Mar

15

Dio solo sa quanto ami Bob Dylan. Lo sapete anche voi.
Molti di voi sanno anche che non andrò al suo concerto qui a Firenze il 18 Aprile. La ragione è semplice: Dylan, per me, dal vivo oggi non ha niente da dire. Non ce l’ha dal 2006, a ben guardare. Forse in futuro ce l’avrà ancora, ma adesso secondo me no. Non più.
Ma per dimostrare ancora una volta di più che grande genio che sia, come le sue canzoni siano vive e come l’uomo abbia trovato (e speriamo torni a trovare) nuovi modi espressivi all’interno di quello che è un contenuto predeterminato, vi propongo un excursus.documentario, con l’aiuto di YouTube.
Shelter from the Storm è un gran pezzo. Eccolo qui nella sua versione originale, registrata nel 1974 a New York.

L’anno seguente alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1975, Dylan così eseguiva il brano durante la seconda (e più sfortunata) fase della Rolling Thunder Revue. Notate come il pattern ritmico sia lo stesso (stavolta affidato a basso e batteria), ma come trovi respiro nel brano, come questo non risulti per niente immobile

Ascoltiamolo invece nel 1978, in Giappone, la tournee successiva al divorzio da Sara (per la quale, sostanzialmente, il brano fu scritto). Sembra davvero un brano di un’altra vita fa.

Più tardi lo stesso anno, in Canada

Saltiamo poi al 1987, a Roma, accompagnato da Tom Petty. Ascoltate il piano, perché sarà un leitmotiv per gli anni a venire. Il giorno dopo l’avrei visto per la prima volta, a Milano.

E ora saltiamo al 1992, Merano e Aosta, rispettivamente. Notate come, anche a distanza di una sera, la performance sia sempre diversa.


Ascoltatelo adesso, invece, più lirico, profondo ed intimista ad inizio secolo. Notate come la sua chitarra intervalli il sottofondo della pedal steel e come il suo muoversi sia simbiotico con il suo scandire le parole (come dondola le gambe sulla punta degli stivali).

Uno degli ultimi sussulti, nel Giugno 2007. Qui Dylan suonicchia la tastiera, udibile a malapena, e canta con evidente lirismo, ma con la voce che ormai cede il passo. E senza la sua guida strumentale, checché si dica sulle sue abilità tecniche, la cosa ne risente e non poco, pur rimanendo questa versione interessante (però, miseriaccia, Bob, ma un gruppo migliore no?)

Spero che questo breve excursus susciti, in chi ancora lo pensa un cantante di protesta e/o un vecchio ormai rincarcato su se stesso, interesse verso un grandissimo artista.
Per quanto mi riguarda, come ho detto, non andrò al suo concerto. L’ho visto troppe volt per rimanerci male (ho l’impressione che ci rimarrò male, e anche per questo non ci vado. Il concerto di Pistoia del 2006 mi ha segnato non poco.

Jan

2

Oggi ho ricevuto un’email che parlava del mio libro.
Credo che questa meraviglia parli più di ogni altra cosa!
Ancora non ce l’abbiamo fatta a battere il record di viste: arrivati a 20818 anziché 20940. Per poco!
Rimettiamoci di buona lena. Vogliamo arrivare a 25.000!
Per il rasoio e per il libro!

Jun

11

Beh, questa è una gran cosa, direi.
Ricevo da Google Alert notizia di voce sul mio libro. Guardo l’inserzione e arrivo qui.
Il mio libro venduto su Ebay. Addirittura due copie!
Wow, questo significa che ho mercato anche oltre le normali librerie.
Adesso state tutti pronti, perché con il nuovo libro e il secondo su Dylan sempre nel calderone stavolta si entra di diritto nei piani alti!

Jun

8

Così ieri Dario Twist of Fate ha definito il mio libro, che ultimamente sembra veramente essere andato esaurito, visto che un amico lo ha invano cercato per tutta la Toscana. Forse, quella alla libreria Edison a Firenze è una delle ultimissime copie che rimangono disponibili.
Maggiesfarm, il sito a quale Dario collabora, ha lanciato un sondaggio interessante a proposito del Never-ending-tour che ha appena compiuto 20 anni, al quale parteciperò non appena finito di scrivere questo post.
Ringrazio ancora Dario e tutti coloro che nel tempo mi hanno scritto e tutte le persone con le quali ho discusso il mio lavoro. Lo scambio di idee è la base della crescita personale.

Mar

7

Mentre le entries relative al mio nome su Google aumentano vistosamente (ieri eravamo a 3.000!), noto che la Feltrinelli ha praticamente esaurito il mio libro in tutta Italia. Ne rimangono copie solo a Bologna, Milano e Torino.
Che ce la faccia a venderle tutte?

Nov

7

Domenico Turco dice:

Il libro di Menicacci è straordinario, e ne consiglio caldamente la lettura a chiunque, non solo ai fan del mitico Bob Dylan.

Io in realtà trovo che la vera cosa straordinaria sia proprio Domenico, con tutto ciò che fa.
Trovo straordinario che il mio libro sia piaciuto davvero poco ai fans di Dylan, e che invece mi abbia aperto le porte a molte amicizie di persone appartenenti al “non solo”: dallo stesso Domenico a Salvatore Cacace.
Perché, vedete, in effetti quello che dico su Dylan non è piaciuto o ha fatto ridere molti. E mi dispiace che alla fine tutto si limiti ad un “non è vero” oppure che in fondo non si capisca quale sia il messaggio.
Certo, la tempistica non mi ha aiutato. Scritto nel 2002, è uscito nel 2005, mentre Dan Brown la imperversava con il suo “codice”. E allora è sembrato che io mi fossi attaccato al successo del libro. E allora dovremmo dire che pure Brown ha attinto a piene mani da questo e quel testo.
Ma alla fine, nessuno si è mai posto la domanda: e se tutto questo fosse vero? Non vi pare che avremmo perso un’importante fetta del significato dell’opera dylaniana se non l’avessimo saputo?
E ancora, mi sorprende che il maggior numero di discussioni questo libro le abbia generate proprio in ambienti ai quali non pensavo mai sarebbe arrivato. Il “non solo”.
Anche questo è straordinario.

Jul

10

Come ogni buon narcisista che si rispetti, ogni tanto (ogni spesso) vado a vedere quante volte Google lista il mio nome, regolarmente scritto entro le virgolette.
Spigolando tra una di queste vedo che la biblioteca Giorgio Bassani (sita ovviamente a Ferrara) ha annesso alla sua dotazione il mio libro.
Sono rimasto contento, inutile negarlo. Mi sono pure un po’ esaltato. Mi è venuto in mente che da piccolo pensavo che i musicisti erano diventati immortali grazie alla loro musica.
Basterà un ISBN adesso?

May

6

Quando scrive un poeta è sempre gran cosa. Quando, poi, il poeta ti scrive è ancora più straordinario.
É successo proprio ieri. Di ritorno da una trasferta milanese (una città resa ancora più grigia dalla pioggia che in questi giorni è stata pressochè ospite fisso) trovo nella casella email una lettera di Domenico Turco, poeta e saggista, Autore di ben 5 testi.
In essa si tessono le lodi del mio libro, sottolineando l’ermeneutica “davvero interessante dei testi delle canzoni dylaniane“.
É la lettera più bella che abbia mai ricevuto sull’opera, e mi rende particolarmente felice, in un momento abbastanza turbolento e pieno di cose che si muovono in una direzione che poi solo il tempo dirà quale realmente essa sia.
Spesso la gioia è fatta di queste cose. Anzi, più passa il tempo e sempre più spesso è fatta di queste cose.

Feb

21

Mentre da oltreoceano chiedono una copia del mio libro a scopo di valutazione per traduzione (forse stavolta ce la facciamo), contemporaneamente e senza saperlo (poi dicono che non esistono le coincidenze telepatiche) produco un nuovo video.
Il titolo è “The Dylan Code” e rivela le analogie tra vari artisti della pittura (da Leonardo a Delacroix) ed i brani di Bob.
In mezza giornata lo hanno visitato oltre 590 persone.
Se vi interessa, e visto che vox populi vox dei, andate qui.

Sep

1

Stasera alle 21 a Bologna con partenza in Piazza Galvani terrò una presentazione itinerante del mio libro. Toccando i principali centri della Bologna occulta e misteriosa, traccerò i paralleli con le argomentazioni del libro stesso, ed eseguirò anche qualche brano accompagnandomi alla chitarra.
Siete tutti invitati.

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