italiana ha influito sulla decisione?

Jul

24

Praticamente nessun telegiornale ha menzionato, oggi, la scomparsa di Giuliano Gramsci, ovviamente figlio di Antonio e fratello di Delio, avvenuta a Mosca, dove ha sempre vissuto.
Il padre, infatti, non lo conobbe mai.
L’evento è stato ricordato dal presidente della Camera Fausto Bertinotti, che ricorda come a lui e al fratello siano state dedicate alcune delle pagine più belle delle lettere dal carcere.

Jul

14

Ne parla da qualche giorno il sito di Panorama: il Presidente del Consiglio Romano Prodi sembra sia stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Catanzaro. L’ipotesi di reato è quella di abuso d’ufficio. Sul sito si parla di una consulenza tecnica risalente al 10 Luglio che Gioacchino Genchi avrebbe consegnato al PM Luigi De Magistris a Catanzaro.
Oggi le smentite ed i dubbi si sono rincorsi su tutti i media.
Facciamo un po’ il punto della situazione: se l’iscrizione non esiste, nella questio. Se invece il Premier è effettivamente finito su quel registro, A CASA!
A casa perchè c’è bisogno di dare un segno a questo Paese: è vero che esiste la presunzione di innocenza, ma perchè dobbiamo fare come quelli che, pur condannati in via definitiva, reclamano un posto nell’assemblea nazionale? Perchè, ditemi perchè!
A casa perchè di Berlusconi ne abbiamo dette di cotte e di crude quando gli consegnarono l’avviso nel ’94 a Napoli…. e ora?
A casa perchè se siamo governati da queste persone un po’ ne abbiamo colpa anche noi, con il nostro lasciar correre ed il nostro “tanto sono tutti uguali”, con i nostri sistemi basati sul conosciquellocheioconoscounaltrocheungiornotipotrebbeaiutare, con il nostro guardare sempre il nostro orticello – e guai a chi ce lo tocca – mentre parliamo di filantropia applicata, con il battersi il petto alla domenica quando durante tutta la settimana abbiamo fatto altro, col nostro acquistare vestiti taroccati così sembriamo abbienti e quindi degni di nota, con i pranzi di Natale dove tutti si vogliono bene e appena rientriamo a casa…
Guardiamo in faccia la realtà: assumereste come giardiniere o come colf una persona che è sotto processo? Non credo proprio. Perchè la presunzione di innocenza è sacra, ma quello che sta sotto il proprio coccige è sempre e comunque nostro.
E allora, perchè dobbiamo farci governare, dirigere e rappresentare da qualcuno che si sospetta sia autore di un reato? Magari le indagini stabiliranno che non è così, ma un po’ di dignità da parte dei nostri pubblici dipendenti (come li chiama Grillo) mica guasterebbe!
Proprio per questo, caro Walter, rimani a casa.

Jul

10

Come ogni buon narcisista che si rispetti, ogni tanto (ogni spesso) vado a vedere quante volte Google lista il mio nome, regolarmente scritto entro le virgolette.
Spigolando tra una di queste vedo che la biblioteca Giorgio Bassani (sita ovviamente a Ferrara) ha annesso alla sua dotazione il mio libro.
Sono rimasto contento, inutile negarlo. Mi sono pure un po’ esaltato. Mi è venuto in mente che da piccolo pensavo che i musicisti erano diventati immortali grazie alla loro musica.
Basterà un ISBN adesso?

Jul

10

Re Roger V

July 10, 2007 | 2 Comments

Se l’anno passato avevo parlato di Roger Federer in termini entusiasti, definendolo un ultimo grande artigiano dell’arte della racchetta, quest’anno sono un po’ meno illuminato dalla sua grazia.
Premetto che la finale ho visto il terzo set, il quarto nel quale l’altro lo ha annichilito ed il quinto.
Arrivato al set decisivo, ho detto: “non scometterei più neanche un Euro su di lui”. In effetti, Federer è troppo grande giocatore per avere anche da preoccuparsi di lottare, della lotta psicologica. Non è Connors, nè McEnroe nè Lendl o persino Borg, gente che non mollava mai. Sostanzialmente perchè non ne ha bisogno. Ecco perchè quando c’è da serrare stretto il coltello tra i denti, tendo a scommettere su Nadal.
Quando siamo arrivati al terzo game, sul 15-40 servizio dello svizzero, mi sono detto “eccoci”! Se l’è cavata, il ragazzo. Poi al turno di servizio successivo, mi sono detto “rieccoci”, ed ancora una volta se l’è cavata.
In quel momento, deve essere scattato qualcosa nella sua testa. Da quel momento, Nadal è letteralmente uscito dal campo.
Nel game successivo Federer ha sfondato, strappandogli il servizio a zero. Poi ha servito un game quasi perfetto, 3 aces ed un punto vincente. A quel punto, avrei avuto piacere sentire Gianni Clerici dire la stessa cosa che disse il 15 Giugno 1992 quando al secondo turno McEnroe servì il match point contro Pat Cash dopo 4 ore e 9 minuti: è morta l’Aida.
Perchè, prima che al punto decisivo, l’Aida-Nadal era morta in quel settimo game. C’era già sul suo volto l’espressione della sconfitta, una rassegnazione che anticipava di pochi minuti l’esito finale del torneo.
Però, questo sport mi piace sempre meno.
Anche a Wimbledon si vede picchiare da fondo campo, raramente si va a rete. Quel gioco leggero, aggressivo, fatto di volèe smorzate e attacchi in controtempo sembra perso per sempre. Pete Sampras, a questo punto l’ultimo grande esponente di questa arte, perse proprio da Federer all’inizio del secolo. Era un presagio.
Inoltre, concordo con Clerici che i cinque titoli consecutivi di Federer siano “pesanti” quanto quelli di Borg: lo svedese aveva affrontato persone del calibro di Nastase, Connors, Tanner e McEnroe. Connors e Mac lo avevano battuto più volte, erano lì lì con lui come abilità. Federer ha solo Nadal come avversario, in alcuni momenti e solo su alcune superfici. Arriva in finale passeggiando, non trova mai persone che possono sbarrargli la strada. Connors, Borg e McEnroe avevano loro stessi, poi Lendl, Wilander, Becker, Edberg, Agassi. Oggi?
Comunque sia, lode a Federer. Cinque vittorie consecutive in un torneo come Wimbledon sono tutto tranne uno scherzo.

Jul

8

Sinceramene non credevo proprio di abbandonare un libro a metà  lettura, col fermo intento di non riprenderlo più in mano.
È successo con “100 colpi di spazzola prima di andare a letto” di Melissa P.
BRUTTO, dio mio, BRUTTO ALLA MORTE!
Scritto così e così, banale, volgare, neanche erotico.
Questa è la letteratura che vende? Mamma mia.
Mi fa rivalutare quella leziosissima banalità di “Va dove ti porta il cuore”, che perlomeno proveniva da una scrittrice che precedentemente aveva dato alla luce un bel romanzo, “La testa fra le nuvole”.
Ma questo, dio ce ne scampi e liberi…
Voyerismo da due soldi (né da quattro, che sono troppi, né da tre, altrimenti Brecht se ne ha, giustamente, a male), situazioni da Librocuore del sadomaso.
Un’altra occasione persa per non parlare di sesso. Perché¨ se se ne parla così, meglio darsi all’astinenza militante!
Per chi vuole veramente delle emozioni forti su carta stampata: prendetevi e leggetevi i diari di Anais Nin; scritti benissimo, belli, erotici alla potenza ennesima. E godetevi una vera pioniera del sesso degli inizi del XX secolo. Basterebbe una sola frase di quelle a seppellire la ragazzina, una del tipo: “mi offrì la bocca e io gliela baciai a lungo”. Ditemi un po’ voi se c’è una sola frase che avete memorizzato di quel libro, voi che l’avete finito, una frase che abbia colpito i vostri sensi che non siano quelli della repulsione, della banalità  e della volgarità  gratuita.
Ma perché Melissa fa soldi a palate con mancanza totale di idee e sintassi da magazine scolastico mentre un grandissimo della parola come Marcello Fois lo conoscono solo i lettori più appassionati? Prendetevi “Memoria del vuoto” e leggetevi le due pagine nelle quali la vecchia moglie accudisce il cadavere del marito. Due pagine, solo due. Leggetele, percepitene le parole, le lettere centellinate col contagocce, respirate l’atmosfera di quella Sardegna che non c’è più, il dolore, pudore e rispetto della donna, il senso di intimità  che traspare… e trasalite davanti alla bellezza, alla meraviglia di chi riesce ancora con due frasi in croce a farvi gridare al miracolo, a volere che i vostri occhi non si stacchino più dalle pagine. E trasalite ancora di più al pensare che, per sua stessa ammissione, Fois ha imparato l’italiano alle scuole elementari, ché prima parlava solo il suo sardo.
Leggiamo Fois, ma anche Baricco (bravissimo con la penna, un po’ più laconico nei contenuti), Erri De Luca ed i nuovi giovani scrittori (intendendosi per giovani quelli compresi tra i 40 e i 50, anche se mi sembra De Luca ne abbia qualcuno in più – ma dico mi sembra), ed usiamo le spazzole per attizzare il fuoco di un campo estivo.
Almeno quegli alberi saranno stati utili a qualcosa.

Blogroll

WP Themes