Apr
29
Giovanna d'Arco e Mozart
April 29, 2006 | 1 Comment
Il 29 Aprile 1429 Giovanna d’Arco faceva la sua entrata ad Orleans, ancora sotto assedio inglese. Guiderà la città verso la vittoria.
Nel 1553 una donna fiamminga introduce in Inghilterra l’inamidazione del lino
Nel 1644 Li Zicheng diventa Imperatore della Cina
Nel 1661 la dinastia Ming occupa Taiwan
Nel 1781 la flotta francese occupa Tobago
Nel 1784 a Vienna viene eseguita per la prima volta la sonata in Si Bemolle K 454 di Mozart
Nel 1813 è brevettata la gomma
Nel 1852 viene pubblicata la prima edizione del Thesaurus di Peter Roget
Nel 1856 finisce la guerra di Crimea
Nel 1886 l’Olanda passa all’elettricitÃ
Nel 1930 entra in servizio la connessione telefonica tra Inghilterra e Australia
Nel 1945 i tedeschi sottoscrivono la resa incondizionata. Hitler sposa Eva Braun. Il giorno successivo si suicideranno
Nel 1955 Gronchi viene eletto Presidente della Repubblica
Nel 1981 Peter Sutcliffe ammette di essere lo squartatore dello Yorkshire (13 vittime)
Nel 1991 un uragano nel Bangladesh causa 139.000 vittime e 10 milioni di senzatetto.
Sono nati oggi
1818 Alessando II Zar di Russia
1854 Henri Poincaré
1879 Sir Thomas Beecham
1895 Sir Malcolm Sargent
1899 Duke Ellington (Edward Kennedy)
1901 Hiroito Imperatore del Giappone
1904 Enrico Mattei
1936 Zubin Mehta
1957 Daniel Day Lewis
1958 Michelle Pfeiffer
1970 Uma Thurman e Andre Agassi
Auguri ad Angela.
Prossimo post il 1 Maggio
Apr
27
Magellano, scomuniche e creazioni dell'universo
April 27, 2006 | Leave a Comment
La giornata di oggi è all’insegna dell’uccisione, nelle Filippine, di Fernando Magellano, avvenuta nel 1521. Dodici anni prima, Papa Giulio II – al quale si deve l’affrescatura della volta della Cappella Sistina – scomunica lo Stato veneziano.
Fra tutte queste disgrazie, oggi Keplero fissa la sua data per la nascita dell’universo, il 4977 AC.
Nel 1887 viene praticata per la prima volta un’appendicectomia negli Stati Uniti
Nel 1909 Maometto V si insedia in Turchia, al posto di Abdul Hamid II
Nel 1937 muore Antonio Gramsci
Nel 1960 muore Gilberto Govi
Nel 1978 a seguito di un golpe, si insedia un Consiglio Rivoluzionario Militare in Afghanistan.
Sono nati oggi
1791 Samuel Morse
1891 Serghei Prokoviev
1905 Philip Radcliffe
1912 Renato Rascel
1922 Jack Klugman
1931 Igor Oistrach
1943 Eugene Polyakov
1972 Silvia Farina
E auguri a Tiffani per i suoi 31.
Prossimo post il 29 Aprile
Apr
25
Terra da fraternidade
April 25, 2006 | 2 Comments
Alla mezzanotte del 25 Aprile 1974 sulle frequenze di “Limite”, programma di Rádio Renascença venne trasmessa “Grândola Vila Morena” di Josè Alfonso. Fu un segnale. Aveva inizio la rivoluzione dei garofani, così chiamata in omaggio alla venditrice ambulante che nella Praça do Comercio offrì questi fiori ai militari. Una rivoluzione senza spargimento di sangue che mise fine a 50 anni di dittatura fascista in Portogallo. La più lunga dittatura dell’Europa occidentale. Pochi ancora ricordano Salazar e Marcelo Caetano, mentre in molti ricordano la Spagna di Franco.
Grândola, vila morena
Terra da fraternidade
O povo é quem mais ordena
Dentro de ti, ó cidade
Dentro de ti, ó cidade
O povo é quem mais ordena
Terra da fraternidade
Grândola, vila morena.
Em cada esquina um amigo
Em cada rosto igualdade
Grândola, vila morena
Terra da fraternidade
Terra da fraternidade
Grândola, vila morena
Em cada rosto igualdade
O povo é quem mais ordena.
À sombra duma azinheira
Que já não sabia a idade
Jurei ter por companheira
Grândola a tua vontade
Grândola a tua vontade
Jurei ter por companheira
À sombra duma azinheira
Que já não sabia a idade.
Grândola, bruna città / terra di fratellanza / è il popolo che più comanda / dentro di te, o città .
Dentro di te, o città / è il popolo che più comanda / terra di fratellanza, / Grândola bruna città .
A ogni angolo un amico, / su ogni volto l’uguaglianza / Grândola bruna città / terra di fratellanza / terra di fratellanza, / Grândola bruna città / su ogni volto l’uguaglianza, / è il popolo che più comanda.
Ed all’ombra d’un leccio / che non sa più quanti anni ha / giurai d’aver per compagna, / Grândola, la tua volontà . / Grândola, la tua volontà / giurai d’aver per compagna / all’ombra d’un leccio / che non sa più quanti anni ha.
Apr
23
Nepal, l'arma dell'isolamento
April 23, 2006 | Leave a Comment
Continua la tensione in Nepal. É di poche ore fa la notizia che le linee dei cellulari sono state interrotte per diverse ore. Le ragioni sono ancora ignote, ma i sospetti sono che siano state interrotte per boicottare i movimenti di protesta contro Re Gyanendra, che due giorni fa aveva promesso nuove elezioni. Già in passato infatti le autorità avevano fatto ricorso a questo espediente adducendo ragioni di sicurezza.
Nel frattempo si registrano, oltre alle normali manifestazioni di protesta e alle “regolari” cariche della polizia, oltre 14 morti (fonte: peacelink, dove si possono vedere anche delle foto delle vittime). Si parla di quasi 300.000 persone in marcia sulla Ring Road, la grande strada urbana che separa il centro dalla periferia di Kathmandu. A tutto questo si somma anche la violazione dei più elementari diritti civili, come la possibilità di piangere un morto.
La polizia è stata infatti sopraffatta dai manifestanti quando si è sparsa la notizia che uno dei dimostranti morti ieri era stato cremato senza la presenza della famiglia. Un funerale rapido e brutale, la cui sacralità è stata violata impedendo ad un familiare di accendere la pira.
La situazione è grave, adesso anche gli Stati Uniti si stanno muovendo, e anche qualche telegiornale parla di questo paese. Sembra che, oltre che per il rilascio dei visti per scalare l’Everest, a nessuno fuori dai suoi confini interessi la sorte dei suoi abitanti.
Si parla tanto di democrazia: perchè qui non si muove nessuno?
Apr
21
Un Paese allo sfascio?
April 21, 2006 | 2 Comments
Lo confesso: avevo intitolato questo post senza il punto esclamativo, poi ci ho ripensato.
Questi ultimi giorni sono stati veramente duri per tutti: dai bombardamenti mediatici della campagna elettorale fino alla manfrina senza fine dei brogli e della mancata sportività . Che da un Presidente di una squadra di calcio proprio nessuno si aspetterebbe.
Rileggo i mille messaggi che Andrea, mio fido fornitore di rassegne stampa, mi ha mandato in questi giorni. Il primo è veramente interessante: un commento di Lidia Ravera su quegli italiani “uno su quattro” che ancora hanno votato per il Cavaliere. La Ravera taglia corto e va dritto al punto: l’hanno fatto per preservare “quei quattro soldi tolti alla collettività e infilati sotto il vostro materasso”, testuali parole.
Per giorni e giorni si sono rincorse le voci sui brogli, ma poi alla fine la Cassazione ha espresso il suo verdetto, e quello, che piaccia o no, fa stato. Ciononostante, il Financial Times parla oggi del nostro Primo Ministro (grazie alla prorogatio) definendolo “un brutto perdente che tiene il broncio”. Ma questo è il minimo. Dice chiaramente che questa situazione aggrava l’affidabilità internazionale del nostro paese, già ampiamente compromessa. Insomma, chi si lamenta non fa l’interesse della Nazione.
Ma perché ci dobbiamo così veramente coprire di ridicolo agli occhi del mondo? Non mi resta altro da pensare che in fondo ce lo meritiamo.
Tutto questo poi alla fine mi fa veramente sorridere e mi fa pensare che siamo – più che in presenza di persone che non vogliono perdere – davanti agli amanti lasciati dal/la fidanzata/o: va bene tutto purché in qualche modo si riesca ancora a mantenere qualche contatto con chi ci riempie il cuore (anche flebile, cosa che priva totalmente della dignità colui che il contatto lo ricerca).
Ma ce ne vogliamo rendere conto? Un accorduccio: Prodi a Palazzo Chigi e Berlusconi al Quirinale o viceversa!!!!
Si è decisamente perso il lume della ragione. La cosa che mi preoccupa maggiormente è che adesso più che mai serve alla guida del paese un Presidente della Repubblica che sia, oltre che super partes, un profondo conoscitore del diritto, e sotto questo punto di vista la candidatura più possibile sembra quella di Giuliano Amato (chi come me ha fatto Giurisprudenza si ricorderà il famoso Amato-Barbera, grandissimo manuale di diritto pubblico), già definito da qualcuno “un idiota”.
Questo scenario mi ricorda molto da vicino le recriminazioni del Milan contro l’Olimpique Marsiglia per quel faro che mandava poca luce. Chi vuole spuntarla a tutti i costi vede ed amplifica tutto ciò che può favorirlo, in barba a tutto e tutti, responsabilità e buon senso in primis. Ed ecco cosa succede: una questione politica (politica viene dal greco, ha la radice della parola cittadino; molti non lo sanno o se ne sono dimenticati) gestita come una partita di calcio. Forse politici e calciatori hanno ormai lo stesso spessore?
Chi sta al Parlamento deve fare l’interesse della Nazione, neanche quello dei propri elettori (e poi: chi sono, si possono identificare?) Il divieto di mandato imperativo è una conquista di grande civiltà , risale alla rivoluzione francese. Lo dice la nostra Costituzione:
Art. 67:
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Vi è inoltre un altro articolo, alquanto interessante, il 65, che al primo comma afferma:
La legge determina i casi di ineleggibilità e incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore.
Il punto è proprio questo: chi sta bubando (termine toscano che sta per brontolare) forse non sa che la legge 361/1957 prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico?
Questo vi sembra veramente fare l’interesse del Paese? Affidereste vostro figlio ad una baby sitter che ama fare il bagno ai bambini ed asciugargli i capelli col phon tenendoli sempre in acqua?
Mi chiedo dove andremo a finire. Mi chiedo anche se andremo a finire.
Apr
20
Recensione appena indicizzata da Google
April 20, 2006 | Leave a Comment
Google ha appena indicizzato la bellissima recensione di Chris Rollason sul mio libro.
Si tratta in assoluto della prima recensione al libro, già apparsa sul Bob Dylan Critical Corner al momento della sua pubblicazione. Chris, come Andrea Falesi, è stato un prezioso testimone in diretta della stesura del testo, quindi la sua recensione ha doppiamente valore e significato per me.
Apr
17
Nepal, una vittima della disinformazione
April 17, 2006 | Leave a Comment
Alzi la mano chi sa cos’è successo in Nepal in questi ultimi 14 mesi, e alzi la mano chi lo sa dalla stampa italiana.
Il 1 Febbraio 2005 il Re Gyanendra, appoggiato dall’esercito, ha sospeso tutti i poteri costituzionali di Governo e Parlamento, con un vero e proprio colpo di stato. Evento che fa seguito alla strage della famiglia reale compiuta dal Principe Dipendra (secondo alcuni Gyanendra era la vera eminenza grigia dietro questo fatto di sangue).
La situazione nella quale versa questo Paese, uno dei più poveri del mondo (non so se è ancora il terzo, ma rende l’idea), è a dir poco disperata. Due giorni fa, il 15 Aprile, 8000 persone hanno protestato in piazza contro l’assolutismo del Re chiedendo la democrazia. Il Re ha dal canto suo promesso elezioni, senza però dire nè come nè quando essere saranno tenute. Intanto cominciano a scarseggiare i viveri, e c’è un vero e proprio rischio che moltissime persone muoiano di fame.
Amnesty International sta cominciando a denunciare questo fatto, una missione ONU si è avuta nell’Aprile dell’anno scorso, ma è ancora troppo poco.
Le sorti di questo Paese, nei cui confini sta la montagna più alta del mondo e dove nacque il Buddha, non sono evidentemente considerate meritevoli di attenzione dalla stampa italiana nè dagli osservatori internazionali. Questa terra infatti, oltre alle montagne possiede poco altro, e non è proprio quel che si dice un paese ricco….
Apr
16
Charlie Chaplin e la prima Pasqua
April 16, 2006 | Leave a Comment
Charlie Chaplin e Stan Louis Jefferson (meglio conosciuto come Stan Laurel, o addirittura Stanlio) facevano parte della stessa compagnia. Una foto che li ritrae al loro arrivo in America mostra Laurel leggermente defilato ed il giovane Chaplin incorniciato dentro una ciambella di salvataggio, l’occhio cadendo ovviamente su di lui.
Mi ricordo ancora quella mattina in cui andammo tutti a mangiare dalla nonna materna e la zia più giovane disse “è morto Charlie Chaplin”, io che ero abituato a vederlo in brevi filmati grazie ad un programma che la Rai trasmetteva, un programma presentato da Bob Monkhouse, doppiato in italiano da Michele Kalamera (dio mio, che viaggio nella memoria stamani).
Charles Spencer Chaplin nacque a Londra il 16 Aprile 1889, figlio d’arte: il padre e la madre erano attori e cantanti. La morte prematura del padre costrinse sia Charles che il fratello Sidney a sostentarsi autonomamente prima ancora di raggiungere dieci anni di età .
A tutti sono noti i suoi capolavori, da “La febbre dell’oro” a “Tempi moderni” passando per “Il monello”, “Luci della ribalta”, “Luci della città ”, “Monsierur Verdoux” e sopratutto “Il grande dittatore” che a causa del discorso finale (scandito sotto le meravigliose note del preludio del “Lohengrin”) gli valse la scomoda etichetta di comunista, cosa che costrinse Chaplin, ebreo, a riparare in Svizzera. Morì il giorno di Natale del 1977.
Nel 1346 Stefano IX di Serbia si proclama Zar di Grecia
Nel 1446 muore Filippo Brunelleschi
Nel 1521 Martin Luther (o Lutero che dir si voglia) arriva alla Dieta di Worms
Nel 1705 Isaac Newton è appuntato dalla regina Anna al Trinity College
Nel 1724 si osserva la prima Pasqua
Nel 1789 George Washington inaugura la prima presidenza statunitense
Nel 1854 San Salvador viene distrutta da un terremoto
Nel 1869 Ebenezer Bassett comincia il suo servizio diplomatico ad Haiti. É il primo diplomatico di colore statunitense
Nel 1871 l’Impero germanico pone fine alle restrizioni razziali nei confronti degli ebrei
Nel 1879 muore Bernadette Soubirous, che a Lourders nel 1858 ricevette 18 apparizioni della Madonna
Nel 1917 Lenin ritorna in Russia
Nel 1922 con il trattato russo-germanico firnato in Italia viene riconosciuta l’Unione Sovietica
Nel 1943 40 bombardieri neozelandesi attaccano Haarlem in Olanda (85 morti)
Nel 1945 l’Armata Rossa dà inizio alla battaglia di Berlino
Nel 1947 viene riconosciuto l’effetto zoom delle nuove lenti ottiche
Nel 1948 nasce a Parigi l’organizzazione Europea per la Cooperazione Economica
Nel 1979 dieci persone sono fucilate in Mozambico. L’accusa è quella di cospirazione contro il regime marxista.
Sono nati oggi
1844 Anatole France
1921 Peter ustinov
1924 Henry Mancini
1927 Joseph Ratzinger
1939 Dusty Springfiled
1940 Margherita II di Danimarca
1954 Ellen Barkin e Freak Antoni
1960 Pierre Littbarski
1969 Paolo Lorenzini, Godofthegod, chitarra solista degli AbNormal
1971 Natalia Zvereva
1972 Conchita Martinez
Prossimo post il 27 Aprile
Apr
15
Il più grande tenore del ventesimo secolo
April 15, 2006 | 1 Comment

L’avvento della tecnologia digitale ha permesso il recupero di testimonianze del passato che le vecchie cassette ed i vinili avevano reso imbarazzanti, vuoi per il fruscio di fondo dello scorrere del nastro sulla testina che per i minuscoli granelli di polvere sulla puntina.
É così che adesso possiamo tutti riascoltare quello che a mio sommessissimo avviso rimane il più grande tenore del ventesimo secolo: un illustre sconosciuto ai più, John McCormack.
Irlandese, nato nel 1884 e morto nel 1945, rappresenta l’esatta antitesi del cantante potente e devastante alla Enrico Caruso, e si colloca piuttosto nell’alveo della grande tradizione del tenore leggero, perpetrata sempre nel secolo scrorso da nomi del calibro di Cesare Valletti, Leopold Simoneau e soprattutto Alfredo Kraus.
Le sue incisioni di inizio secolo colpiscono soprattutto per l’orchestrazione, fatta quasi interamente di soli fiati perchè gli strumenti dell’epoca ancora non riuscivano a cogliere gli archi. Arie come “Una furtiva lagrima” da “L’eslisir d’amore” di Donizetti o “Il mio tesoro intanto” dal “Don Giovanni” di Mozart rimangono capolavori assoluti, capaci ancora oggi di lasciarci a bocca aperta per la grandissima tecnica vocale di McCormack, la sua infinita grazia e la perfetta intelligibilità della sua dizione.
Dal 1960 esiste una fondazione a lui dedicata che raccoglie fra le altre anche la sua discografia completa.
Questo post è un invito a riscoprire uno dei più grandi interpreti del secolo appena passato, purtroppo per lui (e per noi) sconosciuto ai più.
Apr
15
Un blog interessante
April 15, 2006 | Leave a Comment
Ho conosciuto Gian Carlo Piazza e sua moglie Paola nei primissimi giorni del 2004 in un’adega nel cuore della vecchia Lisbona davanti ad una barca di scampi buonissimi ed ecomonici come solo in Portogallo sanno essere.
A distanza di due anni, dopo numerosi incontri dal vero e per via telematica, vi segnalo un suo articolo apparso nel suo blog.
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