Oct

11

A volte assistiamo a delle epifanie semplicemente straordinarie, date dal riuscire a catturare un momento e dilatarlo nel tempo. I maestri indiscussi di tale arte sono, inutile dirlo, i fotografi, ma ci sono altri che ci riescono, ad esempio i poeti, o quei musicisti che a volte sviluppano i loro temi e le loro variazioni sulla scorta di un episodio di durata millesimale.
Fa lo stesso James Blunt in “You’re Beautiful,” brano che fino ad oggi avevo solo ascolticchiato distrattamente, con questa vocina in falsetto che mi piace ma che dopo un po’ diventa un po’ troppo… troppo, a volte proprio troppo.
Sostanzialmente, la storia è quella di un volto scorto in un luogo affollato, una donna che già si accompagna ad un altro uomo, ma non importa, perché è bella e questo basta. Basta soltanto averla vista per dilatare quel momento all’infinito.
Letto così, il brano è decisamente più affascinante. Come dice lo stesso autore così “la vita è brillante.”


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