Nov
30
Chiarito il meccanismo dei sogni
November 30, 2006 | 12 Comments
Su Opsonline esce un articolo interessante che ci parla delle ultime scoperte scientifiche in campo onirico.
In estrema sintesi, non esiste un REM univoco, ma ne esistono di diversi tipi.
L’attività onirica ha inoltre sede (cioè si sviluppa) nella parte più antica del nostro cervello.
Pensiamo all’evoluzione del computer, dal DOS a Windows Vista. Adesso alcuni vecchi programmi che giravano perfettamente in DOS non sono più accessibili da questi sistemi molto sofisticati che se da un lato sono in grado di produrre realtà ad un altissimo livello di veridicità , dall’altro non possono più azionare modelli più semplici: non si capiscono, parlano due linguaggi diversi. É cambiata l’architettura, così come la neocorteccia ed i prefrontali hanno mutato la funzionalità (arricchendola) del cervello.
Il bello di queste ricerche è che confermano in un certo qual modo tutto ciò che già sappiamo a livello intuitivo.
Ossia: perchè c’è una letteratura mitica sui sogni? Perchè le vicende dei santi, dei profeti o degli eroi epici si basano sul sogno? A questo punto la risposta più plausibile sembra essere una: perchè i sogni generano risonanza nella parte più antica del nostro sistema nervoso e quindi hanno un impatto (solo un impatto) rimarchevole. Infatti, la Genesi parla chiaro: interpretare i sogni è cosa di Dio (alla faccia di Freud!).
Generandosi i sogni nella parte più antica del cervello, essi creano stimoli che la parte più evoluta dell’encefalo fatica o non riesce a decifrare. Da qui tutta la diatriba sulla validità dei sogni e la loro interpretazione che – a questo punto mi sembra più che ovvio – se dal lato mitico-antropologico è affascinante, a livello di indagine psichica altro non è se non una scusa per inchiodare più a lungo il paziente alla poltrona. Evviva la deontologia!
Nov
24
Perché respingere le dimissioni?
November 24, 2006 | 1 Comment
La notizia è fresca: il rinvio a giudizio dell’Assessore Graziano Cioni (ed altri) per rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito dell’indagine sul presunto tentato rapimento di un neonato in Via Calzaiuoli avvenuto il 25 Ottobre 2005.
Cioni, giustamente, si è dimesso, ma il Sindaco Leonardo Domenici ha respinto l’atto rinnovando la fiducia nel politico.
Mi domando perché.
Mi sembra più che lodevole lasciare un incarico pubblico e rappresentativo della collettività quando si riceve un tale provvedimento. Pur rimanendo sacrosanta la presunzione d’innocenza ex art.27 della Costituzione. Vi è la necessità che un rappresentante dei cittadini sia immacolato agli occhi degli stessi.
Quindi, l’atto del Sindaco, pur umanamente comprensibile, mi sembra criticabile sotto altri punti di vista.
Nov
23
Il Consiglio d'Europa contro la caccia alle foche
November 23, 2006 | Leave a Comment
Stamani Andrea mi invia un allegato sulla caccia alle foche, che in alcuni Stati è diventato una sorta di sport.
Appena rientrato a casa, decido di approfondire un po’ l’argomento. Mi ricordavo che l’anno passato Paul McCartney e l’allora ancora sua moglie testimoniarono in prima persona contro la caccia.
Ad oggi una presa di posizione meno eclatante ma politicamente più capace di produrre conseguenze positive viene dal Consiglio d’Europa.
Tale presa di posizione viene dopo anni di denunce. Uno dei primi a denunciare nel nostro Paese fu il Molleggiato nazionale, che durante il suo discusso Fantastico mostrò un video di Greenpeace sull’uccisione di questi animali. Di filmati ce ne sono anche altri disponibili in rete.
Adesso La Commissione permanente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa riunitasi la scorsa settimana a San Marino ha votato una risoluzione contro la caccia in Canada. Inoltre si vieta l’importazione e la commercializzazione di pelli, pellicce e ogni prodotto derivato dalle foche come grasso e olio. Il Canada, in quanto membro osservatore del Consiglio, non può rifiutarsi di adottare la raccomandazione in esame. La stessa fonte precisa che tale caccia non può neanche trovare una ragione economica, visto che costituisce solo un minimo 0,0009 per cento del Pil canadese.
Il documento, per inciso, deve anche molto all’Italia, visto che il relatore del rapporto che ha preceduto la votazione della Risoluzione dello scorso 17 Novembre è stato il Senatore Lino Nessa, di Forza Italia.
In Parlamento è stata inoltre depositata una proposta di legge firmata da 20 parlamentari della Casa delle Libertà “per introdurre il divieto per legge dell’importazione e della commercializzazione di tutte le pelli di foca, cuccioli e adulte”. (fonte: cds).
Oltre al Canada, la caccia è diffusa anche in Norvegia. Fino al Giugno 2004 in questo Stato (che non è parte della Comunità Europea) era fatto divieto agli stranieri a partecipare alle battute. Adesso questo veto è venuto meno. Le autorità locali sostengono che il numero delle foche è in continuo aumento, e quindi la specie non è in pericolo (fonte).
Nov
16
Il sito di un grande amico
November 16, 2006 | Leave a Comment
Se avesse avuto l’età , nel 1966 Sergio Costanzo sarebbe stato uno degli Angeli del fango. Nonostante sia pisano (e, si sa, tra Pisa e Firenze non corre tanto buon sangue)!
Ma nel 1994 in Bosnia, nel 1997 in Umbria, nel 2003 nella splendida Ban ridotta ad un ammasso di macerie e soprattutto nel 2004 in Sri Lanka Sergio era lì, con la Protezione Civile.
Cosa spinge un giovane italiano sposato e padre di due bambini bellissimi a lasciare la famiglia a casa e correre dai bisognosi che mai ha incontrato e forse mai più rivedrà ?
Dovremmo chiederlo a lui, ma avere un amico così è cosa da andare più che fieri.
E poi c’è il Sergio medievalista, innamorato della sua Pisa e di San Galgano, e molte altre cose.
Io vi invito caldamente a visitarlo.
Nov
8
Il processo a Saddam: luci (poche) e infinite ombre
November 8, 2006 | Leave a Comment
Ho sentito gente paragonare questo processo a quello di Norimberga.
E mi sono venuti i bordoni.
Possibile che ogni volta che succede qualcosa dobbiamo paragonarlo ad un altro evento passato?
Cos’hanno in comune il processo di Norimberga e quello di Saddam Hussein, a parte il reato contestato, crimini contro l’umanità ?
La risposta è: niente.
Perchè, ad esempio, non si è scomodato un altro processo per lo stesso capo di imputazione e molto più recente, come quello a Slobodan Milosevic? Perchè c’è bisogno della forza del precedente storico? Forse per far acquistare autorità ad un atto che a molti fa storcere la bocca?
É curioso, infatti, pensare che questo processo è stato voluto soprattutto da una Nazione che stranamente qualche anno prima (una bazzecola, considerando la storia: più o meno 25) aveva appoggiato l’attacco di Saddam all’Iran degli Ayatollah. Ma, si sa, niente è più mutevole delle opinioni degli uomini. A nulla serve argomentare che magari era un’altra amministrazione, visto che la matrice politica è la stessa.
Ma dove il processo pecca e sbaglia dal punto di vista giuridico-politico è nella comminazione della pena: impiccagione. Ancora una volta, prevale l’unica nazione che ha all’interno del suo ordinamento la pena capitale. Ma l’errore sta porprio in questo, nell’applicare i propri schemi agli altri e credere che funzionino.
Andare ad esportare (o imporre, a seconda dei punti di vista) la democrazia e poi sentenziare la morte ad un nemico della democrazia è come destinare un satanista a capo della Congregazione per la dottrina della fede.
Ancora si potrebbe dire che il processo di Norimberga si è concluso con molte esecuzioni capitali, ma lì il contesto era diverso. In fin dei conti, lì si presentavano a chiedere conto l’Europa e l’America del Nord, e soprattutto erano tutti sostanzialmente cristiani. Si andava a giudicare chi aveva sterminato gli Ebrei, gli zingari, i comunisti e gli omosessuali. Qui invece ci confrontiamo su un terreno che abbiamo dimostrato più volte di non conoscere, quello dell’Islam, e di rapportarlo con scarsissima efficacia in prospettiva dialogica con il nostro mondo. Pochi hanno la posibilità di pensare ad una sorta di meta-livello, che trascende la religiosità e che viaggia verso la condivisione di ideali egualitari e di solidarietà e rispetto. A queste persone, ora più che mai, è chiesto di intervenire.
Assicurare Saddam alla forca è il modo migliore per generare e giustificare altro odio. Ma forse è proprio quello a cui qualcuno mira.
Per fortuna, c’è il processo di appello, che speriamo si svolga meno sotto i riflettori e che proprio per questo dovrebbe portare ad un più mite consiglio.
Nov
3
Apprezzamento da parte di Lodi
November 3, 2006 | 3 Comments
L’articolo appena pubblicato è stato apprezzato molto da Mario Lodi e dalla figlia Cosetta, che ne hanno fatto menzione nel loro sito.
A loro un sentito ringraziamento.