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Torna, Holden, torna presto!
October 8, 2010 | Leave a Comment
Il ricevitore nella segale, meglio conosciuto come il giovane Holden a cui fa eco il vecchio Alex di brizziana memoria. Ecco di cosa hanno bisogno i bambini.
Torna, catcher. Dove sei andato, Holden, adesso che più che mai abbiamo bisogno di te?
Ancora di più adesso, che questi bambini poi adolescenti vivono una vita rubata, alla quale sottraggono la gioia dell’infanzia, accelerano l’adolescenza per farli diventare adulti solo nel fisico e nelle movenze, con una testa incapace di reggere alle pressioni degli scafati, a chi li vede solo come un mercato da conquistare, a chi li priva del futuro con contratti di lavoro che un tempo avevano sigle che facevano il verso alle galline. Ai mostri.
Avere 5000 contatti su Facebook e non sapere con chi andare in vacanza, come dice Jonathan Coe nel suo ultimo libro.
Dov’è andato Holden, l’irrequieto ragazzino che alla fine sta sempre al bordo del campo per evitare che i bambini cadano giù, come in una terra piatta?
Chi si è mangiato Holden? Chi è l’uomo nero?
Non è solo lo zio che uccide la nipote e la violenta un’ora dopo. Non è solo chi torna a casa e picchia la moglie, sevizia i bambini e non appena varca quella soglia in uscita rimette gli abiti del vicino cordiale. Tutti a modo i serial killer, i mostri mediatici. Tutti i vicini che sorridono alle tv a dire che era gentile, salutava sempre, aiutava le vecchiette ad attraversare la strada, cedeva il posto in autobus.
Ogni volta che ce lo scordiamo, noi siamo gli uomini neri.
Ma come facciamo a saperlo, se ormai non usciamo più di casa per paura? Come facciamo a saperlo, noi che portiamo i figli ai giardini e non appena si avvicina qualcuno scattano le antenne, non appena passa uno che non ci piace lo scansiamo come la peste mentre cediamo il posto sempre a colui che potenzialmente una notte verrà e ci taglierà la gola?
Come si fa ad andare in tv a raccontare una pietà falsa, addirittura a raccontare? Ma come si fa a farsi ospitare in una trasmissione poche ore dopo aver appreso della fine di tua sorella, dopo che del fratello non si era mai visto o sentito parlare, lui che stava a Milano per lavoro e che mai in quel periodo era sceso solo per chiedere come andavano le cose’
Torna, Holden, torna!